Cari adulti, fermatevi un attimo...

19 dicembre 2018 ore 09:10 segnala
In una mano teniamo un cartello con su scritto, in caratteri cubitali, VALORI. Con l’altra accusiamo gente di cui nulla sappiamo, e che vive una tragedia, di non averne. Ma neanche ce ne accorgiamo.

Con un orecchio ci scandalizziamo dei testi del rapper del momento, con l’altro ci godiamo Clapton che parla di cocaina,i Velvet Undergound che preferiscono l’eroina, i Beatles coi loro deliri psichedelici, Vasco che parla di cocacola (si, senz’altro), negri e troie. Ma non ce ne accorgiamo.

Con la stessa bocca con cui parliamo di esempi, da ragazzi abbiamo cantato brani di persone che si sono sparate in bocca, sono morte strafatte soffocate nel proprio vomito, sono morte di overdose. Ma non ce ne accorgiamo.
Mettiamo il nastro nero, la candelina, gli hashtag... e poi andiamo sulla china terrificante del “se la sono cercata”. Ma non ce ne accorgiamo.

“Io mio figlio non lo avrei mandato”. “Ma li hai letti i testi di quello?”. “Ma lo hai visto in faccia quello?”.

Non avete capito nulla. Non sapete neanche dove state puntando quel maledetto dito indice.

Ora però ve la racconto come l'ho vissuta io..
Mercoledì mi chiama uno dei miei alunni, diversamente abile. Il mio gigante buono, Giammi.So quanto a lui piaccia stare tra la gente, ai concerti, ad ascoltare musica. So quanto ami i ritmi della musica rap. Lui è molto più sociale di me, e pure molto meno snob di me per quanto riguarda la musica.Concerto a Corinaldo,Sfera Ebbasta,il suo educatore disponibile ad acompagnarlo..
Sabato mattina mi sveglio alle 8.00.. e mi ritrovo davanti a un'infinità di post con lo stesso tema: sono morte sei persone, è successa una tragedia. Ed è successa in quella discoteca, proprio quella lì. I nomi delle vittime non ci sono ancora. Scrivo alla mamma di Giammi, ma la sua ultima connessione è alle 4 di notte... Intanto iniziano a fioccare i messaggi nella chat di gruppo dei professori..La preoccupazione è tanta...
Nel corso della giornata riesco a sentire l'educatore che lo ha accompagnato, che è ricoverato in ospedale, poi la mamma. Mi raccontano di come il mio meraviglioso ragazzone sia stato bravissimo, di come sia riuscito a cavarsela senza panico. Mi raccontano di come l'educatore abbia stretto i denti per non svenire, per poi lasciarsi andare quando ha visto che Giammi era al sicuro. Mi raccontano di come l'educatore, appena ripresosi, abbia subito chiesto di Giammi, che era lì e lo ha tranquillizzato.

Questa è una delle tante storie. Ce ne saranno centinaia. Storie di persone normali che volevano solo passare una serata con gli amici, a divertirsi con un po' di musica. La storia di due ragazzi che si sono aiutati a vicenda. Una storia di "ragazzi di oggi", quelli di cui si parla troppo spesso con tanta leggerezza.
Il mio gigante buono ne è uscito senza un graffio, e oggi mi sorrideva mentre stavo cercando un dialogo... Ogni tanto usciva una frase su quanto successo, ma è una roccia e starà bene. Lo faremo star bene.L'educatore ha dimostrato professionalità, cuore, coraggio, forza.
Ho il cuore straziato nel vedere ragazzi che adoro, di solito sorridenti, sereni, felici... girare a testa bassa, coi sorrisi spenti. Oggi mi sento inadeguata come si sente ogni adulto di cui ho incrociato lo sguardo: abbiamo studiato, letto, visto il mondo, fatto esperienze... ma cosa abbiamo da dire oggi ai ragazzi?
Ragazzi noi ci proviamo a difendervi. Ci mettiamo tutto quello che abbiamo dentro per vedervi sorridere. Vi amiamo, tutti, e vorremmo far splendere il sole per voi, sempre. Ma non possiamo controllare tutto. Non siamo così forti e infallibili.
Tanti di voi sono stati eroici quella notte. Tanti di voi hanno finito l’età dell’innocenza nel modo peggiore.Tanti di voi hanno pure insegnato qualcosa a tanti di noi. Io oggi vorrei solo abbracciarvi tutti e piangere con voi.

Cari adulti, fermatevi un attimo e riflettete. Non avete la verità in tasca, quel dito lo state puntando a caso. Non sarebbe forse meglio stringersi intorno a chi ha subito questa tragedia immane? Alle famiglie di quei ragazzi e di quella mamma, a loro dobbiamo pensare. E forse dovremmo smetterla di offendere il loro dolore puntando quel dito maledetto!!!


