Ad ogni cosa il proprio nome reale...

30 maggio 2018 ore 02:22 segnala
Premessa:

Mi hanno fatto notare che non è carino quel che faccio in questo blog, riportando le discussioni che talvolta mi capitano chattando. Ma di cosa mi dovrei vergognare? Chi non ha nulla da nascondere, non può provar vergogna e sinceramente penso di essere fin troppo corretta mantenendo la privacy di queste persone. Sono sicura che la maggior parte di loro al mio posto, non mi riserverebbe la medesima cortesia. Questo mio atteggiamento (ne sono sempre più convinta), da fastidio principalmente perché, in quanto donna, dovrei limitarmi alla sopportazione, al silenzio e a tenere per me sola le opinioni personali. Purtroppo, signori miei, l'intelletto non s'addomestica. Un po' come la dignità d'altronde; non c'è una via di mezzo, la si annienta o non la si piega.

Il caso di stavolta riguarda il concetto che la gente oggigiorno ha di amicizia. Penso che si possa convenire sul fatto che di amicizie ve ne siano di più tipi: C'è l'Amicizia con l'A maiuscola, di quelle che ne incontri una o due volte nella vita e devi già considerarti fortunato per questo. Poi c'è l'Amicizia generica, fatta di ciarle e di un piacere intrinseco nella reciproca compagnia (che è già più comune ma neanche troppo) ed infine, l'Amicizia di circostanza o Conoscenza, a cui appartengono la quasi totalità dei rapporti umani quotidiani. La facilità con la quale in internet si tende a considerarsi amici mi ha sempre lasciato alquanto perplessa. Cerco di dare un valore alle parole che utilizzo e chiamare "Amici" persone con cui chiacchiero ogni tanto non mi fa sentire completamente apposto.

Qui in chatta mi capita di scambiare qualche parola con persone che a fine conversazione scrivono cose come "Tvb", "sei unica", "ti sento vicina", quando in realtà tutto ciò che faccio è limitarmi a rispondere con cortesia senza mostrarmi particolarmente emotiva o affettuosa. La gente è sola. Lo capisco. Ha bisogno di contatto umano, mentale non semplicemente fisico e posso solo immaginare vagamente cosa li spinga ad affidarsi emotivamente a completi sconosciuti. Ma non è sano.

Anche perché la chat è effimera. I profili falsi non si contano neppure, mercenarie del sesso, inganni, sotterfugi e brutture come se piovesse. E' di certo un ambiente rischioso in cui tentar di mettere in gioco i sentimenti e vorrei con questo post, invitare alla prudenza. Siamo adulti e si spera che ormai certe cose siano comprese e metabolizzate. Lo sappiamo che il mondo in cui viviamo non è perfetto, lo sappiamo che nasconde molti lati marci, sozzi e sgradevoli. La chat (nonostante debba essere considerata per quello che è, ovvero un'opportunità, uno strumento, un mezzo più che valido per conoscere, discutere e cercare compagnia) rimane il riflesso di tutto ciò che conosciamo già.

Tempo fa, iniziai a conversare con questo ragazzo. Mi sono sempre trovata bene in sua compagnia, tant'é che ormai ci si sentiva da mesi. Una sera, mi disse di considerarsi mio amico. Forse si era anche affezionato davvero (non voglio mettere in dubbio i suoi sentimenti), ma io non provavo le medesime cose (era una persona piacevole con cui chiacchierare e passare del buon tempo ma la cosa per me, finiva lì) e semplicemente gliel'ho fatto presente. Nulla escludeva che con il tempo le cose potessero mutare verso un amicizia vera e propria ma in quel momento, per me si trattava un semplice conoscente. Ferito nell'orgoglio, ha cominciato ad insultarmi. E ancora. A più riprese, in diversi giorni...e sebbene all'inizio ci avessi pure provato a spiegare le mie ragioni con calma e a dirgli che le mie parole non volevano essere offensive ma sincere, ogni tentativo si rivelò infine vano. Ebbene, è un esempio palese di ciò che accade quando si carica idealmente un rapporto virtuale.

L'ultima comparsata, un paio di ore fa.




...e così via, così discorrendo.
Non finiva qui, ma questo post è durato anche troppo : P
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Premessa: Mi hanno fatto notare che non è carino quel che faccio in questo blog, riportando le discussioni che talvolta mi capitano chattando. Ma di cosa mi dovrei vergognare? Chi non ha nulla da nascondere, non può provar vergogna e sinceramente penso di essere fin troppo corretta mantenendo la...
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30/05/2018 02:22:21
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Commenti

  1. vagarsenzameta 30 maggio 2018 ore 08:19
    Terribile,forse è colpa delle alte frequenze dei microprocessori che in qualche modo fondono la mente a lungo andare.Quello che mi fa un po rabbia è che in un luogo virtuale di incontri alla fine tutto sembra andare a ridursi alla sola questione libidica e nelle peggiori delle sue espressioni,comunque vedo che ti difendi molto bene e con ironia e distacco mostrando che possiedi molto di più del semplice equilibrio.
  2. VirPaucisVerbo 30 maggio 2018 ore 17:25
    15 anni. Di più non ne ha. E se anche fosse anagraficamente più maturo, il cervello è fermo a 15 anni.
    Il bello (???) di sta cosa è che preso viso a viso è il prototipo del coniglio. Ma la rete da' a chiunque un potere effimero che li fa credere i padroni del mondo! Mah...
  3. rigalizius 31 maggio 2018 ore 21:50
    A dire il vero,posti solo le discussioni orride,tralasci quelle piacevoli che,mi auguro,succedano. Cioe,'i mostri possono essere sbattuti in prima pagina,gli angeli invece sono cose personali,prive di interesse pubblico.
    Costui per dire non era pubblicabile fino a quando non e' diventato scemo.
    Naturalmente sei libera di postare quel che piu' ti pare,beninteso non e' una critica,e' una constatazione.
    In quanto al tipo,cosa dire,una reazione di un ragazzo (ragazzo? )rifiutato,aveva sangue alla testa e doveva cavarselo,di piu' su di lui non sappiamo.
    Posso pero' evincere alcune cose dal post,ad esempio il potere che avete voi femmine e,anche, "il limite di concessione del noi in una chat,secondo Anouchka88." Ciao :)

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