Popoli e integrazione

14 ottobre 2013 ore 02:39 segnala
Come al solito telegiornali e giornali creano problemi momentanei che distolgono l'attenzione dell'italiano medio dai reali problemi del paese, che in questo momento sono la crisi politica e quella economica che da anni stanno portando alla rovina la mia terra e la mia gente, il problema che oggi è il più discusso è quello dell'immigrazione e dei barconi della speranza che arrivano nei nostri porti.
Ora ovviamente non voglio esporre la mia tesi su come risolvere questo " problema " perchè non ci sarà mai una risoluzione di un problema che porta vantaggi agli industriali potenti paesi occidentali, partendo dallo sfruttamento americano dei territori per i diamanti, o le grandi fabbriche d'armi che guadagnano sulle guerre civili dei vari stati africani finendo alla manod'opera a basso prezzo che i grandi industriali occidentali sfruttano per ingrossare i portafogli,
ma prendo spunto per dire la mia sull'integrazione e la società multirazziale che tutti i perbenisti sognano e sponsorizzano.
Partiamo dalla base cioè la parola Integrazione, ovvero inserire un elemento esterno a un qualcosa di pre-esistente e funzionale, facendo in modo che il tutto non cambi giusto?
benissimo allora su quale base devo sentirmi dire razzista e intollerante se penso che loro, le loro abitudini, le loro usanze, i loro costumi non potranno mai integrarsi in uno stato fatto di popoli ( non popolo in quanto l'Italia non ha un solo popolo ma varie realtà diverse tra loro) in quanto le nostre usanze, i nostri costumi le nostre leggi sono ritenute offensive dagli ospiti che vengono a stare in Italia.
Facciamo un passo indietro di qualche anno e ripensiamo alla battaglia che i "fratelli mussulmani " fecero per eliminare il crocifisso nelle scuole, un crocifisso che nonostante il nostro sia uno stato laico simboleggia la tradizione cristiano/cattolica del nostro paese, un simbolo che c'era quando io andavo a scuola, mia madre, mio nonno andavano a scuola e lo trovavano li sul muro dietro la cattedra solitamente, quindi a prescindere dal credo o meno di un singolo alunno non vedo voglia di integrarsi ma bensi voglia di esportare la propria cultura estirpando la cultura e la tradizione che c'è nel paese ospitante.
quello del crocifisso ovviamente è un esempio, potrei citarne altri come il velo per le donne mussulmane, o il fatto che nei paesi africani l'uomo maltratti la donna rendendola schiava e cosi via.
Personalmente trovo una cosa fuori dal mondo che loro vengano a casa mia ed abbiano più diritti di me che ci abito, non trovo giusto che io se vado nei loro paesi senza rispettare la loro religione passo dei guai con la giustizia mentre loro possono fare ciò che vogliono senza trovare intralcio anzi trovando una gara tra chi è meno razzista e per non apparire tale gli fa fare ogni cosa giustificandoli se vogliono moschee nella mia amata nazione etc.
In ultima analisi vorrei parlare degli italiani razzisti che come me pensano che l'arrivo dei migranti sia un atto razzista che costringe il migrante a delinquere, a spacciare, o a essere sfruttato da imprenditori senza scrupoli che per pochissimi euro fanno fare a loro il doppio del lavoro che farebbe un italiano normale portandoci a un abbassamento delle tasse pagate, abbassamento del costo del lavoratore perchè gli stipendi che offrono ora non sono più quelli di una volta non tanto per la crisi ma perchè a concorrere all'italiano che chiede soldi e contratti ci sono gli immigrati che a nero fanno tutto, detto ciò chi è più razzista? chi presa coscienza della situazione italiana e dell'impossibilità di dare una vita decente agli immigrati chiede la chiusura delle frontiere o chi continua a far entrare orde di immigrati in nome dell'antifascismo, antirazzismo e della costituzione di una società multirazziale che non porta frutti ma serve solo a incattivire popoli contro popoli in una guerra dove non sono gli immigrati il problema ma un sistema che per far arricchire gli imprenditori permette di sfruttarli?
ai posteri l'ardua sentenza,
sperando che quando troveremo risposta non sarà troppo tardi ma che si riesca ancora a poter fare qualcosa senza trovarci nella situazione ( molto vicina a parer mio ) di essere ospiti in casa nostra!
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Come al solito telegiornali e giornali creano problemi momentanei che distolgono l'attenzione dell'italiano medio dai reali problemi del paese, che in questo momento sono la crisi politica e quella economica che da anni stanno portando alla rovina la mia terra e la mia gente, il problema che oggi è...
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anime perdute

