non un senso ma una ragione

18 settembre 2019 ore 22:19 segnala

"Voglio trovare un senso a questa vita,anche se questa vita un senso non ce l'ha" Così canta Vasco Rossi.E io oltre ad apprezzarne il pezzo mi trovo perfettamente d'accordo con la frase testè citata.Quale è il senso della vita umana? e sopratutto ne esiste davvero uno?Gli animali hanno come scopo nutrirsi e procrearsi,perchè la natura così li ha creati.L'uomo no,l'uomo è stato dotato di intelletto,l'uomo ama,odia,scopre, inventa,pensa,parla.Ma allora l'uomo ha un senso specifico nel vivere rispetto agli animali?

La risposta probabilmente non esiste o ne esistono centinaia perchè tutti magari ci affanniamo a trovarne una.Personalmente , ripeto, penso
che come canta Vasco la vita non abbia un senso ma siamo noi a crearcene uno.
Si parla spesso del dono della vita,ma io non credo che la vita sia un dono,sono
più propenso a credere che sia un prestito , e che il piu delle volte è da ridare indietro con interessi piuttosto salati.Qualsiasi cosa faremo ,di buono o di sbagliato che sia la lasceremo a chi resta .Allora si potrebbe dire che il senso sta proprio qua, cioè di lasciare un'eredità materiale o spirituale che sia ,ai posteri. E allora insisto:perchè devo affannarmi per lasciare qualcosa di cui non potrò goderne?
Forse è una visione egoistica la mia, eppure non ci vedo nessun senso .
Forse perchè non bisogna trovare un senso alla vita, ma bisogna cercare un obiettivo.Visto che la vita bisogna prima o poi lasciarla allora cerchiamo un obiettivo che dia una ragione per stare al mondo.
E allora ognuno di noi se ne da uno: chi lo cerca creandosi una famiglia, chi invece
cerca di affermarsi nel lavoro,nell'arte,nella società.C'è chi trova il suo obiettivo nella spiritualità,nella religione qualunque essa sia o chi lo trova nel volontariato (obiettivo giusto e virtuoso) .E poi c'è chi trova il suo obiettivo nell'accumulare soldi,o chi lo cerca nella conoscenza, e c'è perfino chi lo cerca aspettando un bacio che non ci sarà mai, ma magari come per chi gioca al superenalotto ci spera sempre.

nsomma se non c'è un senso alla vita , ci deve sempre essere una ragione o uno scopo
per viverla altrimenti potremmo anche evitare di esistere.
Tanti pensatori,filosofi,attori,scrittori ,uomini di scienza ,hanno cercato di dirci quale è il senso della vita,io sono d'accordo con lo scrittore inglese Samuel Butler che dice:
"A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela."
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« video » "Voglio trovare un senso a questa vita,anche se questa vita un senso non ce l'ha" Così canta Vasco Rossi.E io oltre ad apprezzarne il pezzo mi trovo perfettamente d'accordo con la frase testè citata.Quale è il senso della vita umana? e sopratutto ne esiste davvero uno?Gli animali hanno c...
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questione di geni

09 settembre 2019 ore 22:11 segnala

Ma cattivi o buoni si nasce?E' questa una domanda che mi pongo spesso e che
non trovo sia di facile risposta.Lo psicologo inglese Simon Baron-Cohen ritiene la cattiveria addirittura una malattia dovuta alla scarsa capacità empatica.Quindi trattasi di empatia o meglio mancanza di empatia,che poi è una dote innata,genetica dell'uomo.
Per cui chi ha un basso livello empatico tende inevitabilmente alla cattiveria.Probabilmente questa teoria si avvicina molto alla verità.L'empatia è la capacità di immedesimarsi negli altri e non ne vedo molta in giro.C'è sempre piu egoismo e piu menefreghismo di quanto immaginiamo.Prendiamo ad esempio la questione drammatica dei migranti in Italia.Ho notato che molta gente nasconde il problema sotto una questione socio-politica, che per carità esiste,ma il loro vero cruccio è quello di rimandare indietro il "negro" che porta criminalità e malattie.Mai nessuno però si è sforzato di immedesimarsi in questa gente che non ha piu nulla se
non il desiderio di cominciare una vita dignitosa.

