sorelle

31 luglio 2017 ore 00:31 segnala



bella leggetela

In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato.

Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle RESPONSABILITÀ e degli obblighi dell’età adulta la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un’occhiata serena e intensa alla figlia:
“Non dimenticare le tue Sorelle!” raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo di vetro “Esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai. Non importa quanto amerai tuo marito, né quanto amerai i bambini che potrai avere: avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di VIAGGIARE con loro ogni tanto: ricordati di fare delle cose con loro… ricordati che ‘Sorelle’ significa TUTTE le donne… le tue amiche, le tue figlie, e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno.”

dal (web)

(web)
“Ma che strano consiglio!” pensò la giovane donna “Non mi sono appena sposata? Non sono appena entrata nel mondo del matrimonio? Adesso sono una donna sposata, per fortuna! Sono adulta! Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!”.
Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più ‘sorelle’ ogni anno che passava.

Un anno dopo l’altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.
Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che ha imparato, È TUTTO QUI:
Il tempo passa.
La vita avviene.
Le distanze separano.
I bambini crescono.
I lavori vanno e vengono.
L’amore scolorisce o svanisce.
Gli uomini non fanno ciò che speriamo.
I cuori si spezzano.
I genitori muoiono.
I colleghi dimenticano i favori.
Le carriere finiscono.
MA… le Sorelle sono là!

Non importa quanto tempo e quante miglia ci siano fra voi.
Un’amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta
Quando dovrai camminare per quella valle solitaria – e dovrai camminare da sola – le donne della tua vita saranno sull’orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, tenendo per te, intervenendo a tuo favore ed attendendoti con le braccia aperte all’estremità della valle.
A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco.
O entreranno e ti strapperanno da lì.

Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita!
Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.

Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata femminilità non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo avuto davanti.
Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.
Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.
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« immagine » bella leggetela In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato. Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle RESPONSABILITÀ e degli obblighi dell’età adulta la madre pensosa fece...
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La vita vista dai bambini

26 giugno 2017 ore 16:23 segnala
Piccola osservazione

Avete mai notato che i bambini non disegnano mai la pioggia, se non su richiesta? Avete mai notato che disegnano sempre il sole? Sono fermamente convinta che sia perchè loro vedono sempre il sole, sempre, in ogni cosa.

Dovremmo essere tutti un po' così ....piccioli bambini
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Piccola osservazione Avete mai notato che i bambini non disegnano mai la pioggia, se non su richiesta? Avete mai notato che disegnano sempre il sole? Sono fermamente convinta che sia perchè loro vedono sempre il sole, sempre, in ogni cosa. Dovremmo essere tutti un po' così ....piccioli bambini
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Persone delicate...

12 dicembre 2016 ore 00:19 segnala



Io le chiamo persone delicate
quelle persone che si avvicinano agli altri senza invadere il loro spazio.
Che hanno voglia di ascoltare ma non impongono alcuna domanda. Che non proiettano ogni discorso su se stesse, ma mettono tutte se stesse in ogni discorso.
Le persone delicate chiedono sempre il permesso per entrare, perché prima di spalancare una porta si preoccupano che chi c’è dietro sia al riparo dalla corrente.
Le persone delicate sanno quanto possano ferire le parole, perciò non le utilizzano mai a caso. E non giudicano, perché tengono molto più a comprendere le motivazioni dei gesti altrui, piuttosto che a condannarli.
Ma non è la compassione che le smuove, non la pietà, perché loro non si sentono privilegiate o superiori: si sentono semplicemente ‘simili’.
Le persone delicate sono molto sensibili, e possono apparire fragili. Invece sono fortissime. Perché continuare ad essere delicati in un mondo che aggredisce è una delle scelte più coraggiose che si possano fare.

Ma la caratteristica più bella delle persone delicate è che lo sono con tutti, anche con chi non conoscono, anzi soprattutto con chi non conoscono.
Ecco perché le riconosci subito: le persone delicate, lo sono anche con te.
Cerca di fare attenzione quando ne incontri una: perché le persone delicate sono quelle che, più di tutte le altre, meritano di essere trattate con delicatezza…
(Ossimoro tossico)
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« immagine » Io le chiamo persone delicate quelle persone che si avvicinano agli altri senza invadere il loro spazio. Che hanno voglia di ascoltare ma non impongono alcuna domanda. Che non proiettano ogni discorso su se stesse, ma mettono tutte se stesse in ogni discorso. Le persone delicate chi...
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le due anfore

30 novembre 2016 ore 01:40 segnala
LE DUE ANFORE (racconto orientale...)

Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto. Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua. L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia. L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione: "Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!". Un mattino, la vecchia anfora si confido con il padrone: "Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite". Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse: "Guarda il bordo della strada". "Ma é bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora. "Hai visto? E tutto questo solo grazie a te"disse il padrone. "Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno". La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si senti morire di gioia...
Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie anche con le nostre imperfezioni... :-)
(dal web)

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LE DUE ANFORE (racconto orientale...) Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto. Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua. L'altra, nuova e...
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Non aspettare mai a domani per dire a qualcuno che l'ami tvb

10 novembre 2016 ore 23:55 segnala
DITELO PRIMA!!!
Lui era un omone robusto,dalla voce tonante e i modi bruschi.Lei era una donna dolce e delicata.Si erano sposati.Lui non le faceva mancare nulla,lei accudiva la casa ed educava i figli.I figli crebbero,si sposarono,se ne andarono.Una storia come tante.Ma,quando tutti i figli furono sistemati,la donna perse il sorriso,divenne sempre più esile,non riusciva più a mangiare e in breve non si alzò più dal letto.Preoccupato,il marito la fece ricoverare in ospedale.
Vennero al suo capezzale medici e specialisti famosi. Nessuno riusciva a scoprire il genere di malattia. Scuotevano la testa e dicevano: "Mah!". L'ultimo specialista prese da parte l'omone e gli disse: "Direi semplicemente che sua moglie non ha più voglia di vivere!".
Senza dire una parola, l'omone si sedette accanto al letto della moglie e le prese la mano. Una manina sottile che scomparve nella manona dell'uomo. Poi, con la sua voce tonante, disse deciso: "Tu non morirai!".
"Perché?", chiese lei, in un soffio lieve.
"Perché io ho bisogno di te!".
"E perché non me l'hai detto prima?".
Da quel momento la donna cominciò a migliorare. E oggi sta benissimo. Mentre medici e specialisti continuano a chiedersi che razza di malattia avesse e quale straordinaria medicina l'avesse fatta guarire così in fretta.

Fallo subito. Non pensare: "Ma mia madre, mio figlio, mia moglie lo sa già". Forse lo sa. Ma tu ti stancheresti mai di sentirtelo ripetere? Non guardare l'ora, prendi il telefono: "Sono io, voglio dirti che ti voglio bene". Stringi la mano della persona che ami e dillo: "Ho bisogno di te! Ti voglio bene, ti voglio bene, ti voglio bene". :cuore
(B. Ferrero)

domani potrebbe essere tardi.... :rosa

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DITELO PRIMA!!! Lui era un omone robusto,dalla voce tonante e i modi bruschi.Lei era una donna dolce e delicata.Si erano sposati.Lui non le faceva mancare nulla,lei accudiva la casa ed educava i figli.I figli crebbero,si sposarono,se ne andarono.Una storia come tante.Ma,quando tutti i figli furono...
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un legame particolare

10 novembre 2016 ore 00:42 segnala
ciao ..mio piccolo angolo..oggi leggendo su fb accade oggi e arrivato questo ricordo e ho voluto pubblicarlo qui nel mio angolino
e pensavo a come e forte il legame che c'è tra nonni e nipoti..
inizia cosi..

ieri era una giornata particolare ..era il compleanno di mamma e anche se sono passati alcuni anni da quando nn c'è piu..sento sempre la sua mancanza...e a farmela sentire ancora di piu e stata questa piccola dedica che mia nipote ha fatto alla sua nonna..ero su fb sono entrata nel suo profilo e ho letto questo..
Nonna oggi è il tuo compleanno. Sono passati 7 anni da quando sei volata in cielo.. ti ricordi quando venivi qui e te ne dovevi andare mi mettevo davanti la porta per non farti andare via?tu abitavi cosi lontano e quando dovevi andare non volevo lasciarti partire Si, sono sicura che te lo ricordi benissimo, non si può dimenticare nulla di ciò che si vive grazie al bene che ci volevamo e vogliamo.. nonostante ci sia la morte di mezzo. Ora ho 14 anni... Non ti ho mai ringraziato abbastanza ma nei miei occhi, nelle mie carezze e nelle mie parole, soprattutto negli ultimi anni, gli anni della malattia e degli ospedali... ecco, io sono sicura tu hai capito davvero quanto ti volessi bene e quanto te ne voglio ancora. ti voglio bene nonna e mi manchi, terribilmente. Il tempo passa, ma ancora posso percepirti... posso sentire il tuo profumo... vorrei poter vivere anche solo un altro giorno insieme Io e te... le nostre chiacchierate... i tuoi racconti... i dolci, le carezze e il tuo portarmi a letto. Io e te siamo sempre state legate. Ci ha legati una vita insieme... tu mi hai visto nascere... io ti ho visto morire.Sarai sempre con me, ovunque andrò e con chiunque sarò. Bhè nonna dopo questo arrivo al punto oggi è il tuo compleanno e ti volevo fare TANTISSIMI AUGURI.
Ciao nonna da Alessia :bacio :cuore
#mimanchidamorire


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ciao ..mio piccolo angolo..oggi leggendo su fb accade oggi e arrivato questo ricordo e ho voluto pubblicarlo qui nel mio angolino e pensavo a come e forte il legame che c'è tra nonni e nipoti.. inizia cosi.. ieri era una giornata particolare ..era il compleanno di mamma e anche se sono passati...
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dal mio blog di qualche anno fa

07 novembre 2016 ore 01:33 segnala
ero seduta sulla panchina del parchetto ,e mentre leggevo...