24 maggio 2012 ore 21:27 segnala
girano tra di noi, spesso ci camminiamo vicino senza accorgercene, eppure loro sono la, persone all'apparenza normali, con sguardo fisso ma tu non capisci su cosa, ma tiri avanti perchè il tempo è denaro e non lo puoi sprecare...
sono qui, anime perdute, anime costrette ad indossare una maschera per sembrare persone normali ma che nel loro io nascondono un abisso, un abisso fatto di pensieri e un passato troppo distanti dalla vita normale e quindi impossibili da condividere con il mondo.
Nulla è uguale tra la loro e la vostra visione, ogni minimo dettaglio viene totalmente sconvolto di significato, eppure li hai li accanto e sono uguali a te, ma solo nell'apparenza, tu vivi con il tuo benessere materiale e sei soddisfatto di quello che hai, a prescindere che tu te lo sia guadagnato o meno. Loro invece no, loro non si accontentano, loro cercano il meglio, non cercano persone ma Uomini e Donne che sappiano reggere il confronto che spesso non c'è perchè in quest'era dove basta apparire l'essere non c'è e se non c'è un essere non c'è una base di dialogo, perchè loro non si accontentano di parlare di moda o di shopping, di calcio o di gossip, loro cercano discorsi più filosofici, forse semplici pippe mentali, ma che li fanno sentire vivi.
Perchè per loro la vita non è nel respiro, la vita è nella mente che sa creare pensieri, opinioni e discorsi, merce rara al giorno d'oggi. Ma queste anime perdute di questo si nutrono di pensieri di una vita che non c'è e che forse non ci sarà mai ne per loro ne per voi, vuoi chiamarli sognatori? si forse lo sono, ma a differenza tua loro non vivono i sogni come un obiettivo perchè si sà, nei sogni ci credono i bambini, i sogni sono utopia, la vita è tutt'altro, i sogni sono belli perchè sai che poi ti sveglierai e non avrai nulla di quello che sogni ma sai che la notte potrai riaverli, tra un sogno e l'altro c'è la vita, questa vita che non ti regala niente che quanto ti dà tanto ti toglie, una vita che ti mette di continuo alla prova fino allo sfinimento fisico e mentale, uno sfinimento che prima o poi ti porta a perdere la tua vera anima, a farla vivere solo dietro una maschera che è ciò che voi volete vedere, volti, nasi, occhi e corpi amorfi.
Ma gli occhi non nascondo l'anima, e nei loro occhi trovi quel vuoto incolmabile che ognuno di noi ha, che tu riesci a riempire con oggetti che ti donano un illusione di riempimento della tua vita, e li che c'è la differenza tra loro e te... l'accontentarsi... tu non capirai mai loro perchè tu non sai spingerti oltre rischiando il tutto e per tutto, anche te stesso pur di raggiungere obiettivi reali, non sogni, che ti permettano di vivere una vita degna, una vita al termine della quale tu puoi dire di aver vissuto, riguarderai i giorni indietro tu uomo normale con il solito senso di vuoto che ti sei portato dietro tutta la vita senza avergli mai dato peso ma che ora sarà un'ostacolo insormontabile tra quello che hai cercato e quello che hai avuto, mentre loro guarderanno al passato con gli occhi pieni di rabbia e di lacrime per quanto hanno dovuto lasciare strada facendo, per quanto hanno patito, per quante persone hanno perso, ma non ci sarà vuoto ne nei loro occhi ne nella loro anima....
la vita è una sola, una salita che non finisce mai, che passo dopo passo sarà più ripida e man mano aumenteranno le insidie, non ci sono alternative o ti fermi e non saprai mai cosa c'è in cima o lotti fino alla fine arrivando su quella cima dove non ci sarà la gioia, ma solo la soddisfazione di guardarti indietro e vedere di esser arrivato li dove in pochi osano passeggiare....



