
Tante notti d'angoscia e il vuoto dentro, come una morsa senza respiro, Poi, d'improvviso, come una bolla di sapone, tutti i colori dell'arcobaleno, colori freschi e allegri, che si spezzano nell'aria. E quell'aria stessa, i suoni ed i brividi dolci e tutto il mondo sono rientrati irruenti dentro di me. Anche la musica, il tramonto, il rumore del mare, mi sono entrati nei pori della pelle. E io sono tornata ad essere viva, e ho avuto voglia che tutto mi circondasse, tutto splendesse, che mi rendesse felice. Quel tutto che voglio riprendere rapace nella mia mano,
quel tutto che ho perduto due attimi, due mesi, due anni, o forse due milioni di anni fa. (Rosaria Mennillo)
















