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17 marzo 2017 ore 16:16 segnala
alcune donne hanno un odore
in fondo alla gola,
un odore dell’essere,
e poi c’è la forma dei capezzoli,
la luce delle costole,
la voce,
il desiderio che squarcia i polsi,
che riempie le vene
di animali rossi.
alcune donne hanno gesti assoluti
dolcezze furibonde.

D'altronde.

13 marzo 2017 ore 15:15 segnala
"Quindi tenere un taccuino per me non ha mai significato avere un'accurata registrazione di quanto ho fatto o pensato. Questo sarebbe un impulso del tutto diverso, un istinto per la realtà che a volte invidio, ma non possiedo. Non sono mai stata in grado di tenere un diario; il mio approccio alla vita di tutti i giorni oscilla tra il negligente e l'assente, e nelle poche occasioni in cui ho cercato di registrare diligentemente gli eventi di una giornata, sono stata talmente sopraffatta dalla noia che il risultato è, a dir poco, misterioso. Cosa me ne faccio di «far compere, battere un articolo, cena con E, depressa»? Quali compere? Battere quale articolo? Chi è E? Chi era depresso, questa E o io? E comunque, chi se ne frega?
Infatti ho abbandonato completamente questo tipo di annotazioni inutili; invece racconto quelle che qualcuno definirebbe bugie. «Questo, semplicemente, non è vero» mi dicono spesso i membri della mia famiglia quando si confrontano con il mio ricordo di eventi condivisi. «La festa non era per te, il ragno non era una vedova nera, non è andata affatto così.» Con ogni probabilità hanno ragione, perché non solo ho sempre avuto dei problemi a distinguere tra quello che è veramente successo e quello che sarebbe potuto succedere, ma continuo a non essere convinta che la distinzione, ai miei fini, abbia qualche importanza. Il granchio che ricordo di aver mangiato a pranzo il giorno che mio padre tornò da Detroit nel 1945 doveva essere sicuramente un ricamo, inserito nel tessuto della giornata per dare verosimiglianza al racconto; avevo dieci anni e oggi non ricorderei il granchio. Gli eventi della giornata non ruotavano intorno al granchio. Eppure è proprio quel granchio fittizio che mi fa rivedere quel pomeriggio, un filmino di famiglia guardato fin troppo spesso, il papà che porta i regali, la bambina che piange, un esercizio di amore familiare e di colpa. O almeno lo era per me. Allo stesso modo, forse, non nevicò affatto quell'agosto in Vermont; non ci fu nessuna raffica di neve nel vento notturno, e forse nessun altro sentì il terreno indurirsi e l'estate morire mentre ancora ci crogiolavamo nel suo calore, ma questa era l'impressione che avevo io, e tanto valeva che nevicasse, avrebbe potuto nevicare, nevicò."

Joan Didion

Destruição

09 marzo 2017 ore 08:14 segnala
Os amantes se amam cruelmente
e com se amarem tanto não se vêem.
Um se beija no outro, refletido.
Dois amantes que são? Dois inimigos.

Amantes são meninos estragados
pelo mimo de amar: e não percebem
quanto se pulverizam no enlaçar-se,
e como o que era mundo volve a nada.

Nada, ninguém. Amor, puro fantasma
que os passeia de leve, assim a cobra
se imprime na lembrança de seu trilho.

E eles quedam mordidos para sempre.
Deixaram de existir, mas o existido
continua a doer eternamente.

My ecception.

01 marzo 2017 ore 03:50 segnala

Fuori dal tempo.
La mia bellissima verità.

Ognuno ha le sue incertezze.

06 novembre 2016 ore 10:00 segnala
Mi piacerà sempre l'idea di ritrovarti.
Vorrei essere certa di poterlo fare sempre.
Qualsiasi cosa succeda.
Penso molto spesso che con me staresti bene.
Penso sia la preoccupazione più grande, questa, ogni volta che si tratta di te. Che tu stia bene.
E che con me parleresti.
O forse no, non lo so, non so neanche se parlerei io.
Però andremmo a mangiare sushi e ti farei stare in un posto carino, tra quelli che mi proporrai tu.
So che con te basta leggerti, che a poco a poco ti si rimette insieme, tutto, anche se da solo non sai farlo.
Che non ti va di tener niente solo per te.
E che basta chiedere, che tanto è certo che risponderai.
O, almeno, con me lo fai, sempre.
Nel più sincero dei modi.
Che però hai un modo talmente superficiale di guardare chi non ti sta vicino che mi spezza.
In due. Solo volontà e parole.
E per quello, il più sincero dei modi vorrei potesse essere accompagnato da quel verde che spiazza sempre un po' per la dolcezza.
Non ricordavo l'effetto.
E anche se vedo forte il legame non so di cosa sia fatto.
Ma mi riconduce a me.
Come briciole lasciate lungo un percorso per non si sa dove, che dura da non si sa quanto.
Hai cose piccole per le quali riservo una cura immensa.
Anche solo per le risate inaspettate che mi permettono di riconoscermi.
E che mi fanno star bene, ogni volta che, in un modo o nell'altro, sto con te.
Perché sì, vengo a cercarti.
E ti trovo ancora lì.
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Mi piacerà sempre l'idea di ritrovarti. Vorrei essere certa di poterlo fare sempre. Qualsiasi cosa succeda. Penso molto spesso che con me staresti bene. Penso sia la preoccupazione più grande, questa, ogni volta che si tratta di te. Che tu stia bene. E che con me parleresti. O forse no, non lo so,...
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06/11/2016 10:00:01
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15.10

28 ottobre 2016 ore 16:23 segnala
Nel fumo cerco risposte che non arrivano e che c'entrerebbero poco con le domande che non so formulare.
Mi ricordo di parole alle quali ho creduto ciecamente senza prestare attenzione a fatti che invece parlavano chiaro.

