punti di vista

12 novembre 2012 ore 12:36 segnala
Alcuni ciechi che posti di fronte ad un elefante per la prima volta tentano di definirlo:”è un animale largo e piatto ed un po’ rugoso”dice il primo cieco dopo averne tastato l’orecchio;”è lungo,si agita in continuazione ed è molto forte”dice il secondo cieco dopo averne toccato la proboscide;”è solido e stabile come una colonna”dice il terzo cieco dopo averne toccato la zampa;”è flessibile ed agile”dice il quarto cieco dopo averne toccato la coda.A questo punto tra i 4 ne scaturisce una furiosa discussione….e alla fine nessuno di loro seppe dire mai con esattezza cosa fosse un elefante.

Questo aneddoto mi ha fatto molto riflettere benissimamente associata alla realtà di tutti i giorni,viviamo infatti in un mondo dove tutto oramai è stato raggiunto e conosciuto,d’altronde non sembra mai esaurirsi l’incertezza e l’ambiguità del nostro sapere,cosa che ci lascia più istruiti ma più ignoranti che mai,infatti il racconto c’insegna che a volte ma sempre più spesso che noi siamo come dei ciechi pur vedendoci troppo bene ci limitiamo a vedere solo quello che vogliamo noi e non guardiamo oltre il nostro raggio d’azione,pensiamo che quello che abbiamo visto ed appurato con i nostri occhi è quello che vedono anche tutti gli altri,questo è sintomo di egoismo ed a volte “molto spesso”cadiamo nella tentazione di pensare di far credere agli altri che quello che pensiamo ed abbiamo visto noi è la realtà,questo molto spesso ci fa vedere il marcio in tutte le cose anche dove non c’e’,se solo sapessimo ascoltare e guardare anche con gli occhi degli altri tutto ciò non esistesse,se ascoltassimo gli altri avremmo un visione della realtà più completa,ma a volte siamo troppo presi da noi stessi e dalle nostre idee ed il resto non conta:egoismo? Sete di far valere la propria scoperta? O semplicemente,non aver il rispetto del pensiero altrui? E chi potrà mai dirlo! La mente umana è sempre in evoluzione e ciò che si dice oggi non potrà contare domani.
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Alcuni ciechi che posti di fronte ad un elefante per la prima volta tentano di definirlo:”è un animale largo e piatto ed un po’ rugoso”dice il primo cieco dopo averne tastato l’orecchio;”è lungo,si agita in continuazione ed è molto forte”dice il secondo cieco dopo averne toccato la proboscide;”è...
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lascia che la vita ti spettini

09 novembre 2012 ore 12:11 segnala
Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini..."Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo.Le cose buone ingrassano. Le cose belle costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano...
Fare l'amore, spettina.
Ridere a crepapelle, spettina.
Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
Toglierti i vestiti, spettina.
Baciare la persona che ami, spettina.
Giocare, spettina.
Cantare fino a restare senza fiato, spettina.

Ballare fino a farti venire il dubbio se ti lascia i capelli irriconoscibili...Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati. Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinato l’uomo che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire. Può essere che mi senta tentato di essere un uomo impeccabile, pettinato ed elegante dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritto, sii serio... Forse dovrei seguire le istruzioni... Però... quando mi ordineranno di essere felice?L'unica cosa che veramente importa è che quando mi guardo allo specchio, veda l’uomo che voglio essere.Il peggio che può succedermi è che sorridendo di fronte allo specchio io debba pettinarmi di nuovo."

e tu ti fai spettinare dalla vita o usi il cappello? ;-)
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Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini..."Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo.Le cose buone ingrassano. Le cose belle costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano... Fare l'amore, spettina. Ridere a...
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la felicità partendo da noi stessi!

06 novembre 2012 ore 11:47 segnala
Quando decidi di vivere la tua vita per amare, questo non significa che devi amare la stessa cosa o la stessa persona per tutta la vita. Quella che devi amare sempre è la vita stessa, che proprio perché è varia e viva e ti mette davanti persone e cose sempre diverse, ti permette di amarla e di coglierne il senso più nascosto e profondo.Si può vivere senza amare qualcuno o qualcosa, ma non si può vivere senza amare la vita stessa, vuol dire non vivere.Secondo me la felicità è il risultato di una serie di reazioni istintive positive a determinate cose, che possono essere positive o negative. Un individuo può reagire positivamente alla sua "povertà" e quindi essere felice anche senza possedere niente, quindi la sua povertà sarà una fattore positivo; lo stesso ragionamento vale per un ricco che non se ne fa niente di tutte le sue "ricchezze" ed è sempre in cerca di qualcosa che lo completi, quindi avrà una reazione negativa ai suoi "possedimenti" e non sarà felice. Per questo scegliamo di abbandonarci alle sensazioni, alle emozioni, alle cose pulite, quelle che non hanno bisogno di nascondere niente. Non avete mai provato a sentirvi felice stando solamente in silenzio sotto un albero?"
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Quando decidi di vivere la tua vita per amare, questo non significa che devi amare la stessa cosa o la stessa persona per tutta la vita. Quella che devi amare sempre è la vita stessa, che proprio perché è varia e viva e ti mette davanti persone e cose sempre diverse, ti permette di amarla e di...
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ne vale la pena

