...cambiamenti...(parte quarta)

06 dicembre 2013 ore 22:39 segnala



…lo stallone bruciava la strada…e di li a poco…si ritrovò sul vialone della dimora…

…scese al volo…passando la mano destra sulla criniera dell’animale…

…che la guardava avanzare verso il portone…

…lei si girò…e con un cenno della testa …gli indicò la stalla…

…lui obbediente…seguì le istruzioni della fanciulla….e si inoltrò a passo lento dove lei gli aveva indicato…

…aprì il portone e lo richiuse dietro di se…

…poggiò il mantello in un angolo e infilò qualcosa nelle tasche del vestito…

…salì le scale…

…del principe…non c’era traccia…

…arrivata al piano di sopra…camminò lesta lungo il corridoio….e si fermò davanti ad una porta di legno massiccio…

…vi entrò…e buttò un occhio verso l’uomo legato per terra…



…stava cercando di sonnecchiare…ma all’entrare della donna …si destò…

…e si ricompose meglio che poteva…cercando di mettersi a sedere bello dritto…

…ne scrutò ogni movimento…

…lei….sentì l’odore della paura…si tolse la parte sopra del vestito…rimanendo a spalle scoperte…

…il marchio fatto a fuoco su di lei molti anni prima…affiorò spaventosamente dalla sua pelle color avorio…

…l’uomo si irrigidì…ricordava ancora il giorno in cui glielo avevano fatto…

… si perse a guardare il suo corpo…e pensieri impuri iniziarono a pervaderlo…

…lei si girò di scatto…schifata… “non ti azzardare nemmeno a pensarlo”…

…l’uomo la guardò sopraffatto…e lei…senti nuovamente l’odore del terrore pervaderle le narici…

…tirò fuori un sacchetto dalla tasca del vestito…e lo lanciò davanti all’uomo…

…poi…gli si avvicinò…e gli liberò una mano… “fattene bastare una”

…l’uomo con la mano libera…aprì nervosamente il sacchetto….e addentò il pezzo di pane che vi era all’interno…

…stava morendo di fame…

“io…..ho moglie….e figli…” le disse sussurrando

“ anche mia madre aveva una figlia…ma voi non vi siete fatti molti scrupoli a quanto pare”


“ero giovane…e ignorante”

“vorreste dire che ora non lo rifareste”…

“NO”...rispose l’uomo deciso…

…lei strinse gli occhi….e profanò i suoi pensieri…

“ che cosa farebbe un uomo pur di salvarsi la pelle vero?”

“ lo rifarei…credo fermamente che le streghe siano pericolose…ma forse…………….beh forse…..ne valuterei bene la condizione…so perfettamente che molte donne sono state condannate ingiustamente”

“come mia madre”?

“sua madre….era una strega”

“ mia madre” disse lei avvicinandosi a lui repentinamente…prendendogli i capelli e sbattendogli la testa a muro… “ mia madre…non ha mai usato il dono che le era stato dato contro nessuno…indi per cui…è stata accusata ingiustamente”


“ne convengo” …disse l’uomo inghiottendo la saliva..

“ma davvero”?...incalzò lei stringendo la presa sui capelli...e alzando un sopracciglio…

“s..si…” …disse l’uomo trattenendo il fiato…

…lei ne varcò ancora la mente…diceva la verità…ed era sicuro…che quelli sarebbero stati gli ultimi minuti della sua vita…

…lascio la presa dai capelli…e slaccio anche l’altra mano dalle catene…e poi i piedi…

…l’uomo la guardò perplesso…

.. “ NO…non vi sto perdonando….e non lo farò mai…non ne sono capace…ma…”

L’uomo continuava a guardarla ipnotizzato…massaggiandosi i polsi…

“ ma non mi renderò come voi…non mi abbasserò a commettere le vostre stesse colpe…solo per appagare la mia sete di vendetta…perché una volta che avrò sterminato…ognuno di voi…a me non rimarrà nulla…se non la convinzione di essermi messa al vostro pari…non sono migliore di voi…ma voglio esserlo…per questo ho preso questa decisione….opinabile a mio parere…ma ora…è la cosa migliore che io possa fare”

..l’uomo corrugò la fronte e cercò di sfiorarla…

…lei lo prese per il collo ributtandogli la testa al muro…

… “ questo non vuol, dire che voi dobbiate prendervi certe confidenze..”

…la sua mano minuta e bianca…passò dal collo ai capelli….ancora….

…lo trascinò fuori dalla stanza…facendolo strisciare per terra...lungo il corridoio…

…ma lui questa volta non emise un suono…aveva già capito…

…scese la scalinata….e portò la testa di lui vicino alla bellissima e spessa ringhiera di ferro battuto…

…la sua testa contro di essa….emetteva un suono a lei molto piacevole…

… “ cos’è tutto questo baccano?”…ridacchiò il principe…mentre riempiva un calice di cristallo…sul tavolino del salone…

… “ è quasi finito…manca poco”

…poi si diresse verso il portone…e lo aprì...con una mano sola….come all’entrata…e lanciò l’uomo fra la ghiaia…alzando un gran polverone…

…l’uomo si alzò…guardandola…

…lei non disse nulla…richiuse solo la porta dietro di se…

“ torneranno con torce e forconi” disse Lui...guardandola risalire le scale..

… “ speriamo che non arrivino in momenti intimi” …disse lei senza girarsi…

…lui non aggiunse altro…sapeva che non era il momento…

…ormai la conosceva…

...si mise a sedere..e sorseggiò il suo Jack Daniels...guardando lo sfavillare della fiamma nel camino...
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« immagine » …lo stallone bruciava la strada…e di li a poco…si ritrovò sul vialone della dimora… …scese al volo…passando la mano destra sulla criniera dell’animale… …che la guardava avanzare verso il portone… …lei si girò…e con un cenno della testa …gli indicò la stalla… …lui obbediente…segu...
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06/12/2013 22:39:08
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