...non me lo ricordo..

15 dicembre 2015 ore 09:34 segnala
…Si era appena fatta una doccia calda…e lo scorrere dell’acqua sulla pelle aveva fatto scivolare via tutte le tensioni e le paure della giornata….almeno in parte..
…Le coperte sopra di lei le creavano quella sensazione di calore…e protezione…che provava quando era piccina…ed era convinta che una coperta…potesse fermare anche il più spietato degli assassini…
…Sentì bussare alla porta…
“C’è qualcuno per te” disse la sua cara e fidata amica…con l’espressione di chi sta aspettando una reazione violenta per il disturbo arrecato..
Si trascinò fuori dal letto…il freddo al di fuori delle coperte era pungente…benchè fosse in casa…
Girò l’angolo del corridoio…e Lui era li…in piedi…ritto e fiero…bellissimo come sempre..
L’espressione era preoccupata…indugiava...la fissava…come se volesse capire solo con lo sguardo...come se la stava passando..
Lo senti prendere un respiro profondo…e lo vide estrarre le mani dalle tasche…
Quando lo faceva…aveva sempre qualcosa di serio da dire…
Lei gli si avvicinò…mantenendo però una distanza di qualche metro..
“ Ciao”..gli disse fissandolo..
“Ciao” disse Lui con un filo di voce…buttando fuori l’aria che aveva trattenuto fino a quel momento..
“te la sei vista brutta oggi”
“si” rispose lei senza muoversi… “me la sono vista brutta oggi”
“hem” esitò Lui…distogliendo lo sguardo..
La sua presenza gli creava sempre lo stesso effetto…nonostante si fossero lasciati già da qualche mese…girò le spalle senza riuscire a dire nulla…e prese la porta x la veranda…aveva visto che lei stava bene e ora voleva solo andarsene…non sosteneva la sua presenza… non in quel momento…
“non riesco” disse Lei ..quando Lui aveva già la mano sulla maniglia della porta… “ non riesco a ricordarmi…il nostro ultimo bacio”
Lui si immobilizzò li dov’ era e si girò verso di Lei con gli occhi colmi di ansia e lacrime..
“il mio unico pensiero è che sarei morta senza il ricordo del nostro ultimo bacio…il che è patetico lo so … ma….è l’ultima volta che insieme siamo stati felici…e mi piacerebbe poterlo ricordare …ma….non ci riesco”
Lui cercava di annuire e di dire qualcosa…ma le parole morivano in gola ancor prima di essere pronunciate…
“non me lo ricordo” continuò Lei toccandosi la fronte con la mano
“sono felice che tu sia viva” disse Lui di impeto…non riuscendo ad elaborare un pensiero più complesso di quello…aveva il cervello in pappa….
Lei sorrise appena….senza dire nulla… e questa volta fu Lei a voltare le spalle e a girarsi per ritornarsene nella sua camera…sotto le accoglienti coperte..
“Era un Giovedì mattina”…continuò Lui con voce decisa…schiarendosi la voce
Lei si fermò….di spalle…
“Portavi quella vecchia maglietta…quella che ti sta cosi bene…quella che ti lascia scoperto il collo”….sorrise dentro di se al ricordo di quella visione…e il sorriso si irradiò anche sul volto finalmente “ti eri appena lavata i capelli…e i tuoi capelli profumavano…di fiori”
Si girò…e questa volta erano i suoi occhi a riempirsi di lacrime
“Io dovevo andare al lavoro….e tu mi hai detto -ci vediamo dopo-…ti sei avvicinata…mi hai messo una mano sul petto….e mi hai baciato…………………………………………..piano…………………………ma svelta….come un’abitudine…come se potessimo farlo ogni giorno della nostra vita…poi hai ripreso a leggere…e io sono andato al lavoro….ecco…questo è stato il nostro ultimo bacio “
Si girò di nuovo e aprì la porta della veranda…uscendo..
“Lavanda!!!” la sentì urlare dietro di lui
…si rigirò di nuovo a guardarla…
“Lavanda….hai sentito profumo di lavanda…è il mio balsamo” gli disse Lei…ormai riscaldata dal ricordo…
Lui le sorrise… “lavanda”…pronunciò annuendole…e si avviò alla macchina…con un ghigno sulle labbra che non sbucava da tempo..
Era contento fosse viva…era contento di aver ricordato insieme a Lei....troppe cose si danno per scontate
A troppe cose non si presta la dovuta attenzione…e ci si accorge…a distanza di tempo…di cosa si è perso…o di come lo si è vissuto come se ci fosse dovuto…
Lei riprese la via della camera.. affondando le mani nel pigiamone…e crogiolandosi…era stato l’unico momento piacevole della giornata..


