quelle brave persone

25 luglio 2019 ore 22:49 segnala

Il grande Alberto Sordi è sempre stato un precursore nello smascherare
i difetti degli italiani attraverso le mille maschere dei suoi personaggi
cinematografici , e anche in questo film dove interpreta un moralista
ai limiti dell'assurdo che si svelerà essere un losco individuo dedito ad
avviare belle donne alla prostituzione si rivela straordinario.
Questo film mi ha dato l'input per scrivere cio che penso sull'argomento
che da origine al film.
Devo essere sincero, andando avanti con l'età mi accorgo che sto diventando
sempre piu intollerante verso diverse categorie di persone, il chè lo ammetto
non è proprio una cosa edificante. Ma quelli proprio che non riesco a sopportare e non riesco ad ignorare sono i "perbenisti". Il perbenismo secondo me è quell'atteggiamento di vita che racchiude in se molte deprecabili qualità.Un ricettacolo di infimi sentimenti travestiti di moralismo.
Innanzitutto il perbenista è l'ipocrita per antonomasia, è colui che ti condanna ad ogni piccolo errore salvo elargire magnanimità e perseveranza verso "l'amico" che magari compie lo stesso errore se non peggiore.E quindi si evince che nel perbenista c'è una buona dose di incoerenza.Io sono sempre stato per la linea unica di pensiero: se ti scandalizzi perchè qualcuno usa la parola "mignotta" non puoi poi tacere se appellano qualcuno che non sopporti col titolo di "troia".In questo modo sveli tutta la tua incoerenza.Il perbenista tra l'altro vive una vita finta,è tutta una infinita recita,seguendo i canoni della morale borghese solo per apparire una brava persona davanti a piu gente. E questa continua recita alimenta alla
fine anche una certa arroganza,che porta a puntare il dito in faccia a chiunque ai suoi occhi commetta uno sbaglio.Il perbenista è colui che se gli indichi la luna con un dito,cercherà sempre di vedere il dito se è sporco.
La persona perbene è quell'anonimo che dona dei soldi per solidarietà,il
perbenista lo fa solo per trovare il modo per pubblicizzarlo.
Cattiveria,ipocrisia,arroganza, finzione,ottusità,moralismo...il tutto in
una sola parola:perbenismo





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« immagine » Il grande Alberto Sordi è sempre stato un precursore nello smascherare i difetti degli italiani attraverso le mille maschere dei suoi personaggi cinematografici , e anche in questo film dove interpreta un moralista ai limiti dell'assurdo si svelerà essere un losco individuo dedito a...
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il mondo che vorrei

20 luglio 2019 ore 21:39 segnala

il mondo che vorre è un mondo senza barriere
il mondo che vorrei è il mondo in cui "antonio" può baciare "carlo" senza rischiare un linciaggio morale (e a volte anche fisico)
nel mondo che vorrei un bambino non deve camminare per 10 km per trovare un
poco d'acqua e non deve morire a 5 anni per una diarrea perchè il suo paese
è troppo povero per avere delle cure

nel mondo che vorrei non devo andare allo stadio rischiando di essere
accoltellato ma io e il tifoso avversario dobbiamo dircele di tutti i colori
per 90 minuti dopo di che andarci a prendere una birra insieme
nel mondo che vorrei una chiesa e una moschea devono essere una affianco
all'altra senza aver paura di pregare il proprio dio
nel mondo che vorrei non devo essere terrorizzato di aumentare 5 kg
perchè mi emarginano dalla collettività
nel mondo che vorrei ,voglio aprirmi un attività e pagare le tasse solo
allo stato e non ad ogni malavitoso che si presenta alla porta
nel mondo che vorrei tu hai il diritto di odiarmi se vuoi ma
dimmi sempre ciò che pensi guardandomi in faccia
il mondo che vorrei non deve essere perfetto perchè la perfezione
è sintomo di noia e io vorrei un mondo perfetto nella sua imperfezione
nel mondo che vorrei se la tua donna ti tradisce la manderai a fare in culo
ma non ti permetterai mai di toccarla nemmeno con dito
nel mondo che vorrei ci devi essere tu,perchè anche in un mercato
affollato da centinaia di persone ti riconosco tra tutti e voglio avvicinarmi
a te anche solo per dirti ciao guardandoti negli occhi...

perchè so che se ci sei tu il mondo che vorrei è sicuramente migliore di questo.
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così parlò Bellavista

18 luglio 2019 ore 19:55 segnala
con una punta di malinconia voglio omaggiare un intellettuale del nostro tempo,
un filosofo che tanto ci ha insegnato e che a 90 anni ha concluso il suo ciclo
su questa terra:Luciano De Crescenzo.