Blackwolf1987
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girano tra di noi, spesso ci camminiamo vicino senza accorgercene, eppure loro sono la, persone all'apparenza normali, con sguardo fisso ma tu non capisci su cosa, ma tiri avanti perchè il tempo è denaro e non lo puoi sprecare... sono qui, anime perdute, anime costrette ad indossare una maschera...
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150 anni di unità d'Italia

17 marzo 2011 ore 21:24 segnala
150 anni di storia della mia nazione, della mia patria,
in giro vedo il tricolore sui balconi, sulle pagine di facebook, tutti che onorano questo anniversario, ma una domanda mi pongo....
quanti veramente credono, adorano, lottano e morirebbero per essA?
per la patria, il più alto valore che un uomo possa difendere,
il terreno che gronda di sangue degli avi che hanno lottato per unirla,
il terreno che noi calpestiamo, il terreno che calpesteranno i nostri figli...
penso nessuno... tutti pecoroni a sventolare il tricolore in un giorno, una data, significativa ma che lascia il tempo che trova!
il tricolore va sventolato fieramente ogni giorno, tutte le volte che lo si guarda bisogna sentire lo stomaco contorcersi dalla storia che rappresenta, il sangue deve ribollire quando si sentono le note del nostro inno...
ma tutto questo non conta per voi, l'importante è appenderlo al balcone il 17 marzo 2011... per i prossimi 50 anni sventolerà solo nelle finali di coppa del mondo...

150 anni che esiste l'Italia, 150 anni che mancano gli Italiani!
Onore alla mia terra! morte al popolo che la calpesta senza difenderla!
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150 anni di storia della mia nazione, della mia patria, in giro vedo il tricolore sui balconi, sulle pagine di facebook, tutti che onorano questo anniversario, ma una domanda mi pongo.... quanti...
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le mie mani...

17 febbraio 2011 ore 21:01 segnala
è guardando le mie mani che capisco quanto è stata dura fino ad ora,
non sono mani curate, non sono belle da vedere, sono scalfite da tutto ciò che hanno dovuto passare,
le unghie irregolari mangiate per sfogare la tensione, i tagli e le bruciature di chi non sà stare fermo dietro una scrivania, le nocche rentrate per colpa di cazzotti al muro per sfogare la rabbia, un tremolio continuo segno di una instabilità del sistema nervoso,tremolio di chi vorrebbe fare chissà cosa ma è costretto solo a guardarsi le mani e notare quanto sono cambiate nel tempo.
Mani che spesso si stringono fino a sentire quel pò di unghia che c'è quasi penetrarti nella carne, le vene gonfie in evidenza, segno che il sangue scorre a pieno ritmo dai capillari delle dita al cuore per poi andare dritto nel cervello.
Mani che possono accarezzarti trasmettendoti tutta la dolcezza ma allo stesso tempo provocarti dolore sia fisico, che mentale quando le sentirai che nont i trasmetteranno nulla...
le mie mani... come diceva una battuta di un film " ponno esse piuma e ponno esse acciaio " approfittane finchè sono piuma perchè quando diventeranno acciaio, acciaio sarà anche il mio cuore, e mentre le mani posso fermarle il cuore è un muscolo involontario che non subisce comandi...
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è guardando le mie mani che capisco quanto è stata dura fino ad ora, non sono mani curate, non sono belle da vedere, sono scalfite da tutto ciò che hanno dovuto passare,le unghie irregolari mangiate per sfogare la tensione, i tagli e le bruciature di chi non sà stare fermo dietro una scrivania, le...
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ascoltala è per te....

27 gennaio 2011 ore 01:57 segnala
Non pianger più amore mio caro che questo e' il tempo di rifiorire

del tuo dolore non sono più ignaro

il volto bianco sta per scomparire

ti dirò come è dolce il sorriso

ti parlerò di ciò che ci afflisse

della mia terra e del mio viso

della mia idea prima che sparisse...

