L'auto-rottamazione di Renzi....

05 dicembre 2016 ore 20:48 segnala

Alla fine il rottamatore s'è dunque auto-rottamato. Nulla obbligava Matteo Renzi ad affrontare il referendum che ieri ne ha decretato la cocente sconfitta e l'obbligo di lasciare Palazzo Chigi. Lo ha voluto nel suo slancio riformista, certo. Ma lo ha voluto anche per un temperamento che lo spinge comunque alla sfida, e all'esagerazione. Quando, più di due anni fa, lanciò il guanto del rinnovamento di un terzo della Costituzione, era ancora "Mister 40 per cento", la valanga di voti che gli avevano regalato le elezioni europee. Roba mai vista. Esito strepitoso ascrivibile soprattutto alla sua energia, alla sua sfacciata disinvoltura, alla sua leadership che sapeva cogliere la voglia di sanzionare gli occupanti dei Palazzi del potere. Ma un biennio è bastato per terremotare quell'immagine di invincibilità, del resto già fortemente incrinata dalle recenti amministrative. Primo stop al leader che voleva rottamare l'élite e che viene punito anche per essere diventato a sua volta élite, legato ai poteri forti.

Certo, gli italiani hanno votato sulla Magna Charta. Ma non è stata la sostanza della riforma a decretare la sconfitta di quella che il premier ha trasformato in battaglia campale per "la madre di tutte le riforme". Sbagliando (fino al punto che egli stesso lo riconobbe come "un errore"), ha voluto subito personalizzare la consultazione, trasformarla in un referendum sulla sua persona e sulla sua politica, ancora prima che lo facessero i suoi numerosi avversari. E c'era in più l'illusione del Nazareno, cioè di una solida alleanza con Berlusconi, che invece si è sfilato quando ha preso atto che non avrebbe ottenuto quello che pretendeva anche per sé stesso, per le sue aziende, e per i suoi guai giudiziari.Ma non è stato l'unico sbaglio. La lista dei passi falsi ¨è copiosa. Un testo pasticciato, l'incomprensibile scelta di non dare la possibilità agli elettori di scegliersi i nuovi senatori affidandone il compito alle assemblee regionali (il maggior veicolo della corruzione), un ruolo e poteri poco chiari della nuova Camera in un sistema che si pretendeva comunque unicamerale. Soprattutto, Renzi ha sbagliato pensando che il Paese considerasse (come lui ritiene) la riforma prioritaria, mentre i problemi considerati urgenti dagli italiani sono la mancata ripresa economica, la disoccupazione, l'immigrazione. Inoltre ha continuato a ricambiare l'ostilità di una minoranza del PD, invece di cercare un'intesa, a partire dall'immediato cambiamento della legge elettorale.

Un gomitolo di situazioni che hanno determinato il gran rifiuto sia della riforma costituzionale sia, forse soprattutto, dei mille giorni della politica renziana. L'ex sindaco di Firenze non esce del tutto di scena, anzi. C'è infatti il paradosso di una sorta di renzismo senza Renzi. Dovrebbe rimanere segretario del PD che garantisce l'ossatura dell'attuale maggioranza parlamentare, dunque in qualche modo indispensabile se il capo dello Stato, Mattarella, non accetterà l'ipotesi di un ricorso anticipato e immediato alle urne: sia perché va varata l'importante legge di stabilità attesa da Bruxelles sia perché oggi un voto si terrebbe con due sistemi diversi, uno per il Senato e un altro per la Camera dei deputati. Insomma, un rompicapo, complicato dal fatto che tutti respingono l'ipotesi di un governo tecnico di transizione (alla Monti). Con quali conseguenze sulla Borsa, sullo spread, sulle banche si vedrà.

Impossibile dire se per Renzi sia un "addio" definitivo (come auguratogli da Grillo subito dopo l'annuncio dei risultati), oppure un arrivederci. In fondo può considerare "tutto suo" il 40 per cento di chi gli ha dato ragione, mentre sull'altro fronte vince un 60 per cento di coalizione che va spacchettato fra diverse forze politiche. Un conto è la maggioranza referendaria, altra questione un maggioranza politico-partitica, che con tutta evidenza non esiste.
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Come installare il programma "Amore".

