Scilla e Cariddi

25 ottobre 2014 ore 11:41 segnala

:alien Eccomi a te in polvere di stelle…..su quell’arenile su cui rotola il tuo mare, che fu anch’esso corpo e sede dell’anima mia.

Stanco di sorrisi celati e di anatemi sulla linea del cuore, rimango un punto fermo all’orizzonte.

Nel lato del senso, aspetto che sia tu a pronunziare il mio nome per farmi rifiorire come “ PALMA “ ……..JUSTUS UT PALMA FLOBERIT.

Nel valicare la porta di Orione, solo senza una parola o un sorriso da offrire, come un ospite in quest’amena vita tra di voi miseri e strani indigeni terrestri appartenenti a dimensioni inclinate intersecanti in realtà fatiscenti.

Su reliquie di scene per spettacoli mai rappresentati fece irruzione l’invisibile nostalgia dell’amore che non ebbe mai cominciamento. Itinerari che sotto i piedi scalzi scorrono quasi fossero filmati di essenze passate.

Aria di luoghi magici, satiri creature irruenti invocano la vita dionistica.
Fragori armoniosi di generalità snaturate, miraggi invernali che rimandano a ridondanze dorate agonizzanti, e nel segreto del chiostro una dea visibile solo a me…alieno-umano, vola su frontoni glaciali.

Lasciai l’abituale cammino, oltre i giardini del vento, ove la roccaforte si elevava in pura verticalità, in quell’inattaccabile, muta, inverosimile , intestimoniabile……intrinseca immaterialità a competere l’esistente. Questi incorporei amanti s’incontrarono: in un cielo dei cieli. Il privilegio di occhi l’uno nell’altro si fusero e il congiungimento fu…. Eternità.

Il solo nome che viene prima del suo e quello cui si ha diritto perché lei offre un titolo invisibile che mai nozze avrebbero accordato.

Le ebbrezze del tempo s’incendiano oltre la grande muraglia, sopra il mio corpo importato in consistenza, al di là di ogni gesto nella disgiunzione tra cielo e terra dove la vita è uno strillo senza lo sguardo sostenuto dal vento.

Le mie orecchie crivellate da vocali instabili grondavano una notte diamantina quando omisi le parole: erano le mie parole per te…..celate nelle rapsodiache onde che hanno perduto per sempre la memoria del passato.

Con ciechi oscuramenti…. questo cielo di refoli sopra i frontoni cobalto che in emicicli incommensurabili fanno pendulo alle curve di Poseidone, confluendo in una mortale pace, fredda come i nostri destini.

Sopra di me le stelle sono pizzichi d’argento disseminate su una profondità color torba. Distinguo Orione e le Pleadi, l’Orsa maggiore e quella Minore, rimandando che dovrei essere proposto…… dalla “consapevolezza” ma le sembianze dei destini, mi agghiacciavano senza adulazioni.

Sono stato relegato senza fine al firmamento, dalla terra, come discendente dei PALMA.
Io già ero, nel momento in cui non esistevano i nomi, e nessuna orma vi era d’esistenza d’esseri, vi interpreto tutti con il mio impeto verso le volti celesti. Il mio nome e inatteso, ma io non sono nato per caso.

Io sono la Palma definitiva che cambia lentamente le sue fronde, il sempre vivo divino che non conosce altra memoria di se.

Inseguo mari celestiali sotto la falsa spoglia della fugacità del tempo, dove il ponte dell’alleanza incontra il mutevole chiarore del cielo e si fonde al mio volto cangiante, così la bellezza senza tempo rivelerà la sua non-forma nel scortare dentro i cerchi concentrici della simmetria. Il silenzioso sguardo e la consacrata dissolvenza dove l’uno nell’altro s’incontrano sconnessi al santo vincolo segreto. La luce e la sua ombra riposeranno assieme in occulto stupore; incurante lo scorrere d’ogni mutamento in un anello di forza e di amore tramato in unione al nostro sigillo.
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25/10/2014 11:41:14
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Commenti

  1. salyma 25 ottobre 2014 ore 15:14
    Bellissimo post, complimenti! :-)
  2. crenabog 25 ottobre 2014 ore 19:07
    alla faccia, e che è successo? è risorto! habemus gaudium magnum, erano secoli che aspettavo di rivederti qui, almeno. un carissimo abbraccio da un vecchio amico. e auguri di serenità.
  3. In.Sintesi 03 dicembre 2014 ore 22:38
    Complimenti !
  4. 1.Zingara 09 dicembre 2014 ore 08:19
    "STANCA;-) di sorrisi celati e di anatemi sulla linea del cuore, rimango un punto fermo all’orizzonte." Fatti "vivo"(k)Sommo.
  5. ninfeadelnilo 09 dicembre 2014 ore 20:37
    Marò che urlo... sarà quello che farò io quando sarò giunta al massimo di ogni cosa da sopportare. Scherzo. Innanzi tutto devo dirti che per me è sta una vera sorpresa rileggerti dopo mesi di assenza, infatti sono poche le volte che anch'io entro.
    Bello rileggerti, come sempre intenso e degno del tuo profondo stile. Bentornato un abbraccio Raffy :staff
  6. a.Qa 16 aprile 2015 ore 16:28
    SEI UN GRANDE...
    baci da me e mia figlia....
  7. tiptoed 17 settembre 2016 ore 09:23
    ombra e luce che riposano insieme e' una bellissima immagine ....

    quando ombra e luce riposarono insieme ,Questi incorporei amanti s’incontrarono: in un cielo dei cieli. Il privilegio di occhi l’uno nell’altro si fusero e il congiungimento fu…. Eternità.



    IL GIUSTO FIORIRA' COME LA PALMA!
  8. alienman 18 settembre 2016 ore 01:00
    Grazie del commento e del video, sinceramente pur essendo un musicologo non conoscevo questa esecuzione....fra l'altro splendida. :bye

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