Come è lungo questo inverno

09 maggio 2007 ore 17:22 segnala
Come è lungo questo inverno sembra non voglia finire mai, che non voglia più liberarci dalla morsa del suo gelo , quasi volesse trattenerci all’infinito prigionieri tra le voragini dei suoi ghiacciai. Di mattina la luce di giornate senza sole fatica ad entrare dentro casa ed io lascio che questa semioscurità mi avvolga nel silenzio di una notte che non ha ancora abbandonato i miei sogni. Il letto sfatto sembra guardarmi malizioso, sapendo di avere le lenzuola ancora impregnate dell’irresistibile richiamo del tuo corpo, rimasto imbrigliato nella rete di quell’ultimo pensiero. Non ho voglia di lavorare, né di fare nulla. Giro per casa come sospesa nel vuoto, alla tenue luce rossa del camino appena acceso che emana i suoi primi aliti di calore. Osservo le lingue di fuoco che si innalzano e quasi desidero di esserne accarezzata. Tu non ci sei ma sei qui. Quasi ti vedo seduto sul divano mentre osservi i miei movimenti silenziosi . Metto un cd nello stereo so che questa musica ti piacerebbe infatti stai sorridendo. Come sempre tengo il volume alto perché tutta la casa, i muri, i mobili , il tetto, il mondo intero venga innondato dalle note perché tu possa ascoltare e il mio cuore sentire. Mi accoccolo vicino a te e socchiudo gli occhi. Questo è l’unico momento che acquista un senso forse perché un senso non ce l’ha. Tu sei qui ma non ci sei. La vita è una giostra di emozioni che girano vorticose . A volte vorrei urlare di farmi scendere, altre che non finisse mai facendomi roteare la testa fino a sfinirmi E’ stato un periodo intenso e pesante per me, quello appena trascorso. Pianti, sorrisi, delusioni strade vuote e semafori rossi. Ci sono state feste, cene, notti insonni e mattine così dolci da sentirmene quasi ubriaca. Ci sono stati fari d’auto su di un tragitto di notti fredde per cercare le nostre ombre ferme una di fianco all’altra, in attesa in un angolo di strada. Ci sono stati abbracci nel silenzio e coperte troppo corte. Parole e carezze, musica e sospiri Ma più di tutto ci siamo stati io e te Ed ora tu sei qui. Ed io avrei così tanto da raccontarti ma così poca voglia di parlare sulla tua bocca so che le mie labbra scoprirebbero un nuovo silenzio. Ma tu non ci sei e mi manchi nel momento in cui mi avvicino a te e non ti trovo. E più sei lontano più ti penso. La nostalgia è tanta ormai e noi siamo sempre qualcosa di più in questi nostri nostri mondi distanti , in questo cercarci, desiderarci Mi sento annegare, amore, come il sole che tramonta sul mare Mi sento come quando vorrei dirti di amarti e non lo so fare, come dopo averti avuto accanto ti devo salutare. Mi sto innamorando di te per l’ennesima volta ed è sempre più forte. Ti vorrei così tanto che fa anche male. Non so cosa sia cambiato da ieri o l’altro ieri, non so perché oggi sia così né se domani sarà più semplice, so solo che questa tua assenza sta diventando difficile da sopportare. Niente è mai stato così niente. Ma è tutto perfetto. Ho bisogno di te qui stretto al mio fianco e non mi importa altro. Sulle note di Puccini le pareti sembra vogliano dissolversi e mescolarsi alle nuvole che si rincorrono nel cielo, mi rendo a malapena conto che i miei piedi si stanno muovendo come volessero volare sulle sue ali. Fuori dalle finestre l’inverno regna sovrano. Tu ci sei e ti sento sorridere ed io vorrei solo che tu fossi qui
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Come è lungo questo inverno sembra non voglia finire mai, che non voglia più liberarci dalla morsa del suo gelo , quasi volesse trattenerci all’infinito prigionieri tra le voragini dei suoi ghiacciai. Di mattina la luce di giornate senza sole fatica ad entrare dentro casa ed io lascio che questa...
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09/05/2007 17:22:59
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