22 novembre 2016 ore 10:08 segnala

Supporto Tecnico: Sì, buongiorno! Come posso aiutarla?

Cliente: Salve! Dunque, dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Amore. Può guidarmi nel processo?

Supporto Tecnico: Certo che posso aiutarla. È pronto ad iniziare?

Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma penso di essere pronto. Cosa faccio per prima cosa?

Supporto Tecnico: Il primo passo che deve fare è aprire il suo Cuore. Ha localizzato il suo Cuore?

Cliente: Sì, ma in questo momento sono aperti molti altri programmi. Va bene installare Amore mentre essi sono attivi?

Supporto Tecnico: Quali programmi sono in funzione?

Cliente: Vediamo, ho: Ferite del Passato, Bassa Autostima, Rancore e Risentimento attualmente in funzione.

Supporto Tecnico: Non c'è problema, Amore cancellerà gradualmente Ferite del Passato dal suo sistema operativo. Potrebbe rimanere nella memoria permanente, ma non interferirà più con gli altri programmi. Amore col tempo sovrascriverà Bassa Autostima con un proprio modello chiamato Elevata Autostima. Tuttavia lei deve chiudere completamente Rancore e Risentimento.Questi programmi impediscono la corretta installazione di Amore. Riesce a chiuderli?

Cliente: Non so come fare a chiuderli. Può spiegarmelo lei?

Supporto Tecnico: Con piacere. Vada al menù avvio e richiami Perdono. Lo faccia ripetutamente, fino a quando Rancore e Risentimento saranno cancellati completamente Cliente: Ok, fatto! Amore ha iniziato ad auto installarsi. E' normale?

Supporto Tecnico: Sì, ma ricordi che lei ha solo il programma base. Deve cominciare a connettersi con altri Cuori per poterlo aggiornare.

Cliente: Oops! Ho già un messaggio di errore. Dice "Errore - Il programma non funziona sui componenti interni".
Che devo fare?

Supporto Tecnico: Non si preoccupi. Significa che il programma Amore è predisposto per funzionare sui Cuori Esterni, ma non ha ancora girato sul suo Cuore. In termini non tecnici vuol dire, semplicemente, che lei deve Amare se stesso prima di poter Amare gli altri.

Cliente: Allora cosa dovrei fare?

Supporto Tecnico: Apra il menu Auto Accettazione; poi clicchi sui seguenti files: Perdonati; Comprendi il Tuo Valore; e Riconosci i Tuoi Limiti.

Cliente: Ok, fatto.

Supporto Tecnico: Adesso li copi nella cartella "Il Mio Cuore". Il sistema sovrascriverà tutti i file conflittuali e comincerà a riparare i programmi difettosi. Inoltre, deve anche cancellare Voce Auto-critica da tutte le cartelle, poi svuotare il Cestino per assicurarsi che sia eliminata definitivamente e che non torni mai più.

Cliente: Ce l'ho fatta.
Hey! Il Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi files. Sul mio schermo è comparso Sorriso, Pace e Soddisfazione si stanno autocopiando su Il Mio Cuore.
E' normale? Supporto Tecnico: A volte. Per altri ci vuole un po', ma alla fine tutto si sistema al momento opportuno. Quindi Amore è installato e funzionante.
Ancora una cosa, prima di riagganciare: Amore è Gratuito. Lo distribuisca liberamente, insieme alle sue estensioni, a tutti quelli che incontra. Essi a loro volta lo condivideranno con altri, e a lei ritorneranno altre fantastiche estensioni...

Cliente: Lo farò senz’altro. Grazie per l’aiuto!
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« immagine » Supporto Tecnico: Sì, buongiorno! Come posso aiutarla? Cliente: Salve! Dunque, dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Amore. Può guidarmi nel processo? Supporto Tecnico: Certo che posso aiutarla. È pronto ad iniziare? Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma penso di e...
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QUELLE PAROLE CHE NON TI HO DETTO....

