Note perfette...

07 settembre 2012 ore 13:28 segnala


Ci sono musiche che diventano "perfette" solo quando le si ascolta in un preciso momento e nello stesso momento, ci sorprendono e sorprende come non le si aveva ascoltate prima , ne' capite nel modo in cui dovevano essere capite...sentite.
D'un tratto come se le si ascoltasse per la prima volta quasi come se fossero diverse, un brano totalmente nuovo benche' ascoltato gia' 100 volte magari, in precedenza...

Come nei films, non importante la complessita' della musica usata per la colonna sonora ma il modo in cui viene messa nel film, il momento, la scena... e diventa perfetta, di colpo meravigliosa e giusta rispetto all'ascoltarla separatamente,come cosa a se e che addirittura non ci piacerebbe nemmeno come brano singolo...

Tutte le musiche diventano "complete", ci piacciono di piu', quando sono legate a determinati momenti...
Acquistano un significato unico e ci fanno sentire le "note perfette"...
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video Ci sono musiche che diventano "perfette" solo quando le si ascolta in un preciso momento e nello stesso momento, ci sorprendono e sorprende come non le si aveva ascoltate prima , ne' capite nel modo in cui dovevano essere capite...sentite. D'un tratto come se le si ascoltasse per la p...
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Don't hug me again

08 giugno 2012 ore 15:17 segnala


A volte si sceglie di allontanare qualcosa, anche se non ci che vogliamo...
e questo penso faccia pi male che perderla.
Nella perdita prima o poi c' la rassegnazione e magari si dimentica anche...
Nel caso di una scelta, pur sapendo esser questa quella giusta ma che tuttavia non in realt ci che vogliamo... resta il dover convivere col fatto d'averla presa, una sorta di colpa "giusta".
Si comprende e si acquisisce inoltre una certa conoscenza del noi stessi, la consapevolezza di come agiamo a seconda della nostra "ragione" e che quello il nostro modo di essere... che nell'analoga situazione agiremo allo stesso modo, nonostante da qualche parte in noi una vocina grida contraria e vorrebbe prenderci a schiaffi...
Non credo per che questo si possa definire precisamente rimorso.

Per quanto riguarda la canzone che ho linkato sopra, beh... credo non sia semplice descrivere l'attinenza e del perch si scelgano determinate canzoni come "colonna sonora" a situazioni vissute.
Sarei curioso di leggere l'interpretazione che le da chi l'ha ascoltata e che magari sta leggendo il mio post, con rispettivi commenti.

Questa canzone fa parte dei brani usati nel film "The next three days", un bel film...
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video A volte si sceglie di allontanare qualcosa, anche se non ci che vogliamo... e questo penso faccia pi male che perderla. Nella perdita prima o poi c' la rassegnazione e magari si dimentica anche... Nel caso di una scelta, pur sapendo esser questa quella giusta ma che tuttavia non ...
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In the Hall of the Big Bang

21 ottobre 2011 ore 07:52 segnala
Capita a volte d'aver in testa un motivetto, una musica o canzone, che ripetiamo in continuazione come a non potercene liberare, che diviene quasi fastidiosa..
Ecco, questa mattina, mi son svegliato con questo motivetto in mente, tanto che son dovuto andar su you tube a riascoltarmelo.
Usato come sfondo musicale in una precisa scena nel film "The social network", in una versione direi stupenda, il brano remixato de "In the Hall of the Mountain of King".
Sicuramente ascoltata la mattina, d una certa carica! :hop



Quindi, oltre a sperare che vi rimanga fastidiosamente in testa per gran parte della giornata tale motivetto, vi consiglio di iniziare a remare se non volete arrivare ultimi quest'oggi... :win

Buona giornata!

Colgo l'occasione di indicarvi una "chicca", vi linko una versione della stessa musica usata nel film ma riproposta e cantata a cappella! :wow

http://www.youtube.com/watch?v=HoOJ6Gnzej4&feature=watch_response
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Capita a volte d'aver in testa un motivetto, una musica o canzone, che ripetiamo in continuazione come a non potercene liberare, che diviene quasi fastidiosa.. Ecco, questa mattina, mi son svegliato...
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21/10/2011 07:52:33
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The Big Bang Waltz

