Alprazolam Blog CHIMERA E JANARA http://blog.chatta.it/alprazolam/ Ultimi post inseriti da Alprazolam it-IT Wed, 08 Feb 2012 23:46:25 GMT Sun, 12 Feb 2012 10:57:33 GMT 5 Chatta RSS Generator http://www.rssboard.org/rss-specification Alprazolam Blog CHIMERA E JANARA | Blog 90 90 http://blog.chatta.it/alprazolam/ http://blog.chatta.it/images/alprazolam/logo.jpg HOMELESS http://blog.chatta.it/alprazolam/post/homeless.aspx
Oggi osservavo il "mondo " dai quadratini del balcone della mia stanza,, velati dalla tenda di organza.
Io immota osservavo i pini che venivano scossi da un vento impietoso...
pensavo ai piccoli uccellini che vi fanno dimora e che d'estate allietano le mie giornate con il loro cinguettio...
magari una folata ha strappato via per sempre il loro nido e saranno costretti a ricostruirlo per affrontare una nuova nidiata...
ma poi sono andata oltre e ho pensato alle persone che un nido non l'hanno mai avuto oppure lo hanno abbandonato per scelta o per forza.
Gli homeless come lo chiamano gli americani, i clochard come li chiamano in francia e poi non so come li definiscano ancora, senza tetto, persone senza fissa dimora, vagabondi, punk a bestia o semplicemente "poveri"...
con le mie babbucce calde ai piedi, il plaid sulle gambe, il termosifone acceso, il climatizzatore sui ventidue gradi...mi ha fatto sentire in colpa.
Ma non era un senso di colpa qualunque, perché non bisogna sentirsi in debito se si ha la fortuna di avere una casa, dei vestiti, dei piatti caldi tutti i giorni e soprattutto una doccia...
questo inverno ha fatto tante vittime...e ne farà ancora...
ma oltre che mandar qualche sms al numero per l'aiuto ai senza tetto, altro non posso e non so fare...
Speriamo che questo gelo finisca presto.
Niente, era solo una mia piccola riflessione.

La vostra affezionata
tuxiana
:cuore ]]>
Wed, 08 Feb 2012 23:46:25 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/0ae7e439-145d-498a-8024-ee9aec7db3c9/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/homeless.aspx
IL TEMPO RITROVATO... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/il-tempo-ritrovato-.aspx
Non ho più il tempo di dedicarmi al mio blog, perché da quando sono a "spasso" appena posso volo fuori casa a prendere un po' di aria fresca...
fare una passeggiata sul Corso di Cava, fare compere e chi più ne ha più ne metta.
Da un lato sono contenta, perché prima ero PC dipendente, ora mi sono disintossicata un poco...
dovremmo farlo un po' tutti...ma la mia è solo una piccola opinione...
Spero di riprendere a scrivere qualche racconto , ma sono sempre stanca la sera...
provvederò :-)
intanto vi lascio questo piccolo messaggio.
Buona fortuna a tutti
la vostra affezionata
tuxiana
:batakiss ]]>
Tue, 24 Jan 2012 23:16:26 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/5387df03-824c-4c09-9f5f-91caaa39a49b/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/il-tempo-ritrovato-.aspx
BENTORNATI AL SUD http://blog.chatta.it/alprazolam/post/bentornati-al-sud.aspx

Era da parecchio che volevo fare questo post, ma non ne ho avuto né tempo né voglia(soprattutto).
Perdonatemi....
Ora sono a casa con una strana influenza che ieri mi ha tenuta tutto il giorno a letto, adesso sto un po' meglio...:-)
Grazie "Antibiotico!".

