La Città di Capua

23 luglio 2011 ore 10:01 segnala
Un omaggio alla città di Capua che domani 24 luglio
compie 510 anni dal “sacco di Capua“.
Erano le ore 13 del 24 Luglio 1501. Non fu’ risparmiato
nessuno; si narra che i morti furono 2125.
Ancora oggi si celebrano messe a quanti morirono in quei giorni.
Uno dei più funesti spettacoli che la terra abbia esposto al cielo,
ma di questo ne parlerò domani, oggi voglio citare i fasti e la
potenza di questa antichissima Citta’



Descrizione Araldica dello Stemma
E' costituito da due scudi, con al di sotto la scritta S.P.Q.C.
Il primo scudo riporta una croce d'oro in campo rosso,
con una corona d'oro al di sopra della croce.
Il secondo riporta un cratere con sette vipere

Origini e Simbologia dello Stemma
Lo scudo con le sette vipere ricorda l'antica Capua, fondata
dagli Osci e capitale della Campania Felix.
Lo scudo con la croce d'oro in campo rosso simboleggia la
nuova Capua longobarda fedele al cristianesimo.

La sigla S.P.Q.C. sta per: SENATUS POPULUSQUE CAMPANUS

Presente e antico passato
Medaglia d'oro al merito civile. Centro strategicamente
importante per il comando tedesco impegnato a bloccare
l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto,
all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombardamento
che causò la morte di millesessantadue persone, tra militari e
civili, e la quasi totale distruzione dell'abitato.
Contribuì generosamente alla guerra di liberazione con la
costituzione dei primi nuclei partigiani, subendo feroci
rappresaglie che provocarono la morte di numerosi ed eroici
cittadini.
Settembre/Ottobre 1943

L’Antica Capua,
Altera Roma, la seconda Roma; così Cicerone nel I secolo a. C.
definisce l’antica Capua, corrispondente all’attuale Santa Maria
Capua Vetere. E come Roma aveva un proprio Senato da cui
l’acronimo S. P. Q. C. (Senatus Populusque Capuarum).
Fu l’ antica capitale della Campania.
Tito Livio descrive la Capua del IV sec. a.C. come la più grande
e ricca città d’Italia: estesa su 200 ettari di terreno.
E’ stata la capitale della dodecapoli etrusca in Campania.
Ha ospitato celebri santuari come quelli di Diana Tifatina e di
Fondo Patturelli con le famose Mater Matutae; ha visto nascere
la più antica scuola gladiatoria del mondo romano ed ha ospitato
Annibale ed il suo esercito durante i leggendari ozi di Capua.
E’ diventata col tempo un importante centro cristiano, con
basiliche e catacombe, al punto che l’imperatore costantino
gli attribuì la sede del Consularis Campanile e fece edificare
la Basilica Costantiniana.
Ma è l’anfiteatro il più bel monumento dell’antica Capua,
secondo come grandezza solo al Colosseo.
Fu costruito tra la fine del I e gli inizi del II secolo d. c.
sul vecchio anfiteatro nel quale si esibì Spartaco (i suoi resti
sono visibili a destra e a sinistra dell’attuale ingresso).
Oltre duecento busti decoravano le chiavi di volta delle arcate;
la struttura aveva quattro ingressi principali e poteva contenere
60 mila spettatori.



Il supplizio
Allora, i giochi dei gladiatori erano delle vere e proprie ecatombe
di uomini e animali che venivano uccisi con rituali sadici ed efferati.
La stessa agonia faceva parte dello spettacolo.
L’imperatore Claudio per esempio, prediligeva assistere alla morte
dei reziarii perché combattevano a viso scoperto e l'agonia era più
atroce. Lo stesso Claudio, secondo Svetonio, ordinava che si
scannassero anche quei gladiatori che erano stramazzati dalla fatica
"per vedere le facce dei morenti”.
Ma il combattimento sicuramente più cruento era l'oplomachia: uno
strano combattimento tra un gladiatore armato ed un altro disarmato.



