
Ne avevo scritto in tempi non sospetti, dispiaciuto per tutti i cani investiti per strada, forma latente di assoluta ingiustizia nei confronti di qualche boiardo di Stato perennemente issato sugli scranni vitalizi di Palazzo Madama.
Così come i Compagni del vecchio PCI,e non solo, chiamavano Togliatti "il migliore" potrei chiamare il personaggio di turno Oscar Luigi Scalfaro "il peggiore".
Rivendico la mia buona fede perlomeno quanto gli amici bolscevici,un trinariciuto in più o in meno cambia poco. Non conosco il biglietto da visita del "peggiore",che certamente era uso barrare in segno di modestia, ma giurerei che prima di Emerito Presidente della Repubblica,Ex Presidente del Senato della Camera, degli Affari Interni, membro della Costituente, ex Magistrato, Cavaliere etc, et bla bla bla emergesse chiaro e dominante il titolo di "Mariologo". Non mariano che indicherebbe una semplice devozione a Maria madre di Dio,bensì Marios..Logos ovvero Mariologo,
esperto di cose attinenti alla Madonna e ciò sia dal punto di vista storico che teologico, fideistico e naturalmente politico e quindi morale, depositario di ulteriori verità per farla breve. In effetti la visione etica e la fede hanno sempre costituito per l’Esimio, insieme alla particolare devozione per Maria, un solo blocco di pensiero e azione che da sempre ne hanno caratterizzano la fulgida carriera.
Oscar Luigi,mento volitivo e evve moscia era un duvo,scusate un duro, uomo tutto di un pezzo che in cento e passa anni di vita pubblica non ha mai derogato alle alte responsabilità che L’Altissimo e l’Altissima gli hanno affidato per il bene pubblico del corpo e delle anime. Maestro della Bindi come già espresso nel suo motto " poichè io penso,voi dovete", vedovo inconsolabile fin dalla nascita dell’unica figlia, chiamata ovviamente Marianna,( malelingue gli attribuiscono anche la maligna presunta paternità di Livia Turco, per affinità mandibolari ) Oscar ha sempre mantenuto la più assoluta castità, della sola carne beninteso, rivendicando in tal senso la sua visione autoritaria e super partes su tutto e tutti e assumendo fra i molti alti incarichi, ben più materiali, anche il ruolo di fustigatore dei costumi. Noto l’episodio che lo vide in gioventù coprire con una tovaglia il generoso decoltè di una dama in un locale pubblico di Torino,digrignando fra i denti "si vevgogni e pensi a Mavia Vevgine invece di vestive come una puttana". Altra pietra miliare del nostro Ayatollah, come amava disegnarlo Forattini, fu la sacralità del matrimonio e della concezioni cattoliche della. Feroce in tal senso la sua opposizione alla legge sul divorzio che nel 74 portò gli italiani a confermarla con referendum, più controversa la sua appartanenza ai Tribunali Speciali di fine guerra in qualità di Pubblico Ministero che lo portarono a firmare alcune condanne a morte verso fascisti,
repubblichini e altri sfigati in genere. Ai giornalisti bastardi che molti anni dopo trovarono le carte,si giustificò ricordando le giaculatorie rivolte a Maria nel momento della suprema decisione,dopotutto non aveva commesso atti impuri e non aveva desiderato la donna altrui come il puttaniere di Arcore e la sua firma a favore della fucilazione era tutto sommato un atto dovuto. Insomma il Grande Ipocrita che silurò Craxi ( che lo aveva voluto ministro degli interni ) già prima delle comunicazioni giudiziarie, che impose con l'inganno le dimissioni al Cavaliere in ammiccamento con l'ineffabile Francesco Saverio Borrelli , che tuonava contro l’assassinio per la morte pietosa di Eluana Englaro, non ricordava bene le sentenze capitali che portano la sua firma. Evidentemente l'obiezione di coscienza, o più semplicemente le dimissioni serano istituzioni aliene per un unto del Signore del suo calibro. Ve lo ricordo brevemente da Presidente Italiota,dopo una sofferta elezione patrocinata da un certo Giacinto Pannella in arte Marco e che apparve quasi redentrice rispetto alla strage di Capaci avvenuta in quei giorni. Poi il famoso "urbis et orbis " del "non ci sto",lo ricordate ? Andò in onda a reti unificate,come si conviene alle catastrofi universali,disse che lui non ci stava al gioco al "massacvo", ovvero ? Ma nienteeee era emerso che il SISDE versava ai ministri degli interni,fra cui Don Oscar per l’appunto, prebende "riservate" per centinaia di milioni per alti fini assolutamente segreti. La cosa si rivelò certa e riguardava tutti, dal vecchio Scelba,fino ai
giorni nostri e con la sola strana eccezione di Amintore Fanfani,nessun’altro escluso,meno che mai Oscar il Pio. Tuoni e fulmini, dagli schermi televisivi con labbro atteggiato a disprezzo,occhiaccio indignato e indice minaccioso non disse fosse vero o no,si limitò a rampognarci con acromegalico mento "io non ci sto ". Tutto era merda tranne la sua vereconfda purezza democristiana, e poi mica mica aveva ammazzato nessuno, a parte vecchie condanne a morte per atto dovuto. Poi la storia del ribaltone,nel 94 mi pare,quando alla faccia degli italiani che avevano scelto una maggioranza ne impose un’altra con un Governo capeggiato dal rospo Dini. Ancora qualche casinetto con Di Pietro a cui "suggerì" di non accettare incarichi di governo da qualcuno"politicamente finito", la sfiducia individuale contro il Guardasigilli Filippo Mancuso ( primo caso nella storia della Repubblica ) colpevole di non averlo scagionato dalla quisquilia delle bustarelle SISDE. Non mancò un misero, infimo scandaluccio domestico della figliola Marianna che si era scelta per amante un tangentaro e le irripetibili bestemmie del vicinato di casa a cui regolarmente impediva la vita con le sue scorte armate, in quanto avulso agli sfarzi del Quirinale aveva infatti scelto di rimanere nella sua umile casetta ai Parioli.
Tutto questo sempre e comunque secondo i dettami e i principi sacri ed inviolabili della "Carta", Oscar infatti chiama vezzosamente la Costituzione "Carta" forse perchè plagiato da un film di Totò che invitava un ufficiale tedesco che esibiva una carta a pulirsi il culo . Fino ai giorni nostri,incartapecorito e senatore a vita imbottito di vitalizi e pensioni dopo che da Presidente aveva rifiutato di effettuare nomine in tal senso considerandole una istituzione da basso impero. Lo immagino con probabile pappagallo a portata di scranno per ipertrofia prostatica e incontinenza,
eppure ancora arzillo e tuonante a sventolare rotoli di "carta",a predicare sulla
"Maronna", sulla povera Eluana, sulla impossibile separazione delle carriere in magistratura, su tutto e per sempre fin da quando io ne abbia memoria. Credo che il "peggiore" più di chiunque altro sia stato un bugiardo ipocrita,ladro di verità con stola e mitra,l’emblema vivente di un’Italia marcia che non passa mai e sopravvive all’infinito su tutti noi. E non accusatemi di irriverenza o di mancanza di rispetto umano, sono fattori su cui questo ennesimo eroe italiano da vivo ci pisciava sopra, con quel senso dello stato bugiardo e ipocrita che ora gli vale " alti apprezzamenti e vuoto morale e politico per l'alta opera svolta nella coerenza dei bla bla bla." Cari Napolitano e Schiafani ma perchè invece di compiangerlo non avete scelto la splendida occasione del silenzio ?
E' vero che il marciume e il peggio non hanno limiti.
