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In una mano teniamo un cartello con su scritto, in caratteri cubitali, VALORI. Con l’altra accusiamo gente di cui nulla sappiamo, e che vive una tragedia, di non averne. Ma neanche ce ne accorgiamo. Con un orecchio ci scandalizziamo dei testi del rapper del momento, con l’altro ci godiamo Clapton...
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19/12/2018 09:10:45
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Commenti

  1. james54 19 dicembre 2018 ore 09:48
    Le sue considerazioni sono pienamente condivisibili, i "Valori", rappresentano e condizionano la nostra vita e si apprendono attraverso l'educazione ricevuta e le agenzie per eccellenza deputate, sono la famiglia e la scuola. Oggi la Società è "liquida" (Baumann), e ne stiamo pagando, ahimè, le conseguenze. L'argomento, molto interessante, meriterebbe un approfondimento...grazie per la condivisione...buona giornata
  2. Altamarea.87 19 dicembre 2018 ore 10:04
    @james54 Grazie,buona giornata anche a te.. :rosa
  3. kl.imo 19 dicembre 2018 ore 10:25
    La verita' in tasca non ce l'ha nessuno.A Corinaldo e' successa una tragedia immane,questo,se ho capito il senso del post,nulla toglie al fatto che l'uso delle droghe,fra ragazzi sia un grosso problema,soprattutto per loro.E questo nulla a che fare con pazzi che usano bombolette urticanti in luoghi affollati.
    Bel post,ad ogni modo.
  4. s.hela 19 dicembre 2018 ore 12:35
    Ottimo post , che si presta a molteplici approfondimenti al riguardo.
    Da quelli che come ne scrivi "puntano il dito" a quelli che non lo puntano ma non sono d'accordo ( come me) nel mandare ragazzini minorenni a vedere un concerto in un luogo "non sicuro" questo e' in primis il mio pensiero , il rapper fa il suo lavoro , cioe' quello di catturare l'attenzione di ragazzini che oggi vivono di "cellulari e selfie" e su questo ce ne sarebbe da dire .
    Comunque profondo rispetto per i morti di questa ulteriore tragedia , ed ogni volta e' sempre una triste REALTA'.
    Tengo a precisare che la mia non e' polemica , solo quel che in sintesi penso.

    Sai non e' facile fare i genitori , ma questo i figli (soprattutto minorenni) non lo capiranno mai , non perche' non lo vogliono capire , perche' e' la loro età che porta a questo . Parliamo con questi figli , diamo a loro anche se siamo stanchi , la nostra presenza , poi il Destino di ognuno nessuno lo sa , ma molti destini potevano essere Evitati!

    Un saluto :rosa

    Giulia
  5. leggendolamano 19 dicembre 2018 ore 14:10
    Scritto Troppo bello, troppo vero , troppo giusto per essere bello, vero e giusto per la nostra società. Ma fortunatamente capita ancora di leggere queste cose da chi ha in mano l’educazione dei nostri figli e mi sento sollevato.
    Grazie
  6. Altamarea.87 19 dicembre 2018 ore 22:38
    @s.hela Condivido il tuo pensiero,grazie! :rosa
  7. Altamarea.87 19 dicembre 2018 ore 22:39
    @leggendolamano Grazie...
  8. elgomboshthereturn 21 dicembre 2018 ore 07:42
    Ho letto il tuo bellissimo e commovente post in ritardo. Ho pensato spesso a quei ragazzi e a quella mamma ma non solo, tutti quelli che erano lì sono passati nella mia testa. Ogni generazione ha avuto i suoi miti che le generazioni precedenti consideravano folli e diseducativi. Niente di nuovo sotto al sole. Bisogna spiegare ai nostri ragazzi (a differenza di ciò che facevano i nostri genitori) che non bisogna denigrare chi è diverso da noi. Bisogna diffidare dall'egoismo di alcuni uomini che (come succedeva anche ai miei tempi) stipano centinaia di ragazzi in luoghi non sicuri solo per un guadagno maggiore. Il povero rapper è anche lui una vittima di un meccanismo malfunzionante. Come papà vorrei impedire a mia figlia di partecipare a questi eventi, ma ciò non la metterebbe al sicuro, la priverei soltanto di vivere la vita. Impedire di vivere un figlio chiudendolo fra quattro mura per farlo stare al sicuro farebbe di me un buon genitore? Non credo. La gioventù non è perduta, i giovani non sono marci. Sta a noi adulti essere dei buoni esempi (silenziosi) piuttosto che predicatori fasulli. Ehm scusa mi sono dilungato molto ma il tuo post mi ha fatto sentire meno smarrito. Grazie.
  9. Altamarea.87 24 dicembre 2018 ore 00:22
  10. 88thecrow 29 dicembre 2018 ore 19:39
    oltre l'INimmaginabile...un mondo fantasma dove il nulla divora indisturbato L'ECO dei codardi e assassini...

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