E continuando a parlare di empatia parliamo anche di quelle detestabili persone che lavorando in case di riposo per anziani che manco ci provano a mettersi nei panni di quei poveri vecchietti che hanno solo la colpa di essere lenti per l'età e allora giu botte, calci e schiaffi.

Ci sarebbero innumerevoli esempi di cattiveria simile ma alla fine non credo si tratta solo di un fattore genico.D'altronde lo stesso psicologo inglese ci dice che su una scala da 1 a 6 abbiamo mediamente un 'empatia pari a 3.
Quindi ne deduco che sta anche a noi fare in modo che non si abbassi ulteriormente questo livello ,ma possibilmente farlo crescere. E' naturale che ci sono da considerare anche fattori esterni come depressione ,alcolismo, fattori patologici mentali ecc.
Insomma una summa di situazioni che non risolve del tutto il quesito sull'innata o meno cattiveria umana.La mia opinione è che il male ha sempre avuto un fascino subdolo di cui l'umanità ne è sempre stata attratta.E' molto piu comodo entrare per il largo androne del male che imboccare la stretta porticina del bene
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« immagine » Ma cattivi o buoni si nasce?E' questa una domanda che mi pongo spesso e che non trovo sia di facile risposta.Lo psicologo inglese Simon Baron-Cohen ritiene la cattiveria addirittura una malattia dovuta alla scarsa capacità empatica.Quindi trattasi di empatia o meglio mancanza di empat...
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... e che musica sia!

23 agosto 2019 ore 23:01 segnala

Mi è capitato di incontrare qualche volta (raramente) qualcuno
che mi abbia detto di non amare la musica.Mentiva naturalmente,
non sapendo di farlo ma mentiva.La musica è qualcosa che non
deve o meno piacere,la musica è qualcosa che è dentro di noi.è
talmente ancestrale che nasce con noi stessi , e per noi stessi
mi riferisco all'uomo,alla nascita dell'uomo sulla terra.
Sapete il primo rudimentale strumento musicale quanto è datato?
Ebbene,parliamo dello "zufolo magdaleniano" risalente a 44.000
anni fa,quindi in età neolitica, ritrovato in vietnam.

L'uomo ha sempre sentito il bisogno di trasformare in suoni organizzati
il suo stato d'animo, le sue sensazioni, la sua preghiera,i suoi usi
i suoi costumi.E tutto ciò in qualsiasi parte del mondo: dall'Africa all'Asia
dalla vecchia Europa o al mondo nuovo americano dove i nativi erano
dediti a canti e danze per celebrare riti propiziatori e vittorie di guerre.
Sinceramente non so pensare a un mondo senza musica, mi è impossibile
concepirlo.La musica è linguaggio, un linguaggio universale capace di
suscitare determinati stati d'animo attraverso suoni e melodie.Provate
ad ascoltare un notturno di Chopin , o anche se vogliamo scegliere
il tema principale di "Anonimo veneziano" e sicuramente sarete invasi
dal romanticismo

Ascolta un pezzo "jazz", ti verranno in mente tante
cose ma difficilimente potrai descrivere il tutto in una sola parola.
Ascolta un brano di Morricone e non potrai sottrarti alla sua attenzione
senza emozionarti

Sono solo pochi esempi, gocce di un oceano di
suoni e sensazioni.Ognuno di noi ha i suoi generi preferiti, i suoi
artisti ,le sue preferenze ,ma tutti , e dico tutti abbiamo bisogno di
musica.C'è addirittura chi è uscito da situazioni di coma grazie alla musica,
chi invece l'ha adottata come terapia per alcune patologie.
La musica ha generato il canto, la danza,l'arte, non a caso la parola musica
deriva dal greco Musikos,relativo alle muse,cioè coloro che rappresentavano
l'ideale supremo dell'arte
Come dicevo all'inizio, ecco perchè non credo a chi dice che non ama la
musica, e se siete in doccia o per strada e vi va di fischettare un motivo,
che sia un'aria di Verdi o una tarantella napoletana, un brano di Bob Dylan
o un motivetto di Pupo , fischiatelo senza paura perchè la musica è vita,
la musica è la vera essenza dell'essere umano.

