Set Teddi Sioton Omba III

12 ottobre 2018 ore 13:27 segnala
In the cold lands where no sun rises at all, where ice it’s not just in your heart, can’t feel the pain that’s why you go further anytime with no roads and no signs, better to see into the dark or better to go blind, ripping claws in through the wounded flesh and spills of red burns sands made of glass, they tie on the icy sea and when all hell breaks lose you, one eyed Jack, keep it cool to stand the eventual heat. I think i’m loosing my mind, I think that’s enough with the pain, I know that very well, no need of further explanations to me about.

Non si farà attendere per molto, in questo nessuno le sta al passo. Avrà avuto un po' da fare ma ha una buona memoria e sapeva di dover venire, sei già qui ed è una cosa, lei ci sarà presto. Resta in silenzio amico mio, tieni per te ogni tuo pensiero oppure fai il bianco, resta con la testa vuota e leggera, non ti serve a molto pensare di questi tempi. La sala d’attesa è quasi deserta, puoi scegliere il posto che vuoi, puoi restare o decidere di andare ma ogni tua possibile ed eventuale scelta non cambia nulla. Pizzica ogni corda con sole due dita, indice e medio, dalla più grossa alla più fina, avverti la sostanza di ognuna, avvertine il peso, il ruvido vibrare contro i polpastrelli. Quella che senti dentro è una sequenza semplice eppure così dolce quasi appagante, prova anche ad ascoltarla ma fa’ attenzione a non perdertici è questo, infatti, il rischio di ogni azione assuefante, è il limite sottinteso, il rovescio acido, le belle palline colorate ma marce dentro, fa’ attenzione, resta vigile e comunque… goditi la seduta sino a che ci stai. Carenza di teste, l’ho pensato anche io eppure… ad un tratto, perché tutto questo vociare sommesso, questi pensieri altrui, erratici a volte ridondanti, c’è posto per infiniti pensieri ma stranamente quelli qui presenti sono molto simili, ripetitivi, come due note come il battito di un cuore, note accoppiate solamente e semplici eppure essenziali, semplici eppure vitali. Guarda che cazzo indossi, non è il giorno della quadriglia, non è il giorno della festa, non è il giorno della festa HO DETTO e non è il giorno in cui ti porti Giovannaficarotta a letto per il suo compleanno ed il tuo diletto, ti devi svegliare hai capito!

Moonshine down on me, got no place to stay along, race against time it’s way unworthy sometimes, (I) keep hearin’ ramblings of youth, they’re fading as well as my intentions as well as me. I’ll dig you down, deep down, to the front-line… there where nobody cares no more, there… lost and done.

Ho urgenza no fretta no premura no non ho tempo e non devo chiederne oltre, devo fare con quello che resta, con tutto ciò che adesso ho in testa, non un gran ché a volr essere ottimisti ma per abitudine non riesco ormai più a soffermarmi sullo spessore del mio becero pensare, passo oltre, vado avanti, l’unica cosa che mi riesca naturalmente fare e con risultati molto altalenanti vero, altrettanto discutibili certo e tuttavia, cazzo, è quello che sono e la garanzia è scaduta da un pezzo, la fabbrica bruciata e lo stato sovrano smembrato dalla guerra civile. Notte e poi giorno e poi notte e poi giorno ancora e poi che ne so, tutto si uniforma e si confonde, mi confonde ed io resto un po' a riflettere, resto e basta, resto inerte, non conta ciò che accada, non conta dove vada, non conta e basta, gli occhi sono pesanti, la testa si piega ma non riesco a dormire, ho un fischio nelle orecchie e il battito accelerato, quando è veglia, quando non lo è, volti, persone, parole, fatti, gesti, circostanze, omissioni, lavoro, telefono, php, è un fiume sotterraneo, scorre e fluisce altrove, lontano e sta bene, omissioni, citazioni adesso bestemmio, telefono, chiamata, assistenza è tutto urgente è tutto urgente ma non sarebbe meglio se arrivasse la guerra la fottuta guerra la bieca e sorprendente ed annichilente guerra… non ho bisogno di bagnarmi in quel fiume, non ho bisogno di niente, sto con me, solo con io per il tempo che serve, per il tempo che c’è da perdere ed attendere che trascorra un’altra luce e che poi infine si spenga. Dannazione vorrei suonare, sedermi alla mia batteria e suonarvi tanto da sfondarla. È più di un anno, quasi due ormai. Non mi appaga ma del resto credo di aver perso l’ultima sensibilità, credo di aver perso ogni cosa, il gusto per ogni cosa, la bellezza della semplicità, l‘assurdo nel quotidiano. Sto male e non importa, sto male e tiriamo avanti, sto male ma non mi posso fermare, il tempo delle fermate è bello che andato e adesso è solo corsa in discesa a rotta di collo ovunque si arrivi… ovunque.