Comunque tornando al post...diciamo che è un evento che risale al 7/01/12...
Piccolo preambolo: ho passato le vacanze di Natale a casa di mio fratello a Casirate d'Adda (BG) nel quel del Bergamasco e un giorno andai a Milano a trovare un mio amico, cui voglio tanto bene...
Beh , ho preso treno e, metro e tram, ma mi ha fatto piacere compiere questo piccolo viaggetto...
io che osservo tutti, ho notato come le persone siano "fredde", tutti con le cuffiette nelle orecchie, chi chattava su minuscoli portatili, chi giocherellava con il suo smarthphone...insomma ognuno pensava ai fatti proprio.
Non c'era nessuno disposto a fare due chiacchiere...come si faceva una volta sui mezzi pubblici...
Per tornare a casa, abbiamo dovuto prendere due treni, per arrivare alla stazione centrale di Milano...ma nessuno si è degnato di aiutarci , avevamo tre valigie pesantissime...
come siamo saliti sul treno, che andava a Salerno, per cui pieno di meridionali, subito ci hanno aiutate a mettere i bagagli nello scomparto...ma soprattutto la "solidarietà del sud" l'abbiamo riscontrata al ritorno.
Eravamo giunte a destinazione e mio padre ci era venute a prendere con la macchina...
stavamo procedendo verso casetta, quando di botto si spegne la macchina.
PANICO...le persone all'inizio hanno cominciato a suonare il clacson e poi quando hanno saputo che l'auto era in panne son tutti scesi a spingere...
mio padre poverino, non ce la faceva a sterzare e un ragazzo si è messo al posto di guida e ha fatto tutto lui...ci siamo mesi in uno spiazzo e abbiamo atteso il carro attrezzi.
Penso che tutto questo non sarebbe accaduto al Nord, dove hanno tutti fretta e non vedono l'ora di tornare a casa propria.
Li non si guardano nemmeno in faccia...io non lo so patirei di solitudine, perché sono una persona cui piace chiacchierare con il mio vicino di treno.
Va beh...vi ho lasciato la mia piccola esperienza e ho notato che il Sud è ancora vivibile , nel senso che c'è tanta voglia di dialogare...
Mi raccomando se usate la T.AV non andate al Bar, perché per mangiare dovete accendere un mutuo ahahahahaha un pacchettino di TUC, TRE euro, al supermercato da noi SETTANTACINQUE centesimi, all'anima dei mariuoli(ladri)...ahahahaha.
Vi saluto, sperando di stare un po' meglio...
Buona Vita a tutti.
La vostra affezionata
tuxiana
:batakiss ]]>
Fri, 20 Jan 2012 12:34:35 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/519c8063-ac9d-4776-bc09-78df77e8f058/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/bentornati-al-sud.aspx
ARRIVA L'ANNO NOVO (2012) http://blog.chatta.it/alprazolam/post/arriva-l-anno-novo-2012-.aspx

Auguro a tutti di passare questo Fine 2011 con gioia, allegria e serenità...
buon Anno Nuovo...
Che il 2012 sia generoso, prosperoso e felice.
Buon Anno a Tutti amici miei.

La vostra affezionata
tiziana
:batacin ]]>
Sat, 31 Dec 2011 10:29:14 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/23767656-0399-4f23-a760-3f5cda679a10/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/arriva-l-anno-novo-2012-.aspx
BUON NATALE 2011 http://blog.chatta.it/alprazolam/post/buon-natale-2011.aspx

Mi anticipo per gli Auguri di un Buon Natale a tutti Voi...
cari amici di Chatta.
Spero che sia un Natale colmo di Gioia , Serenità e Pace...
ve lo auguro davvero di tutto Cuore. :fiore

con affetto
la vostra affezionata
tiziana
:cuore

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Fri, 23 Dec 2011 15:38:27 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/80db051b-2520-4864-9df3-871a2c30ee7c/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/buon-natale-2011.aspx
TOYS http://blog.chatta.it/alprazolam/post/toys.aspx

Ieri mattina siamo andati in una famosa catena di giocattoli, per comprare i regalini ai miei nipoti, anzi alle nipotine.:-)
Abbiamo trascorso tantissimo tempo nel negozio, dove c'era di tutto e di più...
tutto da provare e divertirsi.
Per me è stata una nuova esperienza , perché non sono mai andata a fare regali di giocattoli...mi sono divertita un sacco e mi sono messa a giocare con il computerino di Hello Kitty, che poi abbiamo regalato a mia nipote Federica...
Ero li, mi brillavano gli occhi...bambolotti, libri, macchinine, tricicli e chi ne ha più ne metta.
Mi ricordo che quando ero bambina aspettavo con ansia il Natale...solo che i giochi adesso sono completamente cambiati...
prima c'era il "trenino" da mettere sotto l'albero, le costruzioni Lego , la Barbie e Cicciobello...e altre cose di legno o plastica.
Ora è tutto elettronico...ma i bimbi di oggi sono molto più svegli di noi, che dovevamo aspettare il 25 mattina , perché ancora credevamo a Babbo Natale e alla Befana.

In conclusione, mi sono divertita come una "bimba" tra tutti quei balocchi...
non vedo l'ora di mettermi vicino Federica e insegnarle come si usa il piccolo PC...sono più curiosa di Lei, secondo me ahahahahaa e poi è Hello Kitty ,
voi sapete quanto la ami quella gattina.:batalove

Piccola opinione: andate a farvi un giro in questi negozi, anche se non avete nipotini, solo a sbirciare e a tornare per un paio d'ore bambini...
mi raccomando provate tutti i giocattoli, se no che gusto c'è!!!