Senza musica la vita sarebbe un errore.
(Friedrich Nietzsche)
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« immagine » Mi è capitato di incontrare qualche volta (raramente) qualcuno che mi abbia detto di non amare la musica.Mentiva naturalmente, non sapendo di farlo ma mentiva.La musica è qualcosa che non deve o meno piacere,la musica è qualcosa che è dentro di noi.è talmente ancestrale che nasce con...
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la notte

22 agosto 2019 ore 22:30 segnala

Quando ero piccolo, verso i 4 anni di età cominiciai a dormire
da solo, cioè in una camera mia senza genitori accanto.
Non ricordo molto di quel periodo vista la troppo giovane età
ma la cosa che ricordo bene è che avevo paura della notte
e ovviamente del buio che la circondava.Ne avevo talmente paura
che dormivo con la testa sotto il cuscino , come per difendermi
da qualcosa che poteva apparire e concretizzarsi dall'oscurità.
Qualcosa di pauroso e di inquietante.

Ancora oggi dormo con la testa sotto al cuscino, ma lo faccio
solo perchè se pure sto tutta la notte con la testa sopra non mi
viene sonno.Però man mano che crescevo apprezzavo sempre
di piu la dimensione notturna,il suo placido silenzio disturbato solo
da qualche raro autoveicolo che passava vicino casa.Non disturbavano
invece i versi di qualche uccello notturno o il frinire di qualche cicala.
E così oggi la notte è diventata la parte della giornata che amo
particolarmente.La trovo una dimensione quasi magica, in cui tutti
stanno zitti finlamente e mi lasciano pensare,mi lasciano ricordare
mi lasciano apprezzare ciò che mi circonda.
Se dovessi farne una figura metaforica la vedrei come una donna
ammantata di nero che mi abbraccia per difendermi dal caos.
A volte ho come l'impressione che dalle sue profondità si
concretizzi la figura di mia madre o mio padre che mi salutano
e mi danno qualche consiglio come solevano fare negli anni
della loro vita terrena.Amo perfino le notti di pioggia con
il ticchettio delle gocce che battono sui vetri e quei lampi
che ciclicamente illuminano l'intera stanza per un secondo
e perfino i boati dei tuoni che sembrano i moniti di Dio che ci
invita al silenzio.

.Bob Marley diceva che amava la notte perchè
nel suo buio siamo tutti dello stesso colore.Quanto aveva ragione.


"...è nel buio della notte che la mia anima si illumina"
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« immagine » Quando ero piccolo, verso i 4 anni di età cominiciai a dormire da solo, cioè in una camera mia senza genitori accanto. Non ricordo molto di quel periodo vista la troppo giovane età ma la cosa che ricordo bene è che avevo paura della notte e ovviamente del buio che la circondava.Ne ave...
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lo stupido non porta fortuna

13 agosto 2019 ore 22:46 segnala

Quanti passi avanti ha fatto l'umanità...quante scoperte scientifiche
quante malattie debellate, quante invenzioni tecnologiche.Siamo stati
capaci di andare fin nello spazio e mettere piede sulla luna.Eppure...
eppure non siamo stati capaci di liberarci di credenze popolari e di
superstizioni vecchie come il mondo e soprattutto prive di qualsiasi
fondamento scientifico.Gli antichi egizi non passavano sotto una
scala appoggiata al muro perchè vi formava con esso un triangolo,
figura sacra a loro, e passarvi sotto significava rompere tale figura
inimicandosi gli dei.Beh oggi sono ancora in parecchi a non passarci
sotto una scala pur non sapendo perchè.

