estratto conto

21 maggio 2018 ore 17:02 segnala
Almeno una volta l'anno sono pervaso da una incontenibile voglia di fare "riflessioni" sulla mia vita e la cosa coincide con l'inizio della festivitÓ Natalizie forse perchŔ coincidono con un momento di fortissime visioni mistiche/sacrali o perchŔ essendo in prossimitÓ della fine di un anno trovo anche legittimo immergermi in una sorta di estratto conto. Ogni anno qualcosa da accumulare e da cancellare,da immagazzinare tra le esperienze positive o da mettere tra i rifiuti senza neanche fare attenzione a differenziarli,monnezza sono e monnezza restano.
Eccomi sull'orlo dei 64,qualcuno vissuto pericolosamente,qualche altro trascorso cercando di annoiarmi il meno possibile,altri tra una noia e l'altra ma tutti intensi,carichi di emozioni e diversi uno dall'altro. Gli ultimi 4 poi vissuti tra enormi contrasti che vanno dal vivere quotidiano in un mondo tanto bello quanto difficile e ostile all'interagire con esso. Per me anni di conflitti interiori,di sofferenze,di solitudini all'ennesima potenza alleviate di tanto in tanto da qualche presenza pi¨ o meno significante ma tutto sommato sterile,anni passati purtroppo con la coda dell'occhio a guardare indietro,a chiedermi il perchŔ fondante di certe scelte di vita che poi si sono rivelate deprimenti lasciandomi alle spalle persino gli amici veri che per me erano e sono una risorsa. Eppure ero colmo di speranze,di fiducie,di attese che poi si sono rivelate disattese e appunto una volta l'anno durante il periodo di proiezioni mistiche riemergono a ostacolare proiezioni future. Paradossi del mio esistere e vivere come se vivessi in un grattacielo talmente alto che risulta essere perennemente avvolto da nubi che impediscono di guardare oltre,di avere una visione completa e chiara,autostrade mentali che poi si intasano in strettoie che impediscono il flusso di nuove idee. Vivo in una casa pi¨ grande ma la mia famiglia Ŕ sempre la stessa,ho pi¨ riscontri ma meno conoscenze,pi¨ antidolorifici e meno benessere,ho allargato il mio spazio esterno ma non altrettanto quello interiore,vivo i tempi del mordi e fuggi,del grande profitto sociale e dell'impoverimento individuale,del piacere fugace ho smarrito il bello di un abbraccio,che estratto conto di merda.
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Almeno una volta l'anno sono pervaso da una incontenibile voglia di fare "riflessioni" sulla mia vita e la cosa coincide con l'inizio della festivitÓ Natalizie forse perchŔ coincidono con un momento di fortissime visioni mistiche/sacrali o perchŔ essendo in prossimitÓ della fine di un anno trovo...
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21/05/2018 17:02:19
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