14 novembre 2016 ore 22:16 segnala
Ti ho vista camminare nei viali umidi di un autunno
che lacrimava foglie ubriache del colore di vino
e correre con salti ballerini sopra il manto
di una neve nuova di un vecchio inverno

Ti ho vista imitare con i tuoi colori i fiori
ed accogliere ad occhi chiusi la carezza
della prima aria calda di primavera
E quando hai sorriso ancora al mare
come se volessi farti riconsegnare
le fantasie di un'altra estate

Ti ho vista nei miei sogni smemorati
in tutte quelle canzoni un po' stonate
Ti ho vista ancora
dentro tutte quelle frasi incerte
che la mia timida penna non ha scritto
Ti vedo e ti vedrò sempre ...
in quelle parole d'amore che non ti ho detto.

Notte...

12 novembre 2016 ore 22:10 segnala
Buona notte a chi è insonne
per un dolore d'amore che lo tormenta
e a chi aspetta che un nuovo amore
la sorprenda.

Buona notte a chi sogna
che un tormento si trasforma
in nuovo sentimento.

Buona notte a chi domani
plasmerà il suo destino
con l'opera delle sue mani.

E buona notte a mezzo mondo
sperando che l'altra metà
sia sempre meno moribondo...
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Buona notte a chi è insonne per un dolore d'amore che lo tormenta e a chi aspetta che un nuovo amore la sorprenda. Buona notte a chi sogna che un tormento si trasforma in nuovo sentimento. Buona notte a chi domani plasmerà il suo destino con l'opera delle sue mani. E buona notte a mezzo...
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IL SENSO COMUNE E L'AMORE...

11 novembre 2016 ore 11:15 segnala
Se è la fama a renderci sapienti e belli
allora voglio ignorare ed esser brutto
Di cosa son noti e giudici quelli
se il senso comune hanno distrutto?

S'è solo una forma di giudizio di parte
allora preferisco restare in disparte
Più saggio è parlare solo con l'amica luna
e non dar loro soddisfazione alcuna.

Peripatetici senza nessun principio
che riducono l'amore ad un sol vizio
e pretendono di esser loro il municipio
d'ogni sciagurato giudizio.

Affogherete nei vortici dei vostri inganni
v'abbufferete solo di sciocche parole senza senso.
Per vigliaccheria soffrirete di amorali malanni
e solo letame d'idiozia riceverete in compenso.

L'Amore non si giudica senza canoscenza
d'Amore non si parla senza eloquenza.
Esso non deriva da un istinto animale
ma nell'umano è dono innato di Legge Naturale!

E ALLORA DIO CREO’ IL PAPA’…..leggetela e’ bellissima

06 novembre 2016 ore 15:44 segnala

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta… Un angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.. Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese:– Cosa stai disegnando?

– Questo è un grande progetto… Rispose Dio.

– Che nome gli hai dato? …Chiese l’angelo…

– L’ho chiamato PAPA’… Rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà su un foglio….

– P – A – P – A’…. pronunciò l’angelo
– E a cosa servirebbe un papà?
– Un papà interviene per dare aiuto ai propri figli… saprà incoraggiarli nei momenti difficili… saprà coccolarli quando si sentono tristi… giocherà con loro quando tornerà dal lavoro… saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no……………

Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento. L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
– Stai ancora lavorando al progetto del papà? chiese curioso.
– Sì… rispose Dio con voce dolce e calma – Richiede tempo…
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse:
– Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?
Dio abbozzando un sorriso rispose:
– E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti… ma anche per incutere quel po’ di timore perchè non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi…
L’angelo proseguì con un’altra domanda:
– Non sono troppo grosse quelle mani?…
– No… rispose Dio continuando il suo disegno… – Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro.
– E quelli sono i suoi occhi? Chiese ancora l’angelo indicandoli sul disegno.
– Esatto… rispose Dio… – Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti…
L’angelo storse il nasino e aggiunse:
– Non ti sembrano un po’ troppo severi…?
– Guardali meglio…. rispose Dio.Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino….
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« immagine » Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta… Un angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.. Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese:– Cosa stai disegnando? – Questo è un grande progetto… Rispose Dio. – Che nom...
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riflessione...