Le parole che spingono. Le parole che alterano.
Quelle che eludono.
Quelle che filtrano e costruiscono muri.
E poi quelle che ritiro, i passi che faccio indietro, il blocco allo stomaco.
Gli alt che intimo e le precedenze che do.



Lungo il tragitto che conduce da A a B mi perdo mille volte almeno.
Ci sono lunghi viaggi che si fanno girando a vuoto, senza arrivare mai alla Z.

E non ho più voglia di parole che allontanano, che stancano e si perdono.
In quegli abbracci stavo bene, è l'unica cosa che so, in questo sovrapporsi di immagini che non riesco a fermare.

L'unica che conta, a dispetto di tutto. L'unica verità che mi rimane.
L'unica di cui mi importi.
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Il fumo in cui cerco risposte che non arrivano e che c'entrerebbero poco con le domande che non so formulare. Mi ricordo di parole alle quali ho creduto ciecamente senza prestare attenzione ai fatti che invece parlavano chiaro. Le parole che spingono. Le parole che alterano. Quelle che filtrano e...
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L'arancio e il viola (*)

14 ottobre 2016 ore 22:55 segnala
Tutto questo tempo nuovo...




Per smaltire la rabbia, trasformarsi da crisalide in farfalla, e riscoprire che non è tardi per ricominciare a credere nelle magie delle coincidenze, degli incontri, delle vite che si incastrano perfettamente.
..arriva con te.




(*) hanno dentro il rosso.

Rosso, come il mio asso nella manica.





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Tutto questo tempo nuovo... « video » Per smaltire la rabbia, trasformarsi da crisalide in farfalla, e riscoprire che non è tardi per ricominciare a credere nelle magie delle coincidenze, degli incontri, delle vite che si incastrano perfettamente. ..arriva con te. (*) hanno dentro il...
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C'era una volta...

23 settembre 2016 ore 02:01 segnala
«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.

Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani,
come faceva sempre quando si sentiva ferita.

«Ecco, vedi? – disse il Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene,
cosa ti renda così imperfetta, frammentata.
Proprio per questo non posso amarti.
Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato,
con la testa tra le nuvole e ti ferirò.
Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione.
Ma se non ti ami almeno un po’,
se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi
si faranno letali e ti distruggeranno.



La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti
fino a che non avessi imparato tu per prima
a sentirti preziosa per te stessa.

Perciò, Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»



..Una Alice spaesata,
una notte di qualche anno fa,
si ritrovò a far l'alba,
in un posticino insolitamente accogliente,
in compagnia del Bianconiglio...
In quello strano mondo, in quello strano modo...
Sono stati più vicini di quanto lei potesse mai pensare.

Ed è stato bellissimo.



Molte grazie, 7, di questo dono in posta.
Chissà cosa può essersi mosso nell'universo, data la sbalorditiva coincidenza...
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«Ma tu mi ami?» chiese Alice. «No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio. Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita. «Ecco, vedi? – disse il Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a...
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Red version.

20 settembre 2016 ore 18:15 segnala

Sono così assetata di meraviglia
che solo lo straordinario ha potere di su me.

Ciò che non si può trasformare
in qualcosa di meraviglioso,
lo lascio andare.


Nell'ultima settimana mi sono innamorata almeno una decina di volte.

Sento il cuore volatile e il viso che avvampa.
E mi si legge in volto. Negli sguardi. Nei sorrisi. Negli occhi che insolitamente cerco.

E' questo l'effetto del riattivarsi?
E poi tutto questo entusiasmo del sentirsi di nuovo viva dove va a finire?

Mentre tutti tornano, io continuo a mandar via.
"Costruisci muri su muri", oggi mi hanno detto.
Tra tante cazzate qualcosa di vero.



Ho sete ma non basterebbe a placarla una tempesta.

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Sono così assetata di meraviglia che solo lo straordinario ha potere di su me. Ciò che non si può trasformare in qualcosa di meraviglioso, lo lascio andare. Nell'ultima settimana mi sono innamorata almeno una decina di volte. Sento il cuore volatile e il viso che avvampa. E mi si legge in...
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E' partito il countdown: fermalo!

18 settembre 2016 ore 15:46 segnala

Ella si rifiuta sempre di capire, d’intendere,
ride per nascondere il terrore.
Ha sempre camminato sotto le arcate delle notti.
E dovunque è passata ha lasciato
l’impronta delle cose spezzate.







E' quando (ri)comincio a desiderare...
Che...
Mi manchi.


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Ella si rifiuta sempre di capire, d’intendere, ride per nascondere il terrore. Ha sempre camminato sotto le arcate delle notti. E dovunque è passata ha lasciato l’impronta delle cose spezzate. « immagine » E' quando (ri)comincio a desisderare... Che... Mi manchi.
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18/09/2016 15:46:45
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