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In Italia ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna

26 maggio 2013 ore 10:18


Perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.

La uccide perché la considera una sua proprietà.
Perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro..

E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore, ma l’amore con la violenza e le botte non c’entrano un tubo.

L’amore, con gli schiaffi e i pugni c’entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino, che risentiamo della nobiltà reale, diciamo che è come passare dal risotto alla merda.Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa.

Salviamolo nell’ hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE.

Non è questo l’amore.


Un uomo che ci picchia è uno stronzo.

Sempre.

E dobbiamo capirlo subito.

Al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche il secondo, e poi un terzo e un quarto.

L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia.

Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti?

No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.

Luciana Littizzetto
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« immagine » Perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore. La uccide perché la considera una sua proprietà. Perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.. E no...
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Come scoprire gratis chi ci chiama con il numero anonimo

06 maggio 2013 ore 11:37


Probabilmente sarai infastidito anche tu dalle telefonate anonime che riportano la voce “Sconosciuto” sul display. Chiamate che arrivano a qualsiasi ora del giorno o della notte con un mittente che, se non riesci a rispondere, non puoi nemmeno richiamare perché, appunto, sconosciuto.

Di solito si tratta di operatori call center che vogliono proporci un’offerta, un contratto o sottoporci ad un’indagine di mercato. In altri casi potrebbe trattarsi di scherzi o, nel peggiore dei casi, anche minacce. Le compagnie telefoniche offrono la possibilità di sapere chi ci chiama con numero anonimo tramite il servizio Override, a pagamento.

La compagnia telefonica che uso io, per esempio, permette di richiedere il servizio Override a 31,68 euro per 15 giorni. In quell’arco di tempo l’utente può visualizzare tutti i numeri di chi chiama, anche se oscurati senza però sapere l’intestatario del numero, informazioni che si potrà ottenere dalle autorità competenti presentando formale denuncia.

Ora però vi spiego come ottenere il numero di chi ci chiama in forma anonima, in modo del tutto gratuito.

Per prima cosa è necessario registrarsi al portale Whooming compilando un semplice form con pochi campi.

Una volta creato l’account, entro 180 secondi bisogna chiamare il numero indicato dal numero registrato al servizio. Questo per permettere la verifica che tu sia effettivamente il possessore del numero che hai inserito. Ora non resta che impostare il proprio telefono per la deviazione di chiamata quando occupato.

In pratica, quando l’anonimo ti chiama, devi rifiutare la chiamata e questa viene deviata al numero di servizio di Whooming. Per impostare la deviazione di chiamata, componi sul tuo telefono il numero corrispondente al tuo operatore telefonico.
TIM
**67*0694802015#
VODAFONE
**67*0694802015#
H3G
**67*0694802015*11#
WIND
**67*0694802015#
TELECOM ITALIA
*22*0694802015#
TELE2
*22*0694802015#
ALBACOM
*22*0694802015#
FASTWEB
*22*0694802015#
INFOSTRADA
*22*0694802015#
TISCALI
*240694802015*

Da questo momento in poi, tutte le telefonate che arrivano da un mittente sconosciuto potranno essere svelate. Rifiutando la chiamata, entro brevissimo tempo arriverà nella vostra casella di posta un’e-mail con il numero telefonico del mittente.

Come scoprire gratis chi ci chiama con il numero anonimo whooming override Numero sconosciuto gratuito gratis Come scoprire gratis chi ci chiama con il numero anonimo chiamate anonime

Il servizio fornito da Whooming è gratuito e gli sviluppatori sperano di riuscire a mantenerlo tale avendo un cospicuo numero di iscritti. Se ti piace l’idea e sapere il numero che si nasconde dietro allo sconosciuto che ti chiama, registrati anche tu sul sito.
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« immagine » Probabilmente sarai infastidito anche tu dalle telefonate anonime che riportano la voce “Sconosciuto” sul display. Chiamate che arrivano a qualsiasi ora del giorno o della notte con un mittente che, se non riesci a rispondere, non puoi nemmeno richiamare perché, appunto, sconosciuto....
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LA LEGGE 612-BIS (STALKING) NON TUTELA LE DONNE!

03 maggio 2013 ore 08:20


n Italia, nel 2012, sono state uccise 124 donne per mano di un partner violento, per effetto della forte ideologia patriarcale che opprime la libertà individuale e l'affermazione dell'identità della donna come individuo. Malgrado i numeri, il nostro Paese non dispone di un osservatorio sulla violenza di genere ed è priva di qualsiasi forma di protezione per le donne che subiscono violenza. Nel 2011, l'Onu e l'Ue hanno espresso con preoccupazione l'incremento del fenomeno che ormai ha preso le proporzioni di un "femminicidio", rilevando che il nostro Paese ha il più alto tasso in Europa di violenze domestiche e di donne uccise da "mariti-padroni".


Eppure, malgrado la maggior parte delle violenze contro le donne avvengano all'interno delle mura domestiche e per opera di mariti/fidanzati/conviventi, il nostro Paese è privo di una legislatura specifica che tuteli le donne dalla violenza (ad es è presente solo la legge contro i maltrattamenti in famiglia e se si tratta di conviventi, ex parter o fidanzati?), accompagnata dalla chiusura dei centri antiviolenza per mancanza di fondi, tagliati via dal governo Berlusconi.