E'stato un uomo che mi ha fatto sentire orgoglioso delle mie origini,un uomo
arguto, colto ,ironico e passionale.Uno di quei figli di Napoli che aveva qualcosa da dire e lo faceva in modo che tutti potessero capire.Ha raccontato dei miti greci come fossero episodi vissuti da suoi amici di baldoria e li ha resi fruibili anche a chi non masticasse molto la materia.
Ci ha fatto riflettere e ci ha fatto sorridere riflettendo usando sempre come suo strumento principale il buon gusto. Ci ha fatto scoprire che esistono uomini d'amore e uomini di libertà, ci ha insegnato che si è sempre meridionali di qualcuno,ci ha spiegato che questo:! è il male e questo:? il bene, perche se incontrate chi ha dei dubbi state sicuro che è una brava persona.Ha avuto il coraggio di schierarsi contro la camorra affermando
che sono napoletani e uccidono Napoli e inoltre "fanno na vita e' merda".
Addio professore , sperando , come dicesti tu:«A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana»


«Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare».
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con una punta di malinconia voglio omaggiare un intellettuale del nostro tempo, un filosofo che tanto ci ha insegnato e che a 90 anni ha concluso il suo ciclo su questa terra:Luciano De Crescenzo. « immagine » E'stato un uomo che mi ha fatto sentire orgoglioso delle mie origini,un uomo arguto,...
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stupidario chattico

16 luglio 2019 ore 23:06 segnala

il mondo della chat, è un mondo a parte dove possono succedere cose che nella vita reale difficilmente accadrebbero.A guardarlo da lontano sembra un mondo di pazzi , dove tutti.scrivono di tutto.Ma a forza di scrivere spesso arrivano le castronerie,errori grossolani,di grammatica , di sintassi, ma anche errori di concetti dove taluni utenti pur di esibirsi nella loro saccenza affermano cose inverosimili . Tutto questo insieme di situazioni diviene così motivo di ilarità,spesso così esilarante per me che non posso fare a meno di ridere da solo davanti al monitor.A cominciare dai nicknames, dove tra le donne si assiste a un vero e proprio florilegio di fate , fatine,stelline,belle e bellissime ,salvo poi verificare che alcune delle suddette si avvicinano piu a nonna Abelarda o alla signora Fantozzi.
E gli uomini?Beh gli uomini ovviamente la mettono sempre sul lato sessuale, ed ecco quindi il festival dei cm o i vari trapanello, randello, bastone30cm,duroincam e via dicendo,poi magari scopri degli omini che arrossiscono anche solo a scrivere.E passiamo alle vere "cialtronerie" anzi chatronerie a cominciare dall'esercito dell'H ovvero quelli che io chiamo affettuosamente "i predatori dell'acca perduta".Sono coloro che maltrattano questa povera H sbatacchiandola in qualsiasi contesto.("ho mi dici chi sei ho me ne vado,perche o capito che sei tu").

Ed ora ecco una vera kermesse di "stupidate" che ho personalmente raccolto dalla chat:

"sei tale e UGUALE a lui !"
un chatter arrabbiato: " siete proprio dei MENDEGATTI " (spero non li chiamerà anche mendecani in futuro)
una chatter a cui ironicamente le si chiedeva di cambiare pusher lei così
rispondeva: "le mie tette stanno su da sole, non ne hanno bisogno"
una utente indispettita dopo aver rifilato una sequela di appellativi non proprio gratificanti al suo interlocutore ,termina cosi il suo discorso:" ...e il resto MANGIA!"
magnifiche sono anche le castronerie di argomento politico, ho letto anche questa infatti:
"ora basta! l'Italia dovrebbe fare l'embargo alla germania"( ehm....signora Merkel stava scherzando)
Poi c'era quel chatter che talmente si sentiva leggero che scrisse:"mi sento LIEVITARE"
Questa invece mi è toccata personalmente:" tu fai sadomaso in cam e ti fai dare le FRUSTRATE"
Sempre la stessa utente cambiando discorso ripete piu volte: "voi prendete il REDITTO di cittadinanza.
Scrivendo del tempo: "ormai fa sempre piu caldo, colpa del BUCO NELLO ZONO"
Leggendo due amiche scrivere tra loro: "io ho comprato il letto a BALDRACCHINO"
Poi ho letto anche l'idiozia artistica: "in questa stanza sembra di stare all'opera,sembra LA IDA"
Una furente chatter: "questi stanno sempre a CALUGNARE tutti!"
un utente scriveva a un altro di avere una doppia personalità, e l'altro rispose:
"come DOTTOR JACK e mister hyde?"
In questo periodo di caldo un utente consigliava a un altro:"comprati il PINQUINO costa 140 euro"
All'interessante domanda se una chatter si sentisse piu guelfa o piu ghibellina la suddetta così rispondeva:
"io sono ITALIANA"
Un altro chatter poi, dopo aver bevuto un po troppo, asseriva di essere UMBRIACO (avrà bevuto in un osteria di perugia?)
E infine a una chatter a cui l'amica le scriveva ironicamente di non andare nei privati di altri uomini
lei cosi rispondeva: "non preoccuparti, non posso rimanere IN CINTA , prendo L'ASPIRALE!"

Non voglio assolutamente vestire i panni del professorino ma datemi la possibilità di farmi una sana e
grossa risata! Questo è uno dei motivi per cui mi piace la chat.
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« immagine » il mondo della chat, è un mondo a parte dove possono succedere cose che nella vita reale difficilmente accadrebbero.A guardarlo da lontano sembra un mondo di pazzi , dove tutti.scrivono di tutto.Ma a forza di scrivere spesso arrivano le castronerie,errori grossolani,di grammatica , di...
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una storia d'altri tempi

13 luglio 2019 ore 17:52 segnala
1946.
E' l'anno dell'immediato dopoguerra,l'anno del referendum che mette fine al regno d'Italia trasformando il nostro paese in una repubblica.La tv ancora non c'era e i cinema erano affollati,sul grande schermo imperversava Rita Hayworth nei panni dell' "atomica" GILDA al fianco di Glenn Ford. Tra i successi radiofonici del momento c'era questa canzone.

In questo scenario ,in una Napoli semidistrutta dai bombardamenti si incontrano due giovani:Peppino e Raffaella, 20 anni lui,19 lei. Hanno molto in comune, a partire dalle umili origini e condizioni sociali Lui ha terminato gli studi obbligatori (all'epoca la 5 elementare), ed è stato subito avviato al lavoro
in fabbrica.Anche lei lavora in fabbrica.I 2 si piaceranno subito,lui dolce e pacato, lei carattere chiuso (anche per un problema fisico che la tormenterà per sempre),ma capace di donare tanto amore.Si fidanzeranno , e lo saranno per
ben 13 anni.

Le condizioni economiche non permettevano a lui di realizzare i suoi sogni prima.Da notare che in quel periodo la verginità femminile era considerato
un valore sacro (anche per questo le case "chiuse" erano ancora piu affollate).Nel 1959 finalmente arriva il grande giorno, dopo tanti sacrifici i due si sposano.Inizieranno la loro nuova vita in una piccola casa.Da quel giorno grazie a tanto amore e a tanti sacrifici ,passo dopo passo la vita per loro diventerà piu agiata e piu stabilmente solida.

