Tradimento e adulterio - Riflessioni tra pensieri e blog

01 agosto 2017 ore 13:04 segnala
Il tradimento e l’adulterio, pur non avendo più da tempo una connotazione così fortemente negativa, non sono accadimenti banali all’interno della vita di una coppia. Per assurdo potrebbero in taluni casi rappresentare proprio il tentativo di tenere insieme quell’ideale di aspettativa che la promessa di un matrimonio o rapporto annega in se, per mezzo di un’emozione che permette di rinsaldare la propria unione, più che distruggerla. Infatti, più che mandare all’aria unioni di lunga data, l’adulterio, se portato avanti con intelligenza e tatto, consentirà loro di restare in piedi.
Sembra un elogio del tradimento ma non è così, perché coloro che consciamente affrontano una separazione e sopravvivono alla fine di un rapporto, portando il fardello del fallimento, sono davvero persone meritevoli, capaci, nel bene e nel male, di inseguire un modello non corrotto e responsabile. ll pensiero però va a coloro che osano incamminarsi tra le pieghe della luce immersi a tratti nell’ombra e che tramano e ordiscono pur di non cedere alla responsabilità di una fine non voluta. Sono davvero essi più fragili? Preferire il “tradire” piuttosto che il “finire” è davvero così terribile?
In definitiva, non si può dare alcun giudizio né su chi si separa, né su chi commette adulterio. Sono due modi di rapportarsi con il mutamento della qualità e quantità dei sentimenti che derivano dalle ampie dinamiche sempre presenti all’interno del rapporto di coppia, dove l’unione quotidiana delle forze della stessa, contrasta le pressioni di una vita fatta sì di piaceri, ma anche e sempe più di doveri e incombenze , che mutano nella forma, nella sostanza e nel loro reciproco rapporto. C’è chi può vivere all’intero di queste dinamiche senza sentirne il peso e chi può affrontarle solo rispettando l’equilibrio delle proprie necessità e per non “tradire” i propri progetti di vita è costretto, proprio per rispettarli, a tradire il proprio partner.
Se si decide di fare il fatidico passo bisogna però avere il coraggio di stabilire i propri intenti, i limiti del territorio emotivo e fisico, ed essere consci dei pericoli che si annidano lungo la via. C’è un rischio, e c’è sempre, e sarebbe sciocco non calcolarlo nella giusta misura, quindi adeguare, limitare e misurare i propri comportamenti e le proprie azioni, quando si decide di varcare la sogliadel “tradimento” non è un’opzione ma è un “must”.
In generale, e così accade veramente nella generica accezione, si è buoni amanti e buoni compagni per il proprio partner e viceversa. La presenza di queste due peculiarità e il livello qualitativo della loro somma, nella dinamica di una coppia sana, non muta nel corso del tempo, a mutare è solo il rapporto tra queste, non il loro totale. In altre parole ogni splendido amante che potremmo incontrare al di fuori dei nostri rapporti di coppia è a sua volta moglie o marito o lo sarà. E all’interno di quell’universo e alla lunga non è e non sarà meglio di quanto abbiamo già in casa.
Quindi la prima regola d’oro è quella di non innamorarsi. Punto.
Se si tratta di un’avventura tale deve restare. Meglio erigere muri a protezione e per farlo dobbiamo limitare i nostri comportamenti e se è possibile vivere quell’esperienza per quello che abbiamo deciso che deve essere, e cioé incontri fisici e passionali. Le cene a lume di candela, i fine settimana romantici e altre piacevoli attività, se non governate e intessute nel terreno del “gioco” e condotte con l’abilità consumata di un attore, possono solo causare problemi, quando on seri danni.
La seconda regola è un paradosso ed è basata sull’onestà. Un puro paradosso, ma in questi rapporti dove a tener banco è l’immaginario è bene non dimenticare il senso delle cose e se si “gioca” agli innamorati è bene tenere sempre in evidenza che di “gioco” si tratta, a maggior ragione se uno dei due personaggi è una persona non coinvolta in un rapporto di coppia. NON ILLUDERE NE’ ILLUDERSI MAI . L’onestà è un prerequisito costante anche con se stessi e quello che cerchiamo in questo rapporto deve essere ben chiaro fin dall’inizio anche e sopratutto a noi. Solo così si potrà vivere pienamente la scelta fatta .