Solo dal 2009, il nostro Paese dispone di una legge contro lo stalking, introdotta dopo numerosi anni di ritardo rispetto al resto d'Europa, introdotta soltanto dopo le pressioni dell'Unione Europea, in merito a tale vuoto legislativo.


Malgrado l'introduzione della legge, il femminicidio continua a mietere vittime e il numero delle donne uccise, paradossalmente, è aumentato. La maggioranza delle donne che sono state uccise dai loro compagni si erano rivolte alle forze dell'ordine per denunciare gli atteggiamenti persecutori che si configurano all'interno del reato di stalking.


Il 16/04/2013 una giovane avvocatessa è stata aggredita dall'ex fidanzato con l'acido muriatico, riportando gravi ustioni al volto. La donna aveva precedentemente denunciato il suo ex alle forze dell'ordine ma non hanno preso provvedimenti e hanno archiviato il caso, come spesso succede. Tra l'anno scorso e quest'anno ci sono stati 5 attacchi con l'acido e una minaccia conclutasi con l'arresto dello stalker, un fenomeno, tristemente noto in India e in Pakistan, che sta prendendo piede anche qui in Italia.


Le aggressioni contro le donne che culminano fino all'omicidio stanno assumendo proporzioni gigantesche e la legge 612-bis introdotta dal governo Berlusconi presenta delle gravi mancanze che impediscono alle forze dell'ordine di intervenire penalmente per fermare gli stalkers.


LE LACUNE DELLA LEGGE


- La legge si presenta troppo generica non è data una definizione di cosa è lo stalking. Innanzitutto, la legge definisce stalker “chiunque molesta e minaccia taluno con atti reiterati e idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia”. Ma cosa si intende per molestia? Da una parta la definizione è generica, dall'altra si accavalla con il reato di minacce, già presente nel codice penale e punito con una pena superiore. Inoltre cosa si intende per "grave stato d'ansia"? E' incostituzionale inserire un sintomo soggettivo, perché non si possono stabilire dei parametri sui sintomi della vittima. In questo modo sembra che il reato è grave non per la condotta dello stalker ma perchè ha cagionato un sintomo che è soggettivo.

- Infatti, nella legge, non c'è un programma di prevenzione e di percorsi di risocializzazione per gli stalker, i quali una volta scontata la pena, tornano a perseguitare la vittima o a materializzare la propria vendetta.

- La procedura d'arresto non avviene d'ufficio ma solo su querela. Questo rende impossibile l'intervento immediato d'arresto da parte delle forze dell'ordine, dal momento che si può procedere solo su querela.


- Alla vittima non viene offerto alcun patrocinio gratuito. Le spese legali sono a carico della persona offesa.


- I tempi della giustizia sono troppo lenti.


- L'arresto è facoltativo, malgrado la gravità del reato.



- Il fermo non è previsto


-Si rischia di far entrare nella fattispecie di "stalking" anche i reati più violenti come le minacce, lesioni personali, molestie sessuali e maltrattamenti (già coperti da leggi) che spesso accompagnano agli atti persecutori contro le donne.

Non solo la legge è lacunosa ma è anche pericolosa, in quanto denunciare in assenza di alcuna misura protettiva nei confronti delle vittime, come abbiamo visto, significa esporsi al rischio doppio di subire atti persecutori, fino all'assassinio della vittima, se non adeguatamente supportate da una rete di protezione e assistenza che coinvolga forze dell’ordine, tribunali, personale sanitario e dei Centri Antiviolenza, che in molte regioni stanno chiudendo per mancanza di fondi.

Apro questa petizione per chiedere una legge sullo stalking che tuteli le donne italiane (o straniere nel territorio italiano), un osservatorio sulla violenza di genere, leggi a favore del contrasto e prevenzione della violenza di genere e il finanziamento dei centri antiviolenza. Chiedo anche l'appoggio degli altri paesi.
A:
Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità
Paola Severino, Ministero della Giustizia
Renato Balduzzi, Ministro della Salute
LA LEGGE 612-BIS (STALKING) NON TUTELA LE DONNE, MANCANO PIANI DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE!

Nel 2012 sono state uccise 124 donne, per effetto della forte ideologia patriarcale che opprime la libertà individuale e l'affermazione dell'identità della donna come individuo. Malgrado i dati della violenza di genere, il nostro Paese non dispone di un osservatorio nazionale sul fenomeno ed è privo di qualsiasi forma di protezione per le donne che subiscono violenza. Nel 2011 e l'anno scorso, l'Onu e l'Ue hanno dichiarato con preoccupazione che l'incremento del fenomeno ormai ha preso le proporzioni di un "femminicidio", rilevando che il nostro Paese ha il più alto tasso in Europa di violenze domestiche e di donne uccise da mariti-padroni.

Malgrado ciò, si avverte la mancanza di una legislatura specifica che ci tuteli dalla violenza, di azioni di prevenzione mirate al contrasto della cultura che che si pone come anticamera della violenza di genere (come ad esempio la rappresentazione stereotipata delle donne nei mezzi di comunicazione). Inoltre, avete permesso la chiusura di molti centri antiviolenza, che non possono più svolgere il loro servizio per mancanza di fondi. In una società civile è inammissibile che si tagli sui diritti e la sicurezza del cittadino.

