saggi si diventa

16 maggio 2017 ore 11:09 segnala
La SAGGEZZA è una qualità positiva alla base di molte filosofie di vita,essere saggi significa ai giorni nostri essere disincantati,smaliziati,anche furbetti se vogliamo ma dalla notte dei tempi è in grado di garantire quella serenità dell'esistenza altrimenti difficile da raggiungere.
Azzera gli stati emotivi che il non saggio vive negativamente,certo di per se non basta per essere felici,una persona saggia è dotata di una personalità con forti spigolature critiche,un debole potrebbe essere saggio così come un vecchio ma entrambi soffrirebbero di carenze legate al loro stato,in fondo la saggezza non ha età anche se nell'immaginario collettivo diamo per scontato che un vecchio lo debba essere per diritto acquisito ma non è esattamente così,io personalmente conosco persone avanti con gli anni che vivono in un perenne stato da Peter Pan così come conosco persone giovani (molto più di me) che riescono a stupirmi e che starei ad ascoltare ore intere nelle loro riflessioni che a me appaiono montagne di saggezza da scalare.
Ma in fondo cosa ne sappiamo della Saggezza,cosa intendiamo per Saggezza?
Come in molti altri aspetti del vivere umano anche in questo caso dobbiamo tenere conto del vissuto della persona in "esame". Se è stato fortunato (un ottimo impiego,una famiglia unita,una discreta agiatezza economica e facilità nei rapporti interpersonali) certamente parte avvantaggiato in quanto gli basta essere Equilibrato senza arrivare alla saggezza per contare su una vita serena e felice,al contario chi purtroppo per lui è vissuto tra stenti,precarietà,amarezze,sofferenze e privazioni farà molta più fatica a trovare l'equilibrio armonioso primo passo verso la saggezza. In fondo basterebbe vivere senza negatività,facile a dirsi meno a farsi,sfido chiunque a trovare chi non vorrebbe vivere così ma non scherziamo,basta leggere qualsiasi quotidiano per rendersi conto della realtà,crisi,povertà diffusa,scandali,corruzione,guerre più o meno religiose,come si elude la negaività intorno a noi che come virus ci entra in circolo?
Poi dobbiamo stabilire cosa cerchiamo esattamente,in base alle più diffuse filosofie orientali se ci accontentiamo della serenità e non cerchiamo altro potremmo anche raggiungere la saggezza ma siamo sicuri che un uomo del nostro tempo inserito in questo contesto sociale si accontenti della serenità......forse si ma con quanti zeri!!!!
Ma allora cos'è la SAGGEZZA e sopra tutto come si diventa SAGGI? Bella domanda,secondo me servono tre ingredienti base e sono:

1) Affrontare positivamente una attesa disattesa
2) Porsi delle mete raggiungibili
3) Ottimizzare i risultati raggiunti (e ottenuti)

1) A chi non è capitato di uscire di casa per andare a lavorare col sorriso sulla labbra,saliamo in macchina e accidenti il motore non parte,la batteria morta,basta poco per rimescolare tutto e per disattendere le attese anche se mi rendo conto di banalizzare all'estremo il concetto.
2) Una persona dotata di semplice equilibrio non si mette troppi grilli in testa,non si prefigge mete sapendo che nella migliore delle ipotesi saranno irraggiungibili,più saggiamente si concentra su ciò che potrebbe essere realisticamente realizzabile.
3) Non possiamo eliminare le dune di sabbia del deserto con paletta e secchiello,potremo metterci tutta la buona volontà del mondo ma sarebbe non solo per nulla saggio ma demenziale,potremmo fare una battaglia di principi ma potremmo anche scatenare una guerra senza ottenerne nulla.

Ecco allora quanto diventa importante una gestione positiva della situazione e per quanto assurdo non tutti sono in grado di farlo con successo. Il più delle volte di fronte ad una delusione,una attesa disattesa con esiti negativi scatta il meccanismo quasi perverso del prendersela con se stessi o contro gli altri bypassando e contravvenendo le condizioni base della saggezza,il buon senso,l'equilibrio,la coerenza. Quante volte abbiamo visto un giocatore fallire un calcio di rigore o una meta del rugby,lo stesso atlleta si inginocchia,inveisce,urla,prende a calci i cartelloni pubblicitari,in fondo siamo davanti ad uno scatto d'ira normale e comprensibile,è normale vivere una frustrazione ma sicuri sia normale,diciamo poco saggio.
Crediamo che chi si trova in questa situazione di frustrazione,d'ira,di abbattimento sia solo per la logica conseguenza del fallimento appena vissuto pensando che accade solo a lui,il negativo,lo sfortunato di turno convinto che se fortunato non sarebbe accaduto e non accadrebbe mai........IDIOZIA......non valutano nemmeno che i "fortunati" quando falliscono fanno un percorso mentale/emozionale diverso che impedisce loro di sentirsi "vittime designate".
E se volessi diventare "Saggio"......
Credo che per farlo dovrei vivere con parsimonia,con equilibrio evitando tutti gli eccessi,dovrei rivedere tutti i miei sogni e rivedere al ribasso tutte le mia aspirazioni che per amore del vero...se ne fosse realizzata una che sia una.
Avere sempre un piano di riserva,tenere sempre una porta aperta,una via di fuga se le cose prendessero una brutta piega ma sapete che vi dico,se il buon DIO mi voleva Saggio mi faceva nascere Saggio invece mi ha fatto nascere Uomo e devo ringraziarlo per questo,secondo me i Saggi alla lunga diventano noiosi,privi di slanci,privi di entusiasmi,sempre precisini a attenti a come ti muovi....no grazie,preferisco la via di mezzo,uomo sulla strada della saggezza che per nulla al mondo rinuncerebbe a quel pizzico di sana di follia senza la quale la vita sarebbe un piattume.
Allora stando così le cose dobbiamo dedurre che gli Spartani fossero saggi,eliminavo le ciambelle senza buco fin dalla nascita per assicusarsi una sorta di purezza nella continuità della stirpe,grandi soldati,grandi guerrieri,grandi combattenti ma molto limitati,in fondo giustamente volevano solo proteggere loro stessi e non accettavano interferenze dall'esterno,a ben pensarci anche Hitler voleva proteggere la razza Ariana,era persino un amante degli animali ma non per questo possiamo chiamarli un Saggio.....io Saggio? no grazie,preferisco avere qualche difetto sparso qua e la, mi contento di essere dotato di buon senso,di vivere al meglio senza invadere spazi che non mi appartengono e di vivere in pace. La saggezza la lascio ai Saggi.
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La SAGGEZZA è una qualità positiva alla base di molte filosofie di vita,essere saggi significa ai giorni nostri essere disincantati,smaliziati,anche furbetti se vogliamo ma dalla notte dei tempi è in grado di garantire quella serenità dell'esistenza altrimenti difficile da raggiungere. Azzera gli...
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16/05/2017 11:09:04
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