2 parte

29 novembre 2010 ore 23:26 segnala

Ero drogata dal lavoro. Lavoravo 7 giorni alla settimana, perché sapevo che niente era garantito - il giorno successivo sarei potuta essere fuori dal giro. La mia bellezza poteva sparire da un momento all'altro, e così accettavo ogni lavoro. Mi capitava di lavorare in Germania durante il giorno e poi tornare in aereo a Parigi la sera, per poi per tornare in Germania il giorno successivo. Ero terrorizzata di perdere il lavoro e dovevo farcela ad ogni costo. Per questo accettavo ogni lavoro che riuscivo a prendere.

Così ero sempre piùstanca e malata. Un giorno, nel mezzo di uno scatto fotografico, sono caduta e mi sono ferita ad un ginocchio. Per la prima volta nella mia carriera ero costretta a stare sdraiata. Non essere in grado di lavorare era l'esperienza più terrorizzante che avevo mai avuto, perché, anche se era solo per due settimane, stavo perdendo tutte le sfilate del pret-a-porter per le quali mi ero preparata. Ne ho dovute annullare quattrordici. Ero proprio a terra.

Ma un giorno, mentre ero sdraiata sul letto, incapace di lavorare, ho cominciato a riflettere sulla mia vita, ad interrogarmi sui miei valori e sulle mie idee riguardo alla bellezza, e al genere di persona che ero diventata.

Ho capito che la mia visione della bellezza era inadeguata. Sapevo ad esempio, che il mio aspetto era destinato a cambiare. Le mie copertine e le pagine dedicate a me sulle riviste nel giro di poco tempo erano fuori moda. Avevo lavorato così duramente per ottenere quelle foto nelle riviste, e ora la mia agenzia, dopo sei mesi voleva toglierle dal mio portafoglio, perché tutto era ormai fuori moda! Lottavo costantemente per cercare di rimanere a galla.

Ho scoperto anche che fare molti soldi da giovane era eccezionale, ma che la responsabilità di gestirli era troppo grande. Mi sono anche interrogata sul reale motivo per il quale le persone erano attratte da me. Se avessi avuto un altro aspetto, o meno soldi, il mio fidanzato mi avrebbe amata per quello che sono?

Tutte queste domande e questi dubbi mi coglievano mentre ero ancora all'apice della mia carriera. Ho compreso la superficialità di tutto questo ed ho cominciato a sentirmi veramente vuota. Dopo aver ottenuto tutto quello del volevo, ho capito che qualcosa ancora mancava. E tutto il successo e l'attenzione che ricevevo, non riuscivano a riempire il vuoto che sentivo dentro.

Cosa era successo? Dov'erano le mie priorità? Per chi o per cosa stavo
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Ero drogata dal lavoro. Lavoravo 7 giorni alla settimana, perché sapevo che niente era garantito - il giorno successivo sarei potuta essere fuori dal giro. La mia bellezza poteva sparire da un...
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29/11/2010 23:26:59
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la bellezza

29 novembre 2010 ore 23:21 segnala

Cos'è la bellezza? Non è l'apparenza fisica. é una cosa interiore, all'interno del nostro cuore. L'umiltà è bella, anche se non è popolare nel mio lavoro. La sicurezza e l'autostima sono belle. E conoscere Dio porta alla bellezza, perché sapere che ci ama e ci accetta ci permette di avere sicurezza e autostima. Questo ci permette di essere liberi di accettare ed amare noi stessi e le nostre imperfezioni.

Senza il perdono di Cristo, i nostri peccati ci rendono brutti dentro. Non abbiamo pace. Tutti i falsi rimedi non serviranno a niente. Dio li vede, ed anche gli altri li vedono. Solo Cristo può renderci belli al cospetto di Dio. La vera bellezza interiore inizia con Dio al centro della nostra vita, e cresce ogni giorno.