Terza regola è la discrezione. E’ una avventura, un gioco, ma LE POTENZIALITA’ DI DANNO SONO ENORMI E I DANNI IRREVERSIBILI , quindi utilizzare la massima attenzione a tutto ciò che potrebbe riservare brutte sorprese dovrà essere una costante. Poche tracce e pulizia di tutto, nessuna scusa improbabile perché il desiderio spesso ci fa apparire credibili storie che non reggerebbero neanche se l’interlucotore fosse un bambino. Quel che si fa lo si fa solo se sussistono le condizioni minime di sicurezza. Senza mezzi termini né eccezione alcuna. Evitare di narrare i propri piaceri e le proprie avventure ai propri intimi amici ci porrà al riparo da imbarazzi futuri e in genere meno persone sanno meglio sarà. Anche tenere un riserbo con il compagno di avventure è una buona strategia e della propria vita meglio raccontare il minimo indispensabile.
La vita di coppia e il mondo delle “avventure” sono mondi separati ed è bene che restino tali. Gli equilibri psicologici pretendono nette separazioni e assenza di contaminazioni. Non portarsi l’amante a casa per quanto comodo e intrigante possa sembrare, è una regola aurea,
La gelosia appartiene al possesso e quest’ultimo abbraccia ogni cosa a vari gradi. Essere ingenui però non aiuta e seppur possa apparire piacevole ipotizzare e pretendere la fedeltà del proprio amante, tale prerogativa è meglio guadagnarsela sul campo, senza temere il contrario. Le avventure è giusto che abbiano perimetri ristretti e una fine certa. Anche l’amante può divenire possessivo e geloso. Prevenire e meglio di curare, quindi porre attenzione particolare e alle prime manifestazioni di atteggiamenti al di sopra delle righe prendere i necessari provvedimenti, anche se essi dovessero risultare eccessivi. Intervenire subito e senza ripensamenti.
Se i tradimenti, per definizione non si confessano mai, a maggior ragione le avventure. Quindi non ha senso alcuno il racconto o la confessione specie se postuma. Le ferite inferte da un tradimento scoperto o raccontato, anche se appartenuto al passato non solo generano ferite che non rimargineranno mai, ma alimenteranno sospetti e atteggiamenti proditori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita di coppia.
Non ci si imbarca in nel mondo delle “avventure” per senso di ripicca o per parità di intenti, e nel caso meglio lasciar perdere queste tentazioni se esse sono la sola motivazione che si è in grado di esprimere. Non funziona e non si trae godimento.
E’ innegabile che il il FlirtGame, se ben gestito, aumenta l’autostima e la sicurezza nella propria persona. Questo rende se stessi più sicuri emotivamente e più attenti alla propria immagine, la trasgressione accentua questi elementi. Tutto ciò può avere un benefico effetto sulla propria vita in generale e anche sul regime di coppia.
Dopo diversi anni di vita di coppia, a volte bisogna arrendersi all'evidenza: a letto ci si annoia e non ci si diverte più molto. Ci si rende conto di avere dei desideri e molti di loro sono insoddisfabili all’interno del normale e consueto rapporto di coppia. Se non si è certi di avere un partner capace di seguirci senza che i mutamenti del ménage possano essere giudicati ed essere forieri di contrasto, allora perché non provare altre strade? E’ comunque indispensabile dissociare amore e sesso e mantenere sempre e comunque un ferreo controllo delle situazioni.
I PRO E I CONTRO
Sentendosi di nuovo desiderati, ci scopriamo più interessanti e la valorizzazione che ne consegue è un guadagno per tutti. Per noi e per le persone che ci circondano.
Liberarsi di alcune barriere, consente la ricerca del puro piacere. Nuovi luoghi per fare l'amore, nuove emozioni fisiche. Nel ‘universo della trasgressione ci si abbandona più facilmente al desiderio e alle sue molteplici form, si hanno meno complessi e al netto di quel poco che è vietato TUTTO E’ PERMESSO.
Un'avventura è come aggiungere un po' di peperoncino alla routine. Ci si alza di buonumore, si pensa ai prossimi appuntamenti, a tutto quello che si potrà fare con l'amante. Insomma, non ci si annoia più.
Il brivido e l’ eccitazione provati nel traguardare il mondo, nel pensare a quel che direbbero certe persone se sapessero, sono impagabili. Insomma, ammettiamolo: sentirsi diversi e al di sopra dei generi è una bella sensazione.
Un amante o un’amante è come un tesoro che si nasconde in una scatola chiusa a chiave. Lo si ammira e ci appartiene senza che nessuno lo sappia. Piacevole ebrezza.
La routine non esiste più. Appuntamenti di nascosto, nuovi giochi erotici, incontri piacevoli. Insomma, si provano le emozioni dell'inizio di una relazione. Il cuore batte e il nostro corpo risponde, nuove e benefiche endorfine viaggiano dentro di noi.