04 novembre 2016 ore 20:08 segnala
Quante poche cose spesso sappiamo delle persone a noi più care... Talvolta per nostra disattenzione o scelta di ignorare alcuni aspetti della personalità altrui, talvolta per reticenza, pudore o malafede di chi si relaziona con noi. Spesso, però, semplicemente perché nessuno è mai sempre la stessa persona con tutti. Con alcune persone siamo qualcuno, e con altre persone siamo qualcun altro. Arriviamo anche a parlare e comportarci diversamente con persone diverse, quasi come ci fosse un accordo segreto tra ognuno di noi e le persone con cui ci relazioniamo. Già, siamo quello che siamo anche a seconda di chi abbiamo di fronte, accanto, intorno. Ecco il perché della magia di certe alchimie incomprensibili, di certe amicizie, di certi amori, o di certi rapporti senza definizione. Ecco il perché della magia della complicità.

io voto No...

31 ottobre 2016 ore 22:27 segnala
Io voto NO perché non sono all'altezza di capire 47 punti della costituzione che vengono cambiati e non ho capito come.
Voto NO perché non mi bevo il fatto che si snellisce la votazione di una legge, quando le hanno votate in tre giorni quando gli ha fatto comodo.
Voto NO perché non mi convince questo nuovo senato composto da sindaci e consiglieri comunali, visto che la metà dei comuni italiani sono in odore di corruzione e non mi va che a queste persone sia data l'immunità parlamentare.
Voto No perché i senatori non saranno più votati da noi.
Voto NO perché non si capisce nel caso di disaccordo tra camera e senato chi ha la parola finale, chi decide.
Voto NO perché penso che sia un risparmio relativo, e che potremmo risparmiare molto di più se ritirassimo le truppe dall'Afghanistan visto che siamo lì da vent'anni e ci costa due milioni e seicento euro al giorno, circa 900 milioni all'anno.
Voto NO perché per contribuire al bilancio potremmo fare una vera legge anti corruzione. Voto NO perché potremmo cercare chi non paga le tasse e porta i capitali all'estero.
Voto NO perché non capisco che cosa ci sia dietro a tutto questo interesse per questo referendum tanto da scomodare banchieri e addirittura il presidente degli Stati Uniti d'America e non mi fido.
Voto NO perché un referendum avrebbe avuto senso se ci avessero semplicemente chiesto: volete ridurre il numero dei Senatori? Allora sarebbe stato semplice rispondere SI senza scrivere una pappardella incomprensibile perfino a costituzionalisti piú preparati.
Voto NO perché il mio voto sarà l'eredità che lascio alle generazioni future e sono troppo ignorante per assumermi la responsabilità di cambiare la nostra Costituzione con queste premesse.
IO VOTO NO.
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Io voto NO perché non sono all'altezza di capire 47 punti della costituzione che vengono cambiati e non ho capito come. Voto NO perché non mi bevo il fatto che si snellisce la votazione di una legge, quando le hanno votate in tre giorni quando gli ha fatto comodo. Voto NO perché non mi convince...
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Oggi la notte di Halloween. Solo una festa anglo-sassone?

31 ottobre 2016 ore 11:06 segnala

Sulle tracce di una ricorrenza che affonda le sue origini nel mondo celtico ma è assai più vicina alla nostra cultura e al nostro territorio di quanto si possa immaginare.Dal Mondo. Ci è capitato più volte di raccontare le origini di alcune festività che, negli anni, hanno finito col cedere il passo al consumismo odierno smarrendo il perché del loro esistere ed essere celebrate.

Questo è avvenuto per l’Epifania, Sant’Antonio e il Carnevale, le Quaremme pasquali e, di certo, non potevamo esimerci dal fare altrettanto con la ricorrenza di oggi, una festa che intriga ma, al tempo stesso, divide pur avendo, ormai,trovato spazio (sempre ammesso che già non ne avesse) anche nel nostro Paese… Halloween.

