Anche oggi, leggendo le pagine dei giornali, ci si imbatte in articoli relativi la violenza che le donne subiscono nel nostro paese.
Anche questa volta l’aggressore si nasconde fra le mura domestiche… è il marito…
Purtroppo continuano ancora a crescere anno dopo anno i casi di violenza sulle donne.
Gli studi dicono che le vittime, soprattutto tra i 25 e i 40 anni, sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà.
Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali.
Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia.
Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi.
Il pericolo per le donne è la strada, la notte, ma lo è molto di più, la normalità.
Se nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia, le statistiche ci rimandano a una verità molto più brutale: che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, borghese o povera, “si confonde con gli affetti, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale”, come spiega Lea Melandri, saggista e femminista.
Sono oltre 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica e, secondo l’Istat, la maggior parte dei casi si verifica in famiglia, dove avviene il 67 per cento degli stupri, che solo per il 24,8% sono ad opera di sconosciuti. Di queste donne, 1 milione e 400 mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Il problema è che il 94 per cento di queste violenze su donne non è mai stato denunciato”.
Da anni sentiamo ripetere dalle associazioni che si occupano di questa piaga sociale, che è la famiglia il luogo più pericoloso per le donne. È lì che subiscono violenza di ogni tipo fino a perdere la vita.
La violenza sulle donne non ha tempo né confini, è endemica e non risparmia nessuna nazione o paese, industrializzato o in via di sviluppo che sia. Non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali.
Bisogna fare di tutto per fermare questa violenza…
E’ una violenza che non ha senso…
Perché se ami una donna, non la maltratti…
E se non la ami, non hai comunque motivo di maltrattarla…
Chi lo fa non è un essere umano… non merita di avere un posto nella società… non merita di vivere…
E non merita nemmeno di essere chiamato “bestia”… perché le bestie non maltrattano le loro femmine…
Abusi e violenze sulle donne… un altro episodio…
16 giugno 2011 ore 08:55abc3c278-21de-4acb-b7e2-6a7c35b944cb
Anche oggi, leggendo le pagine dei giornali, ci si imbatte in articoli relativi la violenza che le donne subiscono nel nostro paese. Anche questa volta l’aggressore si nasconde fra le mura...

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16/06/2011 08:55:41
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oOoDANAEoOo 16 giugno 2011 ore 09:01
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Pungente.arpia 16 giugno 2011 ore 09:39
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animabella64 16 giugno 2011 ore 10:05 -
Pungente.arpia 16 giugno 2011 ore 10:08
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tecerco 16 giugno 2011 ore 11:46
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animabella64 16 giugno 2011 ore 12:08 -
Linda.75 16 giugno 2011 ore 13:44
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l.adyrose 16 giugno 2011 ore 13:56
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animabella64 16 giugno 2011 ore 14:04 -
animabella64 16 giugno 2011 ore 14:06 -
l.adyrose 16 giugno 2011 ore 14:17
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Chloe.69 16 giugno 2011 ore 14:26
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animabella64 16 giugno 2011 ore 14:27 -
Evelin64 16 giugno 2011 ore 16:11
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did.lina 16 giugno 2011 ore 20:31
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animabella64 16 giugno 2011 ore 20:48 -
pilar.1960 16 giugno 2011 ore 22:20
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animabella64 16 giugno 2011 ore 23:40 -
maxi62 17 giugno 2011 ore 20:59
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o0oSAGREMORo0o 18 giugno 2011 ore 14:47
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Settembre 19 giugno 2011 ore 23:58
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animabella64 20 giugno 2011 ore 11:14 -
animabella64 20 giugno 2011 ore 11:15 -
animabella64 20 giugno 2011 ore 12:02 -
cuocaprovetta74 21 giugno 2011 ore 21:01
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animabella64 21 giugno 2011 ore 21:28
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