NOI

05 novembre 2014 ore 23:25 segnala
Caro S.,

Sono arrivate le giornate uggiose, quelle che a noi sono sempre tanto piaciute. Noi non abbiamo mai amato quelle tipicamente estive e soleggiate, abbiamo sempre preferito quelle un po' grigie che alla maggior parte della gente mettono malinconia e che invece a noi facevano sentire in sintonia con il nostro stato d'animo.
Non felici, ma nemmeno tristi, stavamo sempre in un limbo per nulla statico e ogni piccola cosa poteva disorientarci verso l'una o l'altra direzione. Ma credo che a quell'età fosse piuttosto normale. Ogni problema anche futile e di facile soluzione diventava una tragedia epica che avrebbe dovuto avere il suo finale tragico, e ogni spiraglio di buona nuova diventava una scusa per un'uscita notturna che sarebbe finita con l'aspettare l'alba seduti sul nostro muretto.
Si, quel muretto credo che dovrebbero intestarcelo di diritto per tutte le scritte e i disegni che abbiamo lasciato in nostra memoria. I tuoi versi di Byron incorniciati dalle mie pergamene disegnate con una matita, un giorno, lo so, qualcuno li leggerà e si chiederà di chi sono quelle iniziali e penseranno che eravamo due amanti solitari in vena di romanticherie ...
Ah se solo sapessero che non eravamo nulla di tutto ciò, che non era l'amore sentimentale a legarci.
Noi eravamo molto di più. Noi eravamo un incontro di anime, eravamo una mano tesa verso l'altra sull'orlo di due abissi diversi, noi eravamo la compagnia nei momenti buoni, ma soprattutto di quelli meno buoni, eravamo le risate, eravamo le urla, eravamo l'affetto incondizionato, eravamo il confessionale dei nostri sentimenti più nascosti, eravamo gli abbracci, eravamo i pugni dati al muro, eravamo le verità che feriscono, eravamo l'amicizia vera ... Noi eravamo fratelli.
E ora che guardo dalla finestra la pioggia che scende, non ricordo più come fosse stare in quel limbo, ma mi ricordo benissimo di come fosse starci con te.

Cerca di stare bene anche tu amico mio.

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Caro S., Sono arrivate le giornate uggiose, quelle che a noi sono sempre tanto piaciute. Noi non abbiamo mai amato quelle tipicamente estive e soleggiate, abbiamo sempre preferito quelle un po' grigie che alla maggior parte della gente mettono malinconia e che invece a noi facevano sentire in...
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05/11/2014 23:25:16
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Commenti

  1. avalonceltic 06 novembre 2014 ore 01:35
    non so se siano strettamente autobiografici i due racconti .. se c'era questo rapporto feeling particolare con tuo fratello .. ma mi piace che lo stai mettendo "giù" ho iniziato anch'io a scrivere un romanzo un quarto autobiografico, un quarto quello che vorrei fare , un quarto quello che non sono un quarto quello che non sarò .. sta subendo dei rallentamenti per dei problemi che devo affrontare ( il lavoro ) ma è "partito" è stato varato ,, piccoli romanzi crescono .. mi piace comunque come racconti
  2. Black.WitchProject 06 novembre 2014 ore 02:00
    Scusa, ma del blog preferisco non parlare. Ognuno potrà pensare quello che vorrà. E' questo il lato affascinante dei blog.
  3. avalonceltic 06 novembre 2014 ore 02:24
    si , la storia prende di più
  4. highlanderII 16 novembre 2014 ore 18:44
    Ci sono giorni che nascono senza sole, ma non importa se il sole lo si porta nel cuore.


    http://youtu.be/qLvM9Ep0WZU
  5. apa.che25 06 agosto 2016 ore 11:12
    Non hai tutti i torti,anzi,paragono un po' azzardato:il blog e' come un quadro e ognuno puo' vederlo a modo suo,non esiste un motivo oggettivo,ma solo soggettivo e a me "questo quadro",come tutti gli altri,piace molto.Cerca di stare bene anche tu,sono frasi fatte,ma chi ha testa e tu ce l'hai,ci puo' riuscire.

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