Solo dal 2009, il nostro Paese dispone di una legge contro lo stalking, introdotta dopo numerosi anni di ritardo rispetto al resto d'Europa, soltanto dopo le pressioni dell'Unione Europea, in merito a tale vuoto legislativo.
Malgrado l'introduzione della legge, paradossalmente, il numero delle donne uccise, è aumentato. La maggioranza delle donne che sono state uccise dai loro compagni si erano rivolte alle forze dell'ordine per denunciare quegli atteggiamenti persecutori che si configurano all'interno del reato di stalking.

Questo perché la legge 612-bis, introdotta dal governo Berlusconi, presenta delle gravi lacune che impediscono alle forze dell'ordine di intervenire penalmente per fermare gli stalkers.
La legge si presenta troppo generica, non è data una definizione di cosa è lo stalking. Innanzitutto, la legge definisce stalker “chiunque molesta e minaccia taluno con atti reiterati e idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia”. Cosa si intende per molestia? Da una parta la definizione è generica, dall'altra si accavalla con il reato di minacce, già presente nel codice penale (punito con una pena superiore). Dunque, si rischia di far entrare nella fattispecie di "stalking" anche i reati più violenti come le minacce, molestie sessuali, lesioni personali e maltrattamenti (già coperti da leggi), che spesso si accompagnano ai comportamenti persecutori dello stalker.

Inoltre, cosa si intende per "grave stato d'ansia"? E' incostituzionale inserire un sintomo psicologico soggettivo, poiché non possiamo stabilire alcun parametro. Inoltre, così formulata, pare che la legge non condanni moralmente la condotta dello stalker in quanto tale (tenendo conto solo dell'effetto collaterale della vittima); questa è una grave mancanza di origine culturale che impedisce la prevenzione del reato e della reiterazione. Infatti, nella legge, non c'è un programma di prevenzione e di percorsi di risocializzazione per gli stalker, i quali una volta scontata la pena, tornano spesso a perseguitare la vittima o a ucciderla, come riportano non di rado le cronache.

Inoltre, la procedura d'arresto non avviene d'ufficio ma solo su querela. Questo rende impossibile l'intervento d'arresto immediato. Per di più l'arresto è facoltativo, il fermo non è previsto e alla vittima non viene offerto alcun patrocinio gratuito. Le spese legali sono a carico della persona offesa; paradossalmente, il tasso di disoccupazione femminile è altissimo e di conseguenza poche donne hanno gli strumenti economici per affrontare le spese legali.

La lentezza e l'incertezza della giustizia è un altro fattore che gioca a sfavore della vittima. Tutto ciò, una volta denunciato, comporta il rischio doppio di subire atti persecutori, o di venir uccise, se non adeguatamente supportate da una rete di protezione che coinvolga forze dell’ordine, tribunali, personale sanitario e dei Centri Antiviolenza, che in molte regioni stanno chiudendo per mancanza di fondi (come confermano anche i numerosi centri antiviolenza firmatari).

Insomma, manca tutta una rete di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne, leggi a favore della promozione delle pari opportunità tra uomo e donna (siamo tra i paesi con il più ampio gap di genere).

Per tali motivi, vi chiedo di modificare il testo della legge 612-bis, colmando le lacune e offrire maggior tutela alle donne vittime di violenza con misure di prevenzione, meglio se fruite attraverso un pacchetto di leggi contro la violenza di genere sul modello della Spagna, andato in vigore nel 2004 grazie al governo Zapatero. Vi chiedo inoltre, di munire gli ospedali di personale qualificato per assistere le donne vittime di stupro e di maltrattamenti, di garantire processi celeri e certezza della pena contro i violenti, di sensibilizzare le forze dell'ordine, di istituire un osservatorio contro la violenza di genere e di ripristinare i fondi per i Centri Antiviolenza (20 milioni di euro) che offrono alle donne violentate e maltrattate assistenza psicologica e protezione dai violenti.

I tre pilastri emotivi della motivazione

22 aprile 2013 ore 11:37

Emozione e motivazione vanno insieme mano nella mano.
In realtà, se ci pensi bene, le emozioni giocano un ruolo importante nella tua vita e, ancora di più, nel tuo miglioramento personale.
Spesso, quando l’emozione e il desiderio sono utilizzati insieme, si crea un’energia molto potente che da la forza e lo slancio ai desideri stessi.
Sembra quasi un gioco di parole, ma emozione e motivazione condividono la stessa radice etimologica nelle parole latine “e-movere” e “movere”; in senso stretto:
emozione = muovere fuori
come ci sentiamo dentro, cosa proviamo, nel fare o provare a fare qualcosa?
motivazione = muovere verso
perché facciamo o siamo spinti a fare qualcosa?