Vi auguro una lieta giornata
con affetto , la vostra affezionata
tux
:batarosa ]]>
Fri, 16 Dec 2011 13:44:36 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/929df30c-f324-43bd-8804-e345353041d9/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/toys.aspx
LA VRULERA. http://blog.chatta.it/alprazolam/post/la-vrulera-.aspx

Il vento soffiava così forte che le persone dovevano mantenere il cappello con una mano e con l’altra ombrello.
Fragili ombrellini si giravano sotto le sferze , lasciandoli così alla mercé della pioggia.
La città era buia, coperta da un manto di nuvoloni neri, le piante scosse dalle folate perdevano le ultime foglie. Era tutto un tappeto fiammeggiante , che solo a guardarlo emetteva una sensazione di calore,ma il gelo imperava.
Si vedevano i vetri appannati delle finestre, dove al calduccio dimoravano le persone.
La città , nonostante tutto era un andirivieni di individui, che sbrigavano frettolosamente le loro commissioni per corre a casa al caldo.
I negozi semi deserti in quella giornata di diluvio.
Ormai era da tempo che pioveva incessantemente , tanto che la popolazione si era abituata a quel clima e non ci badava nemmeno più.
Anselmo se ne stava nel suo cantuccio, con il suo bidone che ardeva, per cuocere le castagne.
Faceva quel lavoro da quando era morto il padre, “il venditore di caldarroste”.
Era un omino minuto, consumato dal freddo e dal sole, alle intemperie di un inverno implacabile.
Vestiva sempre lo stesso sdrucito cappotto, che oramai odorava di carbone e castagne calde ed invitanti. La sua bocca sdentata era sempre pronta ad un sorriso e non si incolleriva se qualcuno si avvicinava al suo bidone solo per scaldarsi le mani senza comprare nulla.
Era un uomo di Cuore, amava il suo lavoro e il suo prossimo ed era sempre intento a vedere che le castagne non bruciassero e a fare i “cuoppi” per porli ai suoi clienti.
Di tanto in tanto ne regalava di nascosto una a qualche bimbo, la cui mamma non gli aveva volute comprare, sapeva che erano sane e genuine.
Le coglieva lui stesso nel suo castagneto, che non aveva bisogno di cure, a lui stava solo raccoglierle, privarle del ricco che le avvolgeva e metterle sul bidono oramai tutto affumicato.
Dentro di se sapeva che non avrebbe mai cambiato mestiere, anche se stentava ad arrivare a fine mese. Mangiava pochissimo pur di poter comprare la legna da far ardere nel suo bidone.
Nessuno badava più di tanto a quel buffo omino, con un cappello di lana logoro e unto.
Lui invece conosceva ogni singola faccia che passava per quella fermata della metropolitana, conosceva chi comprava le sue castagne e chi non lo aveva nemmeno degnato di un piccolo sguardo, probabilmente lo ritenevano un barbone.
Viveva da solo, dopo la morte di Ida, sua moglie, che adorava fargli compagnia quando stava alla sua postazione e spesso gridava “ castagne calde, avvicinatevi, la prima è in omaggio e se non vi piacciono non le comprate, ma almeno venite a scaldarvi un poco” .
Ida era piena di iniziative, addobbava sempre la piccola postazione per il periodo Natalizio, anche se ad Anselmo le diceva “mai , Ida, datti una calmata…” poi vedeva quel suo viso furbetto e insieme iniziavano ad urlare “castagne, comprate le nostre castagne bollenti scaldano mani, anima e cuore, affrettatevi, sono deliziose!!!”
Dopo la sua morte tutte queste cose non le faceva più, aspettava che fossero i clienti ad avvicinarsi, lo faceva solo per vedere quel sorriso che si apriva sul volto di Ida, quella era la sua vera gioia, non tanto il guadagno che quando c’era la moglie era quasi il doppio.
Ma non aveva più voglia, non si sentiva stimolato più da nulla, non chiudeva perché lo aveva promesso prima al Padre e poi ad Ida , in punto di morte.
I suoi guanti senza dita lo aiutavano a gestire la sua mercanzia, ma non lo paravano dalle scottature, ormai aveva calli ovunque. Continuava quel lavoro e passava il tempo ad osservare le persone che passavano, li aveva catalogati tutti, “i pendolari”, “i saltuari”, “i turisti”.
Spesso erano proprio i turisti a comprare le sue delizie , che davvero scaldavano le mani , il cuore e l’anima.
Era un mestiere vecchio come il mondo, ma era bello quando si avvicinavano i gruppi di giapponesi e diceva loro “uno cuoppo , uno eulo” sperando che lo capissero.
Non aveva mai studiato, aveva fatto a stento la terza elementare, a quel tempo bastava per aprire un’attività.
I Cinesi , ridacchiavano e davano ,a quel povero vecchio dalla barba incolta , i capelli lunghi,i vestiti unti e il viso smunto e pieno di rughe, due euro.
Quando accedeva si poteva permettere di comprarsi una piccola fettina di carne e del pane con cui cenava.
Quella mattinata, come al solito era seduto nel suo cantuccio a preparare le sue delizie bollenti, ma nessuno lo guardava perché era una giornata davvero brutta, ma Lui non voleva stare a casa da solo.
Tutto le ricordava la sua amata Ida.
Quella mattina sentì un trambusto provenire dalla Banca che stava accanto al suo bidone.
Non sapeva bene cose stesse accadendo, vedeva arrivare macchine della polizia, i passanti venivano allontanati e avevano fatto un quadrato con del nastro rosso e bianco, in modo da non far passere le persone.
Era in corso una rapina, ma l’addetto alla vigilanza era riuscito a chiamare rinforzi e quindi c’erano tutte le forze dell’ordine pronte a soddisfare ogni richiesta, pur di liberare uno ostaggio alla volta.
La prima fu una donna anziana ,poi una alla volta dopo che ebbe da mangiare, bere e soprattutto l’automobile e così uscì fuori con l’ultimo ostaggio.
Lo teneva per il collo con la pistola puntata verso la gola, uscì dalla banca e mentre si accingeva ad entrare nell’auto , un cecchino , dal tetto,lo teneva puntato e sparò senza sbagliare il colpo.
Colpirono con estrema precisione ma nel momento stesso in cui in braccio si era mosso durante la caduta , era partito un proiettile che era andato a colpire proprio il fragile e addolorato cuore di Anselmo.
Era riverso in una pozza di sangue e subito fu soccorso, ma durante il tragitto in ambulanza spirò.
Prima di morire guardò l’infermiere e disse “ dovete girare le castagne, altrimenti si bruciano e non si possono più mangiare…” queste furono le sue ultime parole.
Il suo bidone venne rimosso in seguito dalla Nettezza Urbana, aveva sempre dato fastidio quell’omino ed erano contenti di essersene finalmente liberati.
Al suo posto fu messo un bagno pubblico di quelli che si entra con “un euro”.

