senza TITOLO

30 agosto 2007 ore 17:50 segnala
S’insinua nel senso disabitato dello stare

La consapevolezza di un destino solo.

E’ timida occhiata ad una scena secondaria

Che caratterizza il nostro essere:

è nuvola minacciosa.

Scopre il sussurro del silenzio le morbide pieghe della notte

E tacito è l’assenso a procedere nel cammino ineluttabile.

La foglia si lascia portare e salta gioiosa e gira

Al rivolo del vento che verrà.

La notte arriva e si stende sulla tavola incolore

Del vivere quotidiano: la squassa, la ribalta,

le toglie ogni ordine fasullo. Le dà forma.

E’ lo schiudersi dell’occhio breve da un sonno al quale tornerà,

un istante dilaniato di paura, la vertigine nel dire:”Sono qua”.

ventise77e

26 agosto 2007 ore 22:59 segnala

scrivitelo in testa
che sembra passato di qui
il vento dell’imperfezione
e pare aver lasciato code umane.



e ci viaggia sopra l’aria della sera
e della luce spenta di lei.



non senti nemmeno più il sole
quando leva a toccarti.



è il destino che ti prende per mano
e ti tira dentro.
non lo resisti.ti nausea.
vinci.e muori.

impronte

26 agosto 2007 ore 21:29 segnala

senti quel che sei
e soccombi.
cedi al nulla
e vivi.

non devi lasciare
il silenzio della folla.
c'è da sentire
la festa dolente delle tue idee.

figure maschere di burla
accese
bruciate
rosse di fumo allegro.

sentile le voci dei cialtroni saggi
che vengono ad insegnarti
che vogliono ragione
perchè la tua sorte gliene da.

asciuga le lacrime
che coleranno dall'altra parte.

apri il sorriso
che appassirà dall'altra parte.

gli occhi gioiscono del mondo
che li ha cavàti.

e c'è un solo orecchio
che ha sentito grave.

è morto.è vivo.

guardatori e guardatrici...

26 agosto 2007 ore 21:08 segnala
se qualcuno ti guarda per strada cosa pensi?(vale x maschietti e femminucce)