One way down to burn as good as that, that’s how night came along, in silence, in mourn, her the Old Scratch’s song rupturing in your brain, it’s a deaf scream you can’t hear and it hurts, finds its way through the universe and reach you. Spend time some time on words and smoke and burns and cursing, nothing you’re gonna miss from me, nothing at all.

Pessima idea decidersi, pessima idea decidere di muoversi a quest’ora, un’ora del cazzo trovi anche tu? Niente uscita, niente entrata, si gira in tondo, si gira e basta, si gira ma è come star fermi, inutilmente fermi, invecchiare e subitaneamente morirne. Vedo già la tua mano a stringere l’inutile cambio in folle ormai divenuto un altrettanto inutile e scricchiolante artiglio mummificato. Penso che ogni decisione sia solo caso ed ogni caso scelta ed ogni scelta ulteriore ancora solo un caso. Potrei mettermi a contare i pistilli o i bottoni ma pur essendo normalmente paziente oggi sono (mi sento) un po’ irritabile, è stato solo merito tuo, tuo e di quel cazzo di magazzino. A volte pur volendo risolvere il problema non puoi adoperarti fornendo la soluzione ma aprendone uno ancor più difficile. Beh sei abituato a risolvere i problemi, ma quando arrivi a questo problema del cazzo ecco che la soluzione fornita è solo un placebo, serve ma non serve, risolve ma invece non risolve nulla, si sa… c’è sempre bisogno di approcci interessanti, decisivi, determinanti a volte… ben sopra le normali righe, al di là delle sbarre dell’iniqua coscienza, oltre il campo delle plausibili possibilità e tuttavia, arrivati al problema del cazzo devo sbrigarmela io. Va bene lo faccio io, lo risolvo io il problema (del cazzo) ci penso io tu fa’ ciò che normalmente hai da fare, spunta un po’ dell’ultima lista, te la stai prendendo comoda forse o è solo tutto il moto fatto e consumato al magazzino?

I can’t sleep, my back hurts, I can feel my vertebrae slicing up, pain is unberable. Shortage of luck you may say, you should leave, if you don’t, we’ll do many things, good things, many good things but ad things also, if you decide not to leave. Waky waky senator, waky waky eggs and baky, feel time, feel as it goes while you rot, while you wait and rot. What are you waiting for btw? Nobody’s gonna miss you, nobody likes you, everybody hates you, you’re gonna lose, smile up you fuck! Damn, life’s such a living hell, sometimes you with you’re gone already pal.

E sono temibili, inarrestabili e semplici nella loro splendida conformazione, non hann gioia e sono dei gran mattacchioni. Loro attendono nascosti, imprecano, (Loro) persistono e (ti) inseguono, restano sempre accorti, non escono mai dall’ombra e il loro mondo resta un mistero tra il vago e la nebbia. (Loro) scrivono, a volte sottintendono ma più di ogni altra cosa o ragionevole dubbio non mantengono o hanno aderenze o carichi pendenti ed agiscono liberi ed indisturbati su ogni strada messa lì apposta, sono nell’esistenza, sono come un neon ad intermittenza, disturbante ed additivo (Loro) imprecano ad ogni sibilo libero ad ogni scelta arbitraria dell’insieme ad essi tangente. Loro seguono ineluttabilmente, sono come i debiti sono come i pidocchi sono ovunque ma non puoi vederli eppure non appena la loro stretta avverti non potrai fare a meno di chiederti chi, cosa o come siano quelli. Sono fastidiosi in principio e poi non sono più niente, ma pensa alla visione d’insieme e non solo al piccolo prurito che adesso avverti. Loro non guidano né si preoccupano, spesso (ti) picchiano e (si) nascondono, non hanno alcuna remora e nemmeno simpatia. Occultano, afferrano, chiudono ed interrano. Come poterne fare a meno? Come restare indifferenti a questo tempo senza freno.