03 novembre 2012 ore 09:51 segnala
La vita è troppo breve per svegliarsi la mattina con dei rimpianti. Quindi ama le persone che ti trattano bene e dimentica di quelle che non lo fanno e credi che ogni cosa accade per una ragione...Se arriva un'occasione, coglila. Se essa ti cambia la vita, lasciala fare.Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, hanno solo promesso che ne sarebbe valsa la pena..

tendiamo la mano al nostro prossimo,non nascondiamoci dietro la maschera delle finte apparenze,solo facendo così potremmo scoprire veramente chi siamo noi e cosa vogliamo dagli altri,apriamo i nostri orizzonti e non chiudiamoli con dei muri e barriere che non ci fanno vedere oltre il nostro orizzonte,forse quando un giorno tu avresti bisogno di una mano tesa nessuno sarà disposto a tendertela,pensiamoci bene prima di agire non siamo istintivi perché a volte questo può ritorcerci contro come un cane che si morde la coda,ascoltiamo di più gli altri perché dagli altri potremmo trovare ricchezza per la nostra mente…che ne dici ne vale la pena?

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La vita è troppo breve per svegliarsi la mattina con dei rimpianti. Quindi ama le persone che ti trattano bene e dimentica di quelle che non lo fanno e credi che ogni cosa accade per una ragione...Se arriva un'occasione, coglila. Se essa ti cambia la vita, lasciala fare.Nessuno ha detto che sarebbe...
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cambiare

29 ottobre 2012 ore 10:59 segnala
si cambia perchè a volte le vicissitudini della vita ti porta a farlo e per una serie di circostanze il desiderio di novità d’intraprendere una nuova strada ci porta anche a cambiamenti improvvisi che per un certo senso ci stravolgono la vita,cambiare è un rischio ma a volte va corso per vedere la vita cos’altro ci ha riservato,la vita stessa è un rischio che c’impone continui cambiamenti,a volte essi molto radicali,si cambia per tanti motivi specie delle difficoltà e degli ostacoli che ti sbarrano la strada e tu li devi affrontare per forza non ti puoi tirare indietro,come puoi,e tu già durante che li superi stai effettuando un cambiamento,si cambia molto spesso e perchè a volte dei drammi e delle sconfitte familiari ti forgiano dentro nell’anima,ed è li’ che effettui un cambiamento radicale che non ti fa tornare più dietro a com’eri prima ora la vita t’impone e ti cerca altro e tu vai come un treno spedito,perché la più grande cosa che hai imparato è la lezione della vita! Si cambia anche perché a volte qualcuno che vedendoci dall’esterno ci dice che la strada che stiamo percorrendo non ci porta a nulla di buono,quando si prende coscienza di ciò allora è arrivato il momento che qualcosa dobbiamo rivedere nella nostra vita,si cambia molto anche per amore,quando qualcuno bussa alla porta del nostro cuore e noi lo apriamo,già stiamo effettuando un cambiamento…ma noi quanto siamo veramente disposti a cambiare per gli altri?la vita è tutto un cambiamento,come se noi fossimo la terra che siamo in continuo movimento su noi stessi,ogni giorno della nostra vita effettuiamo un cambiamento,ogni giorno è una storia che ci porta grandi cambiamenti,chi non accetta il cambiamento diventa solo frutto del proprio egoismo perché si chiude in se e non si apre verso gli altri,verso il rinnovamento il cambiamento, ogni giorno è una scoperta una novità,punta sempre a stravolgerci un cambiamento,cambiare a volte ci rende la vita migliore?solo cambiando lo possiamo sapere!!....che stia arrivando anche per me il momento dei grandi cambiamenti,di quelli che ti scombussolano la vita,te la cambiano…bhe’ io non ho paura di tutto ciò vivo con la speranza ogni giorno che questo avvenga…e tu?
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si cambia perchè a volte le vicissitudini della vita ti porta a farlo e per una serie di circostanze il desiderio di novità d’intraprendere una nuova strada ci porta anche a cambiamenti improvvisi che per un certo senso ci stravolgono la vita,cambiare è un rischio ma a volte va corso per vedere la...
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BASTA!!

