Il Mostro

27 gennaio 2015 ore 22:53 segnala


Caro S.,

sai quando parlavamo del "Mostro", noi la chiamavamo sempre così, tu eri l'unico con cui l'ho condiviso, perché tu non facevi mai domande, non esprimevi mai giudizi, non mi guardavi con quell'espressione patetica di chi crede di sapere ogni cosa, tu ascoltavi e basta. All'epoca, estremizzando il mio sentimento in proposito, avrei potuto uccidere a mani nude pur di non dover incrociare nuovamente quel tipo di sguardo.
Ma c'è una cosa che ti ho sempre nascosto. Quando ti dicevo che non sapevo perché "Il Mostro" era diventata la mia più grande alleata in realtà non era vero. Sapevo esattamente perché, ma io e Lei avevamo un patto, finché non l'avessi odiata avrei dovuto proteggerla ... E così facevo ogni singolo giorno. Non dicevo mai quello che "Il Mostro" mi convinceva a fare, né quello a cui io rinunciavo giornalmente in suo nome, eravamo io e Lei e basta. Non avevamo bisogno di nessun altro. Erano "favori" che Le dovevo per avermi svelato il "grande segreto".
"Il Mostro" è maledettamente subdola, si insinua nelle crepe della tua esistenza, che sembra perfetta agli altri, ma non lo è affatto per te stessa, ti offre un appiglio così suadente e rassicurante a cui difficilmente riesci a dire di no, perché Lei non è qualcosa che ingoi, né qualcosa che bevi, Lei ti entra nella testa e comincia a consumarti dolcemente, ti fa credere di essere immensamente forte, ti fa credere di essere superiore agli altri e così caschi in una specie di delirio di onnipotenza che ti illude di poter fare a meno di tutto e di tutti, ma sopra ogni cosa ti fa credere di poter finalmente avere il controllo su qualcosa.
Lei sa che questo è quello che in quel momento ti manca, ti manca come l'aria che respiri, quando tutto intorno a te cambia vorticosamente e ogni cambiamento è come un pugno allo stomaco, un malessere che non puoi scansare né addomesticare.
Lei ti insegna a restare piccola e minuta, perché in questo modo non occupi tanto spazio e se non occupi spazio non dai fastidio, e se non dai fastidio nessuno si accorgerà che esisti, e se non esisti non sarai costretto a dare risposte o giustificazioni per ogni tuo comportamento o per ogni tua decisione ed è così che nessuno noterà che Lei si sta nutrendo lentamente di ogni fibra del tuo corpo.
Questo è il suo grande segreto e Lei sa che arriverai a conservarlo mentendo, aggredendo, allontanando, sfuggendo ogni possibile intruso che possa tentare di dividervi.

Ma nemmeno "Il Mostro" è invincibile, Lei alla fine ha dovuto cedere, sì Le ho regalato qualche anno della mia vita e sì ha lasciato qualche segno, ma sono Io che alla fine Le ho rubato qualcosa di molto più prezioso. E se ora sono quello che sono in parte lo devo anche Lei e ti dirò S., ne sono dannatamente orgogliosa. Quindi, caro Mostro, ti ho fottuta per bene.

E con questa auto-celebrazione :) per oggi ti saluto.

Ciao S.
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« immagine » Caro S., sai quando parlavamo del "Mostro", noi la chiamavamo sempre così, tu eri l'unico con cui l'ho condiviso, perché tu non facevi mai domande, non esprimevi mai giudizi, non mi guardavi con quell'espressione patetica di chi crede di sapere ogni cosa, tu ascoltavi e basta. All'e...
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27/01/2015 22:53:14
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Commenti

  1. Jeor.ge 18 febbraio 2015 ore 13:22
    Anche io cello!!!Dormiente, ma ora gli voglio quasi bene.Ti aiuta a crescere comunque.
  2. il.Freddo78 29 marzo 2015 ore 11:16
    l'auspicio è che tutti prima o poi riescano a fottere il mostro!
    complimenti molto bella
  3. apa.che25 04 agosto 2016 ore 12:01
    abbiamo tutti un mostro che ci assilla e tentiamo di combattere,se lo fottiamo e' fatte,altrimenti siamo fatti noi

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