FIGLI E GENITORI...

22 giugno 2010 ore 19:47 segnala
 

BARI (19 giugno) –(…..)  ha deciso di farla finita perchè è stato bocciato a scuola dove frequentava il quarto anno. E lo ha fatto ieri sera, a tarda ora, lanciandosi sotto un treno in corsa, dopo aver trascorso la serata con gli amici, dopo aver scherzato e riso con loro…

 

Notizia tremenda e sconvolgente, dimostrazione ove ce ne fosse ancora bisogno della difficoltà odierna dei genitori; senza entrare nel merito del caso specifico, in cui si rischia solo di dire stupidaggini, visto che giudicare è facile sulla pelle degli altri....

resta il problema dei figli, della comunicazione…
Ci si può sentire poco informati o i figli incompresi, non ascoltati….
avere pochi argomenti da condividere, quindi, lo sforzo nostro è spesso
vanificato dalle cattive compagnie, che portano i ragazzi a continue
ed esasperate richieste e provocazioni da parte loro, che a volte fanno
interrompere i rapporti facendoci scivolare in uno stato di frustrazione
per non riuscire ad essere convincenti, convincenti più degli amici che
frequentano, dai quali si fidano più di noi.

La fase dello sviluppo è certamente la più difficile, e lo noto
tutti i giorni con i miei ragazzi…

 il loro bisogno di autonomia si scontra con la protezione che vorremmo dare loro…
arrivando ovviamente ai silenzi, aggressività verbali, provocazioni,
atteggiamenti spesso irriverenti…
il  motorino, la discoteca, le richieste sono all'ordine del giorno…
prego solo Dio di avere la forza di fargli capire il bene e il male…

Di fargli capire che di me si possono fidare in qualsiasi momento e che saprò ascoltarli..

Che nn devono avere paura…che i problemi nascono per essere risolti…

E che solo restando uniti possiamo affrontare qualsiasi cosa…

FERITA...

17 giugno 2010 ore 14:13 segnala
Notte di febbraio, freddo, pioggia
Una strada deserta in un buio totale
Due anime che camminano mano nella mano...
allunghi il passo, vai avanti pensando che c'è gente strana
quando al ritorno li ritrovi quasi nello stesso punto
Allora ci pensi un attimo
Ti fermi…li guardi e cerchi di parlargli
Nei loro occhi si legge la tristezza, la disperazione
Capisci subito il loro dramma
Il tuo cuore non ti permette di lasciarli li
Non puoi fare finta di niente, essere indifferente
Li inviti a casa…un pasto caldo, un caffè,
una stanza a loro disposizione per tutto il tempo necessario.
In poco tempo casa tua diventa anche la loro casa,
e lei più di una sorella, con cui condividi tutto
Dolori, gioie, sogni…
Faresti di tutto pur di aiutarla, di ridargli quel sorriso perso
Di fargli dimenticare quell’infanzia da incubo
E ci riesci…le sue risate fanno vibrare i vetri
Gli stessi vetri che dopo neanche un’anno
vibreranno per le tue urla, per il tuo grido di dolore
Hai regalato la felicità, la gioia di vivere
e sei stata ripagata con il tradimento
Con lacrime e tanto dolore...
Il cuore si è frantumato in mille pezzi
La delusione è immensa e ti chiedi il perché...
L’hai tolta dal buio in cui si trovava, ridandole la luce
non pensando minimamente che sarà proprio lei a farti sprofondare nel buio totale
Distruggendoti la vita, togliendoti i sogni, le speranze, la serenità
impossessandosi di tutto quello che prima era tuo
Perché l’ha fatto?
perchè facendo del bene ti ritrovi male…
non posso e non voglio perdonarti,
è proprio così cattivo l'animo umano?
ad una mano tesa si risponde con una pugnalata?
Ti riesce difficile adesso violentare il tuo essere,
voltarti dall'altra parte se vedi che qualcuno ha bisogno,
hai ferite dappertutto, gli occhi appena più aperti,
ma rimango sempre io.