22 ottobre 2012 ore 11:57 segnala
E siamo a 100 dall’inizio dell’anno a quest’atroce ed efferata piaga sociale chiamata “femminicidio”! venerdi, a Palermo è stata uccisa a coltellate dall’ennesimo uomo che non ha saputo gestire la propria rabbia e la propria sofferenza dopo la fine di una relazione ed è solo una fortuna che la sorella, la reale destinataria della furia iniziale dell’uomo, sia ancora in vita.La sorella per aiutare l’altra sorella alla furia omicida del suo ex fidanzata si contrappone tra i due e gli arriva una scarica di coltellate che le sono risultate fatali.Quante volte ancora dovremo leggere degli articoli di un’altra vita di donna troncata dalle mani di un uomo?Quante volte ancora una donna dovrà lanciare il suo grido di aiuto a coloro che dovrebbero tutelarla e che invece non saranno in grado di farlo perché non avranno sviluppato orecchie per ascoltare? Quante volte ancora l’indignazione mediatica sarà fatta solo di belle parole? Quante volte ancora una donna non potrà sentirsi sicura nelle propria mura domestiche?Quante volte ancora una donna non potrà sentirsi sicura, come può esserlo un uomo, camminando di notte nelle nostre città?Quante volte ancora le operatrici e gli operatori dei centri antiviolenza dovranno vedersi ridurre il loro budget e continuare comunque a lavorare perché non si può e non si deve gettare la spugna?Quante volte ancora un uomo, consapevole di fare del male alla propria compagna, non potrà accedere ad un servizio che lo aiuti perché sul territorio mancano?Quante volte ancora un uomo potrà pensare che la violenza degli uomini sulle donne è giustificata dalla violenza delle donne sugli uomini? E chi scrive, sia chiaro, non nega l’esistenza della violenza delle donne sugli uomini, ma ha ben chiaro che il fenomeno ha dimensioni e caratteristiche ben diverse e non fa tornare in vita le donne uccise e non può essere di consolazione alle donne abusate.Quante volte ancora una donna e un uomo saranno incatenati a degli stereotipi di genere che creeranno le basi per una incomprensione reciproca?Quante volte ancora per una donna dovrà essere ingiustamente limitante essere semplicemente donna nella famiglia, nel lavoro e nelle istituzioni?Quante volte ancora, sentendo e vedendo la violenza intorno a noi, ci gireremo dall’altra parte perché saremo convinti che, se non capita direttamente a noi, essa non ci riguarderà?Quante volte ancora, anche quando la violenza ci riguarderà invece direttamente, non riusciremo a chiamarla con il suo nome?Quante volte ancora potrei pensare ad altre domande di questo genere? troppe volte, anche quando una sola volta è già una volta di troppo…..diciamo basta alla violenza sulle donne!!
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E siamo a 100 dall’inizio dell’anno a quest’atroce ed efferata piaga sociale chiamata “femminicidio”! venerdi, a Palermo è stata uccisa a coltellate dall’ennesimo uomo che non ha saputo gestire la propria rabbia e la propria sofferenza dopo la fine di una relazione ed è solo una fortuna che la...
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"indossare una maschera"

