una sintattica astratta ma reale, ma non lo so

15 settembre 2018 ore 02:29 segnala
Questo blog segue due direttrici tracciate in miei scritti precedenti. In primo luogo, amplia lo sviluppo delle mie ricerche nel campo della psicoanalisi radical-umanistica, in pari tempo concentrandosi sull'analisi dell'egoismo e dell'altruismo considerati come due orientamenti fondamentali del carattere. Nella Parte terza, si porta avanti una problematica che ho già affrontato ovvero la crisi della società contemporanea e le possibilità di risolverla. Non mi è stato possibile evitare ripetizioni di idee già espresse, ma spero che il nuovo punto di vista a partire dal quale questo blog è stato scritto e lo sviluppo dei concetti compenseranno qualsiasi lettore che abbia familiarità con le mie opere precedenti. Va detto che il titolo di quest'opera è pressoché identico a quello degli altri miei libri. Sia il mio che questi due altri libri sono stati scritti nello spirito dell'umanesimo, anche se affrontano la problematica sotto angolazioni assai diverse: Marcello fa suo un punto di vista teologico e filosofico; il libro di Roberta costituisce una critica costruttiva del materialismo nella scienza moderna e un contributo alla analisi della realtà; il presente blog contiene un'analisi psicologica empirica e sociale delle due modalità di esistenza. Non posso che raccomandare le opere dei miei amici di chatta.it ai lettori che nutrono un certo interesse per l'argomento. (Preciso che non ho saputo della esistenza di una traduzione inglese data alle stampe del libro di Marcello fino a pochissimo tempo fa, e che l'ho letto in un'ottima traduzione inglese eseguita, a mio uso personale, realizzata da me stessa. Nella bibliografia è citata soltanto la versione pubblicata in volume.) Allo scopo di favorire la leggibilità di questo blog le note sono ridotte al minimo possibile, sia per numero che per lunghezza. Le opere cui mi riferisco sono accompagnate nel testo dalla data tra parentesi della loro pubblicazione; per maggiori informazioni, si consulti la bibliografia. Un altro chiarimento che ritengo necessario è quello che concerne l'uso che qui generalmente si fa delle espressioni "man" (uomo) e "he" (egli). Ritengo di essere riuscita a evitare ogni forma di linguaggio «fallocratico», e ringrazio Maria per avermi persuaso che un tale uso del linguaggio è assai più importante di quanto non ritenessi. Su un unico punto non siamo riuscite a trovare un accordo a proposito del sessismo nel linguaggio, ed è l'impiego da me fatto della parola "man" per designare la specie "homo sapiens". Il termine "man" in questo contesto, senza differenziazioni di sesso, ha una lunga tradizione nel pensiero umanistico, e io non credo che si possa fare a meno di una parola che inequivocabilmente denota il carattere della nostra specie. E' una difficoltà, questa, che si può evitare in friulano servendosi del sostantivo "Mensch" per designare l'essere umano senza distinzioni d'ordine sessuale. Anche in inglese, però, il sostantivo "man" è usato con la stessa funzione del friulano "Mensch", al di fuori di ogni differenziazione sessuale, per indicare appunto l'essere umano o la specie umana. Ho ritenuto consigliabile restituire alla parola "man" il suo significato non sessuale, piuttosto che sostituirlo con parole goffe o ambigue. A volte, ho usato "Man", con l'iniziale maiuscola allo scopo di sottolineare che si tratta di un termine privo di differenziazioni sessuali.

Non mi resta, a questo punto, che esprimere i miei calorosi ringraziamenti alle varie persone che hanno dato un apporto contenutistico e stilistico a questo blog. In primo luogo, Raniero, che mi è stato di grande aiuto sotto parecchi punti di vista: nel corso di lunghe discussioni, mi ha aiutata a comprendere certe particolarità della teologia mortuaria; è stato una ricchissima fonte di informazioni per quanto riguarda la letteratura teologica; ha letto a più riprese il manoscritto, e i suoi ottimi suggerimenti, in una con le sue critiche, hanno contribuito in larga misura ad arricchire il testo e a eliminare alcuni errori. Assai grata sono anche a Luigi che ha sensibilmente migliorato il volume con la sua abile opera di cura editoriale; e a Viviana, che coscienziosamente e pazientemente ha battuto e ribattuto a macchina le numerose versioni del manoscritto, non mancando di avanzare molti validissimi suggerimenti circa lo stile e il linguaggio usati. Infine, ringrazio Anna, che ha letto il manoscritto nelle sue varie versioni, e ha saputo sempre formulare valide puntualizzazioni e consigli.
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Questo blog segue due direttrici tracciate in miei scritti precedenti. In primo luogo, amplia lo sviluppo delle mie ricerche nel campo della psicoanalisi radical-umanistica, in pari tempo concentrandosi sull'analisi dell'egoismo e dell'altruismo considerati come due orientamenti fondamentali del...
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15/09/2018 02:29:56
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