il treno della vita.

30 settembre 2018 ore 11:21 segnala
Il treno della vita!

Il binario La vita e’ come un viaggio in treno con le sue stazioni, i suoi cambi, i binari , i suoi incidenti!!! Nel nascere saliamo sul treno e ci troviamo con i nostri genitori e crediamo che sempre viaggeranno al nostro fianco ma in qualche stazione loro scenderanno lasciandoci viaggiare da soli. Nello stesso modo nel nostro treno saliranno altre persone, saranno significative: nostri fratelli, amici, figli e anche l’amore della nostra vita. Molti scenderanno e lasceranno un vuoto permanente… altri passeranno inosservati! Questo viaggio sarà ricco di gioie, dispiaceri, fantasie, attese e saluti.
La riuscita di questo viaggio consiste nell’avere una buona relazione con tutti i passeggeri, nel dare il meglio di noi stessi. Il grande mistero e’ che non sappiamo in quale stazione scenderemo, per questo dobbiamo vivere nel migliore dei modi, amare, perdonare, offrire il meglio di noi… così quando arriverà il momento di scendere e il nostro sedile sarà vuoto, lasceremo bei ricordi agli altri passeggeri del treno della vita!
Ti auguro che in questo nuovo anno il viaggio sul tuo treno sia migliore ogni giorno, seminando sempre amore e gioia. Ah! Ti ringrazio per essere uno dei passeggeri del mio treno…

Ho trovato queste parole su internet,non so chi le abbia scritte ne quando ma chiunque lo abbia fatto merita tutta la mia stima e gratitudine,grazie per l'emozione che mi hai donato e per la bellezza che mi ha penetrato,grazie davvero. La metafora del treno calza benissimo a descrivere la vita intesa come un viaggio fatto di imprevisti,contrattempi,gioie,dolori,amori,delusioni,un bagaglio che ci portiamo sempre appresso e che non possiamo fingere di dimenticare in carrozza.
C'è chi viaggia in prima classe,chi in tradotta e chi fuggiasco su un carro bestiame,chi su un treno veloce quanto un pensiero e chi come me preferisce le vecchie locomotive nere e sbuffanti con il macchinista a spalare carbone nella caldaia asciugandosi il sudore sulla fronte con suo foulard più nero del carbone stesso legato al collo.
Diciamoci la verità,viviamo in un'epoca nella quale i soli volori importanti sono i social network dove si chiede amicizia a perfetti sconosciuti (che idiozia)e se non lo fai ti senti tagliato fuori,isolato,in un'epoca dove si va di fretta,si vive di fretta,si ama di fretta,fibre ottiche,connessioni iperveloci e megabyte,ecco la nostra epoca.
Eppure ai miei tempi prima di chiedere l'amicizia ci si doveva quanto meno conoscere di persona,frequentare,se una ragazza ci sorrideva il viso si arrossiva come un peperone,per telefonare si andava in una cabina col gettone,i numeri di telefono si scrivevano piccoli piccoli su agendine tascabili....si viaggiava a velocità ridotta ma questo permetteva di ammirare il paesaggio della vita.
Un viaggio che più si avvicina alla stazione d'arrivo più rifarei,un viaggio a volte difficoltoso ma sempre col biglietto a portata di mano,un viaggio a volte in solitudine altre condiviso ma in rarissime occasioni con persone che abbiano lasciato una scia,un segno profondo della loro presenza,il più delle volte presenze vuote e insignificanti.
Se posso vorrei menzionare due episodi che mi sono accaduti tanti anni fa,il primo credo avessi avuto 13 anni,arrivato alla stazione nella quale dovevo scendere per la coincidenza successiva nella foga lasciai la valigia sul treno,una volta realizzato che mi mancava qualcosa il convoglio era bello che ripartito...mannaggia e adesso che faccio?
In lontananza vidi un agente della polizia ferroviaria e gli spiegai l'accaduto al che mi chiese di descrivere la mia valigia e dove fossi accomodato,una volta spiegato mi disse non ti preoccupare giovanotto,adesso telefoniamo alla stazione successiva,facciamo salire una persona che una volta recuperata la tua valigia la metterà sul primo treno diretto qua....e così avvenne,Dio che felicità nel rivedere la mia valigia che credevo persa.
L'altro episodio sempre legato al viaggio della vita avvenne durante la fermata in una stazione intermedia,un signore che viaggiava nel mio scompartimento (distinto e educato) scese ma una volta sceso venne ammanettato da due carabinieri e portato via,vatti a fidare delle apparenze.
La vita come un viaggio,un viaggio che non vorremmo finisse mai,un viaggio che lungo il percorso mi ha fatto incontrare una donna che mai e poi mai avrei nemmeno sperato di incontrare,la sola che riesce persino a rendere piacevoli le difficoltà e i problemi e a lei dico...fai buon viaggio piccola,quando io sarò sceso continua il tuo viaggio e se potrai ogni tanto lanciami un sorriso,buon viaggio a te.
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Il treno della vita! Il binario La vita e’ come un viaggio in treno con le sue stazioni, i suoi cambi, i binari , i suoi incidenti!!! Nel nascere saliamo sul treno e ci troviamo con i nostri genitori e crediamo che sempre viaggeranno al nostro fianco ma in qualche stazione loro scenderanno...
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30/09/2018 11:21:35
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