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Notte di febbraio, freddo, pioggiaUna strada deserta in un buio totaleDue anime che camminano mano nella mano...allunghi il passo, vai avanti pensando che c'è gente stranaquando al ritorno li ritrovi...
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LA STRADA DEL NON RITORNO

10 giugno 2010 ore 20:34 segnala
I ricordi fanno parte di noi… che siano belli o brutti li conserviamo dentro di noi come in uno scrigno…
lo scrigno del nostro cuore… si ricordano con piacere e anche con un po’ di nostalgia i momenti più felici della nostra vita… quelli brutti invece….
quanto vorrei cancellare quei ricordi brutti, ogni volta che riaffiorano nella mente mi provocano lo stesso dolore di allora… il ricordo di quel giorno in cui due telefonate cambiarono per sempre la mia vita, segnando il mio destino… rivivo come se fosse ieri… il primo squillo del telefono…la voce tremolante di mia sorella: papà non ce l’ha fatta…
il dolore era troppo forte anche per gridare, per urlare e rimasi lì immobilizzata…con gli occhi della mente vedevo lui, il punto di riferimento della mia vita, l’unico che mi ha dato tanto amore e non ha mai chiesto nulla in cambio…una rabbia immensa offusca la mia mente…la rabbia contro di lui…
l’avevo pregato di non lasciarmi….
un’altro squillo di telefono e ritorno in me…alzo la cornetta e questa volta sento la voce di colui che era la mia vita… avrei voluto che fosse con me e non a tantissimi km di distanza…sapevo che adesso sarebbe tornato per starmi vicino…ma quanto mi sbagliavo…
mi disse in un soffio: mi dispiace, ma tra noi è tutto finito…
La voglia di scappare, di sparire, era tanta, il mondo ti crolla addosso, resti sola, impaurita, confusa.. ma dovevo essere forte…
forte per mia madre che era sfinita dal dolore, forte per i miei figli che ancora non capivano cosa stesse accadendo…
caduta, in un angolo, lontana dalla vista di tutti, con lacrime di sangue piangevo il mio dolore… nessuno doveva vedermi…mi sapevano forte, ma nessuno riusciva a vedere la mia debolezza nascosta, il mio cuore fatto in mille pezzi… nessuno riusciva a sentire quel grido che tenevo chiuso dentro di me…
in un giorno persi due amori… ognuno andò per la sua strada, per me fu la stessa strada…la strada del non ritorno…

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I ricordi fanno parte di noi… che siano belli o brutti li conserviamo dentro di noi come in uno scrigno… lo scrigno del nostro cuore… si ricordano con piacere e anche con un po’ di nostalgia i momenti più felici della nostra vita… quelli brutti invece….quanto vorrei cancellare quei ricordi brutti,...
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NON ROMPETEMI LE SCATOLE!!!!!!

06 giugno 2010 ore 19:19 segnala
Quando mi sono iscritta qui ed ho anche aperto un blog,
l’ho fatto per il semplice motivo che avevo bisogno di sfogarmi,
di evadere….

scrivendo nel mio blog era come se parlassi con tutti e con nessuno…
Entrando nei vari blog, ho visto tanti post belli,
alcuni molto tristi che mi hanno spezzato il cuore,
altri divertenti che mi facevano ritornare il sorriso,
altri molto interessanti che mi hanno insegnato qualcosa…
ho visto blog pieni di amore che mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi,
perché capivo che questo sentimento ancora c’è, esiste….
e ho visto anche quelli pieni di odio, di insulti…
blogger che litigano tra di loro…chi per una cosa chi per un’altra….
persone che giudicano senza vergogna…
come si fa a giudicare qualcuno senza nemmeno conoscerlo?
dietro ad ogni persona, ad ogni cosa, c’è una storia e nessuno sa le verità
e le storie altrui, abbastanza per ergersi a censore…
credo che tutti quelli che si arrogano il diritto di giudicare,
prima dovrebbero guardarsi bene allo specchio, e mi sa che hanno timore di farlo…
adesso arrivo anche al punto per cui ho scritto questo post…
Mi ritengo una persona semplice, onesta e molto sincera…
una persona che non ha mai fatto del male a nessuno in tutta la sua vita…
almeno non volutamente e che anzi ha subito del male…
una persona che da molta importanza all’amicizia ….
entrando qui mi sono fatta sempre gli affari miei e ho rispettato tutti….
ma voglio e pretendo di essere rispettata e non essere mischiata in guerre stupide e infantili
che non sono mie….
questo è un mondo virtuale ed è per questo che deve essere vissuto come tale….
chi si fa le pippe mentali e ha dei problemi con altri nick deve stare alla larga da me….
non disturbo nessuno, non dò fastidio, almeno fino ad ora non mi è mai stato riferito il contrario,
non cerco avventure e né storie d’amore…
per cui non rompetemi le scatole….
basta con questa gelosia, con questa invidia del cavolo che non serve a niente
e fa solo cadere nel ridicolo e nel patetico…

ANGELI O DEMONI?

