"L'angolo"

26 aprile 2015 ore 23:04 segnala


Caro S.,

è tanto tempo che non mi racconti più come stai ora nel tuo “angolo”.
Quel posto che tu mi incitavi a visitare dicendomi “Be brave. Follow me into the darkness, I’ll take care of you “.
Quel luogo che credevo oscuro e pericoloso e ho scoperto, invece, essere come "il Giardino Segreto" di Mary, nel mio libro preferito di bambina, dove potevamo essere sereni, canticchiando canzoni di cui spesso nemmeno conoscevamo le parole, era quell'angolo di anima che ardentemente sperava che piovesse per allargare le braccia, chiudere gli occhi, alzare il viso al cielo e lasciare che quelle gocce scendessero sulla faccia e si portassero via tutta l'inquietudine e la frenesia che ci scuoteva perennemente. Quel piccolo antro dove finalmente potevamo sederci, respirare e creare tutto quello che aveva forma solo nelle nostre menti, una nebulosa di idee e pensieri che potevano prendere vita e avere identità. Adoravo stare in quel grembo calmo e silenzioso, così rassicurante da non aver più paura di nulla, soprattutto di me stessa.
Cosa è successo quel giorno S.? Perché non è stato più sufficiente per te nasconderti lì quando fuori tutto era terribilmente duro da sopportare? Perché non hai sbarrato, per l’ennesima volta, la porta alla rabbia che ti stuprava il cuore? Perché non hai mantenuto la tua promessa? Perché hai fatto vincere loro? Ecco questa, si questa è la tua colpa più grave.
Ti Odio e ti odierò per sempre, non per non aver mantenuto quella promessa, avrei potuto sopportarlo, ma per esserti arreso, tu che eri la mia cariatide. E, ti giuro, ho provato mille volte a elaborare uno straccio di difesa che potesse renderti giustizia, ma non ne ho trovata nemmeno una.
Poi un giorno ho realizzato che, alla fine, anche tu eri solo un ragazzo. La mia di colpa è stata quella di idealizzarti a tal punto da credere, forse, che fossi invincibile. Egoisticamente l’ho voluto credere perché ero io ad averne bisogno.
Ecco perché ti Amo e ti amerò per sempre per avermi insegnato l’amore, non quello passionale e nemmeno quello carnale, ma l’amore vero, quello umano. Incondizionato, puro ed estremo.
Ti amerò per sempre per avermi insegnato come usare la mia forza non contro di me, ma per me, per aver fatto crollare tutte le mie stupide certezze di allora, per quelle che mi hai aiutato a costruire di adesso, per tutte le volte che sei venuto a riprendermi, per tutte le volte che invece mi hai lasciata andare, per tutte le volte che mi hai corretto, per tutte le volte che mi hai fatto sbagliare senza dirmi “Te l’avevo detto”.
Ti amerò per sempre per come eri e non l’hai mai nascosto, per quello che eri e non te ne sei mai vantato, per le cicatrici che portavi con orgoglio, per quelle che nascondevi senza farti compatire, per i consigli che non davi, per quelli che mascheravi da opinioni, per le notti passate a parlare, per quelle passate abbracciati senza dire nemmeno una parola, per i nomi delle stelle che mi insegnavi, per cerchi di fumo perfetti che facevi, per i tuoi capelli sempre spettinati, per i bagni da vestiti, per le camminate da scalzi, per i libri che mi hai letto, per le canzoni che stonavi, per la musica che mi hai insegnato, per l’arte che hai imparato ad amare perché volevi bene a me.

Ti amerò per sempre perché, in un’altra vita o in un universo parallelo, noi fratello e sorella lo eravamo davvero.

Ti amerò per sempre e ti odierò per sempre allo stesso modo, ed è per questa insindacabile ragione che, comunque, nel mio di angolo, sarai sempre presente, anche ora che non è più un posto in cui fuggire, ma semplicemente un posto in cui rifugiarsi per assaporare il gusto dei ricordi di cui tu sei il punto focale, per lasciare al pensiero la sua anarchia, per crogiolarsi nella bellezza che lo abita.
Ma ricorda, devi muoverti piano e stare in silenzio, quando sarò lì dentro è il mio momento di “OFF”, il momento in cui avrà libero arbitrio la mia mente, non voglio intrusioni, nemmeno da parte tua.
Anche questo me l’hai insegnato tu. Quell’angolo ha un solo padrone incontrastato. Me stessa.

Ci vediamo lì,
a presto S.

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« immagine » Caro S., è tanto tempo che non mi racconti più come stai ora nel tuo “angolo”. Quel posto che tu mi incitavi a visitare dicendomi “Be brave. Follow me into the darkness, I’ll take care of you “. Quel luogo che credevo oscuro e pericoloso e ho scoperto, invece, essere come "il Giar...
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26/04/2015 23:04:31
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Commenti

  1. Dr.Pentothal 11 maggio 2015 ore 01:58
    Inzialmente avevo creduto ad un interlocutore immaginario, ma poi la sola lettera S mi ha riportato alla realtà. Una realtà solo tua, solo vostra; in cui nessuno può...nessuno deve entrarci. Pertanto non lo farò neanche io scrivendo sotanto....: "post bellissimo"!
  2. JIONATHAN.LIVINGSTON 10 agosto 2015 ore 13:12
    condivido pienamente il commento precedente. Ho la pelle d'oca.
  3. apa.che25 02 agosto 2016 ore 12:00
    la pelle d'oca no,inutile ripetermi,tu sei brava.
  4. ClubbedToDeath 10 gennaio 2017 ore 02:15
    Mi hai fatto emozionare, grazie.

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