I gladiatori di Spartaco.
Sarà per la fama che Santa Maria Capua Vetere (l’Antica Capua)
ha ereditato in fatto di gladiatori per le sue due famose scuole
gladiatorie o sarà piuttosto per la notissima rivolta di Spartaco,
certo è un vero e proprio flashback nel tempo, un ritorno al 73 a.C.;
quando i gladiatori di Spartaco erano circa 100 mila e incutevano
terrore nella stessa Roma (sconfissero sia le truppe dei pretori Clodio
e Varino sia gli eserciti dei consoli Gellio e Lentulo) che decise di
disarmarli con una lezione esemplare: il proconsole Licino Crasso
marciò contro i ribelli con dieci legioni e, dopo una disperata
battaglia in Lucania, presso il Sele, li disarmò e sulla via Appia,
tra l'antica Capua e Roma, ne uccise diecimila e ne crocifisse altri
6000, distruggendo la famosa scuola gladiatoria di Lentulo Batiato
che contava migliaia di gladiatori galli e traci.
Spartaco, invece, dopo aver ucciso il proprio cavallo, si era gettato
nel combattimento con l’intento di uccidere Crasso, ma ferito più volte
cadde combattendo.




Alcuni personaggi illustri nati a Capua:
Ettore Fieramosca nato a Capua 1476 (?) e morì a Valladolid 1515



Ludovico Abenavolo famoso cavaliere capuano, prese parte, con
Ettore Fieramosca, alla Disfida di Barletta nel 1503.



Francesco Antignano nato nel 1401 e morto nel 1478, cavaliere,
consigliere di re Alfonso I d'Aragona detto il Magnanimo.

Tommaso Antignano decano del Capitolo della Cattedrale di Capua
e poi Vescovo di Cariati dal 1509 al 1537.

Gian Giacomo dell'Acaya Architetto. Al servizio della corte di Napoli
eseguì i disegni per il castello di Carlo V in Capua (1542-1552)

Paolo Avellone - Gabriele Castiglione - Pietro Castiglione –
Geronimo de Spinosa - Luigi Mormile Ingegneri. Diressero i lavori
per le fortificazioni di Capua nel secolo XVII.

Paolo Bottone medico capuano del XVI secolo. Istituì una tra le prime
Congregazioni di Mutua Assistenza

Pompeo Lanza diplomatico capuano (+ 1558) appartenente all'antica
famiglia Lanza, nobile di Capua dal XV secolo. Quale diplomatico
di Bona Sforza, Regina di Polonia, egli fu alla corte di Carlo V a Bruxelles
e poi a quella di Maria Tudor a Londra. Nominato Familiare e
Commensale dell'Imperatore, fu Ambasciatore di Capua presso gli Asburgo
e infine Regio Avvocato Fiscale delle Province di Otranto e Bari.
La famiglia Lanza conserva ancora oggi trentuno lettere autografe
a lui spedite dalla Regina di Polonia.

Giovan Battista Cappelli scultore. Nel 1676 scolpi' la statua di Carlo II.

Ottavio Cecaro nato a Capua nel 1819 e mori' nel 1878.
Avvocato penalista. Partecipò attivamente alla liberazione della Campania
favorendo l'attività politica di Garibaldi contro la dinastia borbonica

Ignazio Lanza nobile di Capua, ufficiale borbonico (Capua, 1724 ). Figlio
di Biagio seniore e di Rachele de' Liguoro, patrizia napolitana e congiunta
di S. Alfonso M. de' Liguoro. Col grado di Capitano del Reggimento
provinciale di fanteria di Contado del Molise, il 10 agosto 1744 si battè
"con sommo spirito e decoro" - riferisce il Granata - nella battaglia di
Velletri, in cui re Carlo di Borbone vinse le truppe imperiali del Generale
Von Lobkowitz, che minacciavano il Regno di Napoli.
Sposò Maria Santacroce, nobile di Barletta, risiedendo a Napoli.

