Pregio o difetto?

05 gennaio 2014 ore 12:55 segnala
Raramente ho usato termini tipo “coming out” o “outing”.
Ma da ragazza parlavamo di “autocoscienza”. Questo lo ricordo … Ci trovavamo, gruppo di donne semi incazzate, e anche no, a parlare, a raccontare e a raccontarci, a farci forza, a tirare fuori cose che avevamo dentro e che credevamo “peccato”. Per poi scoprire che peccato non era, che sbagliato in fondo non era. Che eravamo donne, e, prima che tutto, persone, esseri umani. Non dotate di infallibilità.

Si parlava delle proprie esperienze, positive (raramente) e negative (quasi sempre). La tendenza a nascondere, per vergogna, molte esperienze negative fa si che queste assumano proporzioni enormi, quasi bibliche, perdendo adesione con la realtà o con il fatto reale in sé.

Credo che l’esperienza avuta mi abbia, seppur un minimo, fortificata. Anche se non penso di essere, oggi, una persona forte, ma certo spesso consapevole, il che non è poco…



Ho realizzato, sulla base di queste premesse, la mia natura “accogliente”. Cosa significa? Non solo aprire la propria porta (di casa) ed essere gentile ed ospitale con chi vi entra, ma più in generale accettare le persone, tentarne la comprensione, essere tollerante nei confronti degli altri, avere capacità di ascolto. Non è una cosa che ho imparato in fretta, forse devo ancora perfezionarmi… ma anche no… perché, purtroppo troppo spesso l’accoglienza viene travisata, usata, manipolata. E questo è male.

Mi rendo conto che continuo, nonostante tutti i miei buoni propositi da agnostica, o forse atea, a fare distinzione tra il bene e il male, che so con quasi certezza essere concetti prettamente religiosi. Però devo riconoscere che rende molto, usare quelle parole. E ciò che è male, capisco bene cos’è, specie se mi riguarda.

Ecco, devo ancora decidere se il mio essere accogliente sia un pregio, oppure un difetto.

Risposta? ;-)

Cle
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Raramente ho usato termini tipo “coming out” o “outing”. Ma da ragazza parlavamo di “autocoscienza”. Questo lo ricordo … Ci trovavamo, gruppo di donne semi incazzate, e anche no, a parlare, a raccontare e a raccontarci, a farci forza, a tirare fuori cose che avevamo dentro e che credevamo...
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05/01/2014 12:55:06
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Commenti

  1. VirPaucisVerbo 05 gennaio 2014 ore 14:07
    L'accoglienza, come l'intendi tu, è sempre un pregio. Che poi questo pregio possa generare tentativi di approfittarsene non ne sminuisce il valore.

    Aggiungo che bene e male non sono valori religiosi, ma concetti totalmente umani, siano essi atei o credenti. Un bambino mutilato dalla guerra, una donna violentata, un uomo che si suicida sono "male", a prescindere dal credere o meno in uno dei tanti dei che abbiamo creato.

    :-)
  2. Aria59 05 gennaio 2014 ore 14:23
    Non so. Se "bene" e "male" non sono valori religiosi, certo la religione se ne è appropriata, e ne ha strumentalizzato il significato. Ii lo vedo molto legati a concetti prettamente religiosi.
    Forse il "Male", visto come il Maligno? Può essere...
    Ci sarebbe da farci un trattato!
    :-)
  3. VirPaucisVerbo 05 gennaio 2014 ore 14:27
    Ne han fatti a tonnellate di trattati sul concetto di bene o male. La religione ha certo utilizzato questi concetti per spiegare i precetti ma... resto comunque dell'idea che uccidere, prevaricare, terrorizzare, distruggere siano MALE. Stop. Se poi il cristianesimo giudica peccato mortale la sodomia, l'islam lapida le adultere eccetera eccetera, quello non è un problema mio ;-)
  4. Aria59 05 gennaio 2014 ore 14:37
    Sono certamente d'accordo sulla tua idea. Sicuramente... :-) ;-)
  5. Insanehysterical 05 gennaio 2014 ore 15:37
    Bella domanda, difficile rispondere il male ed il bene lo ha spiegato in modo esaudiente Il Signor Vir.
    Ma per quello che mi riguarda credo sia un pregio, c'è un però! come hai scritto tu, di questo aspetto molti se ne approfittano, prevaricando gli altri.
    Io sono per libertà di scelta, di opnione di razza ecc..., ma credo che ognuno di noi debba,
    farsi un esame di coscienza, di qualunque entità sia il suo orientamento sessuale.
  6. Yashh 06 gennaio 2014 ore 03:11
    "accettare le persone, tentarne la comprensione, essere tollerante nei confronti degli altri, avere capacità di ascolto..." Non ci sono parole più belle e piene di speranza rispetto a come si vive oggi..in una società rasa al suolo dall'indifferenza.. :rosa
  7. rigalizius 07 gennaio 2014 ore 00:14
    Il concetto di bene o male,a mio parere,non e' universale,e non e' innato.Popolazioni "primitive" approvano l'uccisione di esseri simili,non provano nessun senso di colpa.Si considera legittimo l'assassinio in guerra anche in etnie,diciamo cosi',piu' moderne.In molti paesi l'esecuzione capitale e' considerata giustizia.Non solo,ma ad esempio l'uccisione di animali viene considerata male da non molti individui.Ci sono poi casi in cui decidere cosa sia bene o male e' piuttosto difficile. Si credo anch'io,che la religione abbia in qualche modo influito, a livello inconscio almeno, a "formare" un idea,un concetto di bene e male,concetto che poi e' stato sviluppato e ampliato singolarmente da ogni individuo che ragiona.
    Per quanto riguarda l'essere accogliente,certo,va bene,e' un bene,fino al momento in cui l'accoglienza non diventa sopportazione portata all'eccesso.
    Buona continuazione.
  8. Aria59 07 gennaio 2014 ore 17:57
    Sinceramente, non pensavo di fare una disquisizione su bene e male.
    Rispetto la visione di tutti, ma ho il mio personale convincimento, su bene e male.
    Male è mancanza di rispetto, male è provocare danni ad altri in modo deliberato, male è togliere l'altrui libertà, la vita; male è la malattia. Male è impedire ad altri di pensare, e di sognare. Male è non saper donare quello che abbiamo in eccesso, per ingordigia, dimenticandoci chi ha nulla.

