PREGHIERA PER I POVERI

05 dicembre 2012 ore 19:59
Cari amici di Chatta, vorrei rubarvi pochi minuti per indurvi a leggere e riflettere su queste preghiere.
Proviamo a dedicare qualche minuto del nostro tempo a chi soffre, quando sperperiamo il nostro denaro in beni inutili e voluttuari pensiamo a tutti coloro che muoiono di fame, a tutti i poveri che per una colpa non loro vivono al limite della sopravvivenza.

Nell’Italia di oggi ci sono circa 11 milioni di persone che vivono in povertà. Si
distingue la povertà relativa in cui vivono 7 milioni e ottocentomila persone e la
povertà assoluta (3 milioni). I poveri relativi devono vivere con 800 euro al mese. I
poveri assoluti invece hanno a disposizione solo circa 550 euro al mese. Due terzi
delle famiglie indigenti vivono nelle regioni del Meridione cioè 75 per cento di quelle
assolutamente indigenti si trovano nel Sud.
I nuovi poveri non vivono necessariamente nelle degradate periferie urbane ma vicino
a noi, alla porta accanto. Spesso si trovano a gestire una famiglia numerosa, si sono
ammalati, hanno perso il lavoro, sono finiti in cassa integrazione o sono
semplicemente invecchiati.
I nuovi poveri sono soprattutto i anziani che vivono della sola pensione. Secondo una
ricerca ci sono dieci milioni persone della terza età che hanno a malapena i soldi per
mangiare, pagarsi l’affitto e non sempre riescono a curarsi. Ma anche le famiglie con
più figli hanno sempre più difficoltà. Ci sono anche molte persone a rischio di povertà
perché i consumi non oltrepassano i 1000 euro al mese.
Franco De Rosa per esempio è postino, ha una moglie e due figli e guadagno 900 euro
al mese. A casa sua non manca da mangiare o da vestirsi, ma non possono mai fare
viaggi, vacanze, andare in ristorante né pizzeria né cinema.
Hanno fatto un confronto con tre città – Roma, Parigi e Londra. A Roma, il 36%
contro il 66% a Parigi e il 50% a Londra dei nuovi poveri viene sostenuto dalle
istituzioni pubbliche, il 8 5 contro il 24 % a Parigi e il 22% a Londra da
organizzazioni sociale e politiche e il 76% contro il 58% a Parigi e il 25% a Londra da
associazioni di volontariato.
La classe politica tenta di ignorare questa ricerca e il fenomeno in generale.
Nel mondo ci sono quasi 870 milioni le persone - vale a dire una su otto - che nel biennio 2010-2012 hanno sofferto di malnutrizione cronica.
La maggioranza delle persone che soffrono la fame - circa 852 milioni - vive nei paesi in via di sviluppo, e rappresenta il 15% della loro popolazione complessiva, mentre i restanti 16 milioni vivono nei paesi sviluppati.
Nel periodo compreso tra il 1990-92 e il 2010-12 il numero totale delle persone che soffrono la fame è diminuito di 132 milioni, passando dal 18,6% della popolazione mondiale al 12,5%, e dal 23,2% al 14,9% nei paesi in via di sviluppo. Questi dati, secondo il rapporto, rendono l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio (MDG, l'acronimo inglese) una meta raggiungibile, ma solo se s'interverrà in modo appropriato e adeguato.
Tra il 1990 e il 2007 il numero delle persone che soffrono la fame è calato in modo molto più marcato di quanto non si prevedesse, mentre invece dal 2007-08 i progressi si sono rallentati e stabilizzati.
"In un mondo di opportunità tecnologiche ed economiche senza precedenti, troviamo assolutamente inaccettabile che più di 100 milioni di bambini sotto i cinque anni siano sottopeso, in condizioni di non poter sviluppare a pieno il proprio potenziale umano e socio-economico, e che la malnutrizione infantile uccida ogni anno più di 2,5 milioni di bambini"

Signore,
insegnaci a non amare noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici la grazia di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.
E non permettere più, o Signore,
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l'angoscia della miseria universale,
e liberaci dal nostro egoismo.
Signore,
insegnaci a non amare noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici la grazia di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.
E non permettere più, o Signore,
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l'angoscia della miseria universale,
e liberaci dal nostro egoismo.
Concedi a noi
di assumerci la nostra parte di responsabilità
e di esercitarla concretamente.
Ti chiediamo perdono
di aver fatto poco o nulla
e ti preghiamo di rendere efficace
la nostra volontà di fare di più
Signore, che nella tua benevolenza
provvedi alle necessità di tutte le creature,
fa' che noi tuoi fedeli dimostriamo realmente
il nostro amore per i fratelli che soffrono la fame,
perchè, liberati dal bisogno,
possano servirti nella libertà e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.



22995144-77bd-4f32-b9a6-16b5467d6ff6
Cari amici di Chatta, vorrei rubarvi pochi minuti per indurvi a leggere e riflettere su queste preghiere. Proviamo a dedicare qualche minuto del nostro tempo a chi soffre, quando sperperiamo il nostro denaro in beni inutili e voluttuari pensiamo a tutti coloro che muoiono di fame, a tutti i...
Post
05/12/2012 19:59:20
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.