Non negar più il tuo sguardo stanco

che il giorno di sognare è giunto

scriviamo insieme questo libro bianco

l' ideale no non è ancora vinto

tutto sarà come al tempo lontano

l' anima sempre sarà com'era

tu tendi al cielo la tua destra mano

volerai libera forte e leggera

Bisogna che tu sia forte, bisogna

Sorvola su tutte le cattive cose

Ricorda, fai l'amore con ciò che in me sogna

Andiamo verso quelle sperdute rose

Suonerò lento un'aria di danza

vagherà come odore delicato

l'essenza pura riempirà la stanza

dentro alla luna mangerò il tuo fiato

tutto sarà come al tempo lontano

l' anima sempre sarà com' era

tu tendi al cielo la tua destra mano

volerai libera forte e leggera

Bisogna che tu sia forte, bisogna

Sorvola su tutte le cattive cose

Ricorda, fai l'amore con ciò che in me sogna

Andiamo verso quelle sperdute rose

sopra tutte le cattive cose

Suonerò lento un'aria di danza

Risorgi popolo italiano!

08 gennaio 2011 ore 13:41 segnala
Bisogna risorgere, c'è bisogno di far capire che ci siamo e che abbiamo ancora molto da dire,
non siamo bestie messe li a subire ciò che ci viene imposto da chi si trova seduto su una poltrona
per comandarci.
come risorgere però?
unirci, unirci tutti dietro una sola bandiera, unica, che si può identificare nella bandiera sotto la quale siamo nati,
per la quale i nostri nonni hanno combatutto, sofferto e sono morti,
la bandiera nella quale voglio essere avvolto quando passero a miglior vita,
Il tricolore, bandiera ormai inutile senza significato utile solo da sventolare durante le partite di calcio della nazionale,
ma provate a sventolarla, chiudete gli occhi e pensate alle guerre che ci sono volute per unire il popolo, e la nazione,
pensate ai morti, rivivete un secolo e mezzo di storia del nostro paese, pensate ai Fratelli patrioti che vivono dall'altra parte
dell'Italia, alle lotte e alle sofferenze che ci sono voluti per far si che il tricolore rappresenti tutti,
Mi vengono in mente i fratelli triestini che negli anni 50 hanno lottato, combattuto, sono morti per essere riammessi all'Italia,
penso a chi è stato tagliato fuori dal nostro paese nonostante vivono in paesi o regioni che ci sono sempre appartenuti, parlo
dei fratelli Istriani e Dalmati che oggi si trovano a parlare lingue slovene e croate nonostante abbiano origini e vivano in Italia.

Una bandiera vero, un pezzo di stoffa e un asta di plastica, ma una volta che pensi cosa c'è dietro a quei tre colori, il Rosso del sangue e che simboleggia la passione del popolo Italico, il bianco della purezza e della nobiltà d'animo di noi italiano, e il verde dei nostri prati...
e ogni volta che la sventolerai sentirai nelle tue mani non di sventolare una bandiera qualunque ma che stai mostrando fiero la tua storia.
Allora uniamoci italiani, e riprendiamoci i nostri diritti, difendiamo i nostri valori e le nostre tradizioni, dalle alpi alla sicilia, tanto popoli diversi, ognuno con i suoi problemi, con le sue caratteristiche e con i suoi difetti, differenze nate dagli anni in cui non siamo stati uniti ma sempre succubi di altri popoli.
Se ci uniamo riusciremo a mandare a casa chi oggi ci governa ingrossando le sue tasche e svuotando le nostre, esponiamo il tricolore dal nostro balcone, sventoliamolo ad ogni occasione, e UNIAMOCI! l'unico imperativo che ci può aiutare!
PER L'ONORE D'ITALIA!

blackwolf1987
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Bisogna risorgere, c'è bisogno di far capire che ci siamo e che abbiamo ancora molto da dire, non siamo bestie messe li a subire ciò che ci viene imposto da chi si trova seduto su una poltrona per comandarci. come risorgere però? unirci, unirci tutti dietro una sola bandiera, unica, che si può... (continua)
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Natale

18 dicembre 2010 ore 01:41 segnala
Anche quest'anno il natale è arrivato, tutti indaffarati a scegliere i regali, a pensare alla cena del 24 e al pranzo del 25, a come vestirsi...
siete pronti a mandare centinaia di auguri tra sms facebook e a voce...
tutti in attesa di questi regali...
io a parte da bambino non l'ho mai sentita la festa di natale, ho purtroppo/perfortuna capito presto che babbo natale non esiste e che nessuno ti regala niente...
ho sempre visto questa festa come un occasione per vedere tutti i parenti riuniti...
però dopo un annata un pò cosi penso che almeno provarci sia giusto e così ho deciso di scrivere una letterina a babbo natale...