Gli antichi romani davano allo specchio un forte valore simbolico poichè
esso duplicava le cose, gli oggetti, gli uomini , e infrangerne uno era
segno nefasto.E' passato qualche migliaio d'anni da allora ma sono
ancora in parecchi ad andare in panico quando si rompe uno specchio.
Ancora oggi tocchiamo ferro per difenderci dalla sfortuna , proprio come
facevano i nostri antenati nel medio evo.Essi infatti inchiodavano alla porta
un ferro di cavallo con le punte rivolte verso l'alto allo scopo di scacciare
streghe e fattucchiere.Il medio evo è finito nel 1492 e noi ancora tocchiamo
ferro

E quel povero gatto nero? Aveva solo la "sfortuna" di essere scuro
e quindi nella notte (parliamo sempre di medio evo)poteva capitare
che incrociava non visto un cavallo che di conseguenza si imbizzarriva
disarcionando il cavaliere.E oggi ancora in molti temono questa bestiola
anche se la incrociano a mezzogiorno

Sono napoletano, vivo in una città dove la superstizione anche se diminuita
ne fa ancora parte.Generalmente è una superstizione pittoresca, a tratti
divertente e quindi innocua.Ma attenzione , finchè ce la prendiamo con
uno specchio o una scala d'accordo,ma quando un uomo o una donna
si vedono la vita rovinata perchè gli si adduce un'aura nefasta e iettatoria
allora il "gioco" diventa una caccia alle streghe proprio come quelle che
si solevano fare in età medievale.E allora non basteranno secoli di scoperte
,invenzioni e prodigi tecnologici, perchè contro la stupidità umana non c'è
scienza che tenga.
Mia Martini docet!
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« immagine » Quanti passi avanti ha fatto l'umanità...quante scoperte scientifiche quante malattie debellate, quante invenzioni tecnologiche.Siamo stati capaci di andare fin nello spazio e mettere piede sulla luna.Eppure... eppure non siamo stati capaci di liberarci di credenze popolari e di super...
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melanconia

07 agosto 2019 ore 22:13 segnala

Melanconia.Spesso il mondo poetico la appella così.Una forma forse
piu delicatà per chiamare quella che tutti i giorni definiamo la malinconia.
Etimologicamente questa parola nasce da un errore di fondo.Infatti essa
deriva dalle parole greche melas (nero) e cholè (bile) ovvero bile nera,poichè
Ippocrate ,padre della medicina teorizzava che il nostro carattere fosse
strettamente legato ai 4 umori (liquidi) base del nostro corpo, per cui
un eccessiva presenza di bile nera nel fegato scatenasse questa malattia
ovvero la malinconia.Ma così non è,nel senso che la malinconia
non è una patologia,ma è qualcosa di complesso che magari varia
da soggetto a soggetto.Io la conosco, posso dire che la conosco bene,
è qualcosa che fa parte di me, che è in me.E' qualcosa che non posso
scacciare ma sopratutto che non voglio scacciare perchè come diceva
Victor Hugo la malinconia "è la gioia di sentirsi triste"

Quel velo di tristezza che ti porta ad accettare tutto cio che accade intorno al tuo mondo in modo passivo poichè non ritieni che possa interessarti.E allora ti rinchiudi in te stesso a immaginare quel qualcosa che non hai mai conosciuto ma che sai che ti manca.E allora il silenzio diventa tuo complice e il pensiero diventa fonte di immaginazione e anche di creatività,perchè magari non avresti mai pensato di scrivere una poesia e bella o brutta che sia ci provi.

La malinconia è quello stato d'essere che mi porta a ricordare i racconti
di mio padre, e mia madre che riempiva la casa,ma lo fa in modo
non triste nè nostalgico,ma in modo che essi mi apparterranno sempre.
La malinconia è quello stato d'animo che poi mi da la sveglia dicendomi
che c'è una vita da vivere e ti aiuta a viverla stimolandoti guardano in te
stesso,nel tuo mondo interiore,rallentando il tempo e le frenesie di
un mondo che pazzamente mi circonda.
La malinconia è,la mia compagna di viaggio,la parte nascosta di me,
la mia discreta e silenziosa amica a cui posso confidare tutto senza
che mai mi tradisca.