La vostra affezionata
tuxiana
:rosa ]]>
Fri, 09 Dec 2011 17:20:50 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/c96367ec-73f7-40e9-8c8c-d506e795f8d6/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/la-vrulera-.aspx
STAMMI VICINO http://blog.chatta.it/alprazolam/post/stammi-vicino.aspx

magari...fosse così...
la vostra affezionata
tux
:cuore ]]>
Mon, 05 Dec 2011 22:24:52 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/560fb192-69ff-4f7c-9de2-a32e35b595bd/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/stammi-vicino.aspx
GELEE'S http://blog.chatta.it/alprazolam/post/gelee-s.aspx

Era seduta su quella piccola panchina da almeno mezz’ora , i suoi piedi ciondolavano nel vuoto, perché non riuscivano a toccare il suolo.
Vestita con uno scamiciato scozzese , con le calze di lana nera e delle bellissime ballerine di vernice nera con un fiocco che richiamava il vestitino.
I capelli erano fermati da un nastrino rosso ed aveva con se una borsettina fatta della stessa stoffa del vestitino.
Esmeralda era una bambina di cinque anni, aveva la pelle bianca come la neve, gli occhi color del ghiaccio, i capelli riccioluti e neri come la pece.
Era una bella bimba, inusuale, ma perché era nata da una mamma indiana e un papà di origini tedesche
La stanza che la ospitava era scaldata solo da una piccola stufetta elettrica e quindi tutto intorno si irradiava un bel tepore, ma al di la il gelo.
C’erano solo dei cartelli con pubblicità di prevenzione del vaccino anti-influenzale, foto di malattie e i cartelli dei segnali dei reparti.
Null’altro in quella immacolata stanza dove tutto era bianco, anche le sedie e le finestre.
Solo un piccolo altarino con l’effige della Madonna, con tanto di lumino e fiorellini freschi.
Ma non c’era nemmeno un disegno, da guardare per potersi distrarre.
Le pale del ventilatore erano immote nella stanza, a Gennaio era poco opportuno metterle in funzione, anche se non è che in estate donassero tutto questo refrigerio.
L’infermiera era seduta alla sua scrivania, quando vide la bimba che aspettava pazientemente che la mamma uscisse dal Pronto Soccorso.
La piccola Esmeralda sperava che l’infermiera le desse notizie della mamma , chiusa oltre quel divisorio fatto da una tendina.
La signora Margarita colse questo suo supplicare e con lo scialletto sulle spalle lasciò la sua guardiola e si avvicino alla bimba con una piccola caramella in mano, ne aveva sempre per i suoi piccoli visitatori.
Le si avvicino e le chiese “Ciao, bella bimba, come ti chiami?” domandò porgendo la caramella alla bimba che subito la prese, era una gelatina alla frutta e lei le adorava.
“Mi chiamo Esmeralda, signora delle caramelle” disse sorridente, “ma io sono un’infermiera” ridacchiò Margarita “ ma si, anche un po’ befana con una bella bimba come te !” e insieme risero.
Scartoccio con cura la piccola prelibatezza e se la pose in bocca come fosse un’Ostia e strinse la bocca per godere di quella morbida e zuccherata delizia, con gli occhi ne chiese un’altra e l’infermiera capì subito “aspettami un attimo qui te ne vado a prendere alcune, ti vedo un po’ denutrita” e andò nella stanza delle caramelle.
“Allora, come mai sei qui, piccina, ti sei fatta male?” domandò Margarita, la bimba con la bocca piena di caramelle fece di no con la testa e non appena aveva finito di assaporare l’ultima gelatina guardò l’infermiera dritta negli occhi e con la faccia seria e i suoi occhi di ghiaccio disse “sono qui perché la mamma cadendo si è fatta male…ma non so perché sia caduta” prese fiato e chiese “signora infermiera mi può dire come sta la mia mamma? La prego, ho voglia di tornare a casa mia, qui si gela!”
Margarita la fisso altrettanto e disse “aspettami qui” e si allontanò allungando nella piccola manina un’altra caramella.
Poco dopo tornò e il suo viso era un po’ ombrato e disse “Esmeralda, ma il tuo papà dov’è adesso?”
La bimba rispose “E’ in India per lavoro, sa li ha conosciuto la mia mamma, sa come si chiama ? Praghita, lei è nata e vissuta in India fino a che sono nata io, poi è venuta qui in Italia” disse tutta orgogliosa la piccola Esmeralda.
L’infermiera continuò “ tesoro, ma non hai una zia, una nonna…?” la bimba rimase un attimo immobile e i suoi occhi si persero nel vuoto “si, c’è zia Gilda, ma non sta mai a casa, anche lei gira tutto il Mondo come il mio Papà. I nonni morirono durante un temporale, la loro casa venne colpita da un fulmine , una tenda prese fuoco, i pompieri non riuscirono a salvarli” gli occhi le si riempirono di lacrimoni , ma subito li fece rientrare negli occhi, non aveva mai voluto farsi vedere piangere.