19 ottobre 2012 ore 11:40 segnala

perchè oggi sempre di più la gente indossa una maschera per non far trasparire per quello che è, Indossare una maschera è prima di tutto non accettare se stessi ed avere paura del giudizio altrui. Preferiamo dare un'immagine diversa da ciò che siamo, vogliamo farci vedere forti, indipendenti da tutti, che sappiamo vivere senza nessuno. Di sicuro, indossare una maschera è una mancanza di responsabilità, verso noi stessi, perchè nascondiamo il nostro vero essere, lo oscuriamo, e questo non va bene. Perchè ognuno di noi ha il suo carattere, le sue emozioni, le sue paure, la sua forza. A volte, in alcuni casi, la maschera funge da difesa, ad esempio quando siamo di fronte a qualcuno che ci ha fatto tanto male, di sicuro non gli facciamo più vedere le nostre lacrime, le tratteniamo, e ci mostriamo forti, poi basta tornare a casa e scoppiare in un pianto liberatorio. La maschera utilizzata per nascondere se stessi non va bene, va contro di noi. Mentre, indossarla per difendersi, in alcuni casi va bene. Certo, a volte è necessario indossare la maschera, ma mai per nascondersi! la volontà di assumere sempre il medesimo atteggiamento, il "nostro" atteggiamento, quando in realtà noi uomini siamo d'istinto portati a mutare noi stessi e il nostro modo di rapportarci agli altri continuamente!Tutto muta, noi stessi e gli altri, le relazioni che intratteniamo, i sentimenti e le emozioni del nostro animo Ognuno ha il diritto di mostrarsi per quello che è! la maschera è un artefatto che si indossa per ricoprire l'intero viso o solamente gli occhi è la metafora della falsità, il volto è metafora del vero, esso pero' è la maschera della nostra anima e se ne deduce che l'unica verità è l'anima...... Indossare una maschera con gli altri, fingersi diversi da come realmente si è un segno di debolezza, di mancanza di responsabilità, una forma di difesa o cos'altro per voi? E a volte è necessario farlo?
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« immagine » perchè oggi sempre di più la gente indossa una maschera per non far trasparire per quello che è, Indossare una maschera è prima di tutto non accettare se stessi ed avere paura del giudizio altrui. Preferiamo dare un'immagine diversa da ciò che siamo, vogliamo farci vedere forti, indip...
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“se solo imparassimo da loro!”

16 ottobre 2012 ore 12:04 segnala
Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un gelato tipo il Solero?" chiese il bambino.
"Un euro" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. "Bene, e quanto costa invece un gelato semplice?" In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la cameriera cominciava un po' a perdere la pazienza. "80 centesimi!" gli rispose in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!" La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 20 centesimi di mancia per lei. Il bambino aveva rinunciato al Solero proprio per riservare la mancia alla cameriera.


Ho letto questo breve racconto e mi ha colpito molto ed è il giusto preambolo per il tema che vorrei affrontare insieme a voi,dopo tutto quello che è successo in questi giorni sui diritti dell’infanzia e dopo quel video di quel bambino di 10 trascinato a forza dalla scuola dove stava in una casa famiglia,sinceramente io l’ho trovata una cosa inumana,inaccettabile,molte domande mi vengono in mente,noi adulti decantiamo tanto i diritti dell’infanzia dei bambini e poi succedono queste cose,è come un cane che si morde la coda,la legge tutela i diritti dell’infanzia e poi succedono queste cose,questo caso è stato solo la punta di un iceberg,perché se tutto ciò avviene è perché è il frutto dello scontro di noi adulti,noi adulti che pensiamo ad azzuffarci ed a farci guerra l’uno contro l’altro ed alla fine ci vanno in mezzo sempre loro,i bambini,io non sono padre ma sono zio di 2 splendidi nipoti e non immagino neanche io cosa avrei fatto se un mio nipote sarebbe stato vittima di questo inumano scempio,perché i bambini non vengono ascoltati dagli adulti? Prima di arrivare a cose simili perché i bambini non vengono ascoltati,ma ci rendiamo conto dei traumi che subiscono questi bambini sono cose che li segneranno per tutta vita,tanto alla fine noi adulti ci facciamo tutte le nostre ragioni,ma i bambini quando la diranno la loro mai?i bambini sono il nostro futuro,sono la speranza che loro potranno cambiare questo futuro che si prevedere veramente molto brutto e se glielo iniziamo a spezzare questo futuro già dall’infanzia non è giusto,i bambini devono essere ascoltati di più e poi noi adulti abbiamo solo da imparare da loro,se tutti quanti tornassimo bambini immaginate che mondo sarebbe?
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Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un gelato tipo il Solero?" chiese il bambino. "Un euro" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete...
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"il potere del giudicare"