G.Battista Boccardi nato nel 1769 circa da don Cesare, patrizio capuano,
e da donna Marianna Sangermano dei baroni di Monteverde.
Il 21 gennaio 1791 Giovan Battista sposò donna Maria Giuseppa Trirocco
figlia del notaio don Pompeo e donna Marianna Palmiero.

Ferdinando Palasciano (Capua 1815-1891), chirurgo, docente di Clinica
chirurgica nella Università di Napoli, deputato e poi senatore del Regno.
E' il fondatore della Croce Rossa Italiana.


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Un omaggio alla città di Capua che domani 24 luglio compie 510 anni dal “sacco di Capua“. Erano le ore 13 del 24 Luglio 1501. Non fu’ risparmiato nessuno; si narra che i morti furono 2125. Ancora oggi si celebrano messe a quanti morirono in quei giorni. Uno dei più funesti spettacoli che la...
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Il tradimento

21 luglio 2011 ore 10:53 segnala



Il tradimento accade in modo banale, così, all’improvviso.
La fedeltà è un’illusione su cui non si può basare un rapporto
di coppia, l’importante è restare fedeli a se stessi, e in base
a questo decidere se continuare a tenere in piedi una storia
oppure no.
Un rapporto di coppia si base sull’alchimia che coinvolge
entrambi e li tiene uniti, presi l’uno dall’altra.
Può accadere che il sogno di una coppia si infranga, magari
solo per un attimo. Quello che conta è la qualità della relazione
nel lungo periodo.
Proprio la qualità è prevenzione e cura del tradimento, e ci fa
capire se il “materiale è buono”, allora perdonare è una cosa
necessaria, non soltanto una possibilità. Significa che la coppia
è forte e va salvaguardata.
Ciò che andrebbe evitato invece è l’accettazione del tradimento
per la paura di restare soli, e sono in molti a farlo.
A questi suggerirei il motto “meglio soli, che male accompagnati”
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« immagine » Il tradimento accade in modo banale, così, all’improvviso. La fedeltà è un’illusione su cui non si può basare un rapporto di coppia, l’importante è restare fedeli a se stessi, e in base a questo decidere se continuare a tenere in piedi una storia oppure no. Un rapporto di...
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Per una donna che non si accetta com'è

18 luglio 2011 ore 19:14 segnala


A detta sua, adesso, dovrebbe avere su per giù trent’anni,
o sta per compierli.
Ha un nik di un grazioso animaletto della famiglia dei roditori,
che vive preferibilmente nei boschi mangiando ghiande.
Dovrebbe viaggiare per il mondo e divertirsi come tutte le
persone normali, magari con un marito e dei bambini. Ma
siccome è cinica e fredda come un ghiacciolo, si comporta
come una di quelle vecchie signore che bivaccano nei locali,
cercando di sembrare ancora abbordabili e rodendosi il fegato
guardando le belle ragazze giovani.
Quando poi capiscono che la serata è andata in bianco,
tornano a casa a piangere davanti a uno yogurt dietetico.
Per l’amor del cielo, l’ avete mai letta qualche volta? : Dà
l’impressione di avere la casa piena di centrini all’uncinetto
altro che stilista di moda, e un passato da modella; ed ha una
meticcia (la cagnetta devo dire è davvero carina) di nome Attila!
?? …Ah! …Questa poi, secondo lei, Attila era donna!...
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« immagine » A detta sua, adesso, dovrebbe avere su per giù trent’anni, o sta per compierli. Ha un nik di un grazioso animaletto della famiglia dei roditori, che vive preferibilmente nei boschi mangiando ghiande. Dovrebbe viaggiare per il mondo e divertirsi come tutte le persone normali, mag...
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Niente possiede l'odio ...