Abbiamo già visto che, attraverso l’autoconsapevolezza, tu puoi individuare le tue emozioni, mentre con la padronanza di sé o “self control” riesci a gestire e controllare le tue emozioni, piuttosto che esserne schiavo, così da reagire nel modo più appropriato a qualsiasi situazione.
Ecco allora che la terza componente delle competenze emotive personali, è proprio la motivazione intrinseca o auto-motivazione.
Essere motivato intrinsecamente (dal di dentro) significa che possiedi l’abilità di controllare gli effetti sul comportamento delle tue emozioni negative (come la rabbia, la paura, l’ansia, etc.) ed agire in modo positivo, anche quando lo stato emotivo è negativo.
Se hai un alto livello di motivazione reagisci ai risultati negativi cercando di te le cause del tuo basso rendimento e provi ad aumentare il loro sforzo per migliorare le prestazioni.
Una persona con basso livello, invece, rischia di abbandonare al primo segno di fallimento o di difficoltà.

Le tre fondamenta della auto-motivazione

Essere motivato intrinsecamente, significa trovare, solo dentro di te, non esternamente, gli stimoli e le motivazioni ad agire, cioè la spinta realizzativa, l’iniziativa e l’ottimismo nel fare le cose.
Due particolari qualità che si trovano nelle persone motivate sono la voglia di alzare l’asticella delle prestazioni e la costanza nel provare a vincere.
L’auto-motivazione viene prima della motivazione della squadra.
Se disponi di un elevato grado di auto-motivazione, sarai in grado di motivare gli altri.
Tre sono le componenti fondamentali alla motivazione intrinseca:
Spinta alla realizzazione
Le persone con spinta realizzativa sono orientate al risultato e fissano sempre degli obiettivi stimolanti e con standard eccellenti, imparando a migliorare le loro prestazioni attraverso i riscontri sul loro operato.
Impegno
L’impegno è un allineamento agli obiettivi del gruppo o dell’organizzazione. Se ti impegni significa che sei pronto emotivamente a sacrificarti per il gruppo e lo scopo della sua missione.
Iniziativa ed ottimismo
Avere iniziativa significa che di solito agisci prima di esservi costretto dagli eventi, con capacità di prevedere e di pianificare. Di solito le persone che hanno speranza hanno anche molto spirito di iniziativa ed ottimismo di farcela.
D. Goleman sostiene che un potenziale leader non diventerà un leader reale se non ha una grande motivazione:
“Se c’è una caratteristica che quasi tutti i leader hanno, è la motivazione. Essi sono competitivi , con se stessi e con i compagni allo stesso modo. Essi fissano obiettivi e i metodi di misura per quantificare quanto bene abbiano soddisfatto tali obiettivi”.
Non è difficile immaginare, però, quanto facilmente questa caratteristica, se non controllata o non sufficientemente equilibrata con altre caratteristiche come l’auto-consapevolezza e la padronanza di sé potrebbe compromettere il proprio profilo di leadership, con eccessi incontrollati.
Come tutte le competenze emotive, anche la motivazione intrinseca può essere sviluppata!


Da Pasquale Troianiello

Recupero crediti e comportamenti scorretti.

17 aprile 2013 ore 12:41


Recupero crediti e comportamenti scorretti.

Talvolta, quando si ha a che fare con alcuni soggetti poco professionali, non è difficile incappare in alcuni dei comportamenti qui sotto descritti, diversi dei quali sono perseguibili, anche penalmente, da parte delle autorità competenti.

Ecco come riconoscerli, per non farsi intimidire ed eventualmente segnalarli alle autorità.


Uso della forza, violazione di domicilio, intimidazione.

Gli esattori non possono:

usare o minacciare l’uso della forza contro di voi, un vostro familiare o altra persona a voi legata;
danneggiare o minacciare di danneggiare beni di vostra proprietà;
bloccare l’accesso a casa vostra o bloccare il vostro passaggio;
entrare in casa vostra se avete negato il permesso o rifiutarsi di andarsene quando chiedete loro di farlo.


Contatto irragionevole, esercizio abusivo delle proprie ragioni, atti vessatori.uomo_giovane_che_dice_stop

Gli esattori non possono:

urlare o usare linguaggio offensivo nei vostri confronti;
usare linguaggio osceno o razzista o fare commenti personali o degradanti;
contattarvi con frequenza superiore al dovuto o in orari irragionevoli. Ad esempio, è inaccettabile continuare a telefonarvi senza sosta o in orari irragionevoli come metodo per demoralizzarvi o sfibrarvi;
effettuare altri contatti continui o compiere altre azioni di disturbo irragionevoli.


Imbarazzo o intimidazione tramite altre persone.

Gli esattori non possono:

minacciare o molestare il vostro coniuge, partner, familiare o altra persona a voi legata;
effettuare un contatto non autorizzato con un minore di anni 18;
parlare ad altri della vostra situazione ;
tenere una condotta che attira l’attenzione del pubblico alla vostra situazione .


Dichiarazioni e/o comportamenti falsi o ingannevoli.

Gli esattori non possono:

rilasciare dichiarazioni in merito alle somme da voi dovute o allo stato del vostro debito;
contattare il vostro coniuge o partner se non sono garanti o fideiussori del vostro debito;
rilasciare false dichiarazioni in merito a ciò che accadrà se il debito non viene estinto o a ciò che l’esattore intende fare.