Esmeralda andava all’asilo e i suoi compagni la prendevano in giro perché sua mamma non era italiana, che era figlia di un’emigrata e che non meritava di stare in Italia, e la chiamavano anche “bambina del terzo Mondo”.
La mamma di Esmerlada, Praghita ,era una fotomodella molto nota in Europa per la sua bellezza, alta quasi un metro e novanta per 55 kili di peso, capelli neri, lunghi , lisci fino a toccare la fine della schiena, la sua pelle era come il miele, dorata ma non troppo e anche lei aveva due splendidi occhi come il ghiaccio, ereditati da parte della mamma che aveva sposato un tedesco.
Tutti gli stilisti se la contendevano, aveva una grazie ed un ‘eleganza fuori dal comune, le apparteneva e le calzava come un guanto, infatti non aveva fatto nessun corso di portamento, perché il suo era regale anche così, al naturale.
Era nata per affascinare le persone nella sua infinita bellezza.
Durante una sfilata aveva conosciuto il papà di Esmeralda, anche lui era un fotomodello e si erano piaciuti al primo sguardo “amore a prima vista” , il classico “colpo di fulmine”.
Si sposarono sia con il rito Cristiano che quello Indù.
Gianni era alto come la moglie, aveva una pelle bianca come la neve e i capelli ricci e neri, anche lui aveva due affascinanti occhi azzurri.
Dal loro “Amore nacque la piccola Esmeralda”, che per loro era un piccolo capolavoro e ne era fierissimi.
“Esmeralda” chiese Margarita, “ma quando vuoi parlare con il tuo papà, come fai?” la bimba estrasse dalla sua borsetta scozzese un cellulare e disse, “basta premere il tasto UNO e lui risponde”, e glielo porse, "può chiamare se vuole" esclamo felice.
Margarita le chiese come mai fosse così magrolina e lei rispose che spesso la mamma si dimenticava di cucinare, perché beveva tantissimo e spesso si addormentava completamente ebbra sul divano, con un vassoio di cibo da scaldare con il microonde.
Esmeralda, nonostante la sua età aveva imparato a farsi da mangiare da sola e a fare il caffè alla mamma quando si riprendeva dalla sbornia e spesso facevano digiuno per mantenere le linea.
Praghita beveva tanto, da quando era arrivata in Italia, all’inverosimile e non si accorgeva di trascurare la figlia, non lo faceva con cattiveria , ma con quella debolezza che caratterizza le persone dipendenti da alcool e droghe.
Si era disintossicata molte volte , ma ci era sempre ricaduta, questa volta era talmente sbronza che cadde dalla scala a chiocciola, con un tonfo che spaventò Esmeralda “chiama il 118” riuscì a dire e poco dopo arrivò l’ambulanza.
Le bloccarono il collo e la portarono via con la barella e le sirene spiegate.
Margarita premé il numero uno e rispose un’affascinante voce maschile “Amore di papà dimmi…” l’infermiera lo interruppe e disse “guardi sono l’infermiera dell’ospedale, sua moglie è caduta dalle scale e purtroppo…”, lasciò la frase in sospeso “piuttosto torni oggi stesso in Italia, mi occuperò io della piccola Esmeralda per questa notte, ma domani mattina deve stare qui , dolente o volente” disse la donna che era più in ansia per la bimba che per la mamma.
La mattina dopo, Gianni era in ospedale e si vide correre incontro la piccola Esmeralda con il vestitino tutto sgualcito, perché aveva dormito sulla poltroncina nel gabbiotto dell’infermiera al caldo e con una buona cena.
“Signor?” chiese la donna “ Heinz”, disse , “sono il marito della signora Praghita e questa è mia figlia Esmeralda, ma cosa è successo di tanto grave da farmi correre qui?” domandò spaventato l’Uomo.
“Signor Heinz” disse l’infermiera “ sua moglie ha perso i sensi cadendo dalla scala a chiocciola, perché avrà bevuto molto ed è stata la bimba a chiamare il Pronto Soccorso, avete una bimba intelligentissima…”l’Uomo la stoppò e disse “ si lo so Esmeralda è straordinaria, ma mia moglie cosa ha?” supplicò l’infermiera con gli occhi.
La donna senza giri di parole disse “ sua moglie cadendo ha battuto la colonna vertebrale e adesso è paralizzata dal collo in giù…ma forse è meglio che ne parli con il medico” .
Congedò il signor Gianni e la piccola Esmeralda , dando a ciascuno dei due una gelatina di frutta.