Non tutti sanno, forse, che il suo nome ha una strettissima correlazione con il periodo dell’anno in cui ricade e che, non a caso, i protagonisti assoluti ne siano spiriti, fantasmi e mostriciattoli. All Hallows' Eve, ovvero “vigilia di Ognissanti”, questo il sintagma gaelico-scozzese da cui ha preso forma e che fa, quindi, della impropriamente ribattezzata “notte delle streghe”, l’anticipazione delle solennità cristiane del 1°e 2° novembre, giorni tradizionalmente dedicati all’esaltazione di tutti i Santi, appunto e alla memoria dei nostri cari defunti.Ma, allora, se il significato di Halloween è quello appena spiegato, per quale ragione in molti la avversano con tanta veemenza? E che senso hanno il mascherarsi e le immancabili lanterne scavate nelle zucche? Ebbene, c’è una precisazione da fare, anzi, più d’una. Quello del culto dei morti è un fil-rouge che, dalla notte dei tempi, ha caratterizzato la storia dell’uomo in ogni civiltà e quella celtica, diffusasi anche in Puglia e Salento, non ne era affatto esente. In realtà, prima ancora dell’avvento del cristianesimo, Halloween, già presente nelle isole britanniche e nei territori in cui i celti si erano spinti, era chiamato Samhain, cioè “fine dell’estate”, un momento di passaggio che segnava la fine del raccolto e dell’anno vecchio e, così come per il Giorno del Ringraziamento, l’inizio delle ristrettezze in attesa di quello nuovo.

Nella l’allora visione dell’universo, inoltre, esso rappresentava quella fase in cui il regno dei vivi e quello dei morti si avvicinavano al punto che le anime dei defunti, come pure gli spiriti maligni, avevano la possibilità di transitare dall’uno all’altro. Se per le prime, però, venivano accesi dei falò che ne favorivano la purificazione e l’assunzione al cielo, per i secondi era uso travestirsi con pelli di animali al fine di spaventarli e impedire che si impossessassero dei corpi dei viventi. Una forma arcaica di esorcismo, insomma, in cui trova spiegazione, anche,il fatto di ricavare lucerne intagliando uno dei frutti tipici dell’autunno, quelle stesse zucche che, se da un lato servivano ad allontanare il male, dall’altra (un po’ come i ceri apposti sulle lapidi nei nostri cimiteri) avrebbero aiutato le anime buone a trovare le dimore dei loro cari per far loro visita un’ultima volta assaporando, magari, alcune leccornie che questi gli facevano trovare, usanza tipica anche dei riti funebri del nostro territorio rievocata, poi, dai bambini che,mascherati in modo spaventoso, vanno di porta in porta a chiedere dolciumi.Appare chiaro, quindi, come basta fare attenzione a quanto di questi antichi costumi riecheggi ancora nel nostro folklore per capire come, in questo caso come in altri, anche Halloween sia un rispolvero che la cristianità ha fatto del paganesimo per meglio diffondersi ai suoi albori e che, se oggigiorno gli si dimostra ostile, è solo in ragione dell’interpretazione inversa che alcuni, come i seguaci dei culti wicca o i satanisti, ne hanno fatto, circostanza che, se nel sincretismo tipico di certi ambienti culturali anglosassoni e americani è tollerata e ne ha consentito la perseveranza, poco a che fare con la nostra tradizione cattolica senza, per questo, che essa costituisca, da entrambe le parti, un merito o una colpa.
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« immagine » Sulle tracce di una ricorrenza che affonda le sue origini nel mondo celtico ma è assai più vicina alla nostra cultura e al nostro territorio di quanto si possa immaginare.Dal Mondo. Ci è capitato più volte di raccontare le origini di alcune festività che, negli anni, hanno finito col ...
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La notte....

22 ottobre 2016 ore 21:44 segnala

La notte che respiro ormai,
mi regala, finalmente, quel senso d'infinito
che il chiassoso giorno mi ha negato.

Una nuova luce si diffonde,
anche nei miei pensieri,
e le emozioni torneranno, spietate,
a pretendere da me nuovi desideri.

Non sfuggirò, lo so,
dai ricatti romantici di questa luna,
e non avrò più scuse per non pensarti !
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« immagine » La notte che respiro ormai, mi regala, finalmente, quel senso d'infinito che il chiassoso giorno mi ha negato. Una nuova luce si diffonde, anche nei miei pensieri, e le emozioni torneranno, spietate, a pretendere da me nuovi desideri. Non sfuggirò, lo so, dai ricatti romantici di qu...
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22/10/2016 21:44:36
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