18 luglio 2011 ore 16:35 segnala


Niente possiede l’odio …
La vita è un dono sicuro.
Se fate quattro passi nella preistoria
dove la clava nel silenzio spezza vite
nello zoo disciolto della terra amica.
Ora avanza nell’onda dell’etere
la bufera del piombo nemico
e del fuoco amico che uccide umanamente.
Frana l’euforia della vita e sul diario
scrivo sconcertanti parole che si scontrano
come due monti accesi di civiltà
Che niente hanno del fanciullo amore.
Niente possiede l’odio se non altro odio.
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« immagine » Niente possiede l’odio … La vita è un dono sicuro. Se fate quattro passi nella preistoria dove la clava nel silenzio spezza vite nello zoo disciolto della terra amica. Ora avanza nell’onda dell’etere la bufera del piombo nemico e del fuoco amico che uccide umanamente. Frana l’euforia...
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Madre coraggio

17 luglio 2011 ore 21:22 segnala


Carissimi amici del blog
La lettera che vi propongo qui di seguito non era indirizzata soltanto a me . E’ una lettera aperta che invita a riflettere sui progressi della scienza e sui valori della vita . Io, come molti altri, forse, l’ho ricevuta e ho subito pensato che pubblicarla sarebbe stato il modo migliore per dare voce a un dolore contenuto, dignitoso e vero di una madre che non ha bisogno di risposte, ma ha soltanto l’esigenza di essere ascoltata …Leggetela.


Cari amici,
…Sono una mamma con tre figli e due di loro sono affetti da sindrome di Leigh, una malattia che non dà scampo, devastante in tutti i sensi. A oggi i miei bimbi non camminano, no parlano e dall’estate scorsa la situazione è peggiorata in modo preoccupante. Dopo mesi e mesi in rianimazione, siamo usciti da pochi giorni dall’ospedale con entrambi i bimbi con la tracheotomia. Ora vivono in casa “segregati”, con gli infermieri tutti i giorni, i fisioterapisti e anche la maestra. La mia casa è affollata di gente e per fortuna che ci sono. Sarebbe stato difficile per me gestire due bambini nella loro quotidianità, tra medicazione, aspirazione nella trachea, alimentandoli tramite sonda peg e così via. Credo molto nella scienza e sono certa che, prima o poi, i medici arriveranno a trovare una cura per i miei tesori, anche se la mia paura è che loro non facciano in tempo a sperimentarla. Già è tanto che sono arrivati uno a otto anni e l’altra a sei. Vivo giorno per giorno senza mai domandarmi se domani ci saranno, altrimenti non vivrei più e non riuscirei a dargli la mia serenità e la mia forza. Emily e Riccardo sono la mia gioia, la mia vita e io sono orgogliosa di essere la loro mamma

A un inno d’amore così bello non c’è proprio nulla da aggiungere. Conosco molte persone che, quotidianamente, si lamentano di cose futili, di problemi creati dai loro errori e non da un destino crudele. Mentre ascolto simili “fesserie”, permettetemi di dirlo, mi vengono in mente madri come questa, sempre in trincea a lottare per un futuro migliore, madri con un coraggio che sembra quasi alieno. Ecco, mi sento di dedicare questa lettera a tutti quelli che si credono perseguitati dalla sfortuna, ma che, invece, hanno il dono più bello che la vita potesse fargli: la salute. Forse ogn’uno di noi, prima di lamentarsi, dovrebbe leggere racconti di questo tipo.
Buon inizio di settimana
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« IMMAGINE: http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/197618_199907716696134_118460384840868_657113_1824797_n.jpg » Carissimi amici del blog La lettera che vi propongo qui di seguito non era ind...
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E sogno di mentire riformando il mondo