La vostra affezionata
tuxiana
:rosa ]]>
Sun, 04 Dec 2011 18:49:25 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/cd8e279b-249c-45a6-9a23-b182171a95fd/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/gelee-s.aspx
LADY IS A TRAMP http://blog.chatta.it/alprazolam/post/lady-is-a-tramp.aspx

Troppo carina questa canzone...
buon ascolto.:fiore
Lady Gaga mi è diventata simpatica dopo questo duetto...
ha una bellissima voce.

ciriciao :-)))
la vostra affezionata
tuxiana
:batayeye ]]>
Sat, 26 Nov 2011 14:01:48 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/b6141b94-8364-4f28-8119-cd961967e2fc/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/lady-is-a-tramp.aspx
FRIO...and RIO... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/frio-and-rio-.aspx

Era seduta su quella sedia da almeno un'ora...immobile cercava di respirare piano,
di non parlare , di non muovere nemmeno un muscolo.
Anche se esortata al dialogo, si concentrava tutta su se stessa...
mente sgombra e denti stretti.
Un ronzio si diffondeva nell'aria , accompagnato dalla musica di un CD a lei sconosciuto, la musica non l'aiutava più di tanto a rilassarsi.
Aveva freddo, il suo corpo seminudo tremava piano , pur di non muoversi, c'era l'aria condizionata accesa ma dopo due ore immobile sentiva le estremità congelate, ma non doveva muoversi.
Il lavoro procedeva senza intoppo alcuno, il dolore era reale e continuo...
un gridolino di tanto in tanto quando ribatteva sullo stesso punto.
Così per due lunghissime ore e mezza...
Ma alla fine il Tatuaggio venne PERFETTO!!!

Sto in fissa, ho voglia di tatuare tutto il mio corpo
sono a quota sette...ma non bastano mai...
sono una droga mentale anche se compromettono l'immagine di una persona.
Viviamo ancora nel Medioevo dove i tatuaggi erano robe da ladri e marinai.
Io li amo e mi raccomando se non siete convinti del posto e della cosa da tatuare non lo fate, altrimenti vi pentirete e non si può più cancellare!!!
un abbraccio a tutti e vi auguro un buon fine settimana
la vostra affezionata
tuxana
:batakiss ]]>
Sat, 26 Nov 2011 12:38:00 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/877b75a1-00c4-488b-b1d4-55f35a97c1e9/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/frio-and-rio-.aspx
CASPITA SONO 30.000 http://blog.chatta.it/alprazolam/post/caspita-sono-30-000.aspx

Vi ringrazio ad uno ad uno... :flower
vi ringrazio perché mi da tanta gioia, sapere di essere letta da tutti VOI,
AMICI MIEI... :tvb
rinnovo le scuse per la mia assenza...ma presto ritornerò a scrivere,
il tempo di assestare un paio di rondelline nel mio cervello :batalettera
ma grazie di cuore :cuore per le 30.000 visite.

