Un passo dopo l'altro...

26 gennaio 2008 ore 21:24 segnala

è così faticoso comprendersi, andare avanti,tanto che a volte appare come ostacolo insormontabile. ed è così doloroso procedere nelle vie che disegnamo ogni giorno col più piccolo nostro gesto. spesso ci è capitato di domandarci il perchè (!) o semplicemente se ne valga la pena...diciamo che l'unico motivo per cui dovrebbe "valerne la pena" è primariamente che ne va di noi stessi, che se non siamo, se non siamo più non rimaniamo nulla.e per questo la volontà di scoprire, di scoprirci, di essere sorpresi, colpiti, di trovare pace alla nostra inquietudine. e non ci accorgiamo che mentre stiamo costruendo un quesito alla nostra mente (quesito che presume essere proposto alla nostra "esistenza"), non facciamo altro che nasconderci la risposta. semplicemente la risposta non la possiamo vedere, perchè guarda essa stessa dal nostro punto di vista: siamo noi.

e va in scena l'opera buffa del nostro esistere nel mondo. e ne siamo attori, registi e sceneggiatori.

e abbiamo scritto la parte che noi stessi andiamo ad interpretare, e di cui ci lagnamo.

è meraviglioso tutto ciò.

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è così faticoso comprendersi, andare avanti,tanto che a volte appare come ostacolo insormontabile. ed è così doloroso procedere nelle vie che disegnamo ogni giorno col più piccolo nostro gesto. spesso ci è capitato di domandarci il perchè (!) o semplicemente se ne valga la pena...diciamo che...
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26/01/2008 21:24:59
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Commenti

  1. alexpinelli 26 gennaio 2008 ore 21:46
    Dillo a me ....... ;-( sono nel caos più totale ....... manco mi comprendo più da sola ....... speriamo domani di essere più lucida 0:-) Notteeeeeeeeeeeeee ......
  2. cogim 27 gennaio 2008 ore 15:11
    ciò ke è difficile è fare quel lavoro di introspezione cn noi stessi,ke ci dovrebbe consentire di conoscerci meglio piacere di leggerti :ciao tiziana
  3. bUbBA76 27 gennaio 2008 ore 17:03
    e piacere mio di esser stato letto...e commentato =) i problemi, i problemi....ah!quelle increspature al nostro spazio-tempo che ci strappano alla normalità,alla monotonia,alle serenità...o forse, cambiando punto di vista, quegli stimoli che ci rendono più divertente il gioco?...;-) 'na riacchianamo dintra de sta perugia=)
  4. cogim 27 gennaio 2008 ore 20:31
    preferisco spesso vederli cm nuovi imput,lo status quo me sta stretto :-) buona serata ciao tiziana
  5. sciaula 28 gennaio 2008 ore 14:39
    piacere di conoscerti, buona settimana Patrizia
  6. andbna 29 gennaio 2008 ore 16:49
    Chi si rivede... ne sarà passata di gente sulle scale del dip. di matematica nel frattempo... Ciao Fisico :ok and.
  7. bUbBA76 29 gennaio 2008 ore 23:11
    ti guadavo cn na sensazione di passato-presente(gia c'eravamo ribekkato e riidentificati)...poi mi son detto:"ma leggerlo no??". e infatti per quelle 4 parole che abbiamo avuto modo di scambiare a quei tempi avevo l'istinto della familiarità.molte cose cambiano nella vita, ma il pensiero che abbiamo e che esprimiamo nelle parole evince il nostro animo.le tue paroli mi suonano familiari nel senso che ho modo di condividerne i pensieri. ti saluto ancora (andrea come me,no?). zac!
  8. TheDarkSideOfElisa 04 febbraio 2008 ore 19:42
    :-))) ma che scemo ...com'è andata a roma eh corvaccio?!? ..cmq la prossima volta ti procurerò roba ancora più buona ;-)

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