    Tutto il resto è lecito, se non lede i princìpi di cui sopra.

    Però:
    @rigalizius: l'ammettere la liceità dell'assassinio, solo perché non si prova senso di colpa... no. Non considero l'assassinio nemmeno in guerra, forse perché ritengo la guerra un autentico cancro da estirpare, prima di tutto dalla testa della gente affamata di denaro, o potere. L'esecuzione capitale è una barbarie, e il fatto che vi siano paesi che la praticano non la rende più accettabile. L'uccisione fine a se stessa è... bestiale, crudele, e perciò MALE, quale e chi ne sia l'oggetto.
    Ho l'impressione che vogliamo il progresso, e poi lo neghiamo con le giustificazioni che hai dato tu...
    Ciao, e grazie :-)
  9. Aria59 07 gennaio 2014 ore 17:58
    @yashh: :-)) :rosa
  10. rigalizius 07 gennaio 2014 ore 20:30
    Il tuo personale convincimento e' tuo,punto,non necessariamente coincidente con quello altrui,bisogna, per essere obbiettivi,guardare anche le cose con un occhio impersonale,inoltre non prende in considerazione le varie ed eventuali.
    Io non ho ammesso l'assassinio,ho detto che il bene e il male non sono concetti assoluti,non sono innati,sono dipendenti dal contesto,dipendenti dall'educazione.
    Questo ho detto.
    Ciao,grazie a te. :-)
  11. solingo.vo440 08 gennaio 2014 ore 17:10
    Tutto quanto letto testimonia che l'uomo ha stampato dentro di se la legge di Dio.
    Infatti chiunque sente ciò che è bene ciò che è male. Questa è la differenza tra l'uomo e l'animale.
    Il male non deve essere interpretato ma è fissato in precise regole universali dettate dal S. che non cambieranno mai.
    Tutta la nostra vita è un cammino verso un futuro eterno, promesso ma compromesso dall'uomo stesso che ad un certo punto ha vl essere lui Dio al posto di Dio. :angel
  12. Aria59 08 gennaio 2014 ore 17:14
    Secondo me, Dio, @solingo.vo440, è una invenzione degli uomini (intesi come esseri umani), per tenere buoni gli altri uomini....
    E la differenza tra uomo e animale, non credo che sia la "legge di Dio". No.
    Con simpatia, e rispetto, comunque :-)
  13. solingo.vo440 08 gennaio 2014 ore 17:18
    mi spiace per te, ma sei lontana.... a questo punto tu non hai speranze...allora rispondi: a che pro tutto questo ambaradan, finirà tt nalla spazzatura??? personalm non credo!!! :devilpop
  14. Spiritwalker 10 gennaio 2014 ore 16:54
    Credo che non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te..possa facilmente farci discernere il bene dal male..
    Intendendo per "altri" persone, animali, piante, tutto ciò che vive..
    Per quanto riguarda Dio se non lo si trova in se stessi è difficile trovarlo fuori..credo che cmq ognuno di noi faccia un proprio percorso spirituale e la "strada" alla fine porta alla stessa meta...
    Buona serata

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