Per il giorno del mio compleanno mi hanno regalato dei libri. Leggendo i titoli e sfogliandoli , uno mi ha colpito in modo particolare. Parla di un amore, combattuto e ostacolato, di due ragazzi. Ho deciso... questo sarà il primo che leggerò! Vorrei farlo però, in un posto tranquillo, in silenzio ...dove nessuno mi possa disturbare .
è una bella serata di maggio e sotto uno splendido plenilunio mi incammino verso una delle panchine del parchetto. Voglio rilassarmi con la lettura , seduta proprio li... su una di quelle panchine .






Il libro, come già detto , parla dell''amore di due ragazzi che vogliono coronare il loro sogno, che teneri,
si amano cosi tanto!! questo loro amore, tanto ostacolato, non solo dai genitori ma da tante altre cose. Sembra quasi che il destino c'è l'abbia con loro...e mentre leggo .... mi tornano alla mente le parole che avevo ascoltato in un sermone . Le parole dicevano che “la forza dell'amore ha il potere di abbattere ogni ostacolo”. Non avevo letto ancora tante pagine, ma ero cosi affascinata da quella storia, che non sentii i passi di qualcuno che si stava avvicinando a me, mi resi conto solo quando una mano mi toccò la spalla, e presa dallo spavento ...chiusi il libro di colpo ! Impaurita ...mi girai solo quando vidi loro,e feci un sospiro di sollievo !
- ragazzi che spavento!!!...
erano loro, i miei amici del parchetto, e uno di loro disse..
- eri così presa dalla lettura che non ci hai sentiti arrivare? non ti sarai mica spaventata? ti abbiamo vista da lontano e volevamo portarti con noi a prendere qualcosa al bar ,e poi andare ad ascoltare “ le Vibrazioni”... sappiamo che questo gruppo piace tanto anche a te. Il concerto è nella piazza del paese,
non molto lontano da qui .
-ok ok andiamo! però una cosa la devo dire, ragà.... mi avete fatto venì un colpo! non so se ve ne siete accorti, ma i miei occhi si sono riempiti di lacrime dallo spavento. Quando mi sono sentita la mano sulla spalla, il cuore mi si è fermato! ero sola, non vi ho sentiti arrivare.... ditemi voi come facevo a non spaventarmi !
Dopo essermi tranquillizzata, e il cuore era tornato a battere normalmente dissi...
- certo che siete unici..come farei senza di voi !!
chiusi il libro e mi incamminai con loro. Ero molto felice perchè sentivo veramente la loro amicizia. È proprio vero che nella vita si è grati a Dio per tante cose . Ad esempio lo ringraziamo al mattino perchè ci ha dato la gioia di vedere un giorno nuovo, gli siamo grati per la famiglia e tante altre cose..ma la mia gratitudine va anche a loro.....
I miei amici, quelli che riescono a farmi stare bene e a farmi sorridere sempre ...
Grazie!!!



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ero seduta sulla panchina del parchetto ,e mentre leggevo... Per il giorno del mio compleanno mi hanno regalato dei libri. Leggendo i titoli e sfogliandoli , uno mi ha colpito in modo particolare. Parla di un amore, combattuto e ostacolato, di due ragazzi. Ho deciso... questo sarà il primo che...
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Un fotografo che stava realizzando un .....

09 maggio 2016 ore 20:24 segnala
preso da fb ..LE DONNE DELLA POLIZIA DI STATO non e bellissimo :-) :cuore

eseguito all'interno di un utero materno –per correggere un problema di spina bifida- in un feto di appena 21 settimane (un’autentica prodezza medica), mai avrebbe immaginato che la sua macchina fotografica potesse catturare il più eloquente grido in favore della vita sino ad ora conosciuto Mentre Paul Harris realizzava il servizio nell'Università di Vanderbilt ( Nashville, Tennessee) da tutti riconosciuta come una delle strutture più avanzate nell'esecuzione di questo tipo di chirurgia, catturò il momento in cui il bimbo trasse la piccola mano dall'interno dell’utero materno afferrando il dito del chirurgo che lo stava operando.
La piccola mano che commosse il mondo appartiene a Samuel Alexander, (il giorno della foto era a soli 5 mesi di gestazione)


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preso da fb ..LE DONNE DELLA POLIZIA DI STATO non e bellissimo :-) :cuore eseguito all'interno di un utero materno –per correggere un problema di spina bifida- in un feto di appena 21 settimane (un’autentica prodezza medica), mai avrebbe immaginato che la sua macchina fotografica potesse...
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