"Sembra quasi la felicità
Sembra quasi l'anima che va..."
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« immagine » Melanconia.Spesso il mondo poetico la appella così.Una forma forse piu delicatà per chiamare quella che tutti i giorni definiamo la malinconia. Etimologicamente questa parola nasce da un errore di fondo.Infatti essa deriva dalle parole greche melas (nero) e cholè (bile) ovvero bile ne...
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fuori di testa ( " a capa nun è bona")

06 agosto 2019 ore 15:59 segnala

"A' capa nun è bona"
Letteralmente dal napoletano:la testa non è buona (ossia quel tipo
è matto, non ci sta con la testa).E' questa l'espressione
piu usata , e a volte abusata, per giustificare azioni e atteggiamenti fuori
dai canoni comportamentali e , purtroppo, sempre piu spesso sfocianti
in atti criminali.E allora succede che a Napoli ad esempio un paio d'anni fa
un paio di ragazzi approfittano della bonomia di un terzo ragazzo che aveva
la sola colpa di essere più grasso di loro, e così "per scherzo" prendono
uno di quei bocchettoni presenti in una pompa di benzina,di quelli che gonfiano
i pneumatici delle macchine, e allegramente lo sodomizzano .Vabbè, si dirà
"ma a capa nun è bona!.Una settimana dopo avviene la stessa cosa ma con
modalità diverse (il tutto avviene in una palestra) a Torino...vabbe ma chell a capa nun è bona!

Da qualche altra parte finisce un amore, e un uomo che non si rassegna prende
"simpaticamente" una bottiglia di acido e la lancia altrettanto simpaticamente sul
viso di quella donna che magari avrà detto decine di volte di amare....eh ma sai,
in queste faccende poi " a capa nun è bona" e succede questo.
Tre giorni fa a El paso in Texas un ragazzo di 21 anni entra armato con non chalance in un supermercato e uccide 19 persone (di cui 4 bambini) ferendone altre 40.
Per giustificarsi l'assassino dirà: vendico l'invasione ispanica del Texas!
Ah vabbe ho capito, " a capa nun è bona"
E così alla fine è sempre la famosa capa che non è buona, è sempre colpa
di uno squilibrio mentale,finanche Donald Trump ha giustificato col disagio
psichico la brutale efferatezza del giovane assassino,peccato che non abbia
fatto riferimento al fatto che puoi comprarti una pistola anche in un supermercato.
E' sempre colpa della pazzia, della follia , del disagio.Anche se in una semplice chat ,luogo virtuale di "cazzeggio" arriva un nickname e ti
augura una morte orribile provocata da cancri e tumori vari,e magari si mette anche a cercare notizie sulla nostra vita privata diremo vabbè è matto
non ci sta con la testa.Ma possibile mai allora che viviamo in un manicomio a cielo aperto?Ma non è che giustifichiamo tutto con la follia per non voler indagare più a fondo su fenomeni di cui potremmo accorgerci che magari tutti abbiamo qualche responsabilità?

Siamo sicuri che le famiglie, le scuole, la società , istituzioni, media, abbiano fatto o facciano tutto il possibile per prevenire o almeno arginare questi comportamenti apparentemente folli?Cominciamo a togliere i bambini per qualche ora dalla playstation e dai suoi giochi violenti,e diamogli qualche libro da leggere,cominciamo a inserire piu ore di educazione civica nelle scuole e anzi insegnamogli anche a dare dei valori che contano.Cominciamo ad inasprire le pene e farle scontare fino all'ultimo giorno.Cominciamo ad eliminare le armi vendute in modo che chiunque possa usufruirne.Cominciamo ad eliminare dal web siti inneggianti all'odio razziale ma a qualsiasi odio in generale attraverso controlli a tappeto.
Insomma facciamo tutto quanto è possibile per non dire che poi
"quello non ci stava con la testa"
Sto scrivendo delle fesserie? Beh scusatemi ma " a capa mia nun è bona"

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« immagine » "A' capa nun è bona" Letteralmente dal napoletano:la testa non è buona (ossia quel tipo è tutto matto).E' questa l'espressione piu usata , e a volte abusata, per giustificare azioni e atteggiamenti fuori dai canoni comportamentali e , purtroppo, sempre piu spesso sfocianti in atti c...
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indovina che facciamo a cena?

02 agosto 2019 ore 23:06 segnala

Cibo e sesso.I due piu grandi piaceri materiali dell'uomo.Due delle
nostre esperienze piu importanti e appaganti , e non solo materialmente.
Eppure difficilmente penso alle 2 cose univocamente.E invece le due
cose sono piu correlate di quel che si pensi.La prima può completare
o stimolare o addirittura rinnovare la passione tra due partners.Ad esempio
non sapevo che cibo e sesso stimolano le stesse aree del cervello,
cioè i nostri due migliori appagamenti arrivano da quell'area.

