Fallimento 2

06 luglio 2018 ore 10:54 segnala
"Accettare il fallimento è un’attitudine da vincenti. Alain Robert"
.......e come dargli torto,in fondo per vincere nella vita bisogna mettere in conto il rischio di perdere.
Dopo essere uscito con le ossa rotte più per la delusione che per il fallimento in se stesso dal mio matrimonio ho vissuto altre storie,altre esperienze e anche altri errori seppure uno diverso dall'atro ma tutti fondanti su un difetto di fondo,la mia scarsa capacità di amare veramente.
Si che facevo di tutto per riuscirci o almeno raschiavo il fondo delle mie capacità e possibilità ma niente,non riuscivo a cavarne nulla di buono. Altri letti da disfare,altre donne da conoscere ma nessuna da amare come desideravo,nessuna che colmasse i soliti vuoti che vivono nel mio io ma probabilmente ero io a non permetterlo,in fondo non lo desideravo in tutta la sua pienezza...adesso lo capisco ma adesso a che serve? resta la consapevolezza,la conoscienza ma resta anche quel vuoto seppure diverso.
Adesso non ho più gli stimoli,la volontà di ripartire o meglio lo vorrei ma la sola persona che veramente è riuscita a entrarmi dentro è lontana in tutto e per tutto quindi non cerco nulla che nemmeno possa apparire simile,certo non posso nemmeno lamentarmi,in fondo sono io che voglio così quindi evito di sommare l'ennesimo fallimento a quelli già vissuti...della serie prevenire è meglio che subire. Donne anche interessanti,belle,trasgressive eppure lontane dalle mie esigenze che in fondo non erano ne sono infondate,possibile nessuna che mi capisca senza giudicarmi? nessuna che mi accetta per l'uomo che sono senza pretendere cambiamenti che soddisfano solo lei?
In buona sostanza considero il fallimento come un sassolino nella scarpa,da fastidio ma non deve impedire di continuare il cammino,il fallimento non va ne evitato ne rifiutato ma solo accettato.
Il trucco consiste nel trasformare il fallimento in un punto di forza e il non riuscirci non va interpretato come esso stesso un fallimento. Ci saranno altre occasioni,altre opportunità...mai dire mai.
Non lasciamoci bloccare dalle paure.
Poi come spesso accade non ci sono regole scritte,dipende da troppe circostanze e siamo alle solite,quello che è vangelo per me per te possono essere solo idiozie.
E se ci mettessimo più entusiasmo? il più delle volte ci ritroviamo a vivere senza entusiasmo,agiamo tanto per agire e parliamo tanto per parlare,che fine ha fatto la passione,la voglia,la concretezza.
Ci ritroviamo a sopravvivere più o meno stancamente e senza coinvolgimenti,tutto ci scivola di dosso senza nemmeno esserne consapevoli. Diamo per scontato che tutto è immutabile,che tanto non cambia nulla ma in realtà cosa facciamo noi per cambiare questo stato di cose? praticamente nulla,ci lasciamo vincere dalla rassegnazione,dalla stanchezza,dallo sconforto e così facendo non facciamo altro che aumentare le possibilità di inciampare in altri fallimenti.
Da bambini quante volte siamo caduti a terra prima di imparare a camminare? eppure ci siamo rialzati,abbiamo imparato a camminare e correre e come facciamo quando presi da dubbi non riusciamo a decidere come comportarci? un po di ottimismo,di volontà,di entusiasmo e perchè no,un pizzico di buon senso e via,sei poi falliamo almeno potremo sempre dire...io ce l'ho messa tutta.
Non mi sono mai fatto influenzare,ho sempre camminato con le mie gambe e ragionato con la mia testa,non ho particolari rancori ma tanti bellissimi ricordi,non ultimo per certo non devo ringraziare nessuno anche se non ho scalato nessuna montagna sociale,nell'ambito lavorativo tranne sparuti periodi di magra posso ritenermi fortunato,ho vissuto il lavoro come opportunità e non come costrizione,cercavo di metterci impegno e ho sempre avuto stima e rispetto da parte di tutti,anche dei diretti superiori, ho persino rifiutato offerte allettanti e questo lo considero un valore aggiunto,a tutt'oggi sono in ottimi rapporti con un ex datore di lavoro che a distanza di anni mantiene acceso il rapporto di amicizia che ci ha sempre contraddistinto.
Al contario non ha mai accettato aiuti di sorta che pure ho avuto all'inizio del mio percorso lavorativo appunto perchè ho sempre preferito sbagliare da solo,quando hanno sbagliato gli altri per me hanno solo fatto una confusione incredibile....
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"Accettare il fallimento è un’attitudine da vincenti. Alain Robert" .......e come dargli torto,in fondo per vincere nella vita bisogna mettere in conto il rischio di perdere. Dopo essere uscito con le ossa rotte più per la delusione che per il fallimento in se stesso dal mio matrimonio ho vissuto...
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06/07/2018 10:54:19
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