...Verba volant...scripta manent ...

07 maggio 2014 ore 10:28 segnala
...come molti sanno....amo leggere alcune persone...e amo quando scrivono...

...alcune lo fanno...altre no...!!

...lo scritto che proporrò a seguito....è un gioco di scrittura fra due amici...io...e un'altra persona...

...questa volta io ho fatto ben poco...se non lanciare degli imput...

...scrivi sempre benissimo...grazie...

(naturalmente la pubblicazione è passata previo consenso dell'autore)


(una delle poche canzoni che mi ha dato...che mi piace) :-)))





L’orologio segnava le 22, come da appuntamento…
La porta era aperta…
Uno sguardo a destra, uno a sinistra… nulla…
Nel giardino un maglione adagiato sul prato… null’altro…
Sussurrò il suo nome… nessuna risposta…
Si avvicinò all’uscio, fece un passo, due… la luce era spenta…
Provò nuovamente a chiamarla, alzando timidamente il tono della voce…
… silenzio…
Fece ancora un passo… un altro ancora…
il sangue, inesorabilmente, gli si gelava nelle vene…
Sul tavolo, in cucina, un mazzo di chiavi e una borsetta… illuminati da quel fascio di luce che arrivava dritto dalla strada…
Ancora un passo, un altro… silenzio…
Il corridoio era buio, solo una flebile luce usciva dalla camera… lì, in fondo…
inciampò in un vaso e prese a indietreggiare… tremava… sudava…
Silenzio… buio e silenzio… e quella flebile luce in fondo al corridoio…
Affascinante… inquietante…
Sentì il suo nome pronunciato in lontananza… quasi a singhiozzo…
tremava… indietreggiando…
Sentì di nuovo pronunciare il suo nome…
Fece un passo avanti, un altro e un altro ancora…
Erano le 22… scandite da un vecchio orologio in cucina, che al primo rintocco lo fece sobbalzare…
Il respiro si fece affannoso… in quel buio corridoio che conduceva dritto a quella luce… soffusa e intensa al tempo stesso…
Mise le mani in tasca… pescò l’immancabile penna e l’appoggiò al muro…
Scrisse una frase, quella frase che da tempo avrebbe voluto dirle…
Sicuro che lasciandola impressa su quel muro, sarebbe rimasta…
Poi, tremando, fece un passo… e un altro ancora…
Quella luce in fondo al corridoio si fece sempre più intensa… vicina…
Ancora un passo… un altro…
Sporse la testa oltre la soglia della porta… e subito indietreggiò…
Era lei… o almeno sembrava…
Seduta, di schiena… come madre natura l’aveva fatta… vera…
Fece ancora un passo… batté il piede sul pavimento, cercando una reazione, il suo sguardo…
Nulla…
Provò a sussurrare ancora una volta il suo nome… invano…
Era lì… tanto vicina e tanto lontana…
Avrebbe potuto prenderla alle spalle… e finalmente… guardarla dritta negli occhi…
Avrebbe potuto… lentamente… spostarle i lunghi capelli… e accarezzarle il viso…
E lei?
Girata di spalle…
con occhi di fuoco… o forse di ghiaccio…
con in mano un fiore… o forse una pistola…
Erano le 22… come da appuntamento…
Fece ancora un passo, un altro ancora… e cominciò a sentire il suo respiro…
allungò lo sguardo…
… piangeva… tremava… con una lettera tra le mani…
Sussurrò ancora una volta il suo nome… silenzio…
Un’altra volta ancora, l’ultima… nulla…
si voltò… fece un passo, un altro e un altro ancora…
Lasciò quella frase scritta sul muro…
E in silenzio… se ne andò…
Erano le 22… come da appuntamento…
E in quel corridoio aveva lasciato la parte più vera di sé…

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...come molti sanno....amo leggere alcune persone...e amo quando scrivono... ...alcune lo fanno...altre no...!! ...lo scritto che proporrò a seguito....è un gioco di scrittura fra due amici...io...e un'altra persona... ...questa volta io ho fatto ben poco...se non lanciare degli...
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07/05/2014 10:28:00
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