16 luglio 2011 ore 09:22 segnala


E sogno di mentire riformando il mondo
affondando il tempo
nel nero velluto
di un notturno di Chopin
orchestrando destini
su orizzonti annullati dalla notte.
Incrociando orizzonti ameni
che furono toccati da fanciulli occhi
e ora come inaridita
fugge e piange la Meraviglia
mostrando panorami di violenza.
Eppure cerco di vedere vita
là dove si modella la miseria
eppure sogno di rigenerare luce
Là dove si moltiplica la notte
e un buio aggredisce e ti scolora.
E sogno di ravvivare il tempo
coi suoi orizzonti multicolori
e sogno di parlare a un Amore
per carezzargli il cuore
sogno di mentire …
come mentono …
le illusioni …
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« IMMAGINE: http://www.psicosogni.it/wp-content/uploads/2011/05/sogno.jpg » E sogno di mentire riformando il mondo affondando il tempo nel nero velluto di un notturno di Chopin orchestrando destini s...
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Dal mio diario

24 giugno 2011 ore 21:27 segnala

Ore 08,40
Anna mi stava aspettando al cancello ero leggermente sulle mie e lei mi ha sorriso dicendo: - Ho portato un cornetto per te.
- Anna, guarda che non puoi mica trattarmi a pesci in faccia e poi cercare di corrompermi con una merendina.
Altroché! Infatti, dopo pochi secondi avevo già la bocca piena.
Strada facendo, le ho chiesto: - Secondo te, da ieri mi è cresciuto il naso?
E lei: - Non essere stupido, i nasi non crescono.
- Bè, tutto il resto sì. I capelli, le gambe, le braccia …il …il,
Perché il naso dovrebbe restare escluso?
Sembrava piuttosto interessata all’argomento, così sono andato avanti:
- Mettiamo che tu mi stessi guardando il naso dal basso.
Non sapeva di cosa stessi parlando. Possiede l’immaginazione di un fagiolo. Di mezzo fagiolo. Stavamo attraversando il parco quando ho cercato di spiegarglielo.
- Bé, mettiamo che io stia cantando. E che tu stessi sdraiata con la testa sulle mie ginocchia. In adorazione, con lo sguardo rivolto verso l’alto. Pieno di stupore per il mio grande talento.
Ancora non afferrava, così l’ho trascinata verso una panchina per farle un esempio pratico. Le ho fatto mettere la testa sulle mie ginocchia, e le ho detto: - Allora …Cosa ne pensi? Ha alzato gli occhi e ha detto: - Non ti sento cantare.
- Perché non sto cantando. Per farla tacere, ho cominciato a canticchiare un po’. Ma l’unica cosa che mi è venuta in mente è stata “Goldfinger”, la colonna sonora del film Agente 007: Missione Goldfinger.
Nel cantarla però mi sono venuti in mente dei bruttissimi ricordi.
Comunque sia, stavo cantando “Goldfinger” con Anna che mi guardava le narici in espansione con la testa appoggiata sulle mie ginocchia.
- La vedi quella presenza lassù? - le ho chiesto.
E a quel punto abbiamo sentito qualcuno alle nostre spalle in preda a una crisi di riso.
Siamo scattati in piedi. Bé, io solo. Anna invece è rotolata per terra. Era Lello, che si stava sbellicando. Gli ho detto: - Ehm …Stavo …
E Anna: - Stavo guardando …Il naso di Cipi in cerca di …Un …Po’ …
Lello ha detto: - Come no, certo. Non darmi spiegazioni, non faresti che guastarmi il divertimento.
E ci siamo avviati tutti e tre insieme.

Ore 10.15
Lello oggi si era messo dei pantaloncini esageratamente grandi. Ho detto a Anna: - Le sei simpatica. Lo so perché imitare qualcuno rappresenta la più sincera forma di adulazione. Guarda la taglia dei suoi pantaloncini. Sembrano PROPRIO le tue mutande.
Anna mi ha dato una botta.