Caro babbo natale,
sono passati anni dalla mia ultima letterina ma mi ricordo che non la esaudisti,
penso di essermi comportato bene quest'anno, è vero ho imprecato, o bestemmiato, ma sono sempre stato leale con tutti, non ho mai infamato nessuno, non ho rubato, si forse ho desiderato la donna d'altri, ma vedendo tanti uomini che si eccitano guardando le proprie donne farsi sbattere da un altro forse non è più un peccato cosi grave, non ho voltato le spalle a chi ne aveva bisogno, ho fatto del bene nel mio piccolo...
premesso ciò parto con le richieste,
non sono cose materiali ma forse tu puoi fare quqalcosa lo stesso...
volevo chirederti di aiutarmi,
aiutarmi a trovare qualcosa o qualcuno che mi faccia capire che forse il mondo non è tutto uguale, che forse non tutte le persone sono pronte a fregarti o che hanno sempre  un doppio fine.
volevo chiederti di portarmi un pò di serenità, in una vita burrascosa, dove ho sempre dovuto vivere con e lacrime in fondo all'anima e un muro intorno al cuore, un pò di serenità, non chiedo la felicità qwuella la lascio agli altri, mi interessa vivere un periodo senza problemi senza esser pieno di pensieri...
non sò se ti chiedo tanto però è questo quello che vorrei...
ciao babbonatà,
buon lavoro!
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Anche quest'anno il natale è arrivato, tutti indaffarati a scegliere i regali, a pensare alla cena del 24 e al pranzo del 25, a come vestirsi... siete pronti a mandare centinaia di auguri tra sms facebook e a voce... tutti in attesa di questi regali... io a parte da bambino non l'ho mai sentita la... (continua)
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La supremazia

12 novembre 2010 ore 17:51 segnala
In un mondo dove regna il potere conquistato attraverso raccomandazioni
ci sarebbe bisogno di una svolta, e la svolta si otterrà solo attaverso il cambiamento della conquista della supremazia.

ogni tot anni siamo costretti a votare uomini ( non li considero tali ma è l'unica parola per definirli scientificamente)
di cui non sappiamo nulla o quasi, li conosciamo per ciò che ci dicono in tv, nei giornali, su internet, sui cartelloni
nelle campagne elettorali, frasi o discorsi che probabilmente non sono nemmeno i loro ma scritti da terzi,
persone che vengono pagate appositamente per creare discorsi che facciano illudere chi li ascolta che non ci stia mentendo.

Ma ormai penso che nessuno crede più a quelle parole, a quegli uomini, votiamo per disperazione, scegliamo il meno peggio, votiamo chi ci ha consigliato un amico oppure chi ci ha promesso degli aiuti in cambio di un voto, e poi tutti li a lamentarci dell'operato come se cascassimo dalle nuvole e scoprissimo che i politicanti sono tutti dei bugiardi, arrivisti alla ricerca del potere.

Mettersi in politica oggi significherebbe ( giustamente ) che i tuoi discorsi siano insensati o totalmente ignorati ma per il semplice motivo che non sei nessuno, non sei un volto noto, non hai lunghissimi spazi in televisione che ti pubblicizzino, ed essendo diverso da chi controlla il potere nemmeno vuoi essere votato per fama, ma vorresti essere votato per i contenuti.

Di conseguenza non cambierà mai nulla, continueremo a votare berlusconi, veltroni o i soliti volti, e quando ci sarà il cambio generazionale voteremo i loro delfini che nel frattempo saranno diventate le nuove vallette delle tv.

la supremazia da parti di chi è puro e vuole davvero cambiare la conquisterà con la forza, scenderà in piazza senza seguito ma chi lo vedrà passare vedrà in lui la forza di cui questo paese ha bisogno, una forza che da troppo tempo manca agli uomini, all'inizio pochi uomini lo seguiranno ma più camminerà per le strade più aumenteranno i consensi e la gente capirà che a volte le bandiere non servono, che a volte bisogna ascoltare le idee e non fermarsi all'apparenza.

