Scuola e vita 2

15 settembre 2017 ore 15:43 segnala
Restai con la maestra Palego fino alla terza elementare poi cambiammo tutto,insegnante e scuola,in quarta mi ritrovai con altri compagni in una classe mista ricavata in un vecchio chiostro all'interno dell'oratorio della chiesa di Sant'Agostino,a poca distanza da casa e di quel periodo non rammento il volto o il nome degli insegnanti ma un episodio tragico nella sua crudezza. Un giorno una parte del pavimento della classe crollò e diversi bambini caddero di sotto,ci furono pure dei morti e feriti anche gravi,che disgrazia,ancora ricordo il panico,la paura che ci attanagliava,le urla strazianti e i pianti,il fuggi fuggi generale e lo spavento che aumentava con l'accumularsi della polvere che si depositava sui corpi senza vita di quelli che fino a un minuto prima erano i miei compagni di classe. E i genitori corsi per vedere i propri figli,riconoscerli fu straziante,io immobilizzato e annullato,i pompieri che cercavano di sgombrare le macerie,non ricordo altro ma tanto mi basta per dire una preghiera ancor oggi a quei poveri bambini che non meritavano certo di morire così. Questo uno di quegli episodi,sicuramente il più traumatico e tragico della mia infanzia anche se allora ancora non avevo chiaro il concetto di morte in tutta la sua pienezza ma quel giorno la vidi per la prima volta in tutta la sua crudeltà,non la capii nemmeno quando un giorno di qualche anno prima giocando a casa di una bimba mia amica lei sempre per gioco infilò due dita piccole e magre in una presa di corrente allora dai fori enormi,fu un attimo,vidi come una scintilla e lei che senza un lamento cadde all'indietro e restò immobile sul pavimento,credevo stesse giocando e la chiamai,lei non rispondeva allora andai a chiamare la mamma che era in un altra stanza e le dissi...corri,Diana non risponde.....il resto vi prego,risparmiatemelo anche se non capii cosa fosse realmente successo,stavamo giocando tra bimbi,che c'entra la morte..... eppure arrivò silente e viscida,ancora vedo i suoi occhioni e il suo sorriso,una piccola bara bianca e le lacrime che mi scivolano sulle guance. Diana ciao tesoro,adesso saresti una bellissima vecchietta invece Dio ha voluto farti Angelo,ti ricordi di me????
e la vita continua,nuove esperienze,nuove amicizie,nuove situazioni. Una notte intera a bordo di un'auto (una FIAT 1100) per arrivare a casa,una casa mai vista tra persone mai viste e un uomo e una donna che dicevano di essere i miei genitori,sarà ma che vogliono da me? e come parlano? avevo circa 12 anni,mi si presentò anche un ragazzo più grande di me che diceva di essere mio fratello,ma scherziamo? Non so perchè ma fui bocciato in quinta elementare così dovetti ripeterla,che strazio ma tant'è...nessuno è perfetto. Allora le scuole superiori erano l'avviamento e la media non ancora unificate,i miei mi iscrissero all'avviamento che in pratica scomparve l'anno successivo e proseguii il mio percorso scolastico ma prima di continuare il viaggio come non ricordare la mia prima esperienza omosessuale con un amico? ero in quinta e un giorno il maestro Piccioni mi castigò (o meglio castigò me e il mio detto amico) perchè mi aveva sorpreso mentre sottobanco passavo un foglietto (un pizzino come si direbbe oggi) con delle soluzioni ad un problema e come punizione ci fece sedere spalle alla cattedra sul banco in fondo la classe dicendo che ci avrebbe anche dato una nota da far firmare a casa......accidenti che rabbia.
Non so spiegarmelo ma non ho altri particolari ricordi legati ad altri percorsi scolastici ne altri episodi ad essi collegati,da adolescente nulla di significativo o meglio nulla che non sia degno di menzione,la prima sigaretta,la prima canna,le prime feste nei garage,le prime gite scolastiche con le ragazze che ovviamente indossavano jeans aderentissimi a prova di….ma ndò vai ma che fai? Fermo con le mani.
Poi finite le medie il liceo che scelsi ovviamente classico non scientifico,sono sempre stato affascinato dall’umanesimo,dalla letteratura italiana e inglese,meno la francese e tedesca…chissà perché, ho sempre trovato piacevole scrivere,prendere nota,ascoltare,pensare,riflettere,calcolare non mi ha mai affascinato ed ecco spiegato il mio fallimento ma va bene così,così doveva andare e così è andata,come dicevano i Faraoni dell’antico Egitto…così sia scritto,così sia fatto.
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Restai con la maestra Palego fino alla terza elementare poi cambiammo tutto,insegnante e scuola,in quarta mi ritrovai con altri compagni in una classe mista ricavata in un vecchio chiostro all'interno dell'oratorio della chiesa di Sant'Agostino,a poca distanza da casa e di quel periodo non rammento...
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15/09/2017 15:43:11
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