La leggenda della luna piena

12 novembre 2013 ore 16:57 segnala



In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:
- Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-
- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.
- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.
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12/11/2013 16:57:40
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Commenti

  1. g.randeuomo 22 novembre 2013 ore 10:10
    Stupenda......
  2. AnimadDrago 22 novembre 2013 ore 10:11
    :-) grazie
  3. allbrain68 26 febbraio 2014 ore 10:36
    si una storia bellissima che peraltro già conoscevo....ma che ho riletto con estremo piacere e con lo stesso entusiasmo della prima volta che la lessi....grazie!!!:)
  4. highlanderII 22 settembre 2014 ore 14:45
    :batalettera
    Narra una leggenda cinese di due amanti che non riescono mai a unirsi.
    Si chiamano Notte e Giorno. Nelle magiche ore del tramonto e dell'alba gli amanti si sfiorano e sono sul punto di incontrarsi, ma non succede mai.
    Dicono che se fai attenzione, puoi ascoltare i lamenti e vedere il cielo tingersi del rosso della loro rabbia. La leggenda afferma che gli Dei hanno voluto concedere loro qualche attimo di felicità; per questo hanno creato le eclissi, nel corso delle quali gli amanti riescono a unirsi e fanno l'amore.
    Ora abbiamo capito che non ci incontreremo mai più, che siamo condannati a vivere separati, che siamo la Notte e il Giorno.

    :rosa dal libro "Quattro amici" di David Trueba
  5. tucredimatisupero 02 dicembre 2014 ore 18:09
    C'erano una volta due fratelli: il Sole e la Luna.
    Essi facevano parte della schiera di dèi immortali, a cui era stato affidato il compito di guidare il creato nel suo corso, e insieme si contendevano il cielo. Il primo governava il giorno, la seconda la notte. Erano molto uniti e il fratello amava la sorella tanto quanto la sorella amava il fratello. Ma qualcosa opprimeva il cuore della Luna: per tutta la durata della sua vita aveva guardato il mondo solo dall'alto, senza mai potersi avvicinare al suolo. Gli altri dèi non avrebbero mai permesso che ella lasciasse la notte incustodita. E come ogni cosa proibita, la terra era per lei un richiamo irresistibile, che le straziava il cuore. Tutto ciò rendeva la Luna infelice e nemmeno il fratello riusciva a ridonarle il sorriso.
    Così, un giorno, il Sole decise di aiutarla a scendere dal cielo, con la promessa che sarebbe tornata prima del calar della notte, così nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. La Luna, felice, poté finalmente toccare quella terra, che per molto tempo aveva bramato. E fu proprio qui che ella incontrò il Lupo. Egli era molto bello, col pelo bianco e i muscoli possenti. Si guardarono per un attimo. Gli occhi oro del Lupo incontrarono quelli argento della Luna. E fu così che il Lupo si innamorò della Luna.
    Ma egli non sapeva chi lei fosse ed ella dovette tornare nel cielo, come promesso. Così furono costretti a lasciarsi. Ma il Lupo aveva piantato nel cuore della Luna il germoglio del primo amore, così ella non poté dimenticarlo.
    Il Sole si accorse del cambiamento avvenuto nel cuore della sorella e, quando vide il Lupo sulla terra cercare una bellissima fanciulla con occhi e capelli d'argento, capì cosa era accaduto.
    Come si è già detto, il Sole amava molto la sorella e non poteva sopportare la sua infelicità. Fu così che decise che avrebbe aiutato il Lupo e la Luna ad incontrarsi. Essi si sarebbero visti di giorno, mentre il Sole distraeva gli dèi e gli uomini con la sua luce abbagliante.E così il Lupo e la Luna divennero amanti.
    Il Lupo prese sembianze umane per poter amar meglio la Luna, ma così egli incominciò a invecchiare. La Luna non poteva sopportare di continuare a vivere mentre il Lupo moriva. Decise di rinunciare alla sua immortalità e di non tornare mai più in cielo.
    Gli dèi si adirarono: non potevano sopportare un simile affronto, non potevano sopportare che uno di loro abbandonasse il suo compito per amore di un mortale. Essi punirono i due amanti: la Luna venne imprigionata per sempre nel cielo, con le stelle a sorvegliarla, e il Lupo fu condannato a chiamarla incessantemente con il suo malinconico ululato, ogni notte per tutta l'eternità.
    Ancora una volta il Sole non poté sopportare la sofferenza della Luna. Egli convinse gli dèi a conceder loro la possibilità di incontrarsi ancora.
    Per questo una volta al mese non si vede la Luna nel cielo: ella è scesa sulla terra per incontrare il suo amato, che solo in quella notte può riprendere una forma umana.
    Ancora oggi, a distanza di secoli, il Lupo ogni notte rincorre la Luna nel cielo, senza mai poterla avvicinare. Ancora oggi la Luna guarda dall'alto, infelice e pallida, il suo Lupo cercarla e aspetta con ansia la notte in cui potrà stringersi di nuovo al suo petto. Ancora oggi, a distanza di secoli, l'amore della Luna per il Lupo e del Lupo per la Luna arde nei loro cuori.
    Il Lupo si è innamorato della Luna e nessuno, neanche gli Dei, potrà mai cambiare le cose. :cuore

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