Ore 01.00
Mi sono svegliato perché Teresa è entrata rumorosamente in camera mia. Dopo aver disposto tutte le sue cose nel mio letto, tra un singhiozzo e l’altro mi ha detto : - Ohh, c’era un omone cattivo, omone brutto.
Si è raggomitolata per bene avvinghiandomi con le gambe. L’ho abbracciata forte e ho detto: - Va tutto bene, Terry. E’ stato solo un sogno; e adesso pensiamo a una cosa bella. Che cosa vogliamo sognare?
E lei : - Il porridge. (zuppa d’avena e latte)
E’ veramente tenera, le ho dato un bacetto sulla guancia e lei mi ha sorriso (spaventoso). Poi con uno strattone mi ha sottratto il cuscino da sotto la testa per far stare più comoda la Barbie subacquea.

Ore 7.00
Mi sono svegliato con una specie di crampo al collo e la forma di una micro bombola d’ossigeno sulla guancia (avevo dormito sulla Barbie subacquea).
Al bagno mi sono controllato nuca e profilo. (C’é un armadietto con due specchi. Se ci si specchia sul primo mettendo il secondo nella giusta angolazione, si può vedere il proprio riflesso di profilo.) Poi ho piazzato in basso lo specchio che ingrandisce l’immagine e mi sono guardato da sotto. E questo perché volevo sapere cosa aveva visto Anna quando mi si è sdraiata sulle ginocchia mentre cantavo.
Vorrei non averlo mai fato per due semplici ragioni.
La prima: quando mi sono specchiato, mi sono accorto che ho un naso GIGANTESCO. Deve essermi cresciuto durante il sonno? …? Sembravo Gerard Depardieu. E questo non depone a tuo favore, se non sei un maschio francese di cinquantaquattro anni.
La seconda : dal basso si vede il cespuglio sopraccigliesco in agguato.

QUESTA E’ UN'ALTRA STORIA

24 giugno 2011 ore 00:11 segnala


Questa è un’altra storia
Più buona dell’ultima conquista:
ecco il tuo Romeo smagliante e virile.
Ecco il tuo micione che ti accende
Ecco le tue pene, nel fumo dell’amore, svaporare.
Per te un finale non esiste ancora
e ai tanti amori appesi come erbaccia
tu lasci rinsecchire pure questo.
Prendi e lasci alacremente
sei come un cavallo bardato di armatura
pronta a colpire nell’ennesima avventura.
Ecco poi sovviene l’età più cupa
e a quale capolinea tu ti ritrovi?
Scaricata da tutti i fumati amori
e il tuo appello di congiungimento
sembra un miserere di preghiera.
Sei un numero anagrafico che conta
come lo scandir dell’ora il tempo.
E tutto è fuggitivo ma ogni tuo inganno resta
come tu sola esisti e più sola resti
a proiettare l’ombra dei sorrisi mutati in ghigni
e a morderne l’amaro della storia.
E sei più sola di quel cane che tra i passanti
vedi emergere come figura di tenerezza
e la coda alle altrui carezze
scodinzola piena di effusione e amore.

Dal mio diario

23 giugno 2011 ore 21:47 segnala

Mezzanotte
Anna non mi ha telefonato. Con quale frequenza dovrebbe chiamarmi? Con quale frequenza dovrei chiamarla? Ogni cinque minuti mi sembra un periodo di tempo ragionevole.
Forse eccessivo. Vorrebbe dire che non ho una vita mia.
Ma è così


Ore 1.00
Ok, ogni quarto d’ora.

Ore 1.15
Nel libro “gli uomini vengono da marte “ si dice che i maschi non hanno il bisogno di chiacchierare quanto le femmine. E’ ovvio che l’autore di questo libro non ha mai conosciuto zio Dionigi.
Quando è passato a trovarci, l’altro giorno, non ha chiuso bocca per cinque milioni di anni (circa).
E mi arruffa sempre i capelli. Ho 55 anni!. Sono una persona matura. Glieli arrufferei io, i capelli, per fargli vedere quanto è fastidioso. Solo che i capelli non ce li ha.

