...Ci sono...

31 ottobre 2014 ore 09:33 segnala
… “Le scarpe dannazione…dove sono le scarpe??...”
…la mattina la situazione era sempre quella…cercare di capire dove erano emigrate le sue bellissime scarpette…
…probabilmente avevano chiesto asilo politico nella camera di uno dei suoi fratelli…e li…le avrebbe lasciate…
…non aveva nessuna intenzione di entrare in terra nemica…
…prese allora le tennis nella scarpiera del corridoio..
… “non vi lamentate…oggi tocca a voi..”…
….se le infilò senza nemmeno slacciarle…era in ritardissimo…
…un’ultima controllata allo specchio prima di uscire…
…borsetta c’è…
…chiavi di casa…anche…
…chiavi della macchina??...pure…
…a posto….
…chiuse la porta dietro di lei…e fece la rampa di scale due scalini alla volta saltellando…
...quella mattina stava stranamente bene…
…aprì il portone di entrata…
…vide subito quel corpo seduto sulla scalinata esterna…di schiena…doveva esser li da tempo…
…pioveva leggermente….era umido...e nonostante fosse coperto dalla tettoia... sul suo cappotto…si era formato quel leggero umidiccio…tipico di quando si sta per troppo tempo fermi al freddo novembrino…
…lo aveva già riconosciuto….anche da dietro…
…gli si avvicinò…e si mise a sedere vicino a lui…
… “ non mi dire che sei venuto fin qui…per ricominciare a litigare di prima mattina..?”
…lui…rimase in silenzio…guardando fisso davanti a lui…non l’aveva ancora guardata …
… “ andiamooooo…ti ho spiegato perché mi sono arrabbiata…e rimango della stessa idea”
…ancora nulla……..fermo……
… “ vuoi dirmi che ti sei fatto tutti quei chilometri…per tornare a parlare della stessa cosa?”…
…questa volta si mosse…ma solo per abbassare la testa….e guardarsi le scarpe….
…lo vide deglutire…
…lo conosceva come le sue tasche…più di se stessa…
…e le sembrò di sentire il dolore di lui…arrivarle fin dentro la pelle…nei nervi…nelle ossa…
… “che è successo??”…
…finalmente lui alzò lo sguardo davanti a se…e girò il volto verso di lei…
…gli occhi ricolmi di lacrime…sembrava che non riuscissero ad uscire…
…a lei…manco il fiato…
… “ non dirmi che……….dimmi che non è vero!!!”
…lui annui con la testa…e finalmente quelle lacrime uscirono…
...lei si portò...una mano alla bocca...
… “ mi dispiace tanto” disse lei abbracciandolo… “ ti prego scusa…sono una sciocca”
…e in quell’abbraccio lui si sciolse…si abbandonò…non avendo remore…non avendo paura di sembrare meno uomo…nel farsi vedere piangere….singhiozzare…
…era libero….libero…di lasciarsi trasportare da quel dolore tanto intenso…
…lei…non lo aveva mai visto cosi…..MAI….
…non poteva placare quel dolore…non poteva fermarlo…calmarlo…farlo sparire…
…poteva solo stare ferma…e lasciare che uscisse da lui come un fiume in piena…
…la pioggia incominciava a cadere più decisa…
…lo sentì tirare su con il naso…..e si staccò da lei…
… “ Grazie scimmietta…ma ora vai…che hai da fare”…le disse cercando di ricomporsi…
... "E poi....sono venuto qui per tuo fratello...non per te"
… “ mh mh” rispose lei poco convinta…corrucciando la fronte
…lui sorrise appena… “ il tuo mh mh…non ho mai smesso di adorarlo”
… “ senti.....i preparativi per un funerale…sono molti…e non credo che tuo padre abbia…la testa…o l’anima per farli….meglio lasciarlo tranquillo…per il tempo che gli resta con lei…”
…ritornò a fissare il nulla….perso...
...lei gli mise una mano sulla guancia...e gli fece di nuovo riprendere il contatto con la terra...costringendolo a guardarla...
… “ che ne dici se ti do una mano?”
…lui la guardò perplesso e incredulo… “ tu…?....passare del tempo con me..??”
… “ LEI…mi è stata vicina…più di quanto lo sia stata mia madre…in tutta la sua vita…quindi…è l’unica cosa che al momento mi viene da fare…per poterla ringraziare…..e……”
…“e..?”…chiese lui..piegando la testa di lato...cercando di guardarla meglio…
… “ e…..passare del tempo con te…non è sicuramente il massimo delle mie aspirazioni…ma…il fine giustifica i mezzi”….disse lei ridacchiando..
...lui la guardò fissa negli occhi…. “rimarrai una finta stronza anche in caso di calamità naturale…vero?”
… “mh mh” rispose lei…
…lui scese gli scalini più sereno….almeno ora sapeva che non sarebbe rimasto solo in quel giorno…ne aveva un assoluto bisogno…lei lo sapeva...
…lo sapeva perfettamente…
….e mentre prendeva il cellulare per chiamare il lavoro e per dire che non sarebbe andata…si guardò le scarpe…
…ecco perché quelle con il tacco si erano defilate…..giornata lunga……..
… “ andiamo con la mia o con la tua?” …lo sentì gridare da lontano…
… “ con la tua…”
…o con la mia….vedi tu…
…l’importante è che tu sappia….CHE IO CI SONO !

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… “Le scarpe dannazione…dove sono le scarpe??...” …la mattina la situazione era sempre quella…cercare di capire dove erano emigrate le sue bellissime scarpette… …probabilmente avevano chiesto asilo politico nella camera di uno dei suoi fratelli…e li…le avrebbe lasciate… …non aveva nessuna...
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31/10/2014 09:33:58
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Commenti

  1. Odirke 02 novembre 2014 ore 13:53
    Credo non abbia mai smesso di saperlo...

    Semper Fidelis
  2. highlanderII 04 novembre 2014 ore 13:42


    :rosa
  3. highlanderII 05 novembre 2014 ore 16:13
    Se ami la verità e sei onesto almeno con te stesso possiedi già un'ala, ma "il volo", è un dono riservato a coloro che hanno il coraggio di esserlo anche con gli altri. La ragione è un dono dato all'uomo ma il vero dono è l'Uomo non la sua ragione.
    Tu possiedi la conoscenza e la ragione, un gabbiano no. Un gabbiano sa volare, tu no. Lui non baratterebbe mai le sue ali per la tua ragione, tu si!

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