31 maggio 2010 ore 21:56 segnala
Sin da bambina la vista di una suora mi dava una tranquillità indescrivibile…
per me loro erano come degli angeli scesi sulla terra per proteggerci…
erano le mamme di tutti quanti, ma specialmente di quelli bisognosi…
crescendo sono arrivate anche le sofferenze…
sofferenze che spesso mi buttavano giù…
che mi distruggevano piano, piano…
ogni volta che incontravo una suora, stranamente il mio viso si illuminava,
un sorriso appariva all’angolo delle labbra…
la guardavo e nel silenzio la supplicavo di dire una preghiera per me….
Quello che ho letto qualche giorno fa mi ha sconvolta a tal punto da portarmi alla delusione…
Si parla di tanti anni fa….quasi 50…un collegio dove le bambine abbandonate,
oppure quelle con grossi problemi famigliari venivano accolte….
lì trascorrevano una buona parte della loro vita…cioè fino all’età di 18 anni,

quando semplicemente venivano condotte fuori dal collegio e lasciate al loro destino….
ma prima che arrivassero a quell'età, le bambine subivano la malvagità di queste suore…
le regole dovevano essere rispettate e se qualcuna sbagliava veniva punita senza pietà…
il cibo era diviso in due: per le suore e quello per le bambine, che spesso faceva schifo
e addirittura se qualcuna non ce la faceva a ingoiarlo veniva imboccata con la forza fino a farla vomitare…. ma cmq. alla fine, del cibo o di quello che doveva essere, non rimaneva assolutamente nulla…erano costrette ad ingoiare pure quello che vomitavano…

le botte erano la prassi quotidiana…per un motivo o per l’altro
le bambine venivano sempre punite…il loro corpicino era pieno di lividi ed ematomi…
la suora sapeva sempre il punto debole di ciascuna di loro e colpiva sempre li….
calci, bacchettate, tirate per i capelli, buttate per terra e calpestate…
nessuna si poteva lamentare perché spesso non avevano con chi farlo…
ognuna manifestava la paura a suo modo…chi balbettava, chi tremava, chi si faceva i bisogni addosso…

bambine che credevano che la vita di tutti quanti fosse simile alla loro…
fatta di sevizie fisiche e psicologiche continue, ignoranza dei più elementari fatti dell’esistenza, miseria profonda…adesso sono adulte e la maggior parte vivono ancora nel profondo timore di parlare delle loro sofferenze, come se fossero state loro le carnefici
e non le vittime…io per la mia esperienza posso dire che ho incontrato persone vissute nei collegi…una ragazza aveva un tic nervoso agli occhi, ma quello che mi diceva era soltanto:
”tutta colpa delle suore”…niente di più…non mi ha mai voluto parlare pienamente
ed io sinceramente non ho mai capito un granché…poi un’altra, che era molto rigida anche con se stessa,
che la vita per lei era fatta soltanto di regole, ma la cosa peggiore era che questa persona
non sapeva amare, non poteva farlo……
questa è una storia vera raccontata da una donna siciliana, ma nonostante tutto io non ci posso
ancora credere…mi è molto difficile pensare che dietro ad un velo, dietro ad un viso angelico,
come le vedevo io sempre, ci possa essere così tanta cattiveria….
ma sono cose passate oppure ancora presenti da qualche parte? Non saprei….

NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA....

24 maggio 2010 ore 21:56 segnala
una canzone che ogni volta mi fa venire i brividi…
una poesia che mi porta col pensiero lontano
a quelle persone malate che ogni giorno combattono con coraggio
contro il male...
a quelle persone portatrici di handicap che non vogliono essere guardate
come degli esseri diversi...
agli anziani che spesso vengono dimenticati, abbandonati al loro triste destino...
ai senza tetto che pur avendo perso tutto nella vita, non hanno mai perso la dignità...
a tutte quelle persone che per vari motivi soffrono in silenzio
senza che nessuno senta il loro grido di aiuto,
senza che nessuno si fermi per regalargli un sorriso, una carezza...