Ad esempio:


– dire che il mancato pagamento dei debiti è un illecito penale con possibilità di denuncia alla polizia o di pene detentive
– dire che possono portarvi via i figli ;
– dire che verrete subito dichiarati falliti, anche se non vi è un provvedimento del giudice o il procedimento per la dichiarazione di fallimento non è nemmeno stato intrapreso;
– dire che i vostri beni verranno pignorati e venduti, anche se non vi sono gravami sui beni né un provvedimento del giudice ;
– dire che il vostro stipendio verrà pignorato, anche se non si è ottenuto un provvedimento del giudice in tal senso;
– dire che il vostro merito creditizio verrà danneggiato, se ciò non risponde a verità può conservare, il tempo che tali dati possono essere conservati e chi può avere accesso a tali dati;



usare altri mezzi o azioni ingannevoli, ad esempio:


– inviare lettere di intimazione di pagamento redatte in modo da sembrare atti giudiziali;
– fingere di essere un legale, o di agire per conto di un tribunale.



Inoltre come recita il codice deontologico UNIREC gli esattori sono tenuti, fra l’altro, a:

1. non fare comunicazioni scritte e/o dichiarazioni verbali che possano trarre in inganno sul significato di esattore e/o indurre aspettative nel cliente/mandante non rispondenti alla realtà;

2. non compiere azioni lesive, di qualsiasi natura, nei confronti dell’immagine e/o interessi delle aziende/enti mandanti e/o creditori;

3. soddisfare gli impegni presi con lettera d’incarico/mandato, attenendosi con scrupolo alle norme del codice civile relative al mandato e alla diligenza del mandatario;

4. comportarsi in modo scrupolosamente leale ed indipendente da condizionamenti di qualsiasi natura che possano influenzare il proprio operato nei confronti del debitore;

5. non accettare parcelle, omaggi o favori di qualsiasi natura da parte del debitore; controllare, inoltre, che il personale, di cui si è eventualmente responsabili, non compia azioni di questo tipo;

6. tenere nei confronti del debitore una condotta ferma e determinata, senza mai sfociare in atteggiamenti vessatori, insolenti e/o inutilmente petulanti. Non esercitare pressioni indebite o minacce nei confronti del debitore, al fine di indurlo al pagamento;

7. presentarsi al debitore con discrezione e con cura nell’aspetto esteriore, avendo il massimo rispetto delle persone contattate e della loro vita privata;

8. fornire esaurienti chiarimenti sulle singole voci dell’ammontare complessivo dovuto , informando il debitore delle possibili conseguenze legali dell’eventuale inadempimento;

9. non richiedere il pagamento di somme ulteriori rispetto a quelle indicate dalla Società di recupero;

10. non qualificarsi in nessun caso con titoli, qualifiche, incarichi e/o funzioni non veritiere;

11. svolgere attività come da mandato ricevuto, con lealtà, correttezza, nella massima riservatezza e segretezza professionale, con divieto assoluto di divulgare, anche parzialmente a chicchessia e/o per qualsiasi motivo, le notizie e le informazioni sia rilevate dalla pratica affidata, sia assunte eventualmente nel corso del recupero del credito;

12. rispettare tutte le leggi vigenti, con particolare riferimento alle normative riguardanti il recupero crediti, la privacy, l’incoercibilità psichica e fisica personale, l’inviolabilità del domicilio.

Fonte: indebitati.it

Agnello di Pasqua: 6 motivi per non mangiarlo!! foto shock

25 marzo 2013 ore 16:05


800 mila cuccioli uccisi solo per il periodo pasquale. Sono cifre spaventose quelle che documentano l'autentico massacro perpetrato nel nostro Paese, l'Italia, ai danni degli agnelli, costretti, nella loro breve vita, a subire sofferenze indicibili e gratuite, in ossequio a un'anacronistica e crudele tradizione.
Animal Equality, proprio per invitare l'opinione pubblica alla riflessione su quanto accade a questi giovanissimi animali, svela attraverso fotografie e filmati, sconsigliati a chi non ha uno stomaco forte, cosa accade agli agnelli in diversi allevamenti e macelli italiani. Per più di un anno, infatti, gli attivisti sotto copertura hanno filmato scene mai viste prima, scioccanti e reali di quanto accade a questi cuccioli di appena un mese di vita, uccisi per diventare cibo 'tradizionale' sulle tavole degli italiani, anche e soprattutto in questo periodo prossimo alla Pasqua.


Cosa hanno scoperto? Cose orribili, che dovrebbero convincere anche i più scettici a non mangiarli:

1) Per cominciare, un agnello lasciato morto all'aperto per giorni e giorni, in avanzato stato di decomposizione, in un recinto a contatto con altri agnelli e pecore (con grande rischio di contaminazione per tutti gli altri animali).

2) Agnelli e pecore rinchiusi per ore in spazi molto ristretti, costretti a calpestarsi per il nervosismo e lo stress, senza cure veterinarie, in stato di ipotermia perché all'agghiaccio, in condizioni igienico-sanitarie pessime, in alcuni casi prossimi alla morte.