Grazie siete la mia forza e il mio sprono...
con immenso affetto
tuxiana
:kissy ]]>
Thu, 17 Nov 2011 22:48:17 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/71cba870-6d15-4f07-84eb-f67682d37207/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/caspita-sono-30-000.aspx
L'ORA DEL PRANZO http://blog.chatta.it/alprazolam/post/l-ora-del-pranzo.aspx

Quando arriva l'ora di pranzo per me è una tremenda tragedia...
la cosa che mi da più fastidio è che i miei guardino nel mio piatto,
nel senso che controllano quello che mangio o lascio.
Le piccole porzioni per inseguire l'illusione di un fisico magro...
Molti non sanno quanti sacrifici sto facendo per diventare come "dico io"...
come dice Coco Chanel "Non si è mai tropo magri!".

Vi confesso però che sono un po' invidiosa di quelle ragazze, che nonostante siano robuste, mettono leggins e minigonne...
non so come fanno...cioè hanno due prosciutti al posto delle gambe O_o
ma si vede che non hanno vergogna.

Non dico che si deve essere dei grissini, ma almeno un po' di buon gusto nel vestirsi...
non capirò mai queste persone.
Dieta si...fa bene a tutti...

La vostra affezionata
tux
:batafiore ]]>
Wed, 16 Nov 2011 14:08:03 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/0f453377-9f97-4ad2-8b43-c3b112e6dd81/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/l-ora-del-pranzo.aspx
CAFFE' SUL COMODINO... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/caffe-sul-comodino-.aspx

E' bellissimo svegliarsi tardi,con il caffè caldo sul comodino...
sigaretta e doccia.
Sono i miei riti quotidiani cui non posso fare a meno.
Non vi elenco tutte le mie compulsioni, staremmo qui fino a domani :-)))
e la domenica è giorno di riposo.
Ascolto la radio, la Musica è la mia compagna...
non so stare senza, sempre con il mio adorato MP3
mi aiuta a non pensare alle cose brutte...mi distrae e mi coccola.
Sotto questo Cielo di sangue , una piccola Luce sta uscendo,
non ho proprio ritrovato il mio equilibrio
ma posso dire che le cose si stanno aggiustando, e che ,
secondo Paolo Fox tra il 18 e il 19 troverò anche l'AMORE.
Che baggianata, ma magari fosse vero...
desidero una relazione che sia alla pari...
io ti do mille e te altrettanto, ma mi rendo conto che chiedo troppo.
Pazienza...ho i miei amici e questo mi basta.
Vi auguro una gioiosa Domenica.

Con affetto la vostra
tuxiana
:batafiore ]]>
Sun, 13 Nov 2011 13:34:16 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/22c22e72-4dd8-49c5-97e0-9ce1c8f01fb1/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/caffe-sul-comodino-.aspx
I CAN'T FLY http://blog.chatta.it/alprazolam/post/i-can-t-fly.aspx

Scusatemi, ma non riesco più a scrivere ...
sono troppo presa dalla mia dieta e dal fatto che non sto passando un bel periodo.
Qui, davanti al "foglio" bianco mi blocco
non so che dire...o meglio
avrei tante cose da dire, tante elusioni che mi hanno travolta e fatta chiudere in me stessa...ma penso che non valga la pena spendere parole per questi individui.

Non sono in chat per cercare l'Amore della mia Vita o chissà per quale motivo arcano...
sono qui per i miei amici, cui voglio molto bene...
mi sostengono nel momento del bisogno e sono sempre pronti a donarmi una parola di conforto...

Al momento aspetto che il mio blocco vada scemando,perché a me piace scrivere,
piano piano sto ritrovando il mio equilibrio psicofisico e spero che resti per un bel po'...
Non contattatemi se avete grilli per la testa, perché non mi va più di soffrire per colpa di persone egoiste e menefreghiste.
Continuerò a scrivere, non vi preoccupate ( va beh non è che vi cambi la Vita)
ma lo devo a tutti coloro che seguono affettuosamente il mio Blog.
Vi ringrazio, siete il mio pungolo che mi desta dal mio torpore mentale.
LA Vita è breve come un Battito di ciglia...
cerchiamo di non sprecarla per colpa di chi ci fa soffrire...
evidentemente non ci meritano.

Vi abbraccio tutti
con immenso affetto...
tuxiana
:cuore ]]>
Sat, 12 Nov 2011 14:14:40 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/49649d0a-abc6-44dc-8a68-e0a045830c8a/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/i-can-t-fly.aspx
MAN DAWN http://blog.chatta.it/alprazolam/post/man-dawn.aspx


Buon ascolto...e Buona visione...
la vostra affezionata
tux
:batayeye ]]>
Tue, 08 Nov 2011 21:43:33 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/b2f42c49-4e7a-4a1a-aaf7-40e7a46c1a0e/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/man-dawn.aspx
AMICI DI VIAGGIO http://blog.chatta.it/alprazolam/post/amici-di-viaggio.aspx