Nuova pelle, nuovo odore, nuovi gesti, nuovo corpo, nuove parole… Insomma, è tutto nuovo ed eccitante. Il cambiamento ci stimola e ci fa sentire più vivi. E’ per questo che corriamo rischi.
La paura di avere lasciato delle tracce, il telefono che suona all'improvviso o incontrare per strada qualcuno che ci conosce mentre si passeggia con l'amante. Tutte manifestazioni del nostro timore di essere scoperti. In piccole dosi è puro piacere ma l’eccesso è molto sgradevole, ovviamente al netto delle conseguenze derivanti da un atteggiamento superficiale.
Siamo persone libere e abbiamo il diritto di sentirci realizzati e appagati, ancor di più quando la vita e i problemi del quotidiano ci pongono negativamente sotto pressione, ma è anche vero che stiamo tradendo la fiducia della persona con la quale abbiamo un tempo deciso di intraprendere un cammino e questo non ci rende fieri.
Seppur marginali ci sono aspetti sanitari da non sottovalutare. Anche le malattie sessualmente trasmesse possono trasformare in un incubo il piacere di una semplice avventura.
Le avventure finiscono, come le vacanze, ma con le prime, se non si è pronti e preparati ad accettarlo, sono guai. Ci si sente tristi, irascibili ed è difficle nasconderlo ai propri cari, e al mondo intero. Impossible sfogarsi con chi è all’oscuro. Bisogna contare solo su se stessi ed evitare di divenire novelli “stalker”, con tutte le negative conseguenze del caso, è un compito complesso e faticoso.
Se il partner scopre il tradimento, le cose non potranno più essere come prima. Il legame con il compagno si spezzerà, le sofferenze saranno inevitabili. Per rare coppie questo evento doloroso non avrà serie conseguenze, ma nella norma il tradimento porta alla separazione immediata o al progressivo deterioramento della relazione.
I conti dell’oste non deporrebbero a favore del tradimento. L’ algida analisi del rischio e la valutazione delle possibili conseguenze rilevano una sperequazione a favore della fedeltà, ma siamo umani e non computer, e la logica poco ci appartiene. Per esperienza diretta e indiretta posso però affermare che nell’addentrarsi nel territorio dell’infedeltà la giusta misura, una sana motivazione coadiuvata da una buona dose di intelligenza e l’assenza di ingenuità di fondo, riducono fortemente i rischi lasciando intatte emozioni e piacere, quindi ..perché no? Ma ricordiamo tutti che siamo umani e dunque fallibili.
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« immagine » Il tradimento e l’adulterio, pur non avendo più da tempo una connotazione così fortemente negativa, non sono accadimenti banali all’interno della vita di una coppia. Per assurdo potrebbero in taluni casi rappresentare proprio il tentativo di tenere insieme quell’ideale di aspettativa c...
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01/08/2017 13:04:53
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Commenti

  1. Angelhere 01 agosto 2017 ore 13:10
    Adulterio e infedeltà.
    Nella precedente nota ho cercato mettere giù qualche pensiero e riflessione basandomi sull'esperienza personale e qualche suggestione proveniente da blog. L'argomento è complesso e le mie parole sono lungi dall' essere esaustive. Coloro che abbiano forti barriere etiche e morali o sono fortemente soddisfatti del loro rapporto, inserendo anche chi ha bisogno di un nuovo inizio, non sono certo i soggetti ai quali quelle riflessioni erano dirette. C'è un'ampia area grigia, dove però molte persone possono ritrovarsi e proprio loro erano i destinatari e da loro e mi piacerebbe ricevere un contributo, un confronto..
  2. sassy1 04 giugno 2018 ore 17:51
    dopo tutto questo dettagliato decalogo mi hai fatto tornare una gran voglia di incontrare sguardi alle porte girevoli di un albergo... seduzione senza logica ma vivaddio.... Sembra un tratato su rischio e sicurezza perdonami ho la deformazione professionale:)
  3. Angelhere 04 giugno 2018 ore 18:14
    E' uno scritto articolato, Sassy e ha cercato di cogliere i vari aspetti che ruotano intorno al tema. Ci sono valutazioni che hanno sapori intriganti, ammalianti, e anche quelle meno attraenti. Le mie conclusioni però, tra esperienze dirette e valutazioni, indicano che con il giusto approccio e le giuste motivazioni si eliminano i potenziali danni e si lasciano intatti i potenziali piaceri. ( sorrido). A.

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