E poi aggiungiamoci che il senso piu stimolato per entrambe le azioni è
il gusto e naturalmente la sua sede naturale è la bocca.La nostra bocca è
imparagonabile nel mondo animale perchè attraverso di essa mangiamo,
respiriamo,sorridiamo,parliamo, ci esprimiamo e sopratutto...baciamo.
Attraverso la lingua mettiamo in moto il cervello che ci invia messaggi
eccitanti.Il bacio in effetti e per l'amore ciò che l'assaggio è per il cibo.

Poi ci sono cibi cosiddetti afrodisiaci che hanno proprietà eccitanti
(crostacei, ostriche)ma naturalmente toccherà poi alla nostra fantasia
fare il resto per ravvivare una serata rendendola piu briosa.Nutella
spalmata sul corpo, fragole mangiate dall'incavo di una schiena,
il sensuale gesto dell'imboccamento o mangiare lo stesso frutto
contemporaneamente, tutte cose che possono diventare altamente
erotiche

D'altronde cibo e sesso svolgono funzioni in comune come
l'appagamento o il colmare certe carenze.
Beh, dopo avere appreso queste cose credo che guarderò il mio
piatto di ragu domenicale con un altro occhio d'ora in poi... :hihi :hihi
Buon appetito a tutti!
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« immagine » Cibo e sesso.I due piu grandi piaceri materiali dell'uomo.Due delle nostre esperienze piu importanti e appaganti , e non solo materialmente. Eppure difficilmente penso alle 2 cose univocamente.E invece le due cose sono piu correlate di quel che si pensi.La prima può completare o stimo...
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così piccoli ma così grandi

30 luglio 2019 ore 22:38 segnala
Capita a tutti di avere delle giornate no o di essere giu di morale qualche volta.
Lo stress, il lavoro,il mutuo,problemi di varia natura non aiutano certo a stare allegri.Allora che fare per riprenderci un po,per invertire questa marcia di insofferenza?Esistono vari modi,ognuno (se ci riesce) ne trova
uno,ma personalmente quando guardo i bambini mi riprendo, sopratutto quelli
cominciano a ridere.

Quei fagottini di 6/7 kg che piangono se hanno fame o sete
e che fanno continuamente pipi e pupu e che portano qualsiasi cosa alla bocca
da una palla al proprio piedino.Eppure questi piccoli "rompipalle" in carne ed ossa appena sorridono e o fanno strane e buffe espressioni ti fanno dimenticare
di colpo il malumore.Provate a guardare qualche video di queste "polpettine
viventi" che ridono a crepapelle e vi renderete conto che all'improvviso
comincerete a ridere anche voi dimenticandovi per un attimo di cosa vi circonda.

Quel loro linguaggio fatto di suoni, di "mbrumm mbrumm", di "nghè nghè",
quel modo di gattonare, o quel modo (per i piu grandicelli) di camminare in
modo ondivago e con equilibrio ancora precario,segno di essere letteralmente
ai primi passi della vita.Tutte cose normali facenti parte del ciclo della vita,ma allo stesso tempo piccole meraviglie di un miracolo che da sempre si
rinnova.L'unica vera innocenza che troviamo nella nostra vita.

Non capisco e non capirò mai,anzi rifiuto proprio di capire perchè di colpo
un papà o una mamma (ma anche che non sia un genitore) in preda
a chissà quale problema prenda letteralmente uno di questi esserini e li
butti dal terrazzo,o solo perche abbia litigato con la moglie (o il marito),o anche per il solo fatto che pianga "distraendolo" dai suoi affari,
all'improvviso vada nella culla e strangoli ,o spari, o prenda a martellate
uno di questi "batuffoli di carne".Allo stesso modo non capirò mai quelli che li buttano appena nati in un cassonetto della spazzatura.
Non amo giudicare (nè essere giudicato) ma condanno nel modo piu violento
chi si macchia di queste atrocità .Condanno chi spezza l'innocenza di queste
creature abusandone fisicamente e mentalmente.Condanno chi dimentica
che molti di questi fanciulli muoiono come mosche in molte parti del mondo
solo per motivi di povertà.