Ci saranno gioie(3 figli) dolori(morte di genitori , fratelli),
crisi economiche, brevi litigi,momenti di nervosismo,routine quotidiana.In tutto ciò passeranno 67 anni da quel 1946 ,cambia la città, il paese, il mondo intero ma non cambierà mai l'amore tra quei due giovani.Nel 2012 il fisico stanco e malandato di lui ormai 86enne decide che è ora di lasciare questa terra.Il troppo amore per il suo uomo porterà lei a seguirlo 6 mesi dopo.
Oggi sorrido a guardare una coppia di giovani sposi che magari solo perche non possono permettersi di cenare fuori una volta in piu ,vanno in crisi e divorziano,magari dicendo che era finito l'amore.D'accordo, in alcuni casi può anche finire,ma siamo sicuri che era vero amore? e se lo era, si è
veramente fatto di tutto per salvarlo?
Io credo che l'amore, il vero AMORE sia quello che mi hanno insegnato quei due ragazzi del '46.Quello in cui combatti insieme contro le avversità che la vita ti mette contro, quella per cui un sacrificio se speso per amore vale sempre la pena di farlo.Quello che Peppino e Raffaella hanno sempre fatto per 67 anni e a cui dico grazie per la lezione.
(suo figlio)
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1946. E' l'anno dell'immediato dopoguerra,l'anno del referendum che mette fine al regno d'Italia trasformando il nostro paese in una repubblica.La tv ancora non c'era e i cinema era affollati,sul grande schermo imperversava Rita Hayworth nei panni dell' "atomica" GILDA al fianco di Glenn Ford. Tra...
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la chattiveria

09 luglio 2019 ore 21:09 segnala

Siamo nell'era moderna,l'era tecnologica,l'era della virtualità e del cyberspazio, per cui tutto si trasforma e si adegua in base ai cambiamenti che il mutare del tempo con le sue logiche conseguenze ci impone Per cui anche il male si adatta e progredrisce ( o regredisce?) insieme alle evoluzioni della nuova "società civile".Ora esiste un nuovo male, una nuova forma di cattiveria, o meglio quella che io chiamo "chattiveria".
I social si sono intrufolati nella nostra vita, e come una spugna stanno assorbendo sempre piu spazio nei nostri modi di condurla.Prevedibile quindi era la conseguenza che anche nel male si approfittasse di questa evoluzione.Ecco quindi che nel cyberspazio prende forma e prosperi il "cyberbullismo".

Il bullismo virtuale è come quello reale ma molto piu subdolo perchè il prevaricatore si nasconde dietro l'anonimato di un nickname e ovviamente mai si mostrerà in webcam.E' una forma di cattiveria molto subdola che ha varie connotazioni.Può esso avere come mira il suscitare risse verbali attraverso frasi violente e volgari..
Può avere come mira la molestia attraverso ripetuti messaggi atti a ferire qualcuno.Può essere denigratorio sparlando di una persona per danneggiarlo attraverso cattivi messaggi atti a rovinare la sua reputazione Ci puo essere poi la sostituzione di persona ovvero farsi passare per un altra persona per danneggiarla.Ed ancora, riuscire a trarre in inganno un utente accaparrandosene la fiducia per poi "sputtanarlo" alla prima occasione.
C'è poi l'esclusione,cioè escludere la persona da un gruppo per farlo sentire emarginato.
E ancora la cyberpersecuzione che poi sarebbe lo stalking cibernetico, e infine il "doxing" cioè la diffusione di dati personali attraverso internet.Come vedete la gamma di chattiveria è abbastanza estesa e ce n'è
per tutti i gusti.

Abbiamo assistito a suicidi di donne a cui i loro ex hanno pensato bene,dopo averle lasciate, di pubblicare filmati delle loro effusioni amorose.E suicidi di ragazzi sensibili che non ce l'hanno fatta a reggere il peso di certe umiliazioni.
Frequento il mondo delle chat da 11 anni, e un po di esperienza l'ho conseguita e molte delle situazioni citate le ho vissute (direttamente e indirettamente).Io stesso , che non porgo quasi mai l'altra guancia mi sono reso conto che spesso mi sono inchattivito nelle mie reazioni,ma non mi darò mai per vinto davanti a qualche vigliacco virtuale, fosse anche qualche "galantuomo" che vestitosi da facente parte dello staff approfitta della sua posizione per vessare a suo piacere chi non entra nelle sue simpatie.Insomma il mondo si evolve e con esso il male per cui non ci resta che combattere
a tutti i costi questa nuova diabolica "chattiveria"