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una canzone che ogni volta mi fa venire i brividi… una poesia che mi porta col pensiero lontano a quelle persone malate che ogni giorno combattono con coraggio contro il male... a quelle persone portatrici di handicap che non vogliono essere guardate come degli esseri diversi... agli anziani che... (continua)
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MA CHE RAZZA DI PADRE SEI????

17 maggio 2010 ore 23:14 segnala
Lacrime di dolore, di delusione,

lacrime che bruciano, che ti straziano il cuore

le vedi negli occhi dei tuoi figli…

vorresti gridare al mondo intero, affrontare quell’essere immondo che padre non è mai stato, e dirgli : ma che razza di padre sei?

Fa tanto male ascoltare quello che tuo figlio dice ad un suo amico: “io non ho una famiglia vera, la mia famiglia è fatta soltanto di mia sorella e mia madre, io non ho un padre…sono passati troppi anni e ormai lo so che nulla cambierà nella nostra vita”…

fa male quando ti dice: “io oggi non esco perché i miei amici vanno con i loro padri a giocare a biliardo”…

e vedi la tristezza nei suoi occhi…

la sorella a consolarlo, lei ormai ha trasformato tutto l'amore che provava per il padre, in odio… all’indifferenza ha risposto con più indifferenza…

invece lui, più piccolo, ha avuto tante speranze, che giorno dopo giorno si sono trasformate in delusioni…

la mia rabbia è aumentata…ora comincio a capire il significato di odio…io che nella mia vita non ho mai odiato nessuno, adesso comincio ad odiare quello che ha spento la lucentezza negli occhi dei miei figli, quello che oggi non ha visto suo figlio partire per la prima volta per una gita di tre giorni, non ha visto il suo viso che radiava gioia.

Odio quell’essere che mi disse senza vergogna: “li ho cresciuti per 10 anni ma non sento più tutto quell’amore che dovrei sentire e comunque loro non devono e non dovranno giudicarmi, perché io gli ho dato la vita”…

e allora mi chiedo di nuovo: “ma che razza di padre sei?”

Il padre non è quello che ti dà la vita e ti abbandona, quello è un verme, il padre è quello che sta con te ogni giorno e ti da sicurezza, ti da l’amore e ti vede crescere…

ANGELI ABBANDONATI....

10 maggio 2010 ore 20:37 segnala
Ho appena finito di leggere un libro…una storia vera che mi ha lasciato l’amaro in bocca, e la rabbia per non poter far qualcosa per questi poveri bambini…si, si tratta dei bambini di  Kinshasa, Congo …ogni anno ci sono tantissimi bambini che vengono allontanati da casa perché sono accusati di essere stregoni…se un bambino parla con un animale, se è un po’ timido, oppure è troppo vivace, o se per caso succede una disgrazia in quella casa, allora è la fine…in tanti casi però la famiglia è cosi povera che non riesce ad andare avanti e allora inventano questa scusa della stregoneria per levarsi di torno un’altra bocca da sfamare ….cmq….il bambino viene cacciato di casa ma non prima di essere affidato al pastore della seta…questo ha il compito di far uscire “il male” che sta dentro a quel bambino…i metodi che usano sono inimmaginabili…vengono tenuti sotto chiave per settimane, al buio, senza cibo e acqua, torturati con ferri roventi, obbligati ad assumere dosi massicce di lassativi, oppure bere decine di litri d’acqua senza fermarsi, per indurre il vomito, cosi il male può uscire dal piccolo indemoniato…sono sottoposti a torture che neanche un adulto potrebbe sopportare…il bambino è spaventato e non capisce perché gli fanno tutto questo, non ha idea di cosa sia la magia nera e come si pratichi, non sa neanche cosa significa (qui parliamo di bambini molto piccoli, di solito non superano i 9-10 anni di età)…se ha la fortuna di superare tutte queste  torture e rimanere in vita, viene cacciato dal villaggio, finisce in mezzo alla strada da dove spesso viene raccolto dalle squadre di guerriglia per farlo diventare “soldato”…alcune bambine vengono prese e portate nelle case “ a luci rosse” dove devono vendere il loro corpo per due spiccioli o per un pezzo di pane… per alleviare le sofferenze i bambini fumano hashish, si imbottiscono di pastiglie, sniffano le esalazioni di solventi devastanti…tutto questo succede sotto gli occhi di una società che pretende di aver fatto un passo avanti nella modernità…è un dramma mostruoso che non fa notizia: i soprusi si ripetono ogni giorno nel silenzio e nell'indifferenza generale…le associazioni italiane che lavorano lì, cercano ogni giorno di alleviare i dolori di questi piccoli, ma non lo possono fare più di tanto perché mancano i soldi….ma io dico…in questo mondo, ci sono cosi tanti  multimilionari che soltanto con i soldi che spendono per un paio di scarpe potrebbero far felice un bambino e levarlo dalla strada, perché non fanno niente? E i giornali?E le nazioni ricche? Perché tutta questa indifferenza? Perché ci sono ancora dei bambini che continuano a morire prima di cominciare a vivere? Perché nessuno sente il loro grido di aiuto? Sono angeli abbandonati al loro destino...

