Disagi

08 settembre 2017 ore 15:52 segnala
Arriva per tutti prima o poi il momento di trasformarci da Crisalide in Farfalla accorgendoci che siamo UNO tra moltissimi altri simili a noi eppure unici,ognuno mosso da forze interiori conosciute solo a lui stesso forse non ancora del tutto realizzate,visualuzzate e capite,forse respinte o parzialmente accettate ma private,ci appartengono e ci rappresentano.
Ci siamo evoluti,navighiamo tra le stelle eppure incapaci di non essere noi stessi ai nostri occhi, istinto e ragione,ognuno un microcosmo fatto di nervi e sangue,cocciuti,ostinati,profondi,timorosi,remissivi eppure esemplari irripetibili.
Uomini e donne interpreti di se stessi seppur inseriti in un contesto sociale appiattito e precotto,uomini e donne accumulati dagli stessi disagi e sofferenze,problemi e solitudini che nascono dalle delusioni,dalle insofferenze,dalle attese disattese e che non si limitano ai rapporti interpersonali ma a macchia d'olio si espandono in tutte le ramificazioni dell'apparato sociale sempre più incerto benchè piatto.
In precedenza abbiamo già affrontato queste tematiche seppur da punti di vista diversi e ritornarci fa capire quanto sia ampio l'argomento in questione,l'uomo,i suoi disagi e i suoi limiti umani.
Bisognerebbe essere studiosi o quantomeno esperti della materia ma anche uno qualunque come me riuscirebbe a entrare in contatto con se stesso seppur in modo superficiale e vago ma trovo affascinante anche il punto di vista di chi come me non ha incorniciato titoli di studio,lauree e onoreficenze alla parete di casa.
Abbandoni,disgregazioni,sogni lasciati a metà e ideali fallimentari,questo il bagaglio che ci rende simili e ci accumuna più del colore della pelle ma che allo stesso tempo ci distingue esattamente come le impronte digitali diverse da persona a persona.
Certo tutti abbiamo un cuore pulsante e un'anima profonda ma se non ci fosse la mente a dirigere il traffico delle emozioni in corso saremmo solo puro istinto animalesco,se il buon Dio ci ha creati più evoluti di tutti gli esseri viventi un motivo dovrà pur esserci no? Una cosa è possedere il cervello altro è sforzarsi di usarlo.
Vorremmo avere tutti un consulente,uno specialista,un supervisore che ci guidi e consigli sulle mosse giuste e sulle scelte migliori da fare ma così non è, dobbiamo districarci e cavarcela da soli,a volte ci rusciamo a volte no ma questo è LA VITA.
Non ci sono soluzioni già pronte o rimedi da sciogliere in un bicchiere d'acqua, il nostro IO ha bisogno di medicine che trova in noi stessi,la capacità di riflettere,di distinguere e di capire,a volte accettare a volte respingere. Aiutare e farsi aiutare ma spesso il nostro orgoglio ci acceca e ci sovrasta impedendoci di usare il buon senso,le parcelle da pagare allo psicologo sono troppo care poi non tutti accettano pagare sedute di 60 minuti che in realtà non durano più di 45,non tutti ammettono di avere sbagliato e si lasciano aiutare.
Alcune volte basterebbe il dialogo che credo sia il rimedio più antico per assorbire i colpi bassi della vita,dialogare anche solo come valvola di sfogo alle amarezze che interiorizziamo e che ci fanno soffocare,un dialogo libero da ostacoli e non fatto di teorie da scaldare al forno già cotte da altri.
C'è chi sostiene che la donna sia più vulnerabile dell'uomo dal punto di vista psicobiologico probabilmente legato e condizionato dal fattore "ciclo mestruale" allora mi chiedo se con la menopausa la donna recupera stabilità,non credo e nemmeno mi addentro su questo terreno infido di sabbie mobili.
Ho conosciuto donne più stabili della Rocca di Gibilterra,altre più fragili di una bolla di sapone eppure straordinarie nella loro essenza. Educhiamo la mente per educare il corpo.
Essere condizionati da strutture mentali pone limiti,in alcune culture se la donna arriva impura al matrimonio viene additata per tutta la sua esistenza,maltrattata,umiliata,offesa,ma che razza di DIO permette questa assurdità,in nome di cosa?
Così come a volte da adolescenti non abbiamo voluto ascoltare i consigli dei nostri vecchi,ci sentivamo superiori e pronti a cavarcela da soli col solo risultato di ritrovarci in balia delle incertezze e dei dubbi,se solo avessimo aperto la mente avremmo evitato un sacco di guai.
Forse alla base di "certi disagi" c'è il fatto che non conosciamo o non accettiamo la nostra vera natura, voglio dire che sarebbe tutto più semplice se mettessimo in pratica "io sono e non ciò che vorrei essere". Per certo c'è un che di enorme superiore a noi piccoli ominidi ma cosa......e questo è il dilemma dei dilemmi.
Quello che provo io lo provo solo io e nessun altro,da non crederci,gli altri nel migliore dei casi possono provare a comprendere ma solo io lo provo,un po come andare dal medico di fiducia e descrivere il disturbo,lui potrà capire e darti la cura ma il male appartiene solo a te.
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Arriva per tutti prima o poi il momento di trasformarci da Crisalide in Farfalla accorgendoci che siamo UNO tra moltissimi altri simili a noi eppure unici,ognuno mosso da forze interiori conosciute solo a lui stesso forse non ancora del tutto realizzate,visualuzzate e capite,forse respinte o...
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08/09/2017 15:52:33
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