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uomini e belve

06 luglio 2019 ore 22:30 segnala

Qualche giorno fa Ettore Weber , un domatore di tigri del circo Orfei è stato sbranato dalle stesse fiere mentre cercava di ripassare il suo numero con loro.Dopo avere appreso la ferale notizia in molti social sono apparsi commenti di giubilo e di entusiasmo in favore delle tigri "vendicatrici".
Come al solito , ancora una volta molti hanno perso l'occasione di dimostrarsi essere civili.OK, si dirà che il domatore se l'è cercata e si faranno molti discorsi (giusti) sullo sfruttamento degli animali per le attività circensi,ma permettetemi di scrivere che comunque è morto un essere umano e l'inneggiare alla sua morte non fa di queste persone esseri civili.E' comunque successa una tragedia, non c'è nulla da festeggiare!Detto ciò passiamo alla questione circo. La belva che ha cominciato lo scempio verso il proprio domatore(emulato poi dalle altre tigri),forse lo ha fatto perchè si sarà rotto le cosiddette "scatole" di andare contro la propria natura solo per asservire l'uomo che deve guadagnare e l'uomo che si deve "divertire".E come le tigri , è così per leoni , elefanti, scimpanzè,cammelli ,zebre ecc...

Eh già, perchè noi siamo dei geni, andiamo a prendere dal loro habitat, animali abituati a spazi sterminati come savane , foreste , taighe ecc. e li rinchiudiamo in confortevoli gabbie per poi umiliarle costringendole a esibirsi in giochetti patetici,snaturando spesso la loro indole di fieri predatori o di animali selvaggi.Personalmente trovo l'arte circense da sempre affascinante,ma credo che l'uomo quando vuole sa essere veramente geniale:equilibristi, giocolieri,trapezisti,clown,illusionisti,hanno da sempre incantato e onorato la nobile arte circense.Non c'è bisogno di costringere un leone a fare una piroetta rendendolo ridicolo per avere uno spettacolo degno di questo titolo.L'uomo se vuole sa brillare di luce propria.
Per quanto riguarda le bestie feroci mi sorge una domanda:E' più feroce una tigre che sbrana un domatore ,o un domatore che toglie ad un animale la propria dignità rendendolo schiavo? E un uomo che gioisce della morte di un suo simile perchè si "sente tifoso" delle tigri non è altrettanto una bestia feroce?
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« immagine » Qualche giorno fa Ettore Weber , un domatore di tigri del circo Orfei è stato sbranato dalle stesse fiere mentre cercava di ripassare il suo numero con loro.Dopo avere appreso la ferale notizia in molti social sono apparsi commenti di giubilo e di entusiasmo in favore delle tigri "ven...
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"le ultime parole famose"- per sorridere un pò

03 luglio 2019 ore 21:20 segnala
in mancanza di riflessioni semiserie ,in questo caldo sahariano ho
cercato di farmi una piccola risata.












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quell'istrione che è in noi

25 giugno 2019 ore 22:25 segnala

“Tutto il mondo è un palcoscenico, donne e uomini sono solo attori che entrano ed escono dalla scena." Chi lo scrive è Shakespeare.Ora senza mettermi a filosofeggiare, anche perchè non ne sarei capace,mi viene in mente che effettivamente noi una parte della nostra vita reale la passiamo a recitare.
Quando?quando mentiamo naturalmente, e non dite che non lo fate mai perchè chi più chi meno mente,non sempre perchè voglia farlo,ma capita nella vita di imbatterci in situazioni in cui l'unica via di fuga è una bugia,magari piccola,tenera,a fin di bene ma dobbiamo ricorrere alla bugia.Svariati sono gli esempi in tal senso.
Magari sul lavoro ,quando quest'ultimo richiede una clientela e come suol dirsi "il cliente ha sempre ragione" e anche se vorresti strozzare l'eventuale cliente pignolo, sei costretto a recitare la parte del gioviale commerciante accomodante

E vogliamo parlare del "boss"?se ti senti vessato da lui o dai suoi modi , di certo non lo mandi a quel paese come vorresti fare da anni,ma perdere il lavoro non è propriamente una situazione felice, e allora recitiamo la parte del bravo dipendente accondiscente.Poi magari c'è chi diventa addirittura servile, ma anche quella è recitazione (dicesi lecchino).
Andiamo avanti.Può capitare di presiedere (ahimè) ad un funerale,magari di una persona che avrai visto un paio di volte nella tua vita,ma devi andarci per rispetto di un tuo amico che magari era parente o genero del defunto.Allora ti travesti e metti la tua "maschera" triste piu riuscita e reciti l'uomo costernato, a volte addolorato ,anche se poi mentre stai porgendo le piu sincere condoglianze stai gia pensando al posticipo calcistico della sera della tua squadra


