Sul ciglio della casa

09 maggio 2007 ore 17:14 segnala

I tuoi passi felpati e silenziosi mi hanno impedito di sentire il tuo avvicinarti e non ho udito quando, trovandomi, hai aperto il ripostiglio segreto dove avevo trovato rifugio insieme ai timori della notte. Temevo che il vento te ne portasse le tracce ed avevo implorato il cielo di restare immobile perché nulla giungesse al tuo cercare. Ma la nave ha tracciato la sua lunga ferita sul mare ed il vermiglio della sua scia ha disegnato sulle onde contorni di orme mai cancellate. L'eremo in cui mi sono rifugiata è costruito sul picco di una montagna da cui urlare tutto il rimpianto per non essere mai sfuggita al tuo odore, a quel segno che hai lasciato su questo mio fremito mai spento. Eravamo restati sul ciglio di quella casa con i tappeti silenziosi e gli specchi divenuti ormai vuoti. Immobili prima di prendere il largo su di una nave che ci avrebbe portati verso una rotta immersa nella nebbia di una lunga notte dove ancora non osa aprirsi l'alba.

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I tuoi passi felpati e silenziosi mi hanno impedito di sentire il tuo avvicinarti e non ho udito quando, trovandomi, hai aperto il ripostiglio segreto dove avevo trovato rifugio insieme ai timori della notte. Temevo che il vento te ne portasse le tracce ed avevo implorato il cielo di restare...
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09/05/2007 17:14:59
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