04.08.2013

28 luglio 2020 ore 01:23 segnala
C'è una distanza limite, un po' come tra auto quella di sicurezza, che mi permette di vivere un rapporto in maniera distaccata ed equilibrata. Fredda e misurata.

C'è una soglia, una specie di punto critico che viene a stabilirsi, attorno al quale vigono poche regole-base.
Al di sotto c'è un mondo, al di sopra ce n'è un altro. E sono ben distinti, caratterizzati da aspetti completamente diversi.
C'è un inizio, un'intesa, qualcosa di intimo, che viene ad instaurarsi tra risate e complicità - che se ne sta sospeso, ma c'è - in attesa che si sia pronti a lasciarsi coinvolgere.
Lo si avverte tra parole e gesti felici, tra voglie incontrollabili e intenzioni celate, tra verità non dette e ammissioni volutamente tralasciate.

Certe cose non scivolano addosso ma avvolgono, aprono varchi attraverso i quali la luce si fa largo inondando improvvisamente le zone d'ombra.
Risvegliano sensazioni e desideri.
Ed io rifletto, mi lascio ammorbidire. Scordo gli spigoli, sfrutto le feritoie, lascio spiragli.
E tutt'a un tratto si ritrova qualche pezzo in più, a completare, tra un'immagine mentale e un'altra, dei quadri astratti dai colori brillanti che fanno sorridere e danno all'anima uno stato di pacifica e vivace sintonia col resto, che mi si legge anche in viso, negli occhi.

C'è un certo margine, di spazio, di tempo, di possibilità.
Ma poi diventa necessario scegliere. O dentro o fuori. Consapevolmente.

Se la distanza si allunga, non mi aspetterò niente.
(E, fidati, faresti bene a non aspettarti niente nemmeno tu)

Se invece si accorcia io vorrò tutto.
Non avrò mezze misure, non ne conosco. E. Dovrai. Darmi. Tutto.
Non più di quel che puoi dare, ma neanche meno. Tutto.
Non mi accontenterò, neppure di qualcosa che sia anche poco meno di tutto.

Non starò a spiegare, non sarò io a chiederlo, benché lo esiga come diritto imprescindibile.
Dovrai essere tu a volerlo.



E tu, dal momento stesso in cui ho deciso che vale la pena di aspettarti, godi già di qualcosa di raro, di privilegi sconosciuti, di un'esclusività estranea ed incomprensibile ai più, e a ragione: i più che c'entrano con me e te?
E' tua. Cosa importa che gli altri capiscano o meno?

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C'è una distanza limite, un po' come tra auto quella di sicurezza, che mi permette di vivere un rapporto in maniera distaccata ed equilibrata. Fredda e misurata. C'è una soglia, una specie di punto critico che viene a stabilirsi, attorno al quale vigono poche regole-base. Al di sotto c'è un mondo,...
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28/07/2020 01:23:08
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Commenti

  1. leggendolamano 28 luglio 2020 ore 19:46
    così ragiona una mistress
  2. AliceLiddell 29 luglio 2020 ore 01:15
    Davvero?
  3. jesuis.Arlequin 31 luglio 2020 ore 06:06
    Mi sono sempre chiesto se la vita è più un insieme di bivi, punti di decisione, o di lunghi tratti che li uniscono.

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