
Consiglio Biagi,Ginzburg Y.,Pansa,Salamov,Lehner,Solgenitzin a coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire la diabolica aberrazione politica morale e civile che ha rappresentato il comunismo dell'URSS soprattutto negli anni di Stalin. Probabilmente qualcosa di peggio dello stessa Shoah nazista, perchè il Nazional Socialismo tedesco non nascose dietro ideologie di libertà che il male, quel male fosse necessario e vitale per realizzare il dominio della Razza Ariana. Il III°Reich eliminò i diversi e sterminò gli Ebrei all'interno di una folle visione di grandezza che tuttavia poneva il germanesimo e il Popolo Tedesco a protagonista assoluto delle scene mondiali. Il Nazional Comunismo invece massacrò tutto e tutti perchè affondava le proprie radici nell' inquisizione dello stesso pensiero rispetto ad una ortodossia che pretendeva l'accettazione della schiavitù in ogni aspetto del vivere,dalla divisione per classi, al lavoro, alla vigilanza che faceva della delazione e della eliminazione fisica di tutti contro tutti la forza del Partito. Servivano i nemici, veri o presunti che fossero poichè la loro continua evocazione bastava a giustificare un tritacarne dove l'oppressione a tutti i livelli trasformò il paese delle libertà proletarie in un lagher senza confini. Hitler era il conquistatore e il vendicatore, Stalin il padre buono e amorevole, così le diverse propagande di due opposti sistemi che tuttavia si saldarono nel 1939 in un patto che aprì la strada degli eserciti contro Polonia e Paesi Baltici in quella che divenne la seconda guerra mondiale. A conflitto terminato, dopo il crollo tedesco e il trionfo alleato, l'URSS seconda potenza del Pianeta, continuò nella involuzione autoritaria e folle che eliminava a favore della Nomenklatura ogni dissenso, qualsiasi esternazione delle facoltà umane che non fossero appiattite e succubi nei confronti di un Pensiero Unico.L' idea della Russia alla Peppone per intenderci, ovvero come patria mondiale di popoli fratelli che nella giustizia e nell'uguaglianza conquistavano la libertà sui sacri principi che eliminavano lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo,furono lo spot che affascinò milioni di persone di altri nazioni. Fu l'illusione di una speranza deviata, un inganno della Storia che rivelò troppo tardi il disegno di morte che in effetti celava,o per una visione distorta e colpevole o nelle complicità di potere e nella propaganda organizzata. Tutto questo avvenne nel groviglio misterioso e incomprensibile che si ripropone puntuale attraverso epoche diverse che videro la ferocia delle guerre sante,i furori dell'Inquisizione, i roghi e i patiboli per streghe e untori. Ma che dire di uomini come Jean Paule Sartre, Pablo Neruda, Bertolt Brecht, per fare alcuni nomi,che dalla loro nicchia di intellettuali raffinati e ben nutriti dalla corruzione occidentale che li adorava, non videro in questi massacri totali, in questa ferocia disumana che la splendida realizzazione di quell'Uomo Virtuale così bello da decantare nelle opere teatrali, nei drammi e nei versi ? Come potevano non vedere, non capire, non sapere , non ascoltare le urla di terrore e disperazione di altri compagni incatenati, fucilati perseguitati e trucidati con le loro famiglie solo perchè giudicati colpevoli da questa mostruosità ideologica che distingueva alle origini stesse del pensiero la ragione per vivere o morire.I gulag, gli ospedali psichiatrici, i grandi processi,le impiccagioni di Budapest, i carri armati a Praga, l'appello di migliaia di scrittori, artisti,scienziati e la condizione di infinite altre eistenze negate,oppresse, schiacciate, cancellate, non servirono a nulla.
Aggiungo Togliatti,Ingrao,Berlinguer, Napolitano,Pajetta,Asor Rosa,Enrico Maria Salerno, Moravia, Guttuso, Feltrinelli per restare in casa nostra.
Ma che uomini erano ?
