Ore 9.50
Tutto tace sul versante di Anna.
La dirimpettaia è venuta da noi. Flora è andata alla sua lezione di aerobica. Secondo me non è salutare, per una donna della sua età, dimenarsi in una stanza affollata.
La dirimpettaia, detta anche “chiamatemi Helen”, è abbastanza ok, anche se leggermente fragilina.
E’ il tipo che cadrebbe per terra con un soffio di vento.
Ha i capelli vaporosi e biondi (tinti, credo).
Teresa ha incominciato a comportarsi in maniera molto insolita. Cercava quasi di fare la simpatica. E si e’ alzata dalla poltrona. Mmmm.
Quando la dirimpettaia se ne è andata, avrà ripetuto cento volte: - sembra molto simpatica, no? Molto …Come dire …Femminile.
Oh,no!
Ha detto anche che si daranno da fare per cercare un fidanzato a Naomi.
Gli ho detto : - tanto non si metterà con nessun altro. Lei ama Charly
Teresa è scoppiata a ridere. - aspetta e vedrai. Ci saranno tante piccole Naomi da queste parti, prima ancora che tu te ne renda conto. Le donne sono molto incostanti. Mmmmm.

Ore 15.00
Flora è scesa giù da me, ha bussare alla mia porta, sono come al solito al computer, gli ho detto: - spiacente, non ci sono. - Come se non avesse sentito, è entrata ed è venuta a sedersi accanto a me.
Oddio, non vorrà mica chiedermi se sono felice? O parlarmi dei suoi “sentimenti”?
Era molto imbarazzata . - Stammi a sentire Cipi . So bene cosa provi per Charly …
- Sì …E allora?
- Non è giusto nei suoi confronti tenerlo rinchiuso dentro casa.
- Non è mica stata una mia idea
- Lo so, ma non si decide a lasciare in pace quella maledetta chow chow.
- La ama e vuole dividere con lei la vita e i suoi sogni.
- E’ solo un dannatissimo cane!!
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Mezzanotte Anna non mi ha telefonato. Con quale frequenza dovrebbe chiamarmi? Con quale frequenza dovrei chiamarla? Ogni cinque minuti mi sembra un periodo di tempo ragionevole. Forse eccessivo. Vorr...
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23/06/2011 21:47:03
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Dal mio diario

17 maggio 2011 ore 19:47 segnala
Martedì 10 maggio 2011
Mezzogiorno e mezzo
Mentre ero fermo ad aspettare davanti all’istituto Tecnico Commerciale G. Carli di Casal di Principe che uscisse mia figlia Teresa, due tipe nelle loro rispettive macchine hanno suonato il clacson (popi-popi) facendomi l’occhiolino. Sono veramente diventato uno sciupa femmine.
Poi e’ arrivata Maria bocca grossa, con la quale mia figlia commise l’errore di uscire con lei 10 mesi fa. Nessun segno del suo ragazzo notoriamente orrendo e anche nano: che l’abbia smarrito?
Ma che bocca graaaaande! Come avrà fatto a prenderla in considerazione? Ho capito, mi tocca dargli un passaggio, non la posso lasciare a piedi, oltretutto sta incominciando a piovere
Ecco Teresa! Salgono in macchina, gli ho rivolto un sorriso di pura cortesia, e lei subito ha detto a mia figlia : - Visto? Ma che gli faccio agli uomini! - e sono scoppiate a ridere. Io sono rimasto impassibile, ai miei massimi livelli di dignità offeso. :-(

Ore 12,45
Di nuovo a casa. Davanti al mio delizioso pranzo a base di …Ehm …
Charly è in cucina, legato alla gamba del tavolo. per tirarlo un po’ su di morale ho tentato di abbracciarlo e lui mi si è avventato contro. Accidenti, e’ davvero disperato, senza Naomi è proprio malinconico. Quando lo capisco! Ogni minuto che passa senza Anna mi sembra lungo circa sessanta secondi.

