....compito arduo.

12 ottobre 2017 ore 11:37 segnala
Ho da sempre avuto un feeling mentale col pensiero socratico secondo il quale (a mia interpretazione) la dialettica ha un ruolo rilevante,argomenti precisi risposte precise il che richiede una grande capacitÓ di analisi,di elaborazione della sintesi,intuire la realtÓ per supportare confronti articolati e variegati che Socrate era in grado di affrontare. Riuscire a scalfire le certezze del proprio interlocutore con l'arma dell'ironia lo trovo fantastico,sfidarlo sulle proprie tesi e metterlo alle corde ha un che di mistico facendolo diventare promotore di punti di vista inesplorati,di idee nuove,di avanguardia mentale,fare della virt¨ e del sapere un pilastro portante detto che le virt¨ non si possono insegnare.Solo un concetto astratto se vogliamo ma ricco di spunti per riflettere,l'uomo come concezione interiorizzata proiettata verso la sua anima che diventa la vera realtÓ,il corpo come strumento. "CONOSCI TE STESSO",non a caso il vero senso della vita.
Del pensiero di Sant'Agostino ho ammirato la sua ricerca sul concetto di trinitÓ sulla quale ha poi fondato la dottrina sull'illuminazione divina ponendola come gesto amorevole di Dio per placare l'inquietudine umana non placata dalla sensibilitÓ,visione davvero straordinaria. Cercare Dio e amarlo ,amarlo per aver creato l'uomo a sua immagine e somiglianza,Dio inteso come BENE assoluto e il MALE come una sua negazione,da restare a bocca aperta solo a pensarci.Male come rifiuto di Dio,questo il vero peccato umano.
Dio inteso come continua ricerca,salire i gradini della conoscienza per arrivare a questo.Dio come maestro interiore partecipe alla veritÓ e esso stesso veritÓ assoluta.
ChissÓ,forse hanno ragione gli atei,forse aveva ragione Carl Marx quando disse che "la religione Ŕ l'oppio dei popoli",in fondo ogni individuo Ŕ libero di dire la sua fermo restando che dovrebbe parlare solo per se stesso e non generalizzare,io ci credo,credo che DIO esiste eccome se esiste,difficile da percepire ma la sua presenza la intendo come a colmare certi VUOTI che non riuscirei a descrivere,ci credo al di la e al di sopra di ogni dubbio.
Ovvio certi momenti sono assalito da dubbi ma di fronte alla grandiositÓ della vita ogni dubbio svanisce.
In fondo Dio non esisterebbe se non ci fosse la vita e di conseguenza la morte,non esisterebbero nemmeno le religioni se non ci fosse il bene e il male. Argomentazioni forse patetiche ma reali come la vita e la morte,come il bene e il male. Tutti noi parliamo della creazione dell'uomo ma quanti di noi si domandano se e quando l'uomo ha creato Dio,ribaltare potrebbe apparire dissacrante per alcuni elevato per altri. Sono convinto della sua esistenza non solo per via della mia ma anche perchŔ il nostro Ŕ un percorso senza via di fuga,alla fine Ŕ la che ci aspetta,ci giudica,ci assolve o ci condanna e non abbiamo alternative.Forse noi umani non abbiamo nemmeno abbastanza forza per affrontare la vita da soli ecco perchŔ abbiamo creato Dio e lo cerchiamo....potremmo cercare ci˛ che non esiste? Domande intime,private e le risposte dobbiamo cercarle in noi stessi e fors'anche i cosiddetti "senza Dio" se le pongono come l'eccezzione che conferma la regola. Nessuno pu˛ dire di non avere bisogno di Dio e non credo che Dio sia solo il superfluo a giustificare l'esistenza del tutto. Dio come fede razionale,Dio come certezza,Dio come vita.
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Ho da sempre avuto un feeling mentale col pensiero socratico secondo il quale (a mia interpretazione) la dialettica ha un ruolo rilevante,argomenti precisi risposte precise il che richiede una grande capacitÓ di analisi,di elaborazione della sintesi,intuire la realtÓ per supportare confronti...
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12/10/2017 11:37:55
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