12 ottobre 2012 ore 11:27 segnala
"Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario."
(Steve Jobs)
Prendo spunto da queste frasi del grande Jobs che le sento molto mie,per il modo in cui sono state scritte ed anche perché ci lascia molto riflettere su ciò che vi è scritto,la nostra vita è unica ed irripetibile,quindi tutto ciò che facciamo sarà unico ed esclusivo e tutto ciò che non facciamo o rimandiamo o non faremo mai per paura o per poca fiducia in se stessi nell’osare,puntualmente poi alla fine ce ne rammarichiamo di non averlo fatto o meglio quando a volte prendiamo coraggio ad affrontiamo una certa situazione e ci rendiamo conto che non era così impossibile come pensavamo,allora ci diciamo tra noi e noi”l’avessi fatto prima”,a volte ma la maggior parte tutto questo avviene perché molto spesso,vogliamo che la nostra vita fosse diversa da come la viviamo allora ci aggrappiamo a degli stereotipi,che poi alla fine ci rendiamo conto che non sono proprio perfettamente a quello che poi ambiamo noi nella vita,ma è solo un desiderio momentaneo,perché alla fine la vita insegna che noi siamo unici ed irripetibili rispetto agli altri,che vita sarebbe se seguiamo il pensiero degli altri?a volte le opinioni e le chiacchiere delle altre persone specie quando sono delle critiche,noi ci abbattiamo ci demoralizziamo ma non dobbiamo far si che le opinioni altrui offuschi la nostra mente ed il nostro cuore mettendoci in uno stato di malcontento,ma dobbiamo stendere tutto ciò con un velo d’indifferenza e portare sempre avanti la nostra opinione e la nostra dignità solo quando riusciamo a fare ciò significa che abbiamo il coraggio di liberarci da ogni pensiero altrui e far predominare sempre il nostro pensiero,allora solo adesso chi ha il potere di giudicare gli altri,capirà quelle persone che ha giudicato capiranno veramente cosa vogliono diventare,tutto il resto il contorno passerà in secondo piano…..ma quanto veramente il potere dello giudizio altrui influisce su noi stessi,sul nostro morale e sulla nostra vita?
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"Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa...
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"ma veramente siamo solo dei nick?"

08 ottobre 2012 ore 11:18 segnala
avevo deciso di sorvolare e di non scrivere nessun post sulla situazione attuale che stà succedendo tra i blog,ma dopo l’ennesima amica che ieri l’atro e’ andata via,visto che non ho avuto neanche il tempo di salutarla, ho veramente l’esigenza di spendere qualche parola a tal proposito.Io sono qui a scrivere il mio blog da più di 4 anni ed il mio intento è quello di condividere i miei pensieri ed i miei stati d’animo con altre persone,trovo che quest’opportunità sia una cosa veramente una cosa che possa arricchire anche in modo culturale sia a me che chi mi legge ecco perché a me piace molto rispondere ai commenti dei miei post proprio perché da lì scaturisce un dibattito ed una certa continuità al tema che si è trattato nel post.Da parte mia da quando sono qua a scrivere il mio blog non ho mai avuto modo di avere uno screzio con nessuno perché io sono del parere che oltre quel pc c’e’ tutto un mondo dietro fatto di persone reali come lo sono io e dietro ad ogni nick c’e’ una persona con un cuore che ha le proprie emozioni le proprie sensazioni i propri trascorsi e le proprie esigenze,molti che come me ha una certa sensibilità e rispetto nonostante siamo solo dei nick,ma molti purtroppo di tutto questo forse non se ne ravvedono o forse questa domanda non se la sono proprio posta,giocano sula sensibilità e sulla vita degli altri,questo lo trovo veramente scorretto e chi fa queste cose è veramente una persona meschina perché ovviamente frustati dalla vita reale,cercano sfogo e passatempo qui,perché alla fine è molto facile nascondersi dietro un pc,ma poi a queste persone le vorrei vedere faccia a faccia sentirle dire certe cose o certe offese gratuite sicuramente non avrebbero il coraggio di proferir parola,troppa vigliaccagine c’e’ in giro è qui è la dimostrazione palese.Ultimamente girando spesso per i blog e leggendo i vari post,sento molto malcontento e delusione,molta demoralizzazione,che molti a tal punto si cancellano,cancellando e portando via con se anche il proprio blog,a queste persone posso comprenderle ma non condivido il fatto di cancellarsi perche’ alla fine la cattiveria e l’ingiustizia la deve fare sempre da padrona,no non la trovo proprio giusta,io combatterei tutto ciò con un grandissimo velo d’indifferenza,solo così questo marciume può essere sconfitto,non è concepibile alimentare tutto ciò con altro odio perché alla fine non ci si esce mai da questo tunnel,perché qui si tratta di aver a che fare con persone ignoranti,ma non scolasticamente,ma nel segno che ignorano gli altri che pur di far del male sono disposti a qualsiasi cosa,ma alla fine un dubbio atroce mi assale e si fa sempre più intenso nella mia mente,ma veramente ci trattiamo tutti come se fossimo dei nick?
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avevo deciso di sorvolare e di non scrivere nessun post sulla situazione attuale che stà succedendo tra i blog,ma dopo l’ennesima amica che ieri l’atro e’ andata via,visto che non ho avuto neanche il tempo di salutarla, ho veramente l’esigenza di spendere qualche parola a tal proposito.Io sono qui...
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