Un tatuaggio è per sempre...e sono 5...yeheeee!!!
anteprima dell'album con i miei due nuovi tatuaggi.
Vi auguro una serena Vita...:fiore
la vostra affezionata
tuxiana
:batakiss

Tatuaggio by :
https://www.facebook.com/profile.php?id=100002843312242
Giovanni D'Amico - Camerelle Nocera Superiore (SA)
per ulteriori informazioni rivolgetevi a me. ]]>
Sat, 29 Oct 2011 23:42:58 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/11b14126-d9f4-4cc7-97bb-78b7f87611c2/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/amici-di-viaggio.aspx
E' SOLO UN ARRIVEDERCI... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/e-solo-un-arrivederci-.aspx

E' ormai giunto l'Autunno, con le sue giornate corte e uggiose, piene di vento e gonfie di pioggia.
Le foglie, che hanno allietato la nostra vista durante l'estate,ora giacciono esamini sul terreno, bagnato dalle lacrime del Cielo, che ora ammantano di uno scricchiolante tappeto rosso e giallo.
I nostri corpi , diventano invisibili sotto coltri di indumenti pesanti ed è finito il tempo delle magliette che lasciavano ben poco alla fantasia.
I lampioni si accendono prima e le sere sono umide e tumide di una leggera nebbiolina, facendo diventare le città e i paesi come piccoli presepi, che lieti attendono la neve.
Nel parco le giostre sono vuote e se si presta attenzione si ode l'eco delle risate dei bambini con cui ci hanno giocato, grazie ai loro papà e alle loro mamme.
Le panchine sono sgombre e bagnate, non ci si può più sedere, e arredano mute i viali alberati.
La zampillante fontana e spenta, non ci sono più i bei giochi d'acqua e la vasca è piena di cartacce che il vento ha accucciato dentro di essa.
Il cielo ci dona ancora qualche timido raggio di un sole ormai moribondo, ma pronto a splendere per la prossima estate.
Tra poco sarà Natale, questi mesi voleranno per alcuni e per altri sembreranno eterni...
Stiamo già pensando a cosa donare ai nostri cari, pensieri che diventano cose che si mettono sotto l'Albero.
Come dice poeta "il freddo come viene...poi va via!"
Cara Estate, abbiamo passato dei bei momenti insieme, ma anche brutti, ma siamo ancora qui pronti ad andare incontro al nuovo Inverno.
CIAO ESTATE!ma è solo un ARRIVEDERCI!

La vostra affezionata
tuxiana
:batakiss ]]>
Fri, 21 Oct 2011 21:47:49 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/d912fd2f-d78f-495d-917c-0177cbd95515/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/e-solo-un-arrivederci-.aspx
RITRATTO... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/ritratto-.aspx I pori della mia pelle sprizzano
ODIO,
TRISTEZZA,
RANCORE...
ennesima delusione
e poi dicono che non sono fatti con lo stampino.
Si, ti detesto con tutto il cuore, perché non hai avuto nemmeno le palle di dirmelo,
sei un codardo...
ti ODIO!
L'egoismo delle persone non ha confini e limiti...
e io che ci casco sempre
Mi sono rotta il cazzo, andate tutti a fanculo...
hombres de puta mierda!

tiziana. ]]>
Wed, 19 Oct 2011 13:36:36 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/100eb1d0-4de0-4e88-8fcb-57641c818968/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/ritratto-.aspx
SCRIVERE UN POST... http://blog.chatta.it/alprazolam/post/scrivere-un-post-.aspx

Molti pensano che scrivere un post sul blog,
che sia un pensiero, una poesia, un racconto, una canzone
sia una cosa semplice...
in realtà lo è perché si scrive normalmente di getto,
senza stare troppo a pensare alle parole o all'argomento.

Certo noi blogger non scriviamo cose a casaccio, ma mettiamo in gioco una parte fondamentale di Noi: il nostro IO.
Ossia lasciamo che le parole , i pensieri,escano dalla mente e si materializzino, in forma scritta.
Ogni cosa che scriviamo , a meno che non si facciano copia e incolla è una parte di noi che scegliamo di dividere con chi legge.
La nostra mente si dona , sia nel bello che nel brutto.
Il blog è la carta d'identità di un individuo che decide di donarsi.

MA a volte sono egoista e non scrivo...
però siete sempre i BENVENUTI
anzi colgo l'occasione per ringraziare chi ha la pazienza di leggere ciò che la mia mente sbriglia.
GRAZIE A TUTTI!!!

la vostra affezionata
tux
:batayeye ]]>
Fri, 14 Oct 2011 21:12:49 GMT http://blog.chatta.it/alprazolam/7b0c43fe-3dbc-4c68-817d-03633dbaec2b/view.aspx http://blog.chatta.it/alprazolam/post/scrivere-un-post-.aspx