IN THE BEGINNING ...

01 luglio 2010 ore 15:26 segnala
Fatum congruere rebus

 

Era un giorno qualunque all’inizio di marzo di questo anno iniziato pigramente, senza troppo entusiasmo, senza il clamore dei grandi eventi e  senza progetti coinvolgenti.

Tinta dominante il grigio, grigio dentro e grigio fuori.

Non sono contento della mia casa, non risponde né alle mie aspettative estetiche, né alle mie necessità funzionali.

La mia casa, che mia poi non è, desidererei che fosse diversa, non lussuosa, ma più calda e accogliente, meno anonima e quindi più personale, non ne faccio una questione di grandezza, ma deve essere come una seconda pelle cucita addosso, ci si deve sentire a proprio agio.

Quante scale ripide per arrivare alla porta oltre il terzo piano, ci si arriva sempre trafelati, con un debito di ossigeno.

Con l’arrivo della primavera, una stagione certo più adatta a mettere in atto nuovi progetti,  avevo programmato di cercare una soluzione abitativa diversa, sempre in centro, ma più confortevole, con meno scale e con più spazio per sistemare i miei effetti personali.

È comunque scomodo avere solo una parte del vestiario in casa e l’altra parte, a 80 km, dai miei genitori.

Poi sei arrivata tu, come una cascata d’acqua che ti invade ogni angolo del corpo e della mente, e che, per un momento, ti toglie il respiro.

Sei arrivata con le tue storie, il tuo matrimonio, i tuoi amanti lasciati, la tua giovinezza, tua madre, le tue figlie e il tuo convivente, la tua casa, i tuoi vicini, la tua curiosità, le tue paure e la tua ironia tinta un cinismo a volte oscuro e irriverente.

Hai spazzato via la placida quotidianità della mia vita, fatta di gesti abitudinari e di piccoli movimenti misurati, di parole sussurrate e di un silenzio quasi ingombrante.

Cosa ci ho trovato di tanto interessante, seducente e coinvolgente, non è facile da spiegare.

Non sempre è necessario trovare una spiegazione razionale a tutto, in ogni caso certi accadimenti a volte ci sorprendono, a volte si comprendono col tempo, mentre altri non avranno mai una risposta.

Così ho passato in rassegna le vetrine sotto i portici del centro, negozi di biancheria e vestiti, negozi per la casa e spazi arredati, ho cominciato a immaginare una vita diversa, una vita per due persone e un tempo dolcemente condiviso.

Ho unito i letti della camera, ho acquistato delle lenzuola matrimoniali con colori caldi e mi sono preparato mentalmente ad accoglierti.

Ci siamo incontrati, non senza difficoltà, ci siamo raccontati e, anche se non abbiamo riso molto, abbiamo provato a mescolare le nostre vite con quanto di buono possiamo dare.

Giorno dopo giorno hai preso possesso dei miei pensieri, dalla mattina fino a tarda notte.

Ci siamo incontrati e ho osservato a lungo tua pelle, bianca come una via lattea impreziosita dalle costellazioni dei tuoi nei sparsi disordinatamente qua e là.

Ho provato l’ansia della tua assenza e la serenità della tua presenza.

In un momento cambiano i pensieri e le prospettive, si rivoluziona l’architettura della vita, si modificano le priorità e si corre con l’immaginazione.

Probabilmente si corre troppo, non si riflette abbastanza, l’istinto e il desiderio prevalgono sulla ragione, ma questo non è forse ciò che dà un senso alla vita, avere la possibilità di stupirsi ancora e credere e impegnarsi per un futuro che si desidera migliore e diverso.

 

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Fatum congruere rebus   Era un giorno qualunque all’inizio di marzo di questo anno iniziato pigramente, senza troppo entusiasmo, senza il clamore dei grandi eventi e  senza progetti coinvolgenti. Tinta dominante il grigio, grigio dentro e grigio fuori. Non sono contento della mia...
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01/07/2010 15:26:59
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Espressione

30 giugno 2010 ore 11:34 segnala

In questo mare di parole, di blog, di foto e commenti diversi, a volte ci sono pensieri interessanti, inquietudini, desideri nascosti, passioni, riflessioni del passato e del presente che si inseguono e si modificano, in realtà, più velocemente della fissità delle parole.

La fantasia e la realtà non sono mai così distanti e spesso amano confondersi.

Ognuno custodisce gelosamente la sua verità al di là del bene e del male ed è inutile cercare di dare un'interpretazione autentica alle parole, quello che resta è solo la libertà di pensare, senza obbligo di credere.

Amore e odio

16 giugno 2010 ore 21:50 segnala
Oltre il muro non si riesce a guardare

Dedicato a ...

16 giugno 2010 ore 21:43 segnala

L'orgoglio è come una barriera tra te stesso e ciò che  veramente è giusto. Se sai ammettere i tuoi errori, più facilmente verranno perdonati.

L'amore che dai lo doni perchè è in te, perchè ti fa piacere donarlo. Anche la verità è in te e devi avere il coraggio di dirla sempre a costo di fare del male.

Anxiety

12 giugno 2010 ore 11:46 segnala
Eccomi, sono qui.

Ci sarà mai un po' di pace per l'anima?

Forse non in questa vita.

Ancora una volta è scesa la sera, il periodo più tormentato della giornata e, quando scende la sera, arriva l'ansia che mi divora la coscienza.

É come una marea inarrestabile che sale a poco a poco e invade la mente e il corpo vanificando tutti i miei tentativi razionali per poterla arginare.

Un groviglio inestricabile di pensieri annodati tra loro che turbinano incessantemente fino rendermi sfinito.

Proverò a combattere perché ho voglia di stare meglio, perché voglio vivere serenamente e perché tu non meriti tutto questo.

Struggle for live

09 giugno 2010 ore 22:48 segnala
Un'altra squallida giornata afosa e umida di questo inizio giugno poco promettente.

Non posso dire di sentirmi bene, anzi sono abbastanza demoralizzato.

I litigi di questi ultimi giorni hanno lasciato il segno e causato dolore e ferite da una parte e dall'altra.

In questo caso e, come spesso succede, “l'altra” è una donna e il motivo del contendere è l'utilizzo del pc, i suoi programmi online, facebook e chat varie.

Dopo tanto scannarsi ci si chiede sempre se tutto ciò si poteva evitare, se le parole e i toni potevano essere diversi, se c'entra qualcosa l'amore con il farsi del male o se valeva la pena avvelenarsi l'esistenza.

L'uno vuole trasparenza e non solo libertà vestita di buoni principi e belle parole compiacenti.

L'altra sostiene che io non abbia fiducia e che veda esasperatamente in ogni cosa una possibilità di tradimento.

Al di là degli eccessi espressi sulle singole posizioni, non so se si scontrano due modi diversi di intendere un rapporto o se sia solo speculazione su futili motivi, se si tratta, alla fine, di forma o di sostanza.

Il risultato però è desolante, da queste liti si esce con le ossa rotte e senza una soluzione che non sia la più estrema, cioè quella di lasciarsi.

La riconciliazione è un segnale dell'amore che supera le incomprensioni, un ritorno alla realtà di una relazione coinvolgente che può avere un futuro, la volontà di conoscersi meglio o qualcos'altro che ancora non si riesce a comprendere?

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02 maggio 2010 ore 10:54 segnala
Voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri - Paulo Coelho

Kaukonen - Genesis

20 marzo 2010 ore 09:14 segnala
I know what I like and I like what I know ...

Erri De Luca - Due

19 marzo 2010 ore 12:21 segnala
Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.