L'abbraccio ignorante

04 dicembre 2013 ore 14:58 segnala
Quando uno non ha abbracciato nessuno
da giovane, per anni, per decenni,
perché bloccato, per l’educazione,
per timidezza, per la solitudine,
perché in famiglia non si usa o per altri
motivi, quando finalmente abbraccia
- perché, a un’età qualsiasi, succede
che si sciolgano i nodi - allora lui
mentre abbraccia, è come i sordomuti
quando imparano col metodo vocale:
fanno vibrare le corde e ci contano
di emettere quel suono, ma non è che lo sentono:
guardano l’altro e se l’altro ha capito
sono felici: ci sono riusciti,
con l’impegno e il puntiglio, a fare il suono.

Così l’analfabeta degli abbracci,
quando finalmente si decide,
non ha gesti spontanei, studia come
muovere il braccio, la spalla, come stringere
di più o di meno, è stupito e impaurito
- benché felice - del contatto del corpo
sul corpo. È felice, è più felice di altri
che hanno sempre abbracciato, fin da piccoli:
è felice, è una conquista: ma recita
l’abbraccio, è in ansia che gli venga bene,
in pratica lo mette in scena, e gli altri
se ne accorgono, a volte se ne accorgono
e credono che sia un abbraccio finto:
invece è il più felice degli abbracci:
lui ci è arrivato per strade difficili
e quasi piange mentre riesce a fare
ciò che per altri è una cosa normale.

Se incontri uno così, devi capire
che non è finto, è il più vero dei veri:
lui finge ciò che veramente fa
perché non lo sa fare senza fingere:
è un po’ come il poeta di Pessoa,
ma è così vero che dopo l’abbraccio
riuscirebbe a volare per la gioia:
però nessuno se ne accorge mai
perché, come l’abbraccio, anche lo sguardo
e gli altri gesti sono troppo incerti,
sgrammaticati, come di straniero,
e si resta perplessi, diffidenti.

Sono persone che fanno fatica
nelle cose più semplici, che mai
ti aspetteresti. Poi da soli in casa
cantano, ridono, scrivono versi.

Carlo Molinaro, " L’abbraccio analfabeta"
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Quando uno non ha abbracciato nessuno da giovane, per anni, per decenni, perché bloccato, per l’educazione, per timidezza, per la solitudine, perché in famiglia non si usa o per altri motivi, quando finalmente abbraccia - perché, a un’età qualsiasi, succede che si sciolgano i nodi - allora...
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04/12/2013 14:58:36
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Commenti

  1. dea.gatta 05 aprile 2014 ore 22:36
    Non sono sicura che sia davvero così: quando da piccolo non vieni educato all'amore, alla compassione e alla vicinanza fisica, in qualche modo una parte di te non si sviluppa. E immagino che sia impossibile recuperare una volta adulti
  2. barrylindon73 06 aprile 2014 ore 10:24
    @dea.gatta: Io spero sia sempre possibile. Attribuisco al contatto fisico un grande potere. Anche quello di sciogliere i ghiacciai interiori, anche far crescere una parte che è rimasta relegata in un angolo solitario. Mi piace crederci.
  3. alfagti 12 marzo 2015 ore 22:51
    è...che siamo stati educati a non scoprirci il cuore...!!! hai ragione...abbiamo solo buttato via emozioni e tempo prezioso...!! :-(
  4. barrylindon73 13 marzo 2015 ore 11:10
    A volte la protezione fa più male di ciò che vuole farci evitare.
  5. sunrise.65 18 febbraio 2016 ore 15:43
    solo questo, abbracciare è bello lo testo ogni giorno e sono felice di praticarlo :-)
  6. barrylindon73 18 febbraio 2016 ore 18:03
    @sunrise.65 Gli abbracci, insieme a poche altre cose, salveranno il mondo.
  7. sunrise.65 19 febbraio 2016 ore 14:25
    :-)

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