Ore 15,05
In uno dei suoi rarissimi momenti di lucidità mentale, mia moglie Flora è andata dai nostri dirimpettai per perorare la causa del povero Charly. E’ tornata a casa tutta fiera di sé.
- Cipi. Vedi se riesci a tenere in casa Charly ancora per un po’. Non è detto che sia necessario fargli …Lo sai, no? ZAC ZAC -.
Zac Zac? Ma su quale pianeta abita?
Charly è il re dei cani, e Naomi lo ama alla follia. Perché non li lasciano stare insieme?

Ore 17,00
Ho messo su l’aria del padre di famiglia :fuma : - Teresa, renditi utile. Metti il guinzaglio a Charly e portalo fuori. Toglimelo dai piedi -.
Così Teresa gli ha messo il guinzaglio, mentre lui le mordeva gli stinchi. Adora divertirsi. Una volta fuori si è subito lanciato all’inseguimento di un cane pechinese e così sono arrivati in fondo alla discesa in meno di due secondi. Il proprietario del cane ha dovuto cercare riparo in un negozio.

Ore 17,20
Charly se la ride alla grande, continua a fare capolino da sopra al recinto dei vicini di fronte.
Si è mangiato il giocattolo di Snoopy ed è scappato. Il vicino accanto dice che dovrà chiamare uno psichiatra dei cani. Flora non la smette più di farneticare. Fuori ci sono i nostri vicini, quelli di fronte e quelli accanto,che parlottano fra loro e tastano il terreno con dei bastoni. Probabilmente vogliono linciarci.
Per amor del cielo.
Flora ha detto: - non appena lo ritroviamo, sono affari suoi; stavolta glieli faccio tagliare, lo giuro -.
Intanto continuavo a lamentarmi in cucina, sbattendo tutto quello che mi capitava sotto mano, ho detto a Terry: - puoi dire a mamma che non intendo discutere con lei questioni di natura personale, e se porta Charly dal veterinario per fargli manomettere le appendici, lei non sarà più la mia Flora -. Intendo considerarmi vedovo.


Mercoledì 11 maggio 2011
Ore7,50
Charly abbaia a più non posso, legato a una gamba del tavolo di cucina. Sembra che in casa ci sia una volante della polizia. Ce l’hanno riconsegnato stamattina sotto scorta armata.
La banda dei linciatori è riuscita ad acciuffarlo semplicemente perché lui si è infilato nella cuccia dei nostri dirimpettai.
Pare che nessuno sappia apprezzare la storia romantica che si sta svolgendo sotto i nostri occhi.
Charly aveva addirittura portato o Naomi uno spuntino di mezzanotte che consisteva in mezzo filetto di pollo. Non è una cosa romantica?
Stamattina Flora ha una riunione di lavoro. Comunque sia, questo significa che la gita di Charly dal veterinario è rimandata in data da destinarsi.
Uscendo Flora mi ha stampato un bacio sulla guancia! :batacoppia Che schifo!! Gli ho chiesto di rispettare il mo spazio personale …
Be’. Veramente gli ho detto: - Per favore non toccarmi perché sono molto offeso con te -, e sono schizzato verso la porta prima che venisse a baciarmi anche qualcun altro.
Mentre uscivo dalla porta, Charly ha azzardato un disperato tentativo di fuga.
Il fatto di essere legato non lo ha scoraggiato per niente .
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Martedì 07 maggio 2011 Mezzogiorno e mezzo Mentre ero fermo ad aspettare davanti all’istituto Tecnico Commerciale G. Carli di Casal di Principe che uscisse mia figlia Teresa, due tipe nelle loro...
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17/05/2011 19:47:12
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