3) Agnelli sottoposti alla 'pesatura', una pratica illegale in cui gli agnelli vengono legati, issati per i carpi e pesati in gruppi, che può portare lesioni come strappi muscolari e dei legamenti

4) Addetti e allevatori che maneggiano gli animali con noncuranza e violenza, prendendoli per il collo o trascinandoli da terra con veemenza e persino lanciandoli per caricarli sui camion.

5) Questo negli allevamenti. E nei macelli? Beh, qui la situazione è anche peggiore: in uno di questi, specializzato nella macellazione dell'agnello, gli animali vengono radunati in recinti limitati da grate metalliche, molto stretti. Stressati e spaventati si ammassano l'uno su l'altro urlando e rimangono spesso impigliati nelle grate, ferendosi, nell'attesa di essere uccisi.

6) Secondo Animal Equality, l'elettronarcosi (l'applicazione di corrente elettrica per stordire l'animale e renderlo incosciente) non viene utilizzata correttamente ed è evidente dalle immagini che gli animali non vengono storditi del tutto. Al momento dello sgozzamento, quindi, sono ancora coscienti di cosa gli stia accadendo, scalciano e si dimenano fino alla morte, che sopraggiunge per dissanguamento.

La cosa peggiore è che si tratta, precisa l'associazione, di scene di violenza diffuse e non di casi isolati. Alla luce di queste testimonianze raccolte, Animal Equality denuncia pubblicamente all'opinione pubblica la crudeltà inflitta agli agnelli e lancia una campagna informativa attraverso il sito Salva un agnello dove si invita a prendere posizione contro queste violenze, impegnandosi a scegliere di non consumare un prodotto come la carne d'agnello, risultato di così tanta sofferenza, oltre che chiedere concretamente ai supermercati di evitare la vendita di questi prodotti.


Perché una vera Pasqua cristiana non può tollerare lo spargimento di tanto sangue e sofferenza. Facciamo pace anche nel piatto, per non essere complici né di questo, né degli altri orribili massacri di creature innocenti.

Guardate questo video se avete lo stomaco forte!!!!!!



Riflettete, riflettete!!!!
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« immagine » 800 mila cuccioli uccisi solo per il periodo pasquale. Sono cifre spaventose quelle che documentano l'autentico massacro perpetrato nel nostro Paese, l'Italia, ai danni degli agnelli, costretti, nella loro breve vita, a subire sofferenze indicibili e gratuite, in ossequio a un'anacro...
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25/03/2013 16:05:26
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"ELETTRODOMESTICI PROGRAMMATI PER ROMPERSI DOPO LA FINE.....

25 marzo 2013 ore 14:04



"ELETTRODOMESTICI PROGRAMMATI PER ROMPERSI DOPO LA FINE DELLA GARANZIA"

Molti apparecchi elettrici di uso domestico sarebbero programmati dai costruttori per rompersi una volta scaduto il periodo di garanzia. A fare la clamorosa rivelazione, resa nota in prima pagina dalla 'Sueddeutsche Zeitung', e' uno studio commissionato dal gruppo parlamentare dei Verdi e realizzato da un esperto, Stefan Schridde, in collaborazione con Christian Kreiss, professore di economia all'universita' di Aalen. "L'usura pianificata e' un fenomeno di massa", spiega Schridde, che insieme al collega ha preso in esame 20 prodotti di massa, tra i quali varie stampanti a getto di inchiostro, nelle quali dopo la stampa di alcune migliaia di pagine appare l'indicazione della necessita' di una riparazione, anche se l'apparecchio potrebbe continuare a stampare tranquillamente.
Per la risuolatura delle scarpe vengono invece usate spesso suole incollate che si consumano rapidamente, ma che e' poi impossibile distaccare per sostituirle. In molte chiusure lampo di giacconi i denti sono costruiti invece a spirale, in modo da rendere l'anima prima del dovuto. I due studiosi hanno anche scoperto lavatrici nelle quali le barre di riscaldamento si arrugginiscono con troppa facilita', con il risultato che la loro sostituzione risulta carissima per l'utente dell'elettrodomestico.
Il fenomeno di usura precoce degli apparecchi viene definito nello studio una "opalescenza pianificata", poiche' i produttori inserirebbero appositamente punti deboli o utilizzerebbero materiali scadenti destinati ad usurarsi rapidamente. Schridde parla di un fenomeno consistente nella "massimizzazione dei profitti" da parte delle aziende, sottolineando nello studio che "la strategia di graduale deterioramento della qualita' viene ricompensata sotto forma di utili crescenti".
Argomento contestato da Werner Scholz, presidente dell'Associazione dei produttori di elettrodomestici (Zvei), secondo il quale "i produttori sbaglierebbero, se agissero in questo modo", poiche' un cliente che si ritrovasse dopo poco tempo una lavatrice inservibile, come minimo ne comprerebbe una nuova di un altro marchio. Secondo uno studio commissionato dalla Zvei, dei quasi 180 milioni di elettrodomestici presenti nelle case tedesche oltre 75 milioni hanno piu' di 10 anni di eta'.
I Verdi chiedono invece una maggiore regolamentazione e "chiare norme sulla riparabilita' e la sostituzione dei pezzi di ricambio". Secondo i due autori dello studio, se i consumatori tedeschi non fossero costretti a ricomprare nuovi prodotti a causa di un deterioramento precoce, si ritroverebbero complessivamente in tasca 100 miliardi di euro l'anno.