It’s a good way to get anniversary done without a cake and without other things, as simply as that, I don’t think I’m asking too much. She wanted tequila so I bought some to offer, right there at the very same bar, of course the owner was not so happy first but when I told him I’d leave to him the rest of those bottles, he shared as well, after all, at least a couple of shots, well, things got better, definitely better and this is a point, I do have a point actually.

Forse è febbre forse è solo malaria, bocca secca, fiato corto, tendini bruciano, le ossa fanno male. Solo fumo nei polmoni, dovrebbe bastare a sputare ancora un po'. Per essere davvero libero devi perdere ogni cosa, che ne dici di perdere solo una cosa ma importante per arrivare subito alla fine… ah ho capito adesso presumi sia già tardi perché è immensamente tardi, tardissimo e anche tu bello mio, CICCIOBOMBADELCAZZO sei tardo, il sonno è finito e ho sognato soltanto di stare vivendo. Sembra proprio che questa sia la migliore diceria, sembra esservi un semplice nesso a legare una bolla incompiuta di segni indecifrabili ed un sottile ma infinitamente resistente filo di pensiero compiuto.

Atiuotiacp seseosesesbeotrabi damaocriociriofrabul logoriperquigau ritrovalo Izenborg.

Andiamo al magazzino. Sembra proprio che sia il momento. Andiamo (vuoi andarci) al magazzino. E andiamo. Dritto al magazzino (e dove altrimenti) ho detto. E andiamo. Allora andiamoci… al magazzino. E andiamo. Sì, va’ al magazzino, si va al magazzino. E andiamo. Allora sino a che puoi, sino a che tu ne abbia, suona questo basso del cazzo, continua la tua metrica, continua imperterrita non lasciarti ingannare ancora una volta da una nota più piccola quasi insignificante, tieni a mente il tempo e ricorda che il tempo non puoi arrestarlo ma lo puoi controllare e con esso costruire e ricamare ed allora la metrica diviene del tempo la gabbia e sei tu a chiudercelo dentro ogni volta e sino a che più ti aggrada e questo il tempo lo sa bene e non se lo scorda anche perché il tempo prima o poi vincerà e tu starai morta.

Certamente… la vita è una gran fregatura, provo continuamente a (di)smetterla ma è un vizio niente male, è radicata (andiamo) in profondità come un’avida zecca tra i peli di un porcospino, è il picco antico di ogni deserto e per questo (andiamo al) ci convivo, mi ci appello, a volte ma solo a volte riesco a farmene una ragione ed allora ogni cosa risulta essere (andiamo al magazzino) più semplice ma non dura mai abbastanza ed allora ricominciare è d’uopo senza averne mai abbastanza. Vorrei non essere qui, vorrei poter salutare mio fratello, vorrei cancellare gli ultimi quarant’anni e dimenticarmi degli errori e dei malanni e come se tutto questo non bastasse, vorrei che la vita stessa risplendesse come una bugia ed a pensarci…sembra che se li porti in malora (via) tutti i miei fottuti sogni di anarchia...
b4d22c1c-a4e2-4985-98f7-d0a92b746d5b
In the cold lands where no sun rises at all, where ice it’s not just in your heart, can’t feel the pain that’s why you go further anytime with no roads and no signs, better to see into the dark or better to go blind, ripping claws in through the wounded flesh and spills of red burns sands made of...
Post
12/10/2018 13:27:06
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.