05 ottobre 2011 ore 20:39 segnala


Mi piace osservare cio' si muove attorno a me la mattina, magari mentre mi sposto per lavoro, pian piano ci si accorge che tutto s'e' messo in moto ed io con esso, nel nuovo giorno.
E' un po' come quando si entra in autostrada, come se fosse quello il momento in cui realmente inizia il viaggio, ovunque sia la nostra meta...
Mi piace far attenzione ai volti che incontro, cerco di cogliere ogni particolare, con attenzione.
Talvolta mi chiedo se gli altri attorno a me non stiano facendo la stessa cosa...
Osservo il volto delle persone dai quali in un certo qual modo, certo siano in ritardo per qualcosa... Danno sguardi veloci a destra ed a sinistra, la sufficiente attenzione per potersi muovere in fretta come in una gara e la speranza di recuperare tempo.
Le persone che conosco e che mi salutano, ognuna al proprio modo e di rimando il mio.
C'e' chi ancora assonnato va a far colazione al solito bar, mentre "ripassa" a mente cio' che deve fare nella giornata.
Chi incontra le stesse persone, mentre si reca a prendere il giornale, come tutti i giorni... lo stesso negozio, lo stesso saluto per gli stessi individui.
I genitori con i figli mentre vanno a scuola...
I genitori appaiono sempre distratti, dividono la loro attenzione fra il posteggiare ed il figlio, dall'attraversare la strada ed il salutare chi incontrano ogni giorno per la medesima motivazione. E' come se in quel momento fosse l'unica attenzione concessa oltre allo spazio nella mente occupato da chiss quale altro pensiero.
I bambini sono quelli piu' attenti...
Sono chiaramente consapevoli della distrazione dei propri genitori, qualcuno sembra faccia lui stesso attenzione per la madre o il padre "distratto".
Osservano attentamente cio' che gli attorno.
Certo, altri sembrano trattenuti come in attesa dello "starter"...scalpitano aspettando il momento in cui la madre lascera' la loro mano permettendogli di andar a salutare i compagni davanti alle scuole, per quegli attimi di divertimento prima delle lezioni.
E' nei bambini che pi probabile incontrare lo sguardo di chi fa cio' che sto descrivendo...
Quello sguardo, lo si incontra e lo si riconosce poiche' dice e fa la stessa domanda: "A cosa pensi? Ti sto osservando, come tu osservi me; fotografiamo cio' che si muove attorno a noi..."
A quel punto mi capita di fare un sorriso o una qualche espressione, sollevare le sopracciglia ad esempio. A questo segue la reazione che puo' essere un saluto, un sorriso, oppure uno sguardo distolto per timidezza.
Ricordo quando ero bambino e facevo attenzione a questa cosa...
Ogni gesto di un adulto rivolto a me, che fosse un saluto o una qualsiasi espressione simpatica, oppure severa, la ricordavo per tutto il giorno facendomi mille domande...
Cosa avrebbe fatto quella persona durante il giorno, chi fosse, dove stesse andando e mille altre cose immaginate.
Ecco mi riferisco a questo quando dico che "mi piace osservare cio' che si muove attorno a me la mattina"...
A cosa pensa tutta questa gente? Dove si sta recando? Quali sono le loro problematiche o cosa li spinge a sorridere? Quale sara' il loro mondo?
Mille mondi che si incrociano per pochi istanti, inconsapevoli... ogni giorno.

Il notare quei piccoli dettagli, spesso pensati come inutili, credo siano definiti cosi' da noi tutti...
Quelle piccole cose, alle quali non facciamo attenzione poiche' presi dalla nostra fretta e da mille altri pensieri che ci distraggono, benche' non interessati, distratti o inconsapevoli se vogliamo, accadono e diventano parte dei nostri attimi di vita... tutti i giorni.

Provate domattina, mentre vi recate al lavoro, ad osservare meglio cio' che vi si muove attorno...
Come in un viaggio, da spettatori.
Come un film visto al rallenty, contemplando ogni sua scena, ogni particolare, per il tempo necessario...
Per alcuni istanti sicuramente non penserete alla fretta, ai ritardi, a cio' che pesa nei programmi della giornata e forse avrete colto qualcosa in piu' della stessa...
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VIDEO: YtxR-n1eKEs Mi piace osservare cio' si muove attorno a me la mattina, magari mentre mi sposto per lavoro, pian piano ci si accorge che tutto s'e' messo in moto ed io con esso, nel nuovo ...
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A single man

25 settembre 2011 ore 18:41 segnala
A volte qualcuno riesce ad esprimere o rappresentare, cio' che vorremmo dire o che pensiamo, meglio di noi stessi...

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A volte qualcuno riesce ad esprimere o rappresentare, cio' che vorremmo dire o che pensiamo, meglio di noi stessi... VIDEO: U_iJxf6hNF8
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