l’infatuazione mal-corrisposta non è amore ma patologia 3°

18 marzo 2013 ore 08:21


EVITIAMO GLI OBIETTIVI SBAGLIATI

Un partner sbagliato rovina l'esistenza a se stessi, al partner e all'intera società. Non è questione di colpe, di incomprensioni, di cattiverie, di gelosie, di ipocrisie, di cattiverie e di bontà. È una mera questione di incompatibilità. Due mezze arance tagliate le puoi sempre ricombinare in qualche modo. Una messa arancia con una mezza mela invece, non ci riuscirai mai. per quanto le attacchi con lo scotch, gli elastici e gli spaghi. Più che parlare di amore qui si parla di malattia. Di attrazione verso qualcosa che è oggettivamente fuori-portata. Se sono un elefante non posso pretendere che una pulce si innamori di me. Se ho in banca 20 mila Euro, non posso stravedere per una Ferrari Testa Rossa o per una Lamborghini spider. Se la mia vicina è felicemente sposata o ha un fidanzato gelosissimo che la marca a vista, non andrò a creare stupidi guai. Cerchiamo dunque obiettivi compatibili e alla nostra portata.


VIETATISSIMO ESSERE OSSESSIVI ED INVADENTI

La tua attuale posizione è sbilanciata oltre che fuorviante. Stai sottovalutando te stesso e sopravalutando il tuo cosiddetto amore. O anche viceversa. Non starò ad esprimere concetti filosofici sull'amore, ma sarà meglio fare piazza pulita di ogni spazzatura mentale. L'amore consiste sì nell'apprezzamento della persona oggetto della tua attrazione psicofisica, ma soprattutto nel rispetto verso di essa, e nel saperle riconoscere tutti i diritti inalienabili e naturali che lei ha di rifiutarti, di starsene sulle sue, di andarsene con un altro, e di farsi comunque le sue brave scelte di vita che possono benissimo non incrociarsi e non collimare con le tue. Punto e basta.


SENZA LIBERTÀ NON C'È AMORE MA SOLO CATENE E SOTTOMISSIONI


Nemmeno il contratto matrimoniale riesce ad arginare l'anelito di libertà che esiste in ognuno di noi. Moglie e marito non sono armenti sui quali mettere il giogo sopra il collo. L'affetto, l'amore, il rispetto, la comprensione, la sopportazione, la eventuale fedeltà reciproca devono essere spontanei e non forzati.

Leggiti "L'arte d'amare" di Erich Fromm, e magari anche "Matrimonio e morale" di Bertrand Russell.


NON CONFONDIAMO L'AMORE CON LA POSSESSIONE

Ogni altra considerazione diversa porta a cose diverse dall'amore, quali la voglia di possesso verso qualcuno, l'insano desiderio di esclusività e di limitazione della sua libertà. Quei sentimenti che sono poi i precursori dei drammi della gelosia, degli odiosi fenomeni di stalking, delle interferenze, delle spiate, dei controlli, degli inseguimenti, delle violenze e delle vendette verso chi ti ha tradito, o ha comunque tradito le tue false attese e le tue bacate illusioni. La pretesa del possesso stabile, e la delusione che ne derivano, sono sempre situazioni potenzialmente colme di insidie e di pericoli.

Valdo Vaccaro


ultima puntata
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l’infatuazione mal-corrisposta non è amore ma patologia 2°

17 marzo 2013 ore 19:19



seconda puntata

FATTI UNA VACANZA AI CARAIBI O IN THAILANDIA, E RIVITALIZZATI IN OGNI CELLULA

Chimicamente parlando, le tue lacrime arrivano da un avvelenamento acidificante che in termini macrobiotici si chiama "eccesso di yin". Per risolvere questo non c'è alto da fare che impostare un piano di yanghizzazione, che mandi fuori litri di acqua stagnante in eccesso. Attività fisica intensa dunque, tipo lavori pesanti, corse in bicicletta, partite di calcio o calcetto e simili, inserendo un solido programma di respirazione yoga con mezz'ora al giorno di esercizio specifico, e con utilizzo dei nuovi ritmi durante le corse a piedi e in bicicletta. Hai bisogno di svuotare la testa e di liberarti dai pensieri negativi e dalle ossessioni. Ci sono al mondo migliaia se non milioni di alternative validissime da provare e da contattare. Chiodo scaccia chiodo. Diamoci da fare. Serve una vacanza? E prendiamocela
perdio, meglio se con tante noci di cocco, tanto sole, e perché no qualche distrazione di tipo esotico.

RIBELLATI E VIENINE FUORI AL PIÙ PRESTO

Quanto al trauma emotivo relazionale serve una cura drastica che è quella di voltare pagina e di svincolarsi drasticamente da una partner sbagliata, da un'esperienza sbagliata, da una strada senza uscita.

Compisciarsi addosso non è amore ma pigrizia mentale ed annebbiamento.

Piagnucolare e disperarsi non fa che aggiungere veleno a veleno, patimento a patimento, per cui non ne salteresti più fuori. Serve distacco assoluto e draconiano. Serve forza morale e mente sgombra da ogni contaminazione pseudo-amorosa. Serve capacità di indipendenza e di autonomia. Serve freddezza e buon senso. Serve capacità di non prendersi troppo sul serio e di fare della sana auto-ironia. Serve equilibrio e serenità.

Devi saper dire "Che fortuna! Pensa al grave rischio che ho corso! Pensa a che vita di tormento e di disgrazia avrei dovuto affrontare con una tipa del genere! "


La reazione deve essere maschia ed inamovibile.


A te prescriverei come obbligatorio e tassativo non tanto il frutto X e la verdura Y, per quanto preziosa sia la dieta vegan-crudista per mantenerti leggero e in forma psicofisica, ma piuttosto il testo "Vuoto Assoluto" di Dario Sacher (ortodellacultura@gmail.com), dove il protagonista si imbatte a ripetizione in casistiche simili alle tue, ma anziché reagire con spersonalizzanti ed autolesionisti versamenti lacrimali, si rimbocca le maniche e riparte alla caccia di nuove occasioni, fallendole quasi tutte, ma facendosi anche delle grosse risate. Come dire che occorre saperla prendere nel modo giusto. Se ti corresse incontro pentita abbracciandoti e chiedendoti perdono (illusione tipica di chi viene abbandonato, se questo è il caso), la dovresti mandare a farsi friggere senza alcuna titubanza. Toglitela dunque dalla mente e cancellala dalla tua vita.


Valdo Vaccaro

alla prossima puntata
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seconda puntata FATTI UNA VACANZA AI CARAIBI O IN THAILANDIA, E RIVITALIZZATI IN OGNI CELLULA Chimicamente parlando, le tue lacrime arrivano da un avvelenamento acidificante che in termini macrobiotici si chiama "eccesso di yin". Per risolvere questo non c'è alto da fare che impostare un piano di...
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L'infatuazione malcorrisposta non è amore ma patologia 1°

17 marzo 2013 ore 09:00

LA DELUSIONE D'AMORE 1°puntata

Caro Valdo, ho bisogno di un consiglio. Sto attraversando un brutto momento e sto vivendo il dolore acuto di una delusione d'amore. Ho quarantacinque anni, sono vegano, ed ora mi trovo con questo problema dell'anima.

COME ALIMENTARMI PER SUPERARE QUESTA CRISI?

Come devo alimentarmi? Non ho mai fame in questi giorni. Ho dolore alla gola (da magone). Dormo pochissimo. Ho spesso freddo e crisi di pianto. Non ricordavo più che potesse essere tanto terribile perdere un amore. Ti ringrazio di cuore e ti abbraccio.
Sandro

RISPOSTA

SEI ANDATO EVIDENTEMENTE FUORI GIRI

Ciao Sandro. Non ti aspetterai un centrifugato contro la delusione d'amore, spero. Premesso che tutti abbiamo conosciuto qualche esperienza non esaltante, e che può succedere pertanto di inciampare in una esperienza negativa, in un rapporto che finisce malamente, filarci sopra e piangerci sopra non ha alcun senso. Il mio è una specie di richiamo alla realtà nei tuoi riguardi, visto che sei davvero andato fuori dal comprendonio e fuori dal seminato. Per amare gli altri bisogna prima amare se stessi. Per essere generosi occorre essere egoisti e non genericamente altruisti. Impariamo a vivere anche in modo autonomo. Impariamo a saper stare nella propria pelle, senza esondare in modo invadente su quella degli altri. Gestiamo al meglio passioni, attrazioni, repulsioni e sentimenti. Aperture sì, disponibilità sì, ma niente esondazioni e niente sottomissioni.



NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO CON LA BUCA

Alla base di questo non c'è nulla di positivo da salvare. Ogni tua sofferenza non è riferibile alla controparte ma soltanto a te stesso. Per qualche motivo che non mi è dato conoscere, tu soffri di scarsa autostima, oltre che di alto grado di acidificazione interna. Sei fortemente limitato nella resistenza psichica ed anche nell'equilibrio mentale, al punto da restare sconvolto per un fatto banale e scontato quale esserti imbattuto in una partner (se sei eterosessuale) che non fa per te, e quindi in una persona ottima per qualcun altro ma pessima per te.

ESAURIMENTO DEI MARGINI DI TOLLERANZA ALLE EVENIENZE DELLA VITA

In pratica stai vivendo, sul piano strettamente personale, una specie di reazione allergica e patologica. Accorciate le scorte e terminate le risorse, impregnato corpo e cervello di accumulazione tossica, hai esaurito progressivamente i tuoi margini di tolleranza ai tanti veleni e stress che la vita quotidiana comporta per tutti. Sei insomma giunto al punto di troppo pieno per cui basta una goccia di veleno in più per far traboccare il vaso.


alla prossima puntata
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« immagine » LA DELUSIONE D'AMORE Caro Valdo, ho bisogno di un consiglio. Sto attraversando un brutto momento e sto vivendo il dolore acuto di una delusione d'amore. Ho quarantacinque anni, sono vegano, ed ora mi trovo con questo problema dell'anima. COME ALIMENTARMI PER SUPERARE QUESTA CRISI? ...
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