accueillir à nouveau

14 luglio 2013 ore 23:05 segnala



…la stanza in quel momento sembrava cosi buia…anche se era pieno giorno...anche se c’erano sette persone al suo interno…

…lei sentiva solo un piccolo brusio di sottofondo…il parlottare delle altre sei persone la infastidiva…

…la mente era pulita…lucida…equilibrata…nessun pensiero particolare premeva…

…era li in un angolo della stanza…seduta…le gambe accavallate…le mani intrecciate sul grembo…e lo fissava…senza distogliere lo sguardo

…fissava quella persona cosi importante per la sua vita…in un letto…aspettando che si svegliasse…cercando di carpirne ogni singolo movimento…cercando di percepirne il battito del cuore…da lontano…

…guardando la donna che lo amava piangere…ma senza riuscire a muoversi…non poteva….non poteva andare li…o sarebbe crollata anche lei…

….sapeva perfettamente che in momenti come quelli…quando la disperazione incombeva…doveva cercare di mantenere a freno le emozioni…alienarsi…non pensare

“ ma possibile che tu sia sempre cosi fredda? “ disse la madre di lei…guardandola con disprezzo…poi proseguì..

“conosco quello sguardo…quel modo di fare…ti stai alienando ancora da noi…stai ancora entrando in quel mondo di tranquillità apparente…mentre stai bruciando dentro…che cosa ti costa parlare con noi…piangere…che cosa ti costa ……..venire a…….”

Lei mosse appena lo sguardo verso la madre…fulminandola…senza aprire bocca...

…poi…tornò a posare lo sguardo su di lui…come se nulla fosse successo…

...la madre continuò a blaterare qualcosa ancora per qualche minuto…ma lei…aveva smesso di ascoltarla..

...alla fine quel mondo era bello...era il posto in cui si rifugiava...quando il dolore era troppo forte...quando sapeva che se ne usciva...sarebbe rimasta schiacciata...

...era bello quel mondo...ed era solo suo...

...quando era li...niente e nessuno poteva raggiungerla...niente e nessuno poteva sfiorarla...

…ricominciò a fare mente locale…a ripensare a tutte le cose che lui le aveva raccontato…i viaggi meravigliosi…gli insegnamenti…i pianti…le risate…

…si sentì un nodo alla gola…

…non ora…..................non…................ora….

…poi vide una mano muoversi…il battito aumentare impercettibilmente….gli occhi aprirsi…

…voleva alzarsi…corrergli incontro…abbracciarlo fino a soffocarlo…

…non ancora…

…lo vide perlustrare la stanza meticolosamente…la donna che amava…era corsa al suo fianco…e gli accarezzava il volto…

…lui buttò lo sguardo lontano…dove c’erano i due ragazzotti in piedi..

“certo che siete proprio belli...ma fareste meglio ad allenare il cervello…invece di allenare tutto quel popò di muscoli”...disse con un filo di voce...la bocca impastata

..poi lo sguardo corse dalla donna vicino alla finestra

“tu…tu ti sei sposata troppo presto…ma hai dato vita…all’esserino più speciale del mondo…quello che assomiglia a tua sorella...e alla donna che amo” disse lanciando uno sguardo veloce…verso l’altra ragazza…seduta in un angolo…con le mani intrecciate…e stringendo la mano della signora dai capelli bianchi...che continuava ad accarezzarlo

Lo sguardo ritornò sulla ragazza nell’angolo..

“mi ricordo di te…….io ricordo tutto di te…e ora sorridi se mi vuoi far star bene”

Lei sorrise….e gli fece il sorriso più bello…amorevole….e speranzoso che conosceva..e mentre la bocca si allargava…una lacrima le solcava le gote..

...era ora...

..bentornato..................

…BENTORNATO….
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« immagine » …la stanza in quel momento sembrava cosi buia…anche se era pieno giorno...anche se c’erano sette persone al suo interno… …lei sentiva solo un piccolo brusio di sottofondo…il parlottare delle altre sei persone la infastidiva… …la mente era pulita…lucida…equilibrata…nessun pensiero ...
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