E quante volte recitiamo davanti a una donna (o ad un uomo).Magari trovi la donna del tuo amico fisicamente irresistibile e pensi che le salteresti addosso.Non lo farai mai per un alto senso di correttezza e lealtà e perchè
ritieni sacra l'amicizia,ma non puoi rifiutare il fatto che ti piaccia e allora la soluzione è recitare la parte del casto amico.
Sono solo alcuni esempi (ma ce ne sono moltissimi altri) di quante volte nella nostra vita recitiamo e di quanti personaggi a volte ci tocca interpretare.
L'importante è però dare sempre risalto al personaggio piu importante della nostra vita e non perderlo mai di vista: se stesso.






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« immagine » “Tutto il mondo è un palcoscenico, donne e uomini sono solo attori che entrano ed escono dalla scena." Chi lo scrive è Shakespeare.Ora senza mettermi a filosofeggiare, anche perchè non ne sarei capace,mi viene in mente che effettivamente noi una parte della nostra vita reale la passia...
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c'era una volta il sesso

18 giugno 2019 ore 23:18 segnala
Perbacco! Accipicchia!Perdinci!Cribbio!
Ricordate queste pittoresche ma eleganti esternazioni che avevano significato di stupore o a volte di contrarietà o ancora rabbia?Ebbene stanno scomparendo anch'esse.Già perchè abbiamo preferito sostituirle con dei piu comodi: cazzo! minchia!figa!
E arriviamo quindi al punto dolente:il sesso.Ormai nel nostro lessico quotidiano, nei nostri discorsi, nelle nostre liti, il sesso anche se spesso a sproposito fa capolino o ancora fa la parte del protagonista.Qualche esempio?Presto fatto.
Una volta nel vedere una bella donna avremmo esclamato "che schianto" ,o magari l'avremmo paragonata a una diva o (i piu istruiti ) a una dea.Oggi no, il 90% degli uomini dirà:"che figa!".

Se qualcuno ha avuto una pensata estrosa o anche simpatica non la chiameremo più una
genialata ma semplicemente una "figata".Al contrario la chiameremo una cazzata.
Provate ad assistere a un litigio(sopratutto in chat
se vi trovate).Il buon caro vecchio "imbecille" o "cretino" è in fase calante sostituito da " pirla" a cog....e e da una vera e propria nomenclatura assegnata al mondo omossessuale.
E i contenuti dei discorsi?Un alta percentuale manco a dirlo, sono rivolti al sesso(posizioni,doppi sensi,variazioni sul tema) e spesso anche un discorso di diversa fattura, si rivolterà , non si sa mai come sul sesso.Ah , vi suggerisco di non innescare mai qualsiasi diverbio, anche se sapete di aver ragione, perchè come risposta arriverà sempre un accusa a una vostra
probabile astinenza sessuale ("sei cosi perchè non sc...)come se poi fare sesso risolverebbe qualsiasi problema esistente.Ti scade il mutuo? fai sesso.Le tue analisi non sono uscite proprio bene?fai sesso.Ti hanno rapinato? fai sesso. e via dicendo.

Naturalmente anche per le donne vale quello che è stato detto per gli uomini,qualsiasi
disaccordo ci sia diventano tutte meretrici (termine edulcorato, ma sostituitelo con
i suoi sinonimi piu triviali.)
Insomma stiamo riuscendo a trasformare una delle cose piu belle che madre natura ci
ha donato in qualcosa di stantio, obsoleto e volgare.La domanda come avrebbe detto il buon Lubrano sorge spontanea:ma non è che parliamo fin troppo perchè ne facciamo sempre meno o lo facciamo male? Ai posteri l'ardua sentenza.
Voglio chiudere questo post con una citazione divertente dell'attrice carol burnett sul tema (per dire che si puo anche scherzare col sesso ma in modo intelligente):
“Ci sono solo due cose che un uomo e una donna possono fare in un giorno di pioggia. E a me non piace vedere la televisione.”
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Perbacco! Accipicchia!Perdinci!Cribbio! Ricordate queste pittoresche ma eleganti esternazioni che avevano significato di stupore o a volte di contrarietà o ancora rabbia?Ebbene stanno scomparendo anch'esse.Già perchè abbiamo preferito sostituirle con dei piu comodi: cazzo! minchia!figa! E arriviamo...
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