I MIEI PICCOLI, GRANDI GIOIELLI...

03 maggio 2010 ore 22:08 segnala

Loro mi hanno vista morire dentro…
a mia insaputa, mi hanno sentito piangere ogni notte...
si vuole nascondere il dolore…
Loro sapevano la mia sofferenza…
davanti gli sorridevo, di notte piangevo le stesse dannate cose…
Per l’ennesima volta le lacrime sono uscite senza chiedere permesso…
non volevo che vedessero…
La mamma è forte, non ha paura di niente, niente la ferma…
li ho visti distratti,il bagno vicino, l’unico mio rifugio
dove piangere tutto il mio dolore, leccarmi le ferite per poi uscire serena
con un sorriso…
stavolta non è stato cosi…
uscendo come le altre volte, li ho trovati davanti alla porta…
uno sguardo, e mi hanno abbracciato come non l’avevano mai fatto…
le parole mi hanno riempito il cuore…
”non piangere mamma… serve a poco nasconderti… conosciamo il tuo dolore…
non preoccuparti, siamo qui con te e non ti lasceremo mai”….
e quell’aria furbetta:
“ehi… piccolo gnomo, siamo cosi fieri di te!”,
scappando per non incorrere nella mia ira sull'altezza!
Che gioia ho sentito dentro…
i miei ragazzi sono cresciuti ed io non me ne sono neanche accorta,
sono già più alti di me…
mentre li proteggo, loro di già proteggono me...

i miei piccoli, grandi gioielli siete la mia ragione di vita...

 mamma veglierà sempre su di voi anche quando non ci sarà....

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Loro mi hanno vista morire dentro… a mia insaputa, mi hanno sentito piangere ogni notte... si vuole nascondere il dolore… Loro sapevano la mia sofferenza… davanti gli sorridevo, di notte piangevo le stesse dannate cose… Per l’ennesima volta le lacrime sono uscite senza chiedere permesso… non volevo... (continua)
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VORREI TORNARE BAMBINA....

24 aprile 2010 ore 22:07 segnala
Vorrei tornare bambina…
vorrei sentire di nuovo la voce di papà…
quella voce calda che mi tranquillizzava quando di notte le mie fantasie
si trasformavano in incubi spaventosi….
mi svegliavo piangendo e chiamavo papà che correva da me,
mi prendeva in braccio e appoggiava la mia testa sul suo petto…
sorridevo e mi addormentavo con la sicurezza che nessuno mi avesse potuto far del male,
perché papà era li e mi proteggeva di tutto e da tutti….
oggi non c’è più…
oggi gli incubi sono diventati realtà e non c’è nessuno che mi svegli,
non c’è nessuno che mi prenda tra le braccia dicendomi.”tranquilla, ci sono io,
è stato soltanto un brutto sogno” ….
voglio svegliarmi da questo incubo che ormai fa parte della mia vita,
voglio tornare a sorridere,
voglio tornare a vivere...
Trovarti di nuovo
è da questo che dipendono i miei sogni
mentre mi lacero in pezzi
cerco disperatamente di rimanere a galla
avrei pianto anche le tue lacrime
ma non è bastato
Questa è la paura
Questo è il terrore
Questo è ciò che contiene la mia testa
E questo è quel che sento.
Sai come mi sento?
Perché non penso che tu sappia
Tu non sai cosa sento...