Posso dirvi che GesùCristo ha cambiato la mia vita, e che non rinnegherò mai la decisione di averlo seguito. Perché non chiedere a Cristo di entrare nelle vostre vite? Gesùha detto, "Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui" (Apocalisse 3:20).

Potete ricevere Cristo nelle vostre vite proprio ora, per fede, attraverso la preghiera. Dio conosce il vostro cuore, e non da importanza alle parole, quanto all'attitudine del vostro spirito. Ecco una preghiera, simile a quella usata da me, che forse può esprimere il desiderio del vostro cuore...

Signore Gesù, ho bisogno di te. Ti ringrazio per essere morto sulla croce per me. Apro la porta del mio cuore e ti ricevo come Salvatore e Signore. Grazie per aver perdonato i miei peccati, e per avermi dato la vita eterna. Guida la mia vita e rendimi la persona che tu vuoi che io sia.

Se questa preghiera esprime il desiderio del vostro cuore, potete dirla ora, e Cristo entrerà nelle vostre vite, come ha promesso.

Ho chiesto a Gesù di entrare nella mia vita (alcune informazioni utili)...

Vorrei ricevere Gesù nella mia vita, spiegatemi meglio come...

Ho una domanda...

STUPENDA

29 novembre 2010 ore 12:36 segnala
SOLO POCHI RIESCONO A SENTIRLA NELL'ANIMA

elenco

29 novembre 2010 ore 12:24 segnala
basta seguire i miei video musicali

le mie preferite

29 novembre 2010 ore 12:22 segnala
guarda i miei occhi gli occhi sono lo specchio   dell'anima
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guarda i miei occhi gli occhi sono lo specchio dell'anima
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29/11/2010 12:22:59
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poesie trilussa

28 novembre 2010 ore 20:42 segnala

Tentava la vostra mano la tastiera,
i vostri occhi leggevano sul foglio
gl'impossibili segni; e franto era
ogni accordo come una voce di cordoglio.

Compresi che tutto, intorno, s'inteneriva
in vedervi inceppata inerme ignara
del linguaggio più vostro: ne bruiva
oltre i vetri socchiusi la marina chiara.

Passò nel riquadro azzurro una fugace danza
di farfalle; una fronda

Tentava la vostra mano la tastiera,
i vostri occhi leggevano sul foglio
gl'impossibili segni; e franto era
ogni accordo come una voce di cordoglio.

Compresi che tutto, intorno, s'inteneriva
in vedervi inceppata inerme ignara
del linguaggio più vostro: ne bruiva
oltre i vetri socchiusi la marina chiara.

Passò nel riquadro azzurro una fugace danza
di farfalle; una fronda si

Tentava la vostra mano la tastiera,
i vostri occhi leggevano sul foglio
gl'impossibili segni; e franto era
ogni accordo come una voce di cordoglio.

Compresi che tutto, intorno, s'inteneriva
in vedervi inceppata inerme ignara
del linguaggio più vostro: ne bruiva
oltre i vetri socchiusi la marina chiara.

Passò nel riquadro azzurro una fugace danza
di farfalle; una fronda si

La Statistica

Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perché c’è un antro che ne magna due.

scrollò nel sole.
Nessuna cosa prossima trovava le sue parole,
ed era mia, era nostra, la vostra dolce ignoranza.


scrollò nel sole.
Nessuna cosa prossima trovava le sue parole,
ed era mia, era nostra, la vostra dolce ignoranza.


si scrollò nel sole.
Nessuna cosa prossima trovava le sue parole,
ed era mia, era nostra, la vostra dolce ignoranza.


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Tentava la vostra mano la tastiera, i vostri occhi leggevano sul foglio gl'impossibili segni; e franto era ogni accordo come una voce di cordoglio. Compresi che tutto, intorno, s'inteneriva in vedervi inceppata inerme ignara del linguaggio più vostro: ne bruiva oltre i vetri socchiusi la marina chi... (continua)
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28/11/2010 20:42:59
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cartolina di natale

28 novembre 2010 ore 18:58 segnala
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