Anzi non vi condanno solo, vi maledico!
E se qualcuno mi volesse accusare di fare del buonismo o di fare presa
sui facili sentimenti, lascerei loro libertà di pensiero senza nemmeno
rispondere.La cosa piu importante non è il loro giudizio,la cosa piu importante è questa:
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Capita a tutti di avere delle giornate no o di essere giu di morale qualche volta. Lo stress, il lavoro,il mutuo,problemi di varia natura non aiutano certo a stare allegri.Allora che fare per riprenderci un po,per invertire questa marcia di insofferenza?Esistono vari modi,ognuno (se ci riesce) ne...
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il teorema delle 3 F

27 luglio 2019 ore 22:04 segnala
Tranquilli il suddetto titolo del post non invoca nessuna legge
matematica,nè nessuna teoria fisica o chimica, anche se quest'ultima
un po c'entra.Intendo parlare della piu bella invenzione di tutti i tempi:
la donna.

Questa enigmatica,misteriosa e irresistibile creatura.
In particolare di ciò che ci attrae in una donna.Mi riferisco a quell'
attrazione "primordiale", cioè di quello che ci calamita verso una
donna senza che ancora la si conosca.Quindi non parlo ancora
del fattore intellettivo che pur avendo notevole importanza , entra
in gioco però dopo averla frequentata per un pò di tempo.
Ma all'inizio ovviamente tutto ciò che ci attrae della donna rientra
sopratutto nell'ambito fisico.Spesso noi maschietti soliamo disquisire
delle donne,un pò come si fa con i calciatori quando paragoniamo
un campione a un altro. Ecco la stessa cosa la facciamo con le donne
paragonando la bellezza di un'attrice con un'altra o una modella,o anche
due donne che conosciamo .
Ma alla fine quanto conta la bellezza?
Personalmente nell'attrazione fisica conta parecchio,ma...
ma c'è qualcosa che per me la donna deve avere per rendersi
irresistibile o quanto meno molto attraente.Sto parlando del mio
teorema delle 3 F : finezza,femminilità, fascino.

La finezza è importante in quanto potrei incontrare la donna
piu bella che ci sia ma che abbia il modo d'agire di un camionista
ubriaco,sinceramente la mia libido scenderebbe ai livelli
della temperatura media di Bolzano in pieno inverno.Ma vi
immaginate una bellissima donna che dopo aver cenato a
lume di candela si immortala in un sonoro rutto?Brrr meglio
non pensarci

E passiamo alla femminilità.Beh , è l'emblema della
donna.A volte una donna bruttina riesce a farsi notare anche
piu di una bella,grazie a quella grazia( chiedo scusa per il bisticcio
di parole) e quelle movenze tutte proprie di una "femmina".
Insomma preferisco una bruttina che sia femminile piuttosto
una bella donna che sia campionessa di body building

E infine la f piu importante di tutte:il fascino.Quella potenza
seduttiva che racchiude le altre due f e alle quali aggiunge
magnetismo allo stato puro, proprietà di linguaggio e seduzione
anche verbale oltre che fisica.Ho conosciuto una donna che
non ha il dono dell'oratoria ma capace di affascinarmi anche solo
con lo sguardo , e un'altra che invece mi ha saputo attrarre,
col suo modo di fare appunto impregnato di fascino,
anche parlando di un argomento del tutto privo di erotismo
come gli optional di un'automobile, dicendo a un certo punto
la frase "sensori di parcheggio"....ma sembrava avesse detto
la frase piu erotica che si possa sentire da una donna.Spero
di reincontrare di nuovo una donna dalle tre F ...meglio se non
sia sposata. :hihi :hihi :hihi
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Tranquilli il suddetto titolo del post non invoca nessuna legge matematica,nè nessuna teoria fisica o chimica, anche se quest'ultima un po c'entra.Intendo parlare della piu bella invenzione di tutti i tempi: la donna. « immagine » Questa enigmatica,misteriosa e irresistibile creatura. In...
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27/07/2019 22:04:42
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