Se sapessi che è il tuo ultimo giorno di vita…..come vorresti trascorrerlo..??


"Gioco fra amici di scrittura"


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…Si era appena fatta una doccia calda…e lo scorrere dell’acqua sulla pelle aveva fatto scivolare via tutte le tensioni e le paure della giornata….almeno in parte.. …Le coperte sopra di lei le creavano quella sensazione di calore…e protezione…che provava quando era piccina…ed era convinta che una...
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15/12/2015 09:34:06
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Commenti

  1. Odirke 18 dicembre 2015 ore 10:03
    Leggendo, guardando.. ascoltando le cose che più mi fanno ridere al mondo.

    Semper Fidelis
  2. highlanderII 23 dicembre 2015 ore 21:21
    ...purtroppo e malgrado....io vivo nel ricordo!

    "Io son sempre stato tuo
    tu sei sempre stata mia
    che amarsi no non è mai una sfida
    ma è come cercare in noi una guida"


  3. Sospiro76 27 dicembre 2015 ore 17:55
    Finalmente... era questo che cercavo.

    Vale ancora (e per chiunque vuole) il gioco?

    Se non vale forse vorrei trascorrerlo come un film che vidi: "Il giorno della marmotta", ma anche così come lo hai descritto andrebbe benissimo.

    Questo tuo racconto invece torno a rileggerlo.
  4. shanon2007 05 febbraio 2016 ore 18:52
    bellissimo post.. vorrei trascorrerlo guardando il sorriso di una persona che mi cambia la giornata solo con quel sorriso e lei nemmeno lo sa.
  5. OpzioneA 23 maggio 2018 ore 22:42
    Vorrei non sapere del mio ultimo giorno. Vorrei fosse l'ultimo inconsciamente, senza possibilità di conoscere il mio futuro o quelli di altri che stanno nel cuore...con amore...con affetto..con simpatia. Senza memoria.
  6. RondineInvernale 16 marzo 2019 ore 13:01
    Non ricordavo di essere già stato qui, ma ho mantenuto senza volerlo la promessa: sono tornato a rileggerlo.

    E nel rileggerlo ho capito che il mio ultimo giorno di vita vorrei trascorrerlo festeggiando e ballando in riva al mare con le persone della mia vita per poi sedermi ad aspettare Lei, a ricordare il nostro ultimo bacio. Poi mi alzerei e tenendola per mano accompagnerei a casa mia nipote raccontandole una storia. Dopo le darei un disegno che ho fatto per lei, dietro c' è una dedica e la scritta "Non smettere mai di sognare", ma le darei anche un sassolino dicendole di conservarlo per me e dicendole che se lo dovesse perdere potrà sempre trovarne un altro. Le direi di fare attenzione alle piccole cose, che a volte è bello anche perdere per poi ritrovarle in un momento diverso.

    Dopo tornerei in riva al mare a sedermi, aspettando sorridendo con il mio sassolino in mano.

    In fondo anche le parole sono sassolini. Grazie per aver scritto questo post, rileggendolo ho ritrovato un me stesso ormai andato e un ricordo... tornando ho mantenuto una promessa fatta senza prestarci la dovuta attenzione.

    Perchè hai proprio ragione: a troppe cose non si presta la dovuta attenzione.

    Nel caso trovassi queste parole... ciao.

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