è un bel sogno, ma forse è proprio ciò che serve o che forse avverrà, ed è l'unico metodo per uscire da un baratro profondo e buio che stà portando noi, singoli, e un pò tutta la società al punto di non ritorno.

blackwolf1987
11815149
In un mondo dove regna il potere conquistato attraverso raccomandazioni ci sarebbe bisogno di una svolta, e la svolta si otterrà solo attaverso il cambiamento della conquista della supremazia. ogni tot anni siamo costretti a votare uomini ( non li considero tali ma è l'unica parola per definirli... (continua)
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ira funesta

12 ottobre 2010 ore 18:02 segnala
un giorno sereno come tanti, cambia il vento
si alza quel vento freddo che ti penetra le ossa,
il sole sparisce dietro nubi nere cariche di pioggia e fulmini
in pohci attimi ti ritrovi nella pancia dell'oscurità
di fronte a te solo fulmini, e dentro di te ribolli,
fiumi in piena intorno a te, li guardi e sembra di guardare il sangue nelle tue vene,
che ha iniziato a scorrere di più e più veloce,
in pochi attimi saprai se come i fiumi traboccheranno
crendo devasto e distruzione,
o rimarrano nei margini sul confini tra il pauroso e il terribile.

dedicato a voi figli dell'intolleranza

29 settembre 2010 ore 13:21 segnala
Sento tanto parlare di un odio verso i razzisti, gli xenofobi, i nazisti,
ma perchè voi vi credete meno razzisti? gente con pochi pregiudizi?
è facile puntare il dito contro chi ha il coraggio di ammettere le sue idee, che non ha paura ad esprimerle e che sa argomentarle,
ma invece voi tutti che continuamente siete mossi da intolleranza e nemmeno ve ne rendete conto?
voi siete tanto bravi e ipocriti da intenerirvi di fronte a un bimbo di etnia rom, o di fronte a storie di gente di colore che viene
emarginata a causa del colore diverso della pelle.
ma voi? che solo a sentire determinate etichette ( come "naziskin" o ultras ) che provate subito un rifiuto, vi porta a pensare
che siano dei coglioni a prescindere, che siano stupidi, violenti, gente inutile, il male di questa società credete di essere meno razzisti
di chi invece difende il territorio dagli zingari ( non faccio di tutta l'erba un fascio ma parlo per statistiche )  che rubbano? o dagli immigrati dell'est
che si ubriacano nelle nostre strade, stuprano le nostre donne, le nostre figlie, e in alcuni casi arrivano addirittura a uccidere?
non giustifico il razzismo, non giustifico la violenza gratuita, ma critico il vostro mondo di ipocriti automi
che si schiera in prima linea per non passare da razzisti quando siete i primi che emarginano chi ha la sola colpa
di pensarla fuori dal coro,
siete i primi che ciombattete i razzisti, ma allo stesso tempo sfruttate le mignotte, siete i primi a combattere chi ha pregiudizi,
ma allo stesso tempo siete i primi che non danno diritto di parola a Ultras o Skinhead siolo perchè nella vostra mente
per colpa dell'informazione che vi danno giornali e tv li fanno passare per cani rabbiosi vuoti nella calotta cranica.
la vostra democrazia che permette a politici moderati di fare i loro porci comodi con i soldi di noi contribuenti mentre tappa la
bocca a chi invece è un estremista ( a prescindere dal colore ) è cosa buona e giusta?
mi dispiace signori e signore, mi dispiace per voi che leggete questo sfogo e che forse vi sentirete chiamare in causa,
mi dispiace per tutti coloro ci vorrebbero  chiusi in qualche cella con un grosso bavaglio perchè cosi non vi sentirete mai sbattere
in faccia la realtà.
voi pensate di essere il bene? il bene assoluto?
e allora io sono FIERO di essere il male, il demone di quest'era dove lo scontro tra il bene e il male ( ragnarock ) è sempre più
imminente!