La “Spiaggina” utopia o realtà nella prossima esta

28 luglio 2010 ore 10:41 segnala
 Eccomi, sono ritornata, più determinata che mai, pronta a ricominciare la mia battaglia. A quale battaglia mi riferisco? A quella che potrebbe permettere a tutti noi, diversamente abili di Ribera, di poter vivere una vita sociale, lavorativa, ricreativa, pari o quasi, a quella di tutti gli individui, senza doversi accontentare di sopravvivere. Ogni giorno mi accorgo di come il disinteresse e la superficialità ci neghi il diritto di essere “pari”, e questa situazione mi fa soffrire più della mia stessa disabilità.

Vi voglio raccontare come però certe realtà, anche non troppo lontane dalla nostra Ribera, siano sensibili al problema riuscendo con buona volontà e poche risorse, a semplificare la vita ai tanti soggetti disabili che già soffrono per la loro condizione.

Quest’anno come tutti gli altri anni, sono andata in vacanza a Santa Croce Camerina (provincia di RG), precisamente a Punta Secca e, incredibile ma vero, le spiagge erano attrezzate e organizzate per noi disabili. Non il solito e per nulla pratico scivolo, ma una vera possibilità di raggiungere l’acqua in modo veramente indipendente. Da quest’anno diversi comuni di quella provincia, per tutto il periodo estivo, hanno messo a disposizione per le persone con difficoltà motorie delle sedie a rotelle che riescono ad arrivare direttamente in spiaggia, la magica “spiaggina”. Nessun potere straordinario a parte il fatto che aiuti veramente tutti coloro che con problemi motori non possono godere dei benefici di un bagno o di una sosta sulla battigia a godersi il sole. Capite perché la definisco magica? Perché per noi disabili, tutto ciò che per voi è ordinario, semplice, normale, per noi rappresenta un miracolo! Mi sono allora documentata, ho chiesto informazioni, immaginando prezzi esorbitanti, e sapete cosa ho scoperto? La spiaggina è un prodotto frutto del riciclaggio, fatta con tappi di bottiglie, flaconi di detersivi, e la parte in ferro con le linguette delle lattine. Incredibile! I costi per i Comuni che li acquistano sono irrisori, ma i risultati semplicemente “magici”. Lo so il Comune di Ribera non ha soldi, poi ci sono da organizzare tutte le feste, le sagre, le notti bianche, e i soldi anche se ci sono finiscono in fretta. Non voglio essere polemica, la mia è soltanto una considerazione di chi vive tutti i giorni i problemi di questa condizione. Non c’è lavoro per noi, non c’e possibilità di avere autonomia, né di vivere una vita pari a chi è più fortunato di noi. Questa è una semplice considerazione, non un piangersi addosso, ma per fare qualcosa per risvegliare le coscienze troppo intorpidite di una società che non si rende conto che il livello di civiltà di un Paese si misura con la considerazione del “diverso”. Scopro così dopo personali ricerche, che in diversi Paesi del mondo da anni esiste il riciclaggio delle parti delle linguette delle lattine e dei tappi di plastica per la costruzione di sedie a rotelle messe a disposizione, nei punti di aggregazione come musei, centri commerciali, cinema oppure durante manifestazioni di ogni tipo, per permettere a tutti di usufruire delle stesse opportunità. Chiedo allora al Sindaco che reputo una persona sensibile vicina alla gente e ai loro problemi, di valutare questa possibilità, avere per la prossima estate a Seccagrande delle “spiaggine” che renderebbero l’estate più semplice e serena a tanti giovani disabili riberesi e non solo.

 

P.S. Chissà se un giorno nella mia Ribera ci sarà chi non parcheggerà più la macchina davanti allo scivolo del marciapiede bloccando così la nostra “ libertà”. Spero con tutte le mie forze che non sia un’utopia lontana!

 

 

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 Eccomi, sono ritornata, più determinata che mai, pronta a ricominciare la mia battaglia. A quale battaglia mi riferisco? A quella che potrebbe permettere a tutti noi, diversamente abili di Ribera, di poter vivere una vita sociale, lavorativa, ricreativa, pari o quasi, a quella di tutti gli...
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