sacca d'aria

13 novembre 2018 ore 23:22 segnala
secoli fa da ragazzo
andavo sott'acqua
sempre piu giu
sempre piu giu
dentro le grotte
sempre piu a fondo
sino a che sulla testa
ho sentito acqua e roccia
e
e panico dentro
un colpo di fortuna
una sacca d'aria

ecco mi sento cosi
ma non credo ci sarà un'altra sacca d'aria
spero di no

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secoli fa da ragazzo andavo sott'acqua sempre piu giu sempre piu giu dentro le grotte sempre piu a fondo sino a che sulla testa ho sentito acqua e roccia e e panico dentro un colpo di fortuna una sacca d'aria ecco mi sento cosi ma non credo ci sarà un'altra sacca d'aria spero di no
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"era un grande del mondo .. onoratelo"

25 ottobre 2018 ore 22:32 segnala


Forse era già deciso che morisse cosi presto ... è stato uno di quelli che fanno tutto e tutto bene

se fossimo in tempi eroici qualcuno direbbe
"era un grande del mondo .. onoratelo"


Per quante sere danzeremo ancora
Col nostro corpo incollato
Davanti a un pubblico che adesso ci ignora
Che se ne è quasi già andato
Per quante sere danzeremo ancora
Col nostro passo affiatato
Con l’ironia di questo tempo d’amore
Che adesso è quasi passato

Come mai io non so stare seduto a guardarti Come mai non riesco a staccarmi da te

Con quale passo quale piede noi continueremo la danza
Con quale piroetta in diagonale taglieremo la stanza
Non senti il mio fiato affrettarsi e il mio cuore
Gonfiarsi e riempirsi di pena
Che porta via quel poco sole che c’è
E ai ballerini la scena

Per quante sere danzeremo ancora
Col nostro sguardo incrociato
Che era l’inferno dei miei occhi e che vola
Nel posto dove ti ho amato
Per quante sere danzeremo ancora
Sognando di aver danzato La nostra ombra appesa a un piede
E nel cuore l’applauso che non c’è stato

Come mai io non so stare seduto a guardarti
Come mai non riesco a staccarmi da te

Con quale passo quale piede noi in questa notte che avanza
Avremo un gesto quasi innaturale per tenerla a distanza
Dal cielo possiamo aggrapparci
Ma ancora coi piedi a sfiorare il terreno
Che manca sempre per quanto ce n’è
Non si può farne a meno

Non siamo più due persone comuni due persone comuni
E ballerini nemmeno
E ballerini nemmeno
E ballerini nemmeno

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« video » Forse era già deciso che morisse cosi presto ... è stato uno di quelli che fanno tutto e tutto bene se fossimo in tempi eroici qualcuno direbbe "era un grande del mondo .. onoratelo" Per quante sere danzeremo ancora Col nostro corpo incollato Davanti a un pubblico che adesso ci ig...
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Ballata degli impiccati di François Villon

22 ottobre 2018 ore 12:49 segnala


Fratelli umani che dopo noi vivrete, non siate verso noi duri di cuore, ché, se pietà di noi miseri avete, Iddio ve ne saprà ricompensare. Qui ci vedete appesi, cinque, sei: e la carne da noi troppo nutrita, oramai è divorata e imputridita, noi, ossa, diveniam cenere e polvere. Del nostro mal nessuno se ne rida; ma Dio pregate che ci voglia assolvere!

Se vi chiamiam fratelli, non dovete disdegnarci, benché siamo impiccati per giustizia. Tuttavia, voi sapete che gli uomini non son tutti assennati, perdonateci, ché siamo trapassati, verso il figlio della vergine Maria, che di grazia per noi prodiga sia, salvandoci dall’infernale folgore. Siam morti, anima, l’odio caccia via, ma Dio pregate che ci voglia assolvere!

La pioggia ci ha bagnati e dilavati e il sole disseccati e anneriti. Gazze e corvi gli occhi ci han cavati e strappato la barba e i sopraccigli. Mai un istante ci siamo fermati di qua, di là siccome il vento muta, a suo piacere si oscilla senza sosta, più beccati che i ditali per cucire. Non siate dunque della nostra brigata; ma Dio pregate che ci voglia assolvere!

Gesù, che su tutti hai potere sovrano, fa’ che non ci abbia in possesso l’Inferno: con lui non abbiamo niente a che vedere. Uomini qui non c’è ombra di scherno; ma Dio pregate che ci voglia assolvere
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« video » Fratelli umani che dopo noi vivrete, non siate verso noi duri di cuore, ché, se pietà di noi miseri avete, Iddio ve ne saprà ricompensare. Qui ci vedete appesi, cinque, sei: e la carne da noi troppo nutrita, oramai è divorata e imputridita, noi, ossa, diveniam cenere e polvere. Del nost...
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22/10/2018 12:49:40
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Il piacere di lei

19 ottobre 2018 ore 18:31 segnala



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Confessioni Di Un Pianoforte

19 ottobre 2018 ore 14:45 segnala
Ricordo una donna ricordo un uomo
e so che cos'ero e so cosa sono
ricordo dei giorni di finestra
ricordo dei giorni di minestra
e mani più leggere di una piuma
e mani farsi dure come pietra
e scale così ripide da perderci la vita
e scale così rapide da perderci le dita
ricordo una donna ricordo un uomo
ricordo che c'ero e so che ci sono

Ho suonato nei locali
ho suonato sulle navi
ho suonato per donne
da rinchiudersi e gettare via le chiavi
e per altre così brutte
che nemmeno pagando
perché è così che va la vita
perché è così che va il mondo

Ho suonato nelle orchestre
ho suonato da solo
nelle notti all'equatore e poi
nell'alba scenografica del polo
quando il sonno non arriva
ed annebbia il ricordo
come il giallo per un cieco
oppure un do per un sordo
e ho suonato e suonato per anni
anche dopo che tutto si è spento
così forte che il suono di adesso
nemmeno lo sento
così piano che se ho dei peccati
nemmeno mi pento

Ricordo una donna ricordo un uomo
ricordo com'ero e so come sono
ricordo ogni battito di ciglia
gli sguardi dei ritratti di famiglia
e vesti impolverate dal deserto
e scarpe insanguinate di fanghiglia
e il tempo dalle stalle
crepitare come il lampo
e notte dalle stelle
rotolare come il tuono
ricordo una donna ricordo un uomo
e il bianco ed il nero
che ancora ci sono

Ho suonato giorni acuti
ho suonato giorni gravi
ho suonato per uomini
da rinchiudere e gettare via le chiavi
e per altri così stupidi
che nemmeno pregando
perché è così che va la vita
perché è così che va il mondo

Ho suonato a passo lento
ho suonato veloce
ho inseguito ballerine e poi
il corpo evanescente di una voce
e ho lanciato il mio segnale
in fondo a un mare profondo
perché cambiasse la vita
perché cambiasse il mondo
e ho suonato inseguendo l'estate
e sfuggendo l'autunno e il suo vento
come fosse il silenzio parola
e il suono un commento
come fosse la musica un sogno
ed io il suo strumento
GF
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Ricordo una donna ricordo un uomo e so che cos'ero e so cosa sono ricordo dei giorni di finestra ricordo dei giorni di minestra e mani più leggere di una piuma e mani farsi dure come pietra e scale così ripide da perderci la vita e scale così rapide da perderci le dita